Silvano Maria Tomasi

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Silvano Maria Tomasi, C.S.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Archbishop Tomasi at WIPO Dip Con in Marrakech.jpg
Coat of arms of Silvano Maria Tomasi.svg
Cum libertate justitia
 
TitoloAsolo
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi ricoperti
 
Nato12 ottobre 1940 (78 anni) a Casoni di Mussolente
Ordinato presbitero31 maggio 1965 dal vescovo Joseph Maria Pernicone
Nominato arcivescovo27 giugno 1996 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo17 agosto 1996 dal cardinale Angelo Sodano
 

Silvano Maria Tomasi (Casoni di Mussolente, 12 ottobre 1940) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Casoni, frazione di Mussolente, in provincia di Vicenza e diocesi di Treviso, il 12 ottobre 1940.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi in Italia, poi frequenta i corsi di teologia a New York; consegue una laurea in scienze sociali e un dottorato in sociologia presso la Fordham University.

Il 31 maggio 1965 è ordinato presbitero per la Congregazione dei Missionari di San Carlo dal vescovo ausiliare di New York Joseph Maria Pernicone.

In seguito è nominato segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, nel 1989.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 1996 papa Giovanni Paolo II lo nunzio apostolico in Etiopia ed Eritrea, delegato apostolico a Gibuti ed arcivescovo titolare di Cercina; il successivo 17 agosto riceve l'ordinazione episcopale dal cardinale Angelo Sodano, coconsacranti il cardinale Giovanni Cheli e il vescovo di Treviso Paolo Magnani.

Il 24 aprile 1999 è nominato arcivescovo titolare di Asolo; il 23 dicembre 2000 viene nominato nunzio apostolico anche per Gibuti.

Il 10 giugno 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina osservatore permanente della Santa Sede presso le Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni specializzate a Ginevra e l'Organizzazione mondiale del commercio

Dal 2011 è anche rappresentante della Santa Sede presso l'Organizzazione internazionale per le migrazioni; nel corso dello stesso anno esprime preoccupazione per gli attacchi nei confronti di chi non sostiene l'attività sessuale fra persone dello stesso sesso.

Il 13 febbraio 2016 gli succede negli incarichi l'arcivescovo Ivan Jurkovič; dal medesimo anno ricopre l'incarico di segretario delegato del Pontificio consiglio della giustizia e della pace.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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