Radio Vaticana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Radio Vaticana
Radio Vaticana logo.png
Paese Città del Vaticano Città del Vaticano
Frequenze Onde medie, corte e Modulazione di frequenza
Data di lancio 12 febbraio 1931
Editore Compagnia di Gesù
Motto Laudetur Jesus Christus
Sito web http://www.radiovaticana.org/
Diffusione
Terrestre
Analogico 1260 e 585 kHz in AM (Roma e provincia dalle ore 12 alle 22:30 italiane)
Onde corte
105 MHz (Roma), 93,3 MHz (Roma),103,8 MHz (Roma) in FM
Digitale DRM
DAB
Satellitare
Digitale Eutelsat Hot Bird, Intelsat Atlantic 1, Intelsat Atlantic 2, Intelsat Atlantic 3, Nilesat
Via rete cellulare
Applicazione disponibile per iOS, Windows e Android
Streaming web
Internet in formato WMP e RealPlayer con i canali RV1, RV2, RV3, RV4, RV5, RV6, RV7, RV8, RV9, RV10
Aiuto
Aloys Kunc (1832—1895): Christus vincit (info file)
Christus vincit — Versione strumentale per organo e orchestra del segnale d'intervallo: la sigla originale era invece suonata dagli archi e un'arpa

Radio Vaticana è un'emittente radiofonica cattolica dello Stato Città del Vaticano. Ha sede nello Stato della Città del Vaticano in piazza Pia n.3.

Compito principale della radio è quello di diffondere con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e di collegare il Centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo. Pur riflettendo l'opinione della Chiesa cattolica, non è un suo organo ufficiale d'informazione, di conseguenza è direttamente responsabile dei contenuti che diffonde[1].

La gestione è affidata alla Segreteria per la comunicazione. Il direttore ad interim, dal 1º marzo 2016, è Giacomo Ghisani, successore di padre Federico Lombardi (5 novembre 2005 - 29 febbraio 2016)[2].

La Radio è membro attivo e fondatore dell'UER (Unione Europea di Radio e Televisioni) e dell'UAR (Unione Africana di Radiodiffusione). Fa parte dell'Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione SIGNIS, della Conferenza Europea delle Radio Cristiane CERC e della Comunità Radiotelevisiva Italofona.

Nel settore radiofonico rappresenta la Santa Sede – Stato della Città del Vaticano presso l'UIT (Unione Internazionale di Telecomunicazione) la CEPT (Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni) e presso l'ITSO (International Telecommunications Satellite Organization).

Trasmette in quarantacinque lingue e in diverse modalità, che permettono la diffusione in tutto il mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La radio fu inaugurata da papa Pio XI con il radio messaggio "Qui arcano Dei"[3] il 12 febbraio 1931: a Guglielmo Marconi fu affidata inizialmente la realizzazione della struttura radiofonica vaticana, poi fu affidata ai Gesuiti, che ancora oggi ne curano la gestione. Uno dei primi programmi, in latino, intitolato "Scientiarum Nuncius Radiophonicus", era una rassegna dell'attività della Pontificia accademia delle scienze.

Nel 1932 viene inaugurato un collegamento a onde ultracorte fra Vaticano e Castel Gandolfo.

Nel 1939, dopo la morte di Pio XI, la Radio seguì il conclave e poi la cerimonia di insediamento del nuovo pontefice, Pio XII. Nel corso della Seconda guerra mondiale la radio si rivelò - nonostante il tentativo di ridurla in silenzio da parte del ministro tedesco della propaganda Joseph Goebbels - un importante strumento d'informazione[senza fonte]: durante gli anni di guerra vennero infatti trasmessi appelli per ritrovare civili e militari dispersi durante il conflitto[4]; si stima che dal 1940 al 1946 furono inviati oltre 1 milione e 200 mila messaggi, pari a più di 12 mila ore di trasmissione[senza fonte]. Dopo la fine del conflitto e all'inizio della guerra fredda vennero inaugurati programmi in altre lingue.

Nel 1957 Pio XII inaugurò il Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, di proprietà della Santa Sede e sito in zona extraterritoriale, ancora oggi in funzione. Si potenziarono le trasmissioni rivolte verso Africa, America Latina e Asia.

Dopo l'elezione di papa Giovanni XXIII la Radio dedicò in trenta lingue le trasmissioni ai lavori del Concilio Vaticano II.

Guglielmo Marconi (1874-1937) e Papa Pio XI con il trasmettitore a onde ultracorte Vaticano - Castel Gandolfo

Nel 1964 la Radio Vaticana seguì il primo viaggio di un Papa all'estero: il viaggio in Terra santa di papa Paolo VI. Sotto Paolo VI la Radio collocò parte dei suoi uffici nella nuova sede di Palazzo Pio, all'inizio di via della Conciliazione.

Nel 1970 la Radio Vaticana trasmetteva 20 ore al giorno in 32 lingue. In quel periodo, mentre nei programmi Rai infuriava la censura [5], Radio Vaticana mandò in onda brani di Fabrizio De André e di altri cantautori vietati nella televisione e nella radio di stato. L'esempio più famoso riguarda il brano Dio è morto di Francesco Guccini, trasmesso da questa emittente radiofonica già nel 1967 quando fu cantata per la prima volta da i Nomadi. Il primo brano di musica leggera trasmesso da questa rete fu Ragazzo triste di Patty Pravo nel 1966[6].

Negli anni novanta hanno avuto inizio le trasmissioni satellitari e quelle via Internet. Migliaia di emittenti di vario genere e dimensione, soprattutto cattoliche, ritrasmettono i programmi della Radio Vaticana[1].

Nel 2006 la Radio ha festeggiato il suo settantacinquesimo anniversario con la visita di papa Benedetto XVI. Attualmente vi lavorano circa quattrocento persone di sessanta nazionalità, con trasmissioni autonome in trentotto lingue.

Dal mese di luglio 2009 la radio - visti i bilanci in rosso[7] - introduce nelle proprie trasmissioni, per la prima volta, la pubblicità; il primo inserzionista sarà Enel,[8][9][10]: in nessun modo i messaggi del papa saranno interrotti[11]. Inoltre attiva, tramite il CTV Centro Televisivo Vaticano, un canale su YouTube dal nome The Vatican.

Nel 2010 attiva su Twitter alcuni canali linguistici contraddistinti dal prefisso 'news_va_';

Nel 2014 è stata completata la digitalizzazione delle registrazioni sonore relative ai pontefici. L'archivio, denominato «La voce dei Papi», raccoglie le voci dei pontefici da Pio XI ad oggi.

All'inizio di maggio 2014 è stata abbattuta la storica antenna di Santa Maria di Galeria che irradiava il segnale dell'onda media su 1 530 kHz con programmi destinati all'Italia, all'Europa e al bacino del Mediterraneo[12].

Palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Programmi più diffusi all'interno dei palinsesti delle varie lingue:

  • Aldilà della notizia: dialoghi e racconti;
  • Angelus, preghiera in diretta dal palazzo Apostolico in Vaticano;
  • Compieta, preghiera;
  • Concerto della domenica, musicale;
  • Crocevia della bellezza, spazio all'accesso;
  • Diapason, musicale;
  • Domenica in musica;
  • Effetti collaterali, rubrica di medicina;
  • Focus On, salotto musicale;
  • I giochi dell'armonia, approfondimento;
  • Lampada ai miei passi, commento alle letture domenicali;
  • Lo scrigno musicale;
  • Lodi in latino;
  • Musicale, con Voi nella notte;
  • Non un giorno qualsiasi;
  • Orizzonti Cristiani, meditazione;
  • Pagine e Fogli;
  • Pagine per ogni stagione;
  • Programmi vari su temi di : bioetica, cultura, arte, economia, politica, famiglia, salute, ambiente, scienza, scuola, sociale, sport;
  • Regina Caeli, preghiera in diretta dal palazzo Apostolico in Vaticano;
  • Santa Messa, (in latino, italiano, inglese, russo, polacco, cinese, rumeno, ucraino, armeno, amarico, arabo, ge'ez etio-eritreo);
  • Santo del giorno, programma liturgico;
  • Santo Rosario, preghiera;
  • Serenata notturna, musica operistica;
  • Udienza generale, catechesi e incontro con i pellegrini in diretta da piazza San Pietro o dall'Aula Paolo VI in Vaticano;
  • Vespri, preghiera;
  • Viaggi Apostolici del Pontefice;
  • Week-end Divino.

Radiogiornale[modifica | modifica wikitesto]

L'informazione di Radio Vaticana è diffusa in numerose lingue in precisi orari indicati nel sito istituzionale dell'emittente: www.radiovaticava.va

Il Radiogiornale in lingua italiana è trasmesso alle: 08, 14, 19:30, 21, 23.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La radio pubblica su CD:

  • speciali preghiere;
  • musica liturgica;
  • letture di Orizzonti Cristiani.

Modalità di trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Modulazione di frequenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Vaticana Italia, trasmissioni con notizie in lingua italiana, francese e inglese (105 MHz zona di Roma e Lazio);
  • Radio Vaticana Europa, trasmissioni per l'Europa occidentale e centrale (93.3 MHz zona di Roma e Lazio);
  • Radio Vaticana Mondo, trasmissioni per l'Asia e l'Africa (103.8 MHz zona di Roma e Lazio);

Onde medie e corte[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Vaticana Italia, trasmissioni con notizie in lingua francese e inglese (585 kHz);
  • Radio Vaticana Mondo, trasmissioni per l'Asia e l'Africa (1260 kHz per la zona di Roma e Lazio); notiziario in lingua italiana alle 6:00 UTC su 15595 kHz e alle 12:00 UTC su 17590 e 21560 kHz.

DAB e DAB+ (digital radio)[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Vaticana Italia, Radio Vaticana Europa, Radio Vaticana Mondo, in tutta Italia nelle zone raggiunte dal servizio;

Digitale televisivo terrestre[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Vaticana Italia, canale 882, Roma e parte del Lazio;

Satellite[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Vaticana Europa, in lingue europa centrale, Eutelsat Hot Bird 13° est (12034 Mhz, pol.V, Sr 29900);
  • Radio Vaticana Europa, in lingue europa orientale, Eutelsat Hot Bird 13° est (12476 Mhz, pol.H, Sr 29900, sottoportante audio di TelePace HD);
  • Radio Vaticana Mondo, varie lingue, Intelsat Atlantic 1 (4161.705 Mhz, pol. Rx LHCP ch.1):
  • Radio Vaticana Mondo, lingue americane, Intelsat Atlantic 2 (4161.705 Mhz, pol. Rx LHCP, ch.2):
  • Radio Vaticana Mondo, lingue africane e inglese, Intelsat Atlantic 3 (4161.705 Mhz, pol. Rx LHCP, ch.3):
  • Radio Vaticana Mondo, lingue africane e del medio oriente, Nilesat (Eutelsat 7A West, 11354 Ghz, pol. V, Sr 27500);

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso 10 canali web:

  • sede principale della radio all'interno dello Stato Città del Vaticano.
    Radio Vaticana 1, per l'Europa centrale e dell'ovest;
  • Radio Vaticana 2, per l'Asia e l'Africa;
  • Radio Vaticana 3, per l'Europa dell'Est;
  • Radio Vaticana 4, per le Americhe;
  • Radio Vaticana 5, per l'Italia;

canali attivati solo in occasione di eventi live del Pontefice:

  • Radio Vaticana 6, varie lingue;
  • Radio Vaticana 7, varie lingue;
  • Radio Vaticana 8, ambientale, senza il commento della cronaca;
  • Radio Vaticana 9, varie lingue;
  • Radio Vaticana 10, varie lingue;

Mobile[modifica | modifica wikitesto]

Tramite applicazioni per tablet e smartphone:

  • iOS, scaricabile gratuitamente;
  • Android, scaricabile gratuitamente;
  • Windows Phone, scaricabile gratuitamente.

Ritrasmissione dei programmi[modifica | modifica wikitesto]

Radio Vaticana oltre a trasmettere direttamente i suoi programmi nei cinque continenti, offre la possibilità a numerose radio cattoliche e cristiane, anche commerciali, di tutto il mondo di riprendere e ritrasmettere le proprie trasmissioni con il progetto "Radio per le Radio". Le emittenti che hanno stipulato in tal senso un accordo con la direzione generale dell'emittente vaticana sono ubicate nei seguenti Paesi:

  • Europa: Albania, Austria, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Kosovo, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina, Ungheria;
  • Africa: Angola, Bénin, Burkina, Camerun, Capo Verde, Costa d'Avorio, Gabon, Guinea-Bissau, Kenia, Mali, Madagascar, Mozambico, Namibia, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Réunion, Africa del Sud, Sudan, Tchad, Togo, Uganda, Zambia;
  • America: Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Chili, Colombia, Costa Rica, Ecquador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Peru, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela;
  • Asia e Oceania: Filippine, Giappone, Libano, Australia, Paupasia-Nuova Guinea, Polinesia francese.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Inquinamento elettromagnetico.
ingresso del Centro Radio a Santa Maria di Galeria (Roma)

Radio Vaticana occupa una vasta superficie all'interno del Comune di Roma nei pressi di Cesano chiamata Santa Maria di Galeria, a beneficio di extraterritorialità, come stabilito dalla Legge n. 680 del 13 giugno 1952. Per coprire il globo, la radio dispone di una trentina di antenne alte più di 100 metri, in grado di produrre emissioni elettromagnetiche che giungono a produrre un campo elettrico pari al doppio del limite stabilito dalla legge italiana, come è stato rilevato da una verifica ufficiale del Dipartimento Ambiente e Protezione Civile della Regione Lazio nel 1999[senza fonte].

Tale situazione è stata ritenuta alla base dell'elevata incidenza di leucemie fra la popolazione abitante nelle zone circostanti, come rilevato da due indagini condotte dalla Regione Lazio[13]. Va tuttavia considerato che la correlazione tra emissioni da radiodiffusione e l'aumento d'incidenza dei tumori è controversa e inoltre riguarda tutti gli impianti di trasmissione di questo genere. Altri studiosi individuano differenti cause ambientali per l'aumento dei tumori.[14]

Condanna definitiva per "getto pericoloso di cose"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, dopo una denuncia della ASL, è stato aperto un procedimento contro Radio Vaticana per "getto pericoloso di cose" (art. 674 C.P.). Tale procedimento si è concluso il 24 febbraio 2011: la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della II Corte d'Appello di Roma, la quale certifica che "sono stati superati i limiti di esposizione e i valori di attenzione previsti da tutte le leggi speciali in materia", riconoscendo tuttavia la sopravvenuta prescrizione nei confronti dell'unico imputato superstite, cardinale Roberto Tucci (ex presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana), e il non luogo a procedere per padre Pasquale Borgomeo (ex direttore generale), in quanto deceduto nel 2009, ma condannando l'emittente al risarcimento dei danni.

Il 9 giugno 2011 è stata infatti depositata, dalla IV Sezione Penale, la sentenza n. 23262[15] che respinge definitivamente l'istanza di ricorso presentata presso la Corte d'Appello di Roma dai legali degli imputati: le motivazioni affermano che risulta provato "il carattere indubitabile, intenso e disturbante delle emissioni di onde" da parte di Radio Vaticana, causa delle molestie arrecate agli abitanti di Cesano, ed è accertata la consapevolezza dei due imputati che, pur responsabili delle emissioni, non ne dismisero la produzione.

Procedimento penale per omicidio colposo e lesioni colpose[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2001 la Procura della Repubblica di Roma ha aperto una seconda inchiesta, inizialmente a carico di ignoti, per omicidio colposo[16], tesa ad accertare la relazione di causa ed effetto tra l'incidenza delle leucemie e le morti per cancro avvenute nella zona e la potenza degli impianti di Radio Vaticana. Nell'ottobre 2003 il cardinale Roberto Tucci, padre Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici ricevono avvisi di garanzia in quanto indagati per i ruoli rivestiti all'interno dell'emittente, rispettivamente presidente del comitato di gestione, direttore generale e vicedirettore tecnico. Il 13 novembre 2010 si è concluso l'incidente probatorio richiesto nel 2006 dalla Procura[17].

I risultati indicano una associazione «coerente, importante e significativa» di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale ai ripetitori dell'emittente della Santa Sede fino a 12 chilometri di distanza da questa. L'accertamento è stato condotto da Andrea Micheli, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Radio Vaticana ha presentato la perizia dei propri consulenti Umberto Veronesi, Direttore Scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia, Milano e Susanna Lagorio, Primo Ricercatore, Centro Nazionale di Epidemiologia, Istituto Superiore di Sanità, nella quale si criticano i metodi usati nell'incidente probatorio.[18]

Nel giugno 2012 padre Federico Lombardi, portavoce ufficiale della Sala Stampa Vaticana, ha annunciato che dal 1º luglio 2012 sarebbero cessate le trasmissioni in onde medie e in onde corte rivolte al continente europeo e al Nord America[19] spiegando come "ciò rientri nelle nuove strategie che prevedono la copertura tramite ritrasmissioni da parte di radio regionali e locali e l'accesso via Internet".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN134860719 · GND: (DE1033616-3
Città del Vaticano Portale Città del Vaticano: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Città del Vaticano