Michela Murgia

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Michela Murgia

Michela Murgia (Cabras, 3 giugno 1972) è una scrittrice, blogger, drammaturga critica letteraria e opinionista televisiva italiana, autrice dell'opera Accabadora e vincitrice dei premi Campiello, Dessì e SuperMondello.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver svolto diversi lavori a partire dai suoi 14 anni, per pagarsi gli studi tecnici aziendali[1], ottiene i primi riconoscimenti come autrice. Nel suo primo libro, Il mondo deve sapere, dapprima concepito e praticato come un blog, ha raccontato in chiave satirica la realtà degli operatori di telemarketing all'interno del call center di un'importante multinazionale (Kirby Company), descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti questi lavoratori precari. Il libro, nato da una personale esperienza all'interno del telemarketing della Kirby, è stato portato in scena con l'opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti[2] di Paolo Virzì con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Valerio Mastandrea e Massimo Ghini.

Di formazione cattolica[3] è stata animatrice[4] nell'Azione Cattolica, nel ruolo di referente regionale del settore giovani. Ha ideato uno spettacolo teatrale rappresentato nella piana di Loreto al termine del pellegrinaggio nazionale dell'Azione Cattolica del settembre 2004, al quale ha assistito anche Papa Giovanni Paolo II.[5] Fra le varie esperienze lavorative precedenti all'attività di scrittrice, quella di insegnante di religione nelle scuole[6], di venditrice di multiproprietà, di operatrice fiscale, di dirigente amministrativa in una centrale termoelettrica e quella di portiera di notte.

Aveva un blog, Il Mio Sinis, nel quale descriveva, anche con fotografie, la penisola del Sinis. Nel 2007, è già con un suo scritto tra i 42 scrittori riuniti da Giulio Angioni in Cartas de logu: scrittori sardi allo specchio. Nel 2008 pubblica, per Einaudi, Viaggio in Sardegna, una guida letteraria a luoghi meno noti dell'isola. Nel 2009 pubblica, sempre per Einaudi, il romanzo Accabadora, una storia che intreccia nella Sardegna degli anni cinquanta i temi dell'eutanasia e dell'adozione. Il romanzo è uscito in traduzione tedesca nel 2010 per l'editore Wagenbach e poi in un'altra trentina di lingue. Nel 2011 il free climber Maurizio Zanolla, in arte Manolo, ha intitolato al romanzo Accabadora un settore di arrampicata a Gutturu Cardaxius da lui aperto in Sardegna con Bruno Fonnesu[7].

Con Accabadora ha vinto la sezione narrativa del Premio Dessì nel 2009. Di questo romanzo è uscito nel 2010 anche l'audiolibro, letto da lei stessa per la casa editrice Emons Audiolibri. Nel 2010, sempre con Accabadora, vince il SuperMondello nell'ambito del Premio Mondello e nel settembre dello stesso anno vince il Premio Campiello.[8] Nel 2011 pubblica, per Einaudi, Ave Mary. E la chiesa inventò la donna[9]. Il libro ha ispirato ai Punkreas il testo Santa Madonna scritto per Fedez e contenuto nell'album Mr. Brainwash del 2013[10].

Nel 2012, sempre da Einaudi, pubblica L'incontro e un racconto all'interno dell'antologia Presente (AA.VV.). Sempre nello stesso anno, per conto di Caracò Editore, pubblica, all'interno dell'antologia Piciocas. Storie di ex bambine dell'Isola che c'è, il racconto L'aragosta. Nel 2013 ha pubblicato per i tipi di Laterza il pamphlet contro il femminicidio scritto a quattro mani con Loredana Lipperini e intitolato L'ho uccisa perché l'amavo: falso! Nell'ottobre del 2015 esce per Einaudi il romanzo Chirú. Nella primavera del 2016, ancora per Einaudi, dà alle stampe il pamphlet Futuro Interiore sui temi dell'identità, del potere e della democrazia. Nella stagione televisiva 2016-17 partecipa alla trasmissione Quante storie di Rai 3 con una rubrica quotidiana di recensioni letterarie e consigli librari[11]. Dal 30 settembre 2017 al 4 novembre 2017 ha condotto, il sabato pomeriggio su Rai 3, Chakra.

Nel 2018 ha pubblicato per le edizioni Marsilio il memoir letterario L'inferno è una buona memoria, ispirato al romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Due mesi dopo viene dato alle stampe per i tipi di Einaudi il pamphlet politico Istruzioni per diventare fascisti, che viene tradotto in cinque lingue. Nel febbraio del 2019 esce per le edizioni Adriano Salani la raccolta di storie illustrate Noi siamo tempesta, che nello stesso anno vince il premio Morante e la menzione speciale della giuria del premio Andersen.

Nel 2019, a quattro mani con Chiara Tagliaferri, pubblica per i tipi di Mondadori la raccolta di racconti biografici Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe, tratto dall'omonimo podcast della piattaforma Storie Libere che le due autrici realizzano insieme dal 2018.[12] Nello stesso anno contribuisce all'antologia Le nuove Eroidi per Harper Collins, con il racconto Elena. Dal settembre 2019 all'agosto del 2020 ha condotto a Radio Capital, insieme ad Edoardo Buffoni, la trasmissione serale quotidiana TgZero, fino al gennaio 2019 condotta da Vittorio Zucconi.

Il 7 dicembre 2020, la prima del Teatro alla Scala di Milano è stata trasmessa in televisione a porte chiuse, a causa dell'emergenza Covid. L'evento è diventato simbolo della pandemia, perché l'unico precedente storico di una prima della Scala saltata coincide con i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Michela Murgia è stata invitata ad aprire l'evento con un discorso agli spettatori, diventato anch'esso simbolo di speranza e cambiamento.[13]

Da gennaio 2021 Michela Murgia cura L'Antitaliana, la storica rubrica de L'Espresso nata negli anni '80 e curata prima da Giorgio Bocca e poi da Roberto Saviano; Murgia è la prima donna a firmare questa rubrica.[14]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016, per la produzione del Teatro di Sardegna, scrive due testi teatrali che vanno in scena al Teatro Massimo di Cagliari. Uno è la distopia in tre atti Cento, per la regia di Marco Sanna con Lia Careddu, Felice Montervino, Isella Orchis, Leonardo Tomasi e Francesca Ventriglia[15]. L'altro è il monologo in lingua sarda Spadoneri, portato in scena e diretto da Elio Turno Arthemalle. Nel novembre dello stesso anno al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo viene realizzata, per la regia di Serena Sinigaglia, la lettura scenica del suo testo Caterina da Siena, scritto con Elena Maffioletti e interpretato da Arianna Scommegna[16].

Nel settembre 2017, per la produzione del teatro di Roma, il suo testo Festa nazionale viene inserito nel progetto collettivo Ritratto di una nazione e va in scena con la regia di Fabrizio Arcuri e l'interpretazione di Arianna Scommegna e Fonte Fantasia[17]. Nello stesso anno debutta al Teatro Biblioteca Quarticciolo lo spettacolo Accabadora tratto dal romanzo omonimo, con l'adattamento di Carlotta Corradi, la regia e la produzione di Veronica Cruciani e del Teatro Donizetti di Bergamo e l'interpretazione di Monica Piseddu[18]. Nello stesso anno debutta anche al Teatro Eliseo di Nuoro come attrice, interpretando il ruolo di Grazia Deledda nello spettacolo Quasi Grazia, scritto da Marcello Fois e prodotto dal Teatro di Sardegna per la regia di Veronica Cruciani, insieme a Marco Brinzi, Valentino Mannias e Lia Careddu[19].

Dal 2018 porta in scena due produzioni teatrali: Istruzioni per diventare fascisti, tratto dal suo omonimo libro e accompagnato dalle musiche di Frantziscu Medda Arrogalla, e Dove sono le donne, un monologo sull'assenza di rappresentanza di genere nelle istituzioni della politica, della cultura e della magistratura.

Attività politica e attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 sostiene la candidatura di Mario Adinolfi alle elezioni primarie del Partito Democratico.[20] Nel settembre 2010 ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera di "auspicare l'indipendenza della Sardegna".[21] Ha sostenuto come simpatizzante dapprima il movimento iRS - Indipendentzia Repubrica de Sardigna, e in seguito il partito indipendentista ProgReS - Progetu Repùblica de Sardigna.[22] Il 3 agosto 2013 a Nuoro ha affermato di volersi candidare alle elezioni regionali sarde del 2014, alle quali effettivamente si presenta come candidata presidente[23], risultando terza, con il 10% circa delle preferenze, non ottenendo quindi un seggio in Consiglio regionale, seggio che la legge elettorale assegna solo ai primi due candidati più votati. Le liste che la appoggiano ottengono complessivamente meno del 7%, percentuale non sufficiente a superare lo sbarramento imposto dalla legge elettorale per le coalizioni.[24]

Alle elezioni europee del 2019 sostiene la Sinistra, lista che comprende Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, L'Altra Europa con Tsipras, Convergenza Socialista, Partito del Sud e Transform! Italia.[25] La lista ottiene l'1,75% dei voti validi e nessun seggio.

Nella sua attività di personaggio pubblico Michela Murgia si è sempre posta come attivista soprattutto nell'ambito della parità di genere e dell'antifascismo, mantenendo le sue posizioni non solo nelle sue opere ma anche grazie alla sua partecipazione alla vita politica italiana, a programmi televisivi e dibattiti.[26][27] Uno dei temi molto cari a Michela Murgia è la lotta alle discriminazioni a partire dal linguaggio che viene usato dai media e dalla gente comune, considerando proprio la lingua un efficace strumento di cambiamento e di rivoluzione.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Michela Murgia è stata sposata con Manuel Persico, informatico di origini bergamasche e di 12 anni più giovane. I due hanno celebrato il matrimonio in gran segreto nel 2010, gli invitati erano convinti di partecipare alla festa per la vincita del Campiello da parte dell'autrice. La loro relazione è finita nel 2014, quando Murgia si è ritrovata a combattere con un cancro che poi ha sconfitto.[28][29]

Condanne[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2019 Michela Murgia è stata condannata a pagare la somma di 18mila euro più interessi e spese legali, per inadempienza contrattuale nei confronti della casa editrice Il Maestrale. Dopo aver presentato ricorso, il 2 aprile 2021, la Corte presieduta dalla giudice Maria Teresa Spanu, ha confermato la sentenza di primo grado.[30]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Podcast[modifica | modifica wikitesto]

  • Morgana, (dal 2018), 2 stagioni, 22 episodi. Dal giugno 2018 è autrice con Chiara Tagliaferri del podcast Morgana, prodotto dalla piattaforma Storielibere.fm, di Rossana de Michele e Gian Andrea Cerone. In ogni episodio racconta la storia di una donna o di un uomo controcorrente e fuori dagli schemi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La scrittrice Michela Murgia risponde alle offese di Matteo Salvini con il gioco della "sinossi dei curriculum", su Repubblica.it, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019 (archiviato il 14 dicembre 2019).
  2. ^ Federico Zecca, Lo spettacolo del reale: il cinema di Paolo Virzì, Pisa, Felici, 2011, pp. 13, 210
  3. ^ http://www.michelamurgia.com/bio/cartella-stampa/cartella-stampaCartella stampa dal sito personale Archiviato il 31 agosto 2011 in Internet Archive.
  4. ^ Natalia Aspesi, Madre Nostra dove sei nei cieli? "Eva e Maria, così la Chiesa ha sacrificato la donna", in La Repubblica, 20 maggio 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  5. ^ Il Papa al pellegrinaggio dell'Ac a Loreto (5 settembre 2004), toscanaoggi.it, 6 settembre 2004. URL consultato il 30 novembre 2018.
  6. ^ [1] intervista a Michela Murgia in Jesus "Maria oltre l'archetipo" di R.Carnero
  7. ^ Accabadora, nuovo settore di arrampicata del Gutturu Cardaxius, Sardegna
  8. ^ Premio Campiello: vince Michela Murgia ansa.it
  9. ^ L'Osservatore attacca «Ave Mary» - Regione - La Nuova Sardegna
  10. ^ Il rap italiano ha bisogno di Fedez
  11. ^ Copia archiviata, su raiplay.it. URL consultato il 31 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2017).
  12. ^ Coraline Gangai, Michela Murgia: "Gli ingredienti per la Morgana perfetta", su Tua City Mag, 12 settembre 2019. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  13. ^ Michela Murgia: l'arte come specchio di una società egualitaria, su Orange Romance, 14 dicembre 2020. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  14. ^ Michela Murgia debutta come Antitaliana, su la Repubblica, 28 gennaio 2021. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  15. ^ Michela Murgia si dà al teatro: in scena due suoi spettacoli
  16. ^ Va in scena il coraggio intellettuale di Caterina da Siena
  17. ^ Ritratto di una nazione
  18. ^ Accabadora
  19. ^ Quasi Grazia, debutto all'Eliseo di Nuoro
  20. ^ «Mai avuto a che fare con il Pd». La memoria corta di Michela Murgia (video) - Democratica, in Democratica. URL consultato il 30 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2018).
  21. ^ Sogno una Sardegna indipendente
  22. ^ Michela Murgia, la scrittrice si candida a guidare la Sardegna. L'eterno ritorno dell'indipendentismo sardo
  23. ^ A Fight to Steer Sardinia - New York Times
  24. ^ Michela Murgia candidata presidente. Centrodestra, pronto Pili. Pd: idea Soru - Politica - L'Unione Sarda
  25. ^ La «Confluenza della sinistra», una lista aperta alle mobilitazioni civili e sociali
  26. ^ Chi è Michela Murgia? Sapevi che il suo primo libro ha ispirato un film di grande successo?, su Donna Glamour, 29 ottobre 2019. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  27. ^ Arcilesbica VS Murgia: ma chi è davvero sulle posizioni di Adinolfi?, su Gaypost.it, 13 ottobre 2017. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  28. ^ Enrico, Michela Murgia, chi è l'ex marito Manuel Persico: età, vita privata, lavoro, su ViaggiNews.com, 19 ottobre 2019. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  29. ^ Ho scritto il mio nuovo romanzo mentre combattevo il cancro, su Donnamoderna, 8 marzo 2016. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  30. ^ Non finì il libro promesso alla casa editrice: per Michela Murgia condanna confermata, in La Nuova Sardegna. URL consultato il 2021-4-13.

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