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Mario Adinolfi

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Mario Adinolfi
Mario Adinolfi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI (dal 29 aprile 2008 al 14 marzo 2013)
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione XV (Lazio 1)
Incarichi parlamentari
  • Membro della XIV Commissione Permanente - Politiche dell'Unione Europea
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana (fino al 1994)
Partito Popolare Italiano (1994-2001)
Democrazia Diretta (2001-2006)
Partito Democratico (2007-2013)
Il Popolo della Famiglia (dal 2016)
Tendenza politica Conservatorismo sociale
Europeismo
Titolo di studio laurea in Storia
Professione giornalista

Mario Adinolfi (Roma, 15 agosto 1971) è un giornalista, politico, giocatore di poker e blogger italiano.

Biografia

Figlio dell'attore Ugo Adinolfi[1], si laurea alla facoltà di Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma.

Alla fine degli anni ottanta, firma articoli e servizi per i quotidiani cattolici Avvenire, Europa, Il Popolo, e La Discussione, e per la Radio Vaticana. Nel 1997 supera l'esame per l'iscrizione all'albo dei giornalisti, ottenendo il premio Ilaria Alpi per il miglior esame sostenuto.

Dal 1996 al 2001 lavora presso la Rai al TG1. È autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi per l'emittente pubblica (Settimo giorno) e, dal 2004, per varie emittenti private (Contro Adinolfi, 70in2 con Daniele Capezzone, Polifemo, Domani è Tardi, il Tornasole, Morning Show).

Nel 2001 viene nominato responsabile della comunicazione dell'Istituto per il Commercio Estero (ICE).

Dal 2005 al 2010 ha condotto Contro Adinolfi, un programma di interviste in onda su Nessuno Tv e su Radio Città Futura.[2][3]

Dal 2007 al 2008 ha condotto su MTV Italia il programma Pugni in Tasca dove ha affrontato temi riguardanti la mafia, la precarietà, le ingiustizie sociali, le discriminazioni e i disagi familiari al cospetto dei giovani.

Dal febbraio 2015 tiene una rubrica settimanale intitolata Il mormorio di un vento leggero dai microfoni di Radio Maria.[4]

Vita privata

Si sposa all'età di 20 anni con Elena Banzi (con cui ha una figlia, Livia); si separa dalla moglie dieci anni dopo[5][6] e infine divorzia[7]. Nel luglio 2013 sposa Silvia Pardolesi presso il Cosmopolitan Hotel di Las Vegas, in Nevada[8]; dalla nuova moglie ha un'altra figlia.

Carriera politica

Politicamente ha militato prima nella Democrazia Cristiana e poi, con l'avvento del bipolarismo, nell'area centrista del centrosinistra. Nel 1993 è il più giovane membro dell'Assemblea costituente del Partito Popolare Italiano. Nel 1994 è eletto presidente nazionale dei Giovani popolari, poi diventa membro dell'esecutivo nazionale del PPI. Nel 2001 fonda il movimento Democrazia Diretta, con il simbolo della chiocciola di Internet con cui si candida a sindaco di Roma, nelle elezioni amministrative del 13 maggio 2001 ottenendo 1.587 voti (0,1% dei consensi) e appoggia al secondo turno l'elezione a primo cittadino di Walter Veltroni.

Il partito Democrazia Diretta partecipò in autonomia alla campagna elettorale del 2003 e nel 2005 fece parte della lista civica regionale che sosteneva Piero Marrazzo.[3]

Sulla testata Europa, tiene una rubrica quotidiana. Nel 2006 fonda l'associazione per il Partito Democratico Generazione U, animata da alcuni blogger under 40 di centrosinistra.

Ha scritto saggi e romanzi sui temi generazionali e sul ruolo del web nell'emancipazione dei nati negli anni settanta e ottanta, tra cui Email-lettera dalla generazione invisibile (Halley editrice, 1999), Mundial (Halley editrice, 2004) e La ricerca della costante (AlibertiCastelvecchi, 2010).

Il 18 luglio del 2007 si è candidato alla guida del Partito Democratico, con la lista "Generazione U"[9], presentando la sua candidatura alle elezioni primarie con una dichiarazione pubblicata su La Stampa[10]. Ottiene solo 5.906 voti (0,17% dei consensi), ma entra di diritto nell'assemblea costituente del partito, che lo ha eletto tra i cento componenti della commissione che ne scrive lo statuto. È stato membro della direzione nazionale del PD. È stato vicedirettore di RED TV, dove ha condotto il programma di interviste Finimondo prima di fondare e diventare nel 2010 direttore di The Week, settimanale basato sul poker e avente come targhet i giovani.[11]

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera con il Partito Democratico nella circoscrizione Lazio 1, al numero 18 della lista, risultando primo dei non eletti. Il 25 giugno 2009 si è candidato alla segreteria nazionale del PD, presentando una mozione congressuale pubblicata su Europa[12]; decide poi di confluire a sostegno di Dario Franceschini. Il 13 giugno 2012 diventa deputato subentrando a Pietro Tidei, dimissionario in quanto eletto sindaco di Civitavecchia.

Nel 2011 ha manifestato su Twitter il suo essere a favore della pregiudiziale di costituzionalità sollevata in Parlamento contro la proposta di legge di introdurre l'omofobia come aggravante per i crimini d'odio, commentando ironicamente di voler aggiungere inoltre una norma contro la "ciccionofobia"[13]. Nell'ottobre 2012 si candida alle primarie del centrosinistra indette per eleggere il candidato Sindaco di Roma, ma l'11 dicembre 2012 ritira la candidatura decidendo di appoggiare Paolo Gentiloni.[14]

Appoggia Matteo Renzi nella candidatura alle elezioni primarie per la premiership del centrosinistra[15]. Alla vigilia delle elezioni politiche del febbraio 2013, decide di sostenere, "in continuità con le battaglie svolte insieme nel PD, le idee di Pietro Ichino e l'agenda Monti"[16].

Nel marzo 2016 fonda un partito politico, Il Popolo della Famiglia, e si candida sindaco di Roma per le amministrative di Roma, ottenendo lo 0,6% dei consensi[17].

Nel 2017 dichiarò che si sarebbe candidato a sindaco di Ventotene, ponendo come primo punto del suo programma la costruzione di una "nuova Europa cristiana"[18][19] ma successivamente non si presentò con nessuna lista[20][21].

Nel giugno del 2017, alle elezioni amministrative, Il Popolo della Famiglia ottiene un risultato marginale in quasi tutti i 16 comuni nel quale si è presentato piazzandosi quasi ovunque all'ultimo posto fra le forze politiche candidate.[22][23]

Voglio la mamma e La Croce

Nel marzo 2014 Adinolfi autopubblica con l'editore youcanprint.it il libro Voglio la mamma, in cui contesta quelli che egli definisce i "falsi miti di progresso" (aborto, eutanasia, matrimonio omosessuale, surrogazione di maternità), invitando la sinistra a stare dalla parte dei più deboli: il bambino non ancora nato, l'anziano e il malato grave, il neonato che vuole la mamma.

Il 21 ottobre 2014 fonda il quotidiano La Croce, di cui è direttore responsabile, che viene pubblicato sul web e distribuito in edicola dal 13 gennaio 2015 al 16 maggio 2015. L'edizione cartacea non ha successo e viene ritirata dalle vendite dopo quattro mesi e tre giorni. Resta, su abbonamento, l'edizione online che tuttavia nel 2016 inizia a perdere la regolarità di uscita quotidiana.[24]

Poker

Mario Adinolfi
Nazione Italia Italia
World Poker Tour
Tavoli finali 2
ITM 2
European Poker Tour
ITM 2
 

È stato il primo italiano ad arrivare al tavolo finale del World Poker Tour, piazzandosi al sesto posto (Casinò di Venezia, maggio 2009). Nel marzo 2011 ha centrato un altro tavolo finale WPT, chiudendo al quarto posto la tappa di Vienna.

Dal 2009 è anche autore del "Mario Adinolfi Italian blog", nel quale racconta la sua vita di giocatore professionista di poker, nella squadra di Full Tilt. Nel giugno 2012 ha riferito alla trasmissione radio La Zanzara di aver guadagnato, negli ultimi tre anni, circa 250.000€ grazie alle vincite conseguite nelle competizioni di poker.

Posizioni politiche e personali

Mario Adinolfi si dichiara fortemente europeista[25][26] e ha ribadito che i suoi punti di riferimento sono Tony Blair, che Adinolfi ha definito come: "il più grande leader che il partito laburista (inglese) abbia avuto", e Bill Clinton.[27]

Conservatorismo

Adinolfi si dice contrario alla surrogazione di maternità [28], alle adozioni gay, alla stepchild adoption[29] e a ogni forma di unione omosessuale, sebbene in varie occasioni antecedenti al 2013, anno della sua uscita dal Partito Democratico, aveva aperto alle unioni civili (nella trasmissione Klaus Condicio disse: "Vorrei il matrimonio gay senza istituti separati").[30] Mario Adinolfi ha espresso anche posizioni contrarie sulla legalizzazione di tutte le droghe (cannabis compresa)[31] e nei confronti dell'eutanasia.[32]

Anti-animalismo

Ha dichiarato che "Gli animali non vanno in paradiso, non hanno anima" e "Gli occhi del vitellino non mi commuovono, preferisco la scaloppina cucinata bene"[33][34][35]. L'affermazione che gli animali non abbiano l'anima contrasta con le dichiarazioni di molti papa come Giovanni Paolo II[36] e Francesco I[37][38], seppure essa è compatibile con una visione tradizionalistica Cristiana che vede negli animali uno strumento per soddisfare le esigenze dell'uomo[39].

Polemiche e controversie

Terra dei fuochi

Il 5 ottobre del 2013 Adinolfi è stato al centro di polemiche per un suo tweet inerente agli abitanti del territorio campano Terra dei fuochi: "Si sono fatti devastare tacendo dalla camorra che ha interrato per anni rifiuti tossici, ora fanno le manifestazioni. Che popolo di merda".[40][41][42][43]

Alessandro Sallusti

Adinolfi è stato oggetto di critiche da parte del giornalista Alessandro Sallusti nel corso di una puntata del programma televisivo Agorà, trasmessa su Rai Tre nel dicembre 2010. In tale occasione Sallusti (che riteneva che Adinolfi avesse sottovalutato l'episodio di un agente della Guardia di Finanza aggredito durante una manifestazione studentesca) gli aveva "augurato" di essere picchiato lui per vedere se avrebbe sottovalutato anche in tal caso un episodio di violenza. L'8 gennaio 2011, dopo un'aggressione subita da un gruppo di ragazzi, ha ricordato che Sallusti, in quella occasione, gli aveva augurato di essere picchiato[44][45].

Truffa dei Parioli e manifesti abusivi

Il nome di Mario Adinolfi, accanto all'importo di 338.878,23 euro versati e 363.341,20 euro incassati, compare nella lista (resa nota il 19 aprile 2011) dei 1.600 clienti romani di Gianfranco Lande (il cosiddetto "Madoff dei Parioli"). Adinolfi smentisce: "La mia posizione è stata usata per coprire qualcun altro, versai solo cinquanta milioni di lire a metà degli Anni Novanta e ne ritirai settanta nel 2000 quando sentii puzza di bruciato"[46][47][48].

Durante la corsa alle elezioni amministrative del 2016 per la città di Roma Adinolfi è stato al centro dell'attenzione mediatica a causa di alcune centinaia di manifesti elettorali abusivi appesi in tutta la capitale aventi come come soggetto il logo del suo partito (Il Popolo della Famiglia), una sua foto e la dicitura: "Adinolfi sindaco".[49][50][51]

Sottomissione della donna

Nel gennaio 2015 in un'intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara dichiara che nel matrimonio la donna deve essere sottomessa al marito, chiarendo tuttavia che «sottomessa non significa che non c'è la parità, sono due cose diverse». Secondo Adinolfi infatti, che dichiara in realtà di avere preso spunto dalla giornalista Costanza Miriano, la sottomissione della donna deve essere intesa nel senso di pietra fondante della famiglia, cioè di ruolo centrale e perno di essa. Ciò sempre a rinsaldare i concetti di "falsi" miti di progresso che vedrebbero la donna emancipata anche dal suo ruolo primario di madre e appunto centro della famiglia.[52][53]

Uso del preservativo e malattie veneree

Adinolfi ha più volte ribadito la sua contrarietà all'utilizzo del profilattico (preservativo o condom) e ha dichiarato che tale oggetto non abbia alcuna capacità di limitare il contagio delle malattie veneree come l'Aids e l'Hiv: «È solo propaganda. La soluzione è la sessualità responsabile. In Africa muoiono perché non c’è una sessualità responsabile, non perché non usano il condom».[52][53][54]

Accuse di omofobia

Sulla sua pagina di Facebook ha scritto di Alfonso Signorini rivolgendogli il termine "frocetto", scatenando polemiche da parte degli esponenti del movimento LGBT italiano[55]. Commentando poi l'intervista dell'ex presidente della regione Lazio Piero Marrazzo fatta da Concita De Gregorio per la Repubblica, in cui si dice che «i transessuali sono donne all'ennesima potenza»[56], Adinolfi scrive su Facebook che le persone transessuali non sono donne all'ennesima potenza bensì «moderni ircocervi, uomini con finte tette di silicone che fanno solo tristezza»[57].

Adinolfi ha attaccato il film di animazione Kung Fu Panda 3 prima dell'uscita nei cinema in quanto, secondo lui, esso incentiverebbe il "genderismo" dato che il protagonista «Ha due papà: così si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini»[58]. Sebbene i 2 padri non abbiano alcun tipo di relazione affettiva tra loro, tale affermazione ha portato a vietare la visione del film in una scuola materna con la motivazione di "propaganda gender"[59]. La polemica ha anche coinvolto Fabio Volo (doppiatore italiano del panda Po) che ha telefonato allo stesso Adinolfi facendogli notare che anche Gesù ebbe due padri (Dio e San Giuseppe), ottenendo come risposta «questo parallelo lo eviterei proprio, entri in un territorio di oggettiva blasfemia»[60].

Mario Adinolfi il 23 giugno 2016 decise di lasciare la piattaforma di facebook a causa delle molte segnalazioni fatte dagli utenti della piattaforma che hanno portato al blocco (ma non al ban) del suo account per molto tempo[61]. Le segnalazioni scaturirono dopo la strage di Orlando del 12 giugno 2016 (che portò a 49 morti della comunità LGBT), quando molti utenti fecero notare, su internet, l'incoerenza tra un tweet nel quale Mario Adinolfi si rammaricava per la strage e condannava l'atto di violenza, rispetto a un post che lo stesso Adinolfi, mesi prima, aveva pubblicato su facebook (sul suo profilo) in cui invitava a «prendere i fucili» nei confronti della legge Cirinnà (legge riguardanti le unioni civili in Italia)[62]. Mario Adinolfi per il suo abbandono da facebook diede anche la colpa a un forte "stalking" che avrebbe subito da persone non identificate, a causa delle sua attività sui social network e non solo[63]. Tale decisione però durò poco più di un mese perché il 28 luglio Mario Adinolfi riprese la pubblicazione sulla sua pagina Facebook con un post in cui annunciava la creazione del "Popolo della Famiglia TV".[64][65]

Il 23 luglio 2016 Adinolfi è stato al centro dell'attenzione mediatica a causa di un tweet riguardante la prostituzione e gli omosessuali: "Avrei voluto essere il ribelle di una società bigotta, ma in una società di troie e rottinculo l'unica ribellione possibile è essere bigotti".[66][67][68]

Eutanasia e il caso dj Fabo

Il 27 febbraio 2017 Mario Adinolfi, dopo la morte (per eutanasia) di dj Fabo, ha postato sulla sua pagina facebook la seguente dichiarazione:[69][70][71]

«Dj Fabo è morto. Ora la nostra domanda è semplice: speculando su questa tragedia, che legge volete? Volete il sistema svizzero, che sopprime un disabile a listino prezzi? Iniezione di pentobarbital, pratiche e funerale, diciottomila euro tutto incluso. Volete sfruttare l'onda emotiva per ottenere questa vergogna? Hitler almeno i disabili li eliminava gratis. No signori, voi non volete davvero dare allo Stato la possibilità di costruire un sistema in cui ci sia una finta "scelta" tra curare i sofferenti con centinaia di migliaia di euro all'anno o finirli con una iniezione di pentobarbital il cui principio attivo costa 13 euro. Non la volete la legge sull'eutanasia che hanno Belgio, Olanda e Lussemburgo che nel 2001 hanno soppresso 60 persone e nel 2016 oltre 15mila e non erano 15mila Dj Fabo. Non fatevi fregare. Non volete l'inferno»

Tale post ha portato alla sospensione del suo account facebook per un mese dal social network.[72][73]

Opere

Musica

  • Australia Downunder, 2007.[74]

Televisione

  • Contro Adinolfi, 2005-2010.
  • Pugni in tasca, 2007-2008.
  • Finimondo, 2009.
  • Pomeriggio 5 (opinionista), 2011.[75]

Note

  1. ^ Grave lutto per Mario Adinolfi, è morto il papà Ugo, in Today.it, 26 aprile 2016.
  2. ^ NESSUNO TV, su www.storiaradiotv.it. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  3. ^ a b Girodivite.it, Girodivite: Intervista a Mario Adinolfi, su www.girodivite.it. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  4. ^ Mario Adinolfi e i gay - Linkiesta.it
  5. ^ - Intervista a Mario Adinolfi
  6. ^ - Mario Adinolfi "Generazione U"
  7. ^ Mario Adinolfi, nuovo guru degli ultra cattolici, Repubblica, 12 novembre 2014.
  8. ^ Repubblica.it - Mario Adinolfi si sposa: Scene da un matrimonio a Las Vegas
  9. ^ Pd, parte la corsa degli under 40 Adinolfi si candida, "iMille" con Walter - Politica - Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  10. ^ Pd: la sfida di Adinolfi, l'anti-Veltroni, La Stampa
  11. ^ The Week, settimanale per massimo quarantenni, su Il Post, 23 novembre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  12. ^ "Mario Adinolfi in corsa per la segreteria del PD", Europa
  13. ^ marioadinolfi, marioadinolfi: incostituzionale l'aggravante..., Twitter, 26 luglio 2011. URL consultato il 9 marzo 2013.
  14. ^ il blog di Mario Adinolfi |  Per Roma appoggio Paolo Gentiloni | Il Cannocchiale blog
  15. ^ Primarie , Adinolfi per Renzi: "Voto decisivo", in ForlìToday. URL consultato il 03 maggio 2017.
  16. ^ (IT) Primarie, chi sta con chi, in l'Espresso, 19 novembre 2012. URL consultato il 03 maggio 2017.
  17. ^ Luca Sappino, Cresce la destra anti gender e nostalgica, l'Espresso, 6 giugno 2016. URL consultato l'8 giugno 2016 (archiviato l'8 giugno 2016).
  18. ^ Adinolfi: "Mi candido a sindaco di Ventotene per un'Europa cristiana", in ilGiornale.it. URL consultato il 03 maggio 2017.
  19. ^ (IT) Mario Adinolfi: "Da Ventotene per una nuova Europa", in Informazioni condivise, 19 aprile 2017. URL consultato il 03 maggio 2017.
  20. ^ (IT) Elezioni a Ventotene, spunta a sorpresa una terza lista ma Adinolfi si ritira | temporeale quotidiano, in temporeale quotidiano, 14 maggio 2017. URL consultato il 14 maggio 2017.
  21. ^ http://www.latinaquotidiano.it/elezioni-ventotene-santomauro-ci-riprova-e-sfida-sanzo-ecco-liste-e-candidati-consiglieri/, su www.latinaquotidiano.it. URL consultato il 14 maggio 2017.
  22. ^ I deliranti calcoli di Mario Adinolfi sui risultati del Popolo della famiglia (con cui cerca di mascherare il flop), su Il Paese che non ama. URL consultato il 12 giugno 2017.
  23. ^ admin, I RISULTATI DEL PDF: QUALCHE RIFLESSIONE SERIA ANDREBBE FATTA, su COMMUNITYLACROCE, 12 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  24. ^ Chiude La Croce di Mario Adinolfi (l'edizione cartacea). Lui assicura: "La nostra voce sarà più forte", ma su twitter è ironia, L'Huffington Post, 18 maggio 2015.
  25. ^ La7 Attualità, Salvini vs Adinolfi: "dove ce li ha messi i paletti l'Europa?", 21 febbraio 2014. URL consultato il 30 marzo 2017.
  26. ^ Mario Adinolfi, VideOpenDeputato. Adinolfi: l'Europa non è il male, 1° ottobre 2012. URL consultato il 06 aprile 2017.
  27. ^ Gianfranco Mascia, GENERAZIONE U - Intervista a Mario Adinolfi, 07 novembre 2006. URL consultato il 30 marzo 2017.
  28. ^ News Sanremo, Adinolfi: "Carlo via la divisa arcobaleno e niente promozione di utero in affitto" - IntelligoNews - quotidiano indipendente di informazione, su www.intelligonews.it. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  29. ^ Sì Cassazione stepchild, Adinolfi: “Strada ideologica. Unico freno? Partito politico per i cattolici” - IntelligoNews - quotidiano indipendente di informazione, su www.intelligonews.it. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  30. ^ KlausCondicio, GAY: ADINOLFI (PD), UN EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TENTÒ DI SEDURMI, 13 luglio 2012. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  31. ^ "George Michael è ingrassato per colpa della cannabis", su L'Huffington Post. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  32. ^ Il programma del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi: c'è “X” come xenofilia e “Y” come Y chromosome - IntelligoNews - quotidiano indipendente di informazione, su www.intelligonews.it. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  33. ^ Mario Adinolfi: "Gli animali non vanno in paradiso, non hanno anima", in ilGiornale.it. URL consultato il 06 aprile 2017.
  34. ^ Adinolfi: "Renzi? Era più conservatore di me. Gli occhioni di un vitellino? Non mi inteneriscono. Mi commuove la scaloppina al limone", su Il Fatto Quotidiano, 04 aprile 2017. URL consultato il 06 aprile 2017.
  35. ^ ANIMALI SENZ'ANIMA/ Mario Adinolfi: “non vanno in paradiso'. Rabbia social: “neppure tu ci andrai', in Il Sussidiario.net. URL consultato il 06 aprile 2017.
  36. ^ GIOVANNI PAOLO II 'ANCHE LE BESTIE HANNO UN' ANIMA COME GLI UOMINI' - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 06 aprile 2017.
  37. ^ Papa Francesco: "Andremo in paradiso come gli animali". Così il Pontefice in un'udienza sul tema della vita e della morte, su L’Huffington Post. URL consultato il 06 aprile 2017.
  38. ^ (IT) Papa Francesco: "Anche gli animali vanno in paradiso" - The Roman Post, in The Roman Post, 30 novembre 2014. URL consultato il 06 aprile 2017.
  39. ^ Gli animali vanno in paradiso?, su Il Post, 12 dicembre 2014. URL consultato il 12 luglio 2017.
  40. ^ Mario Adinolfi e la Terra dei Fuochi: "Popolo di merda", in NapoliToday. URL consultato il 30 maggio 2017.
  41. ^ (IT) Natale De Gregorio, «Terra dei fuochi? Popolo di m...» Bufera sul blogger Mario Adinolfi, in Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 30 maggio 2017.
  42. ^ (IT) Adinolfi insulta via web i napoletani Bufera sul tweet dell'ex deputato Pd - Napoli - Repubblica.it, in Napoli - La Repubblica, 05 ottobre 2013. URL consultato il 30 maggio 2017.
  43. ^ Adinolfi sulla marcia dei 50mila nella Terra dei Fuochi: “Popolo di merda”, su News, 05 ottobre 2013. URL consultato il 30 maggio 2017.
  44. ^ "Aggredito giornalista Adinolfi", ANSA
  45. ^ Pd Adinolfi, io aggredito proprio come aveva auspicato Sallusti, AGI, 9 gennaio 2011
  46. ^ Truffa dei vip ai Parioli, il pm ordina verifiche sui controlli mancati - Corriere Roma, su roma.corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2017.
  47. ^ Adinolfi: ecco perché il "Madoff dei Parioli" non è riuscito a fregarmi, ilsussidiario.net, 20 aprile 2011. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  48. ^ (IT) Madoff dei Parioli, 'Giornale': ecco la lista dei 500 raggirati Vip | Blitz quotidiano, su www.blitzquotidiano.it. URL consultato il 20 giugno 2017.
  49. ^ "Centinaia di manifesti con la faccia di Adinolfi imbrattano il centro", in RomaToday. URL consultato il 03 aprile 2017.
  50. ^ (IT) Municipio I, Cioffari (SEL-SI): Adinolfi imbratta Roma con manifesti abusivi della sua famiglia - Roma Daily News, in Roma Daily News, 26 marzo 2016. URL consultato il 03 aprile 2017.
  51. ^ Le iene - puntata del 10 aprile 2016 - roma-le-primarie-dei-manifesti-elettorali-abusivi, su Le Iene - Mediaset. URL consultato il 03 aprile 2017.
  52. ^ a b Mario Adinolfi a La Zanzara: "La donna deve essere sottomessa" . È polemica, ma non ritratta: "Deriva dalla tradizione biblica", huffingtonpost.it, 21 gennaio 2015. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  53. ^ a b Maxso Magazine, Mario Adinolfi: La donna deve essere sottomessa, 21 gennaio 2015. URL consultato il 06 aprile 2017.
  54. ^ (IT) Mario Adinolfi, nuovo guru degli ultra cattolici, in l'Espresso, 21 gennaio 2015. URL consultato il 06 aprile 2017.
  55. ^ Battuta omofoba su Signorini. E Adinolfi fa arrabbiare i gay, repubblica.it, 25 gennaio 2011. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  56. ^ Le confessioni di Marrazzo "Perché andavo in via Gradoli", repubblica.it, 15 agosto 2011. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  57. ^ Mario Adinolfi, E comunque,..., Facebook, 17 agosto 2011. URL consultato il 9 marzo 2013.
  58. ^ (IT) Beatrice Montinidata, Affermazione di Adinolfi, su corriere.it, 14 marzo 2016. URL consultato il 16 luglio 2016.
  59. ^ (IT) Fabio Fusco, Scuola materna vieta il film "Kung Fu Panda 3" per "propaganda gender", su movieplayer.it, 18 marzo 2016. URL consultato il 16 luglio 2016.
  60. ^ (IT) Telefonata di Fabio Volo ad Adinolfi, su deejay.it, 15 marzo 2016. URL consultato il 16 luglio 2016.
  61. ^ (IT) Bloccata pagina facebook di Adinolfi, su meltybuzz.it, 17 giugno 2016. URL consultato il 16 luglio 2016.
  62. ^ Quando Adinolfi scrisse sulla legge Cirinnà: bisognerebbe prendere i fucili - Gay.it, in Gay.it, 12 giugno 2016. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  63. ^ (IT) Stalking su Adinolfi, su ilgiornale.it, 25 luglio 2016. URL consultato il 15 luglio 2016.
  64. ^ Mario Adinolfi - FACEBOOK, ADDIO di Mario Adinolfi... | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  65. ^ Mario Adinolfi - In diretta interattiva la prima... | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  66. ^ Mario Adinolfi on Twitter, in Twitter. URL consultato il 04 aprile 2017.
  67. ^ Mario Adinolfi nella bufera per un tweet, in ilGiornale.it. URL consultato il 04 aprile 2017.
  68. ^ Adinolfi. Ecco cosa è successo ieri su Twitter, in Pontilenews. URL consultato il 04 aprile 2017.
  69. ^ Dj Fabo, l'ultraconservatore Adinolfi: "Hitler almeno i disabili li eliminava gratis". Chaoqui: "Fabiano vigliacco", su Il Fatto Quotidiano, 27 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  70. ^ Dj Fabo, frase choc di Adinolfi: «Hitler almeno i disabili li eliminava gratis». URL consultato il 27 febbraio 2017.
  71. ^ Dj Fabo, Adinolfi choc: Hitler eliminava disabili gratis | LaPresse, in LaPresse, 27 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  72. ^ Adinolfi: "Dj Fabo morto? Hitler i disabili li eliminava gratis". Sospeso da Fb, su www.adnkronos.com. URL consultato il 27 febbraio 2017.
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