WWF

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa combinazione di 3 caratteri, vedi WWF (disambigua).
World Wide Fund For Nature
World Wide Fund For Nature
Logo dell'organizzazione
Abbreviazione WWF
Fondazione 11 settembre 1961
Fondatore Julian Huxley
Bernardo dei Paesi Bassi
Filippo d'Edimburgo
Max Nicholson
Peter Scott
Scopo Conservazione della natura
Sede centrale Svizzera Gland
Presidente Ecuador Yolanda Kakabadse
Sito web
Ora della Terra: Arena accesa a Verona 2013 WWF Verona
Ora della Terra: Arena spenta a Verona 2013 WWF Verona
Una mongolfiera del WWF in Brasile.

World Wide Fund For Nature, abbreviato in WWF, è un'organizzazione internazionale non governativa di protezione ambientale la cui sede è a Gland, in Svizzera.

Costituita nel 1961 come World Wildlife Fund su iniziativa di Julian Huxley, cui si aggiunsero i patrocinii di Bernardo dei Paesi Bassi, di Filippo d'Edimburgo e altri, adottò come logo il panda gigante disegnato dal naturalista e pittore Peter Scott.

Come forma giuridica è un'associazione fiduciaria per scopi di beneficenza, e il suo primo presidente fu Filippo d'Edimburgo dalla fondazione fino al 1982. Nel 1986 assunse il nome attuale, tranne che negli Stati Uniti e in Canada dove la sua ragione sociale è ancora World Wildlife Fund.

Missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione del WWF è quella di contrastare la devastazione dell'ambiente naturale del pianeta e di contribuire alla costruzione di un futuro in cui l'uomo vivrà in armonia con la natura. A questo scopo il WWF si batte per:

L'approccio del WWF è scientifico e concreto[non chiaro], focalizzato su sei temi prioritari di interesse globale: le foreste, gli oceani e le coste, l'acqua, le specie in pericolo, e i pericoli legati agli agenti chimici tossici e al cambiamento climatico. Rispetto a ciascuno di questi temi, il WWF si prefigge degli obiettivi misurabili e gestisce con oltre 2000 progetti di conservazione all'anno in tutto il mondo[senza fonte]. I progetti hanno ormai la peculiarità di coinvolgere le popolazioni locali, in quanto - sostiene il WWF - senza il loro appoggio la tutela dell'ambiente risulterebbe impossibile. Per individuare le aree in cui agire il WWF ha adottato la strategia ecoregionale per selezionare le 200 ecoregioni, grandi aree geografiche, preservando le quali si potrebbe salvare gran parte della biodiversità del pianeta.[senza fonte]

Per raggiungere la sua missione il WWF non trascura il ruolo delle imprese, considerato il grande impatto sull'ambiente che può avere la loro attività. Si cerca quindi di portarle dalla propria parte, convincendole che conservare la natura e le sue risorse è più vantaggioso che distruggerle senza scrupoli.[senza fonte] Per ottenere ciò il WWF giunge anche a stipulare accordi di partnership con quelle che si impegnano, secondo un protocollo concordato, a ridurre il proprio impatto.

Nel corso degli anni, il WWF ha spesso appoggiato iniziative mediatiche di una certa rilevanza[senza fonte]. In Italia, pur se più in sordina rispetto ad altre nazioni, ha ottenuto una certa visibilità collaborando con canali televisivi e, recentemente, portali web. Con Discovery Channel, ad esempio, ha finanziato a realizzazione di un videogioco animalista[senza fonte] basato su Cappuccetto Rosso. Celebre[senza fonte] inoltre la partnership con RTL.

Il simbolo del Panda[modifica | modifica wikitesto]

Il Panda è diventato il simbolo del WWF

Il panda gigante fu scelto quale emblema del WWF, alla sua fondazione nel 1961, da Sir Peter Scott, che lo disegnò personalmente nel vecchio logo. Da allora è diventato l'animale simbolo della conservazione della Natura.[1]

La mascotte del WWF ha preso origine dal panda gigante Chi Chi, che fu trasferito dallo zoo di Pechino a quello di Londra negli stessi anni dell'istituzione del WWF. Essendo l'unico esemplare di panda gigante nel mondo occidentale in quel periodo, unitamente alle sue caratteristiche fisiche e al suo status di specie in via d'estinzione, il panda fu ritenuto idoneo ad essere un forte simbolo riconoscibile dell'associazione.

Secondo Peter Scott, inoltre, il panda aveva la capacità di ispirare tenerezza e simpatia; il panda fu scelto come simbolo del WWF anche perché era facilmente riproducibile in bianco e nero, ed il WWF necessitava di un animale che avrebbe avuto un certo impatto nelle stampe in bianco e nero.[2] Il simbolo fu disegnato da Sir Peter Scott da una bozza preliminare realizzata dal naturalista scozzese Gerald Watterson.[3][4]

Alcuni progetti di conservazione del WWF[modifica | modifica wikitesto]

  • Conservazione Ecoregionale

A partire dagli anni '90 il WWF ha promosso in tutto il mondo la Conservazione ecoregionale, ovvero la pianificazione delle azioni di conservazione su una base ecologica. Un ambizioso progetto internazionale ha permesso di mappare le ecoregioni del Pianeta e individuarne le 238 prioritarie, denominate Global 200.

  • Progetto orso

Nel 1992, collaborò con il Parco Nazionale d'Abruzzo per la messa a dimora di centinaia di piante da frutto per limitare la dispersione degli orsi in aree non protette e tentare di ridurre il numero di esemplari investiti dalle auto. Il progetto è proseguito negli anni successivi collaborando con l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e il Corpo Forestale dello Stato per un'ampia indagine scientifica sulla consistenza e dinamica della specie. Grazie alla collaborazione con Nokia e di molti donatori è stato possibile acquistare recinzioni elettrificate in difesa delle greggi e delle arnie e ridurre i danni causati dagli orsi più "confidenti". Furono anche acquistati radio-satellitari per il radio-tracking. Tali indagini hanno permesso di ottenere nel 2008 la stima di popolazione dell'Orso bruno marsicano (N=43, min. 35 - max 67). Il progetto è tuttora in corso, grazie anche al sostegno del Ministero dell'Ambiente, anche sull'Arco alpino.

  • Spadare

Nel 1995 il WWF raccolse 150.000 firme per abolire le spadare, reti da pesca che uccidono molte specie in pericolo. Nel 2002 l'Unione Europea proibisce le reti.

Città amiche del clima[modifica | modifica wikitesto]

Città amiche del clima, in inglese Earth Hour City Challenge, è una competizione internazionale volta alla tutela climatica ed alla promozione di energie rinnovabili. Nel 2013, la classifica è risultata la seguente:

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld nel 1942.
Presidenti 1962–oggi[5]
Anni Nome
1962–1976 Bernhard van Lippe-Biesterfeld
1976–1981 John Hugo Loudon
1981–1996 Filippo di Edimburgo
1996–1999 Syed Babar Ali
2000 Ruud Lubbers
2000–2001 Hon. Sara Morrison
2001–2010 Emeka Anyaoku
dal 2010 Yolanda Kakabadse

Causa alla WWE[modifica | modifica wikitesto]

Il WWF fece causa alla WWE (allora World Wrestling Federation, WWF) in quanto violò l'accordo tra le due associazioni di non usare il proprio nome al di fuori dei confini americani. La causa fu vinta dalla World Wide Fund for Nature e ciò fece cambiare il nome della federazione di Wrestling in World Wrestling Entertaiment (WWE).

Sezioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna)
— 1988

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il panda gigante - WWF Italia
  2. ^ Il WWF per il Panda gigante
  3. ^ WWF - WWF in the 60's
  4. ^ WWF - Giant Panda - Overview, Worldwildlife.org. URL consultato il 19 agosto 2012.
  5. ^ WWF Presidents of the Organization over its history [collegamento interrotto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

ecologia e ambiente Portale Ecologia e ambiente: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ecologia e ambiente