Venerande lingue del sovrano militare ordine di Malta

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Le Venerande lingue del Sovrano Militare Ordine di Malta erano delle suddivisioni antecedenti alla perdita dell'isola di Malta da parte del Sovrano Militare Ordine di Malta utilizzate per identificare le aree di provenienza dei militi che componevano di fatto le legioni d'esercito dei cavalieri di Malta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno informazioni storiche precise circa la fondazione delle "lingue" del Sovrano Militare Ordine di Malta, ma si ha ragione di credere che esse risalgano, in base alle ubicazioni ed alle scelte fatte, perlomeno all'epoca medioevale e cioè quando l'ordine si trovava al culmine della propria potenza politica e della propria influenza territoriale. Esse erano in numero di 8:

Ogni lingua aveva a capo un dignitario preposto al compito di comandante che aveva differenti denominazioni a seconda dell'area: gran commendatore in Provenza, gran maresciallo in Alvernia, grand'ospedaliere in Francia, grand'ammiraglio in Italia, gran conservatore in Aragona, tureo-piliero nella lingua anglo-bavara, il gran balio in Alemagna, il cancelliere o vicecancelliere in Castiglia o Portogallo).

Ciascuna lingua era suddivisa in diversi priorati i quali contenevano nei loro limiti un numero variabile di commende e baliaggi. Tra queste si distinguevano per le aree di maggior rilievo le "commende magistrali", ovvero quelle che spettavano direttamente alla giurisdizione del gran maestro dell'ordine, il quale poteva disporne a proprio piacimento, trattenendole per sé o di rado concedendole ad altri.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La veneranda lingua d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anche per ragioni di vicinanza fisica, culturale e religiosa con i possedimenti dei cavalieri di Malta, la lingua d'Italia fu da sempre un punto focale per la politica del proselitismo ospitaliero. Essa era suddivisa in sette "grandi priorati", a loro volta suddivisi in commende come segue:

  • I Gran priorato di Lombardia (1 commenda magistrale + 25 commende per cavalieri di giustizia)
  • II Gran priorato di Roma (1 commenda magistrale + 18 commende per cavalieri). Per questo priorato, in base ai concordati tra ordine di Malta e Santa Sede sotto il pontificato di Pio V, venne stabilito che la commenda magistrale venisse concessa ad un cardinale.
  • III Gran priorato di Venezia (1 commenda magistrale + 27 commende per cavalieri + 2 di giuspatronato)
  • IV Gran priorato di Pisa (1 commenda magistrale + 11 commende per cavalieri + 4 commende per cappellani conventuali e serventi d'armi)
  • V Gran priorato di Capua (1 commenda magistrale + 6 commende per cavalieri + 3 commende per cappellani conventuali e serventi d'armi)
  • VI Gran priorato di Barletta (1 commenda magistrale + 10 commende per cavalieri + 1 commenda per cappellani conventuali e serventi d'armi)
  • VII Gran priorato di Messina (1 commenda magistrale + 10 commende per cavalieri)

La veneranda lingua d'Italia comprendeva poi sette baliaggi territoriali specifici:

  • Baliaggio di Sant'Eufemia
  • Baliaggio di Napoli
  • Baliaggio della Trinità di Venosa
  • Baliaggio di Santo Stefano di Monopoli
  • Baliaggio della Roccella
  • Baliaggio di Cremona
  • Baliaggio di San Sebastiano (di patronato Barberini)

A partire dall'Ottocento, quando l'ordine ottenne le nuove convenzioni con la Santa Sede e dopo lo stabilirsi della sede a Roma, i gran priorati divennero 3 soli e tali sono ai nostri giorni:

  • I Gran priorato di Roma (20 commende per cavalieri di giustizia + 3 commende per cappellani conventuali + 10 commende di patronato + baliaggio di San Sebastiano)
  • II Gran priorato di Lombardia e Venezia (9 commende per cavalieri di giustizia + 1 commenda per cappellani conventuali + 27 commende di patronato + baliaggio di Cremona)
  • III Gran priorato di Napoli e Sicilia (11 commende per cavalieri di giustizia + 1 commenda per cappellani conventuali + 3 commende di patronato)

A Napoli, inoltre, l'ordine mantiene ancora un ospedale, che anticamente era destinato ai soli infermi. Il Fatebenefratelli di Milano ha una corsia gestita direttamente dall'ordine di Malta.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Giuseppe Terrinoni Memorie storiche della resa di Malta ai francesi nel 1798, tip. delle Belle Arti, Roma, 1867.