Teatro Massimo (Cagliari)

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39°13′20.94″N 9°06′21.46″E / 39.222483°N 9.105961°E39.222483; 9.105961Coordinate: 39°13′20.94″N 9°06′21.46″E / 39.222483°N 9.105961°E39.222483; 9.105961

Teatro Massimo di Cagliari
Entrata Massimo.jpg
La facciata del teatro da Viale Trento
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCagliari
IndirizzoVia Edmondo De Magistris, angolo Viale Trento, Cagliari
Dati tecnici
TipoDue sale
Capienza
  • Sala 1:
    platea: 594 posti
    galleria: 134 posti
    8 logge laterali: 24 posti
    totale: 752 posti
    * Sala 2:
    totale: platea 198 posti
Realizzazione
CostruzioneXX-XXI secolo (nuova apertura 2009)
ArchitettoOddone Devoto e Stefano Garau (progetto originario) e vari (modifiche al progetto e realizzazione)
Sito ufficiale

Il teatro Massimo è un teatro di Cagliari situato in viale Trento, con ingresso da via De Magistris. Dopo anni di chiusura è stato recentemente riaperto.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale vennero distrutti i due teatri più importanti di Cagliari: il politeama Regina Margherita, per un incendio nel 1942, e il Teatro Civico di Castello, dai bombardamenti del febbraio 1943. La costruzione del teatro Massimo avvenne tra il 1944 ed il 1947 su progetto di due giovani architetti cagliaritani, Oddone Devoto ed Emilio Stefano Garau. Venne realizzato all'interno del vecchio mulino a vapore dei Merello, i quali, insieme all'impresario Ivo Mazzei, decisero di realizzare un nuovo teatro. Dove erano situati gli stabilimenti si realizzò in soli tre mesi un cinema-giardino da 2.500 posti, occupante una superficie di circa 4.500 m2, immerso nel verde e nato per ospitare spettacoli lirici.

Il “Massimo” fu completato poco dopo, estendendosi su una superficie di circa 3.000 m2, dotato di una grande sala con balconata capace di 1.550 posti, e un palcoscenico di 250 m2, uno dei più grandi dell'epoca in Italia.[senza fonte]

Gli spettacoli teatrali e cinematografici continuarono sino agli anni settanta, per interrompersi a causa della volontà dei Merello di demolire il teatro per costruire una serie di palazzi. Dopo aver riaperto i battenti nel marzo del 1981 il Massimo continuò la sua attività fino all'incendio, che ha segnato la fine del teatro.

Il Massimo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2004 venne ufficializzato il progetto di ristrutturazione. Questo avvenne grazie al perito industriale Giovanni Merello,erede parziale della famiglia,che recise il contratto con gli eredi Mazzei. I lavori sono durati tre anni, durante i quali vennero demolite la facciata esterna, la balconata e alcune altre strutture.

L'11 febbraio 2009 venne inaugurato con una cerimonia.

La nuova struttura, nella quale sono presenti due sale, una con 752 posti a sedere, tra platea, galleria e otto logge laterali, con un soffitto con stelline luminose, e l'altra sala con 202 posti.

È sede, insieme al teatro Alfieri, del Teatro Stabile della Sardegna.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]