Fulco Pratesi

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Fulco Pratesi
Fulco Pratesi 1992.jpg
Fulco Pratesi in una tribuna elettorale RAI nel 1992

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
Verdi
Circoscrizione Piemonte
Collegio Torino
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Federazione dei Verdi
Titolo di studio Laurea in Architettura
Professione giornalista

Fulco Pratesi (Roma, 6 settembre 1934) è un ambientalista, giornalista, illustratore e politico italiano, fondatore del WWF Italia, di cui è ora presidente onorario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di remota origine aristocratica[1], laureatosi in architettura nel 1960, dopo essersi reso conto dei danni all'ambiente che molti colleghi architetti perpetravano, abbandonò la professione attiva di architetto urbanista per dedicarsi alla protezione della natura e al giornalismo, entrando nel movimento ecologista.[1]

Pratesi è inoltre noto come illustratore e pittore acquerellista; i suoi soggetti sono perlopiù animali, piante e ambienti naturali.[1]

Come ha spesso detto, e come scrive sul sito del WWF, prima di "convertirsi" all'ambientalismo fu anche un cacciatore:

« ...Tanti anni fa io ero un cacciatore. Un giorno, mentre mi trovavo a caccia di orsi nei boschi della Turchia, ho assistito ad una scena che mi ha cambiato la vita: un'orsa con i suoi tre cuccioli, a pochi metri da me. In una manciata di secondi ho capito che stavo facendo una follia. Sono tornato in Italia, ho venduto i fucili e, con un gruppo di amici appassionati di natura, ho fondato il WWF. In me era nato un sogno: proteggere gli animali, gli ambienti, fare qualcosa per costruire un mondo di armonia tra uomo e natura... »
(Tratto da www.wwf.it)

Nel 1966 fonda l'"Associazione Italiana per il World Wildlife Fund"[2] (vecchio acronimo del WWF), oggi nota come WWF Italia, ne diventa vicepresidente nel 1970 e poi presidente dal 1979 al 1992 e dal 1998 al 2007.

Dal 1975 al 1980 è anche presidente della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).[1]

Come giornalista è specializzato in argomenti ecologici e naturalistici, collabora da molti anni con Il Corriere della Sera, L'Espresso e numerose riviste del settore.[1]

Dirige la storica rivista del WWF Italia, Panda, nata come bollettino dell'Associazione (1966) e oggi testata giornalistica
Ha diretto per molti anni la rivista per ragazzi L'Orsa.[1]

Ha curato, insieme a Franco Tassi, le Guide alla Natura d'Italia (Arnoldo Mondadori Editore), e ha scritto, tra l'altro, Clandestini in Città (Mondadori), Esclusi dall'Arca (Mondadori), Il Mondo della Palude (Rizzoli), I Cavalieri della Grande Laguna (Rizzoli), Natura in Città (Rizzoli), Taccuini Naturalistici (Giorgio Mondadori), Un cane (Salani), Storia della Natura d'Italia (Editori Riuniti), ed altri. Molti di questi volumi sono stati illustrati da lui stesso.[1]

Ha progettato numerosi parchi nazionali e riserve naturali in Italia e all'estero.
Ha rappresentato l'associazione Italia Nostra, di cui è stato dal 1970 al 1980 consulente per i problemi ecologici, nella Commissione Conservazione Natura del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 1966 al 1972.
È stato membro della Consulta per la Difesa del Mare e del Consiglio Nazionale dell'Ambiente.[1]

Dall'aprile 1992 al marzo 1994 è stato deputato nel Parlamento italiano nel gruppo dei Verdi, durante la fase "riformista" del partito (allora guidato da Carlo Ripa di Meana).

Il 25 novembre del 1994 viene insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica. Alta onorificenza che si somma al titolo Knight of the Order of the Golden Ark assegnatagli dal governo olandese.

Dal marzo 1995 al 2005 ha ricoperto la carica di Presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo e dal 1998 è stato rieletto Presidente del WWF Italia.[1]

Dal settembre 1997 è garante del lettore del mensile Modus vivendi (periodico), diretto prima da Marco Gisotti e poi da Antonio Barone.

Nel 2007, allo scadere del suo mandato come presidente del WWF Italia, Pratesi rimane nell'associazione come presidente onorario, Presidente del Comitato Scientifico WWF Oasi, direttore responsabile della rivista Panda.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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