Marco Martinelli (regista)

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Marco Martinelli (Reggio nell'Emilia, 14 agosto 1956) è un drammaturgo e regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 settembre 1977 sposa Ermanna Montanari e insieme cominciano il proprio apprendistato teatrale, lavorando fino al 1983 in diversi gruppi, allestendo testi di Samuel Beckett, Georg Buchner, Achille Campanile, Marco Belpoliti.

Nel 1983 fonda, insieme a Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, il Teatro delle Albe: opera nella compagnia in qualità di drammaturgo e regista. Tra i primi lavori di Martinelli con le Albe ricordiamo Ruh. Romagna più Africa uguale, Siamo asini o pedanti?, Bonifica", I Refrattari e I ventidue infortuni di Mor Arlecchino, rielaborazione goldoniana che ha avuto molta risonanza in Italia e in Europa, tradotta in diverse lingue, centrata sulla singolare figura di un Arlecchino africano, interpretato da Mor Awa Niang.

La critica specializzata e gli studiosi hanno sottolineato negli anni "il talento di un regista fra i più intelligenti e originali" (Renato Palazzi, Il Sole 24 0re), vedendo nella forza espressiva del drammaturgo-regista e nella vitalità delle Albe "un uomo-teatro iperrealista e un collettivo di irriducibili individualità" (Claudio Meldolesi, introduzione a "Teatro impuro" di Marco Martinelli, Danilo Montanari editore, Ravenna, 2006)); e l'esperienza di "meticciato teatrale" tra attori italiani e senegalesi (da anni componente stabile della compagnia) è stata definita come "l'ultima riprova che la fabbrica del teatro africano è in Europa, come già ci avevano ammonito Genet e Brook" (Franco Quadri, la Repubblica), mentre su "Culture teatrali" Marco De Marinis vede in Martinelli e Montanari "due tra i pochi 'nuovi maestri' della scena".

Nel 1991 è nominato direttore artistico di Ravenna Teatro, "Teatro Stabile di Innovazione".

Nel 1995 vince il Premio Drammaturgia In/Finita, promosso dall'Università di Urbino, con il testo Incantati, una parabola sul gioco del calcio nella periferia romagnola. Nel 1996, in qualità di direttore artistico, ritira per Ravenna Teatro il Premio Ubu "per l'impegno e la ricerca linguistica", mentre nel 1997 vince il Premio Ubu per la drammaturgia di All'inferno!, un originale affresco da Aristofane prodotto da Ravenna Festival. Infine è del giugno 1999 il Premio Hystrio a lui attribuito per la regia.

Nel maggio 2000 esce il libro “Jarry 2000", che racconta i lavori, Perhindérion e I Polacchi, ispirati all'opera di Alfred Jarry, che hanno portato le Albe ai vertici della scena italiana[1]. I Polacchi ha ricevuto tre nomination al Premio Ubu 1999 ("miglior spettacolo", "miglior regia", "miglior attore under 30"), il Premio della giuria al Fadjir International Festival 2002 di Teheran, il Golden Laurel 2003 (“miglior regia” a Marco Martinelli e “migliore attrice” a Ermanna Montanari) al Festival Internazionale Mess di Sarajevo.

Nel 1999, insieme a Ermanna Montanari, inventa il “Cantiere Orlando”, ricognizione nell'universo dei poemi cavallereschi rinascimentali: in tale contesto cura la regia de L'isola di Alcina di Nevio Spadoni produzione di Ravenna Festival e della Biennale Teatro di Venezia (nomination come “miglior spettacolo” e Premio Ubu alla Montanari quale “miglior attrice” 2000) e le riscritture di Baldus da Teofilo Folengo e di Sogno di una notte di mezza estate da Shakespeare.

Nel campo della lirica Marco Martinelli firma la regia de La Locandiera di Pietro Auletta (1997), prodotto da Ravenna Festival, Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti (2001), una produzione del Teatro Comunale di Bologna, e Opera Nova, (2014), una produzione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, testi dello stesso Martinelli su musiche di Cristian Carrara.

Tra il 2003 e il 2004 dirige il corso di nove mesi Epidemie-percorso per la crescita professionale dell'attore, organizzato da Emilia-Romagna Teatro Fondazione e Ravenna Teatro (finanziato dal Fondo Sociale Europeo, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero del Lavoro), da cui escono 15 degli attori di Salmagundi, favola patriottica, scritto e diretto dallo stesso Martinelli, che debutta a Mittelfest 2004.

Nel febbraio 2005 firma la regia dello spettacolo La Mano, "de profundis rock", tratto dal romanzo omonimo di Luca Doninelli e coprodotto da Le manège.mons (Belgio) e dai Festival italiani Ravenna Festival e Festival delle colline torinesi.

Tra maggio e giugno 2005 Marco Martinelli, insieme ad Ermanna Montanari, Maurizio Lupinelli e Mandiaye N'diaye ("colonna" delle Albe africane), è a Chicago per cinque settimane con un intenso programma di spettacoli e laboratori. Cuore del progetto, il lavoro con un gruppo di studenti africani della Senn School, volto all'allestimento di una nuova versione de I Polacchi. Al fianco dei tre attori protagonisti, un coro di dieci adolescenti provenienti dalla Nigeria, dal Sudan, dall'Etiopia, dall'Eritrea, dal Camerun e da Haiti. Il progetto ha visto uniti nel sostegno enti pubblici e privati sia italiani che statunitensi.

Nell'ottobre 2005 cura la regia di una “lettura pubblica” del testo di Elsa Morante La canzone degli F.P. e degli I.M., che vede in scena i quattro giovani attori del Teatro delle Albe: Alessandro Argnani, Fagio, Roberto Magnani, Alessandro Renda.

Nel novembre 2006 mette in scena due spettacoli: LEBEN, drammaturgia di Marco Martinelli e Sterminio di Werner Schwab, che insieme costituiscono un dittico sull'ineluttabilità e l'universalità del male. Con "Sterminio" vince il Premio Ubu come "miglior regia".

Nel gennaio 2007 è in Senegal, dove lavora insieme a Ermanna Montanari e Mandiaye N’Diaye a una nuova “messa in vita” de I Polacchi, sulla scia dell'esperienza di Chicago. Lo spettacolo Ubu buur debutta nel cuore della savana, nel villaggio di Diol Kadd, con un coro di Palotini senegalesi. Ubu buur viene presentato in prima europea al Festival des Francophonies en Limousin (Francia), che lo ha anche coprodotto, in prima nazionale al Napoli Teatro Festival Italia e a VIE Scena Contemporanea Festival di Modena, nell'autunno 2007.

Nel giugno 2008 cura la regia di Rosvita, lettura-concerto in cui Ermanna Montanari torna, dopo diciassette anni, ad affrontare l'opera della monaca-drammaturga sassone del X secolo nel doppio ruolo di interprete - insieme a Cinzia Dezi, Michela Marangoni e Laura Redaelli - e autrice del testo.

Nell'ottobre 2008 cura la regia di Stranieri di Antonio Tarantino (drammaturgo), nuovo approdo alla drammaturgia contemporanea del Teatro delle Albe.

Nel 2009 firma la regia e le luci di Ouverture Alcina, performance vocale di Ermanna Montanari su testo di Nevio Spadoni e musica di Luigi Ceccarelli, spettacolo che riscuote un grande successo di pubblico e critica in occasione delle numerose recite in varie città del mondo: da New York in collaborazione con il Coil Festival e Under the radar festival, a Mosca nell'ambito del Festival internazionale "Stanislavskij Season", da Tunisi al festival Journées Théâtrales de Carthage, a Berlino al festival Theater/Teatro a Limoges al Festival des Francophonies en Limousin.

Nel 2010 le Albe si immergono nell'opera di Molière, che vede il debutto di due spettacoli, all'estero in Italia. Dopo una lunga residenza artistica debutta a Mons, in Belgio, detto Molière, scritto e diretto da Martinelli, un evento corale che vede in scena attori professionisti (italiani e belgi), musicisti, studenti del Conservatorio di Mons e adolescenti delle aree di confine tra Francia e Belgio: una vera e propria festa del teatro che coinvolge il teatro e la città che lo accoglie. Lo spettacolo ha visto uniti nella coproduzione e nella tournée le manège.mons e la Maison de Culture di Tournai (Belgio) e La Rose des Vents Scène Nationale Lille Métropole (Francia). Secondo spettacolo del dittico molieriano, L'Avaro debutta nell'aprile 2010, prodotto da Ravenna Teatro in collaborazione con AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e ERT (Emilia-Romagna Teatro Fondazione), e vede impegnata l'intera compagnia delle Albe, diretta da Martinelli attorno a un Arpagone, fantasma-burattino del potere, impugnato come un'arma da Ermanna Montanari.

Sempre nel 2010 debutta Rumore di acque, testo e regia di Martinelli, un intenso monologo capace di trasfigurare in grottesca e malinconica poesia la cronaca tragica dei barconi alla deriva nel Mediterraneo. Lo spettacolo, ideato insieme a Ermanna Montanari, con l'interpretazione di Alessandro Renda, le musiche originali eseguite dal vivo dai Fratelli Mancuso, spazio-luci-costumi di Ermanna Montanari e Enrico Isola, ottiene il patrocinio di Amnesty International, e il testo Rumore di acque (pubblicato in Italia da Editoria & Spettacolo) suscita un grande interesse anche all'estero: nel 2011 è tradotto in inglese da Tom Simpson e pubblicato prima sulla rivista California Italian Studies, poi da Bordighera Press, New York, 2014; nel 2012 è tradotto in francese da Jean Paul Manganaro e messo in scena dal Theatre Alibi di Bastia. Il testo viene poi scelto dal progetto FACE A FACE, e se ne fanno diverse "mise en lecture" nelle Scene Nazionali di Nancy e Marsiglia. Nel 2014 Martinelli ne cura una versione in tedesco a Brema, con la Bremer Shakespeare Company, dal titolo "Wassergerausch". Nel 2015 Rodrigo Garcia lo sceglie per una "mise en space" a Montpellier, dove Garcia dirige il CDN della città. Nel 2016 tocca a Kay Wuscheck, direttore del "Theater an der Parkaue" a Berlino, dirigerne un'altra "mise en space" all'interno del progetto Fabulamundi, e a Carina Casuscelli, della Companhia Nova de Teatro, mettere in scena il testo in tre diversi teatri di San Paolo, Brasile. Altre messe in scena avvengono in Romania e in Cile.

Nel luglio 2011 all'interno del festival Santarcangelo 41 diretto da Ermanna Montanari,il Teatro delle Albe ha presentato ERESIA DELLA FELICITÀ, una creazione a cielo aperto sul solco della non-scuola diretta da Martinelli: un plotone gioioso di duecento adolescenti, provenienti da tante città e paesi del mondo, che in maglietta gialla hanno imbracciato i versi crepitanti di Vladimir Majakovskij, scritti quando lui pure era un giovane ribelle, e sentiva la tempesta nell'aria. ERESIA verrà poi ripresa nel 2015 a Milano, nei fossati del Castello Sforzesco, a cura di Olinda e in occasione dell'Expo: questa edizione milanese è raccontata in un suggestivo film-documentario di Alessandro Penta.

Nel 2012 debutta PANTANI, testo e regia di Martinelli, coproduzione con le. manège di Mons, sulla vita e la tragica vicenda del ciclista Marco Pantani, che vede impegnata tutta la compagnia, l'attore belga Francesco Mormino, il fisarmonicista Simone Zanchini.

Nel 2014 debutta "Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi", testo e regia di Martinelli, dove Ermanna Montanari interpreta la leader birmana della non-violenza.

Nel 2015 debutta "Slot Machine", testo e regia di Martinelli, in scena Alessandro Argnani, scena e costumi di Ermanna Montanari.

Martinelli è fondatore, insieme a Maurizio Lupinelli, della non-scuola del Teatro delle Albe, esperienza teatrale all'interno delle scuole superiori di Ravenna nata nel 1991 e tuttora in atto, che coinvolge ogni anno oltre 400 giovani, e che è divenuta punto di osservazione per molti studiosi ed addetti ai lavori. Nel 2006 la non-scuola è approdata a Napoli trasformandosi in ARREVUOTO, un'iniziativa triennale del Teatro Mercadante, diretta da Martinelli, a cura di Roberta Carlotto, per la quale Marco Martinelli ha ricevuto nel 2006 il Premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come progetto speciale. Nel 2007 nasce PUNTA CORSARA, sempre per la direzione artistica di Martinelli, col sostegno della Fondazione Campania Festival, che porta a maturazione la scommessa di un teatro a Scampia. Nel gennaio 2011 è partito il progetto CAPUSUTTA, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, di cui Martinelli è stato il primo direttore artistico, progetto che vede tuttora impegnati il Teatro delle Albe e Punta Corsara in una serie di laboratori teatrali con gli adolescenti lametini.

Nel 2015 è scelto a rappresentare l'eccellenza teatrale nel quadro delle manifestazioni per Mons "capitale europea della cultura", insieme a Joel Pommerat, Wim Vandekeibus, Wadji Mowad, Denis Marleau. In quell'occasione, oltre a una singolare messa in scena corale di "Bruits d'eaux", dirige una "mise en lecture" di un suo testo degli anni Ottanta, "Bonifica", tradotto da Laurence Van Goethem col titolo: "La plage de Daura".

Nel maggio 2016 viene nominato Presidente onorario della CUT, la Consulta Universitaria del Teatro, l'associazione che riunisce i docenti universitari italiani di materie teatrologiche. In quanto figura di artista e intellettuale, capace di coniugare la pratica artistica allo spessore teorico, Martinelli eredita il posto di Giuliano Scabia.

Nel 2016 dirige il suo primo film, "Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi", ispirato allo spettacolo di cui è protagonista Ermanna Montanari: nel cast, oltre a Montanari, sono presenti Sonia Bergamasco, Elio de Capitani, Roberto Magnani, Alice Protto, Massimiliano Rassu, Fagio, Vincenzo Nemolato, Christian Giroso. Produttore esecutivo Maria Martinelli, direttore della fotografia Pasquale Mari, scene di Edoardo Sanchi, costumi di Giada Masi, musiche di Luigi Ceccarelli, sound designer Maurizio Argentieri, montaggio Natalie Cristiani, supervisione al montaggio Jacopo Quadri, assistente al montaggio Francesco Tedde. Il film si avvale anche di scene e costumi degli spettacoli "storici" del Teatro delle Albe, firmati da Ermanna Montanari. Il film debutta in anteprima mondiale il 17 giugno a Bologna al BioGrafilm Festival.

Nel febbraio 2017 doppio debutto, in Italia e in Germania: l'8 febbraio a MIlano in prima nazionale nel teatro Elfo-Puccini "Maryam" di Luca Doninelli, un monologo scritto per Ermanna Montanari, che insieme a Martinelli firma ideazione, spazio, costumi e regia; il 25 febbraio a Brema "Wir sind Esel oder Pedanten?", produzione della Bremer Shakespeare Company e regia dello stesso Martinelli del suo testo del 1989, "Siamo asini o pedanti?", tradotto da Elsbeth Gut.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Drammaturgia Infinita nel 1995 per INCANTATI, "parabola dei fratelli calciatori".
  • Premio UBU 1996 a Ravenna Teatro "per l'impegno e la ricerca linguistica".
  • Premio UBU 1997 per ALL'INFERNO, "affresco da Aristofane".
  • Premio Hystrio 1998.
  • Premio MESS-Festival internazionale di Sarajevo 2003 "per la miglior regia" (I POLACCHI).
  • Candidato al premio UBU 2005 per SALMAGUNDI come "novità italiana".
  • Premio dell'Associazione nazionale critici di teatro a ARREVUOTO-NAPOLI-SCAMPIA, progetto diretto da Martinelli e prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli.
  • Premio UBU 2006 a ARREVUOTO-NAPOLI-SCAMPIA, progetto diretto da Martinelli e prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli.
  • Premio UBU 2007 per la "miglior regia" (STERMINIO).
  • PREMIO ALLA CARRIERA 2009 assegnato dal Festival le Journées Théâtrales de Carthage "per aver attraversato la storia delle Journées Théâtrales partecipando a quattro edizioni con la sua compagnia, ma anche per aver fortemente segnato con il proprio lavoro teatrale il campo dell'arte scenica in ambito internazionale".
  • Premio UBU 2012 Speciale per Eresia della Felicità.
  • Premio UBU 2013 come “Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)” per PANTANI.
  • Premio Enriquez 2015 per la regia di "Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi".
  • Premio Teodorico 2015, quale "eccellenza culturale della città di Ravenna".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1986, Martinelli ha pubblicato i suoi testi teatrali per numerose case editrici: Ravenna africana, Essegi, Ravenna, 1988; Teatro impuro, Danilo Montanari Editore, Ravenna, 1997; Jarry 2000, Ubulibri, Milano, 2000; Ravenna viso-in-aria, Longo Editore, Ravenna, 2003; Suburbia, molti Ubu in giro per il pianeta, libro+DVD, Ubulibri, Milano, 2008; LEBEN, operina in valigia, Editoria & Spettacolo, 2009; Rumore di acque, Editoria & Spettacolo, 2010; "Pantani", Luca Sossella editore, 2014; "Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi", Luca Sossella editore, 2014; "Siamo asini o pedanti?", Cue Press, 2014; "Primavera eretica", insieme a Ermanna Montanari, Editoria Titivillus, 2014; "Farsi luogo" (varco al teatro in 101 movimenti), Cue Press, 2015; "Slot Machine", Luca Sossella editore, 2015; "Aristofane a Scampia", Ponte alle Grazie, 2016.

Le drammaturgie di Martinelli sono tradotte, pubblicate e messe in scena in Belgio, Francia, Germania, Romania, Russia, Stati Uniti, Cile, Brasile.

Martinelli ha inoltre pubblicato scritti e articoli su numerose riviste: Teatro e Storia (diretta da Mirella Schino), Prove di Drammaturgia (diretta da Gerardo Guccini), Riga (diretta da Marco Belpoliti e Elio Grazioli), Lo Straniero (diretta da Goffredo Fofi), doppiozero.com (diretta da Marco Belpoliti e Stefano Chiodi), "Vita" (diretta da Riccardo Bonacina).

Rielaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Martinelli è autore di diverse rielaborazioni e riscritture: "All'inferno!" da Aristofane, "Miles" da Plauto, "Baldus" da Teofilo Folengo, "Sogno di una notte di mezza estate", riscrittura in giù da William Shakespeare, "detto Molière", "I Polacchi" da Alfred Jarry, "Viaggio al centro della terra" da Jules Verne.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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