Santa Maria di Galeria

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Z. XLIX Santa Maria di Galeria
Santa Maria di Galeria (Rome) 01.JPG
Il casale di Celsano
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma XIV e Municipio Roma XV
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice449
Superficie47,2927 km²
Abitanti3 680 ab.[2] (2016)
Densità77,81 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 42°01′20″N 12°19′02″E / 42.022222°N 12.317222°E42.022222; 12.317222

Santa Maria di Galeria
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma XIV
Data istituzione29-30 luglio 1977[3]
Codice19H
Superficie46,92 km²
Abitanti3 850 ab.[4] (2016)
Densità82,05 ab./km²

Santa Maria di Galeria è la quarantanovesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XLIX.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 19H del Municipio Roma XIV (ex Municipio Roma XIX).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area nord-ovest di Roma, a ridosso del confine con i comuni di Fiumicino e Anguillara Sabazia.

La zona confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La porta di Galeria antica

Nei pressi del vecchio borgo di Santa Maria di Galeria, vicino al fiume Arrone, si trovano le rovine della antica città di Galeria Antica.

Questa si formò in epoca etrusca, trovando il suo massimo sviluppo nel periodo che va dal medioevo fino al XVII secolo, quando la popolazione cominciò a trasferirsi nel vicino casale Celsano (Celisanum) e nel borgo di Cesano, fino a svuotarla completamente verso il XIX secolo.

A ridosso del casale Celsano vi è la chiesa di Santa Maria in Celsano[12] che, tramite un accordo definito con Bolla del 30 novembre 1860 del Cardinale Mario Mattei con la Compagnia di Gesù, venne eretta a parrocchia e rinominata in Santa Maria di Galeria.

L'8 ottobre 1951 fu siglato un accordo[13] tra lo Stato italiano e la Santa Sede per l'assegnazione di una vasta area (424 ettari), nel territorio di Santa Maria di Galeria, per la costruzione di un nuovo Centro Trasmittente per la Radio Vaticana. I lavori cominciarono nel 1954 e il centro fu inaugurato il 27 ottobre 1957 da papa Pio XII.

L'area di Santa Maria di Galeria, ampia quasi dieci volte il territorio dello Stato della Città del Vaticano, gode del privilegio dell'extraterritorialità a favore della Santa Sede. Ciò significa, come per le altre zone "immuni" a Roma o nelle vicinanze (Castel Gandolfo), che in dette aree, che pur rimangono territorio italiano, a seguito di speciali accordi tra le parti, le autorità dell'Italia non possono esercitare i loro poteri, principalmente quelli di polizia (investigazioni, sequestri, consegna di citazioni, arresti).[senza fonte] Però, il diritto a giudicare su un determinato reato, o addirittura delitto, che ivi avvenisse, resta alla magistratura italiana. Proprio la stessa situazione che esiste, in tutto il mondo, per le ambasciate di Paesi stranieri nelle capitali delle varie Nazioni.

Il caso elettrosmog[modifica | modifica wikitesto]

Dal luglio 2000 è stata istituita una Commissione bilaterale tra l'Italia e la Santa Sede per la soluzione dei problemi legati all'intensità delle emissioni elettromagnetiche della stazione radio.

Il 4 giugno del 2007 la Corte d'appello di Roma ha assolto i due imputati, padre Pasquale Borgomeo, dimessosi da direttore generale di Radio Vaticana l'11 novembre 2005 e il cardinale Roberto Tucci, all'epoca presidente della Radio, dall'accusa di "getto pericoloso di cose".

In seguito al ricorso presentato dalla Procura di Roma, da alcune associazioni ambientaliste e dalle famiglie di Santa Maria di Galeria interessate dalle emissioni, il 13 maggio 2008 la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione dei due imputati.

Il 14 novembre 2010 si è concluso l'incidente probatorio richiesto nel 2006 dalla Procura della Repubblica di Roma nell'ambito del procedimento penale nei confronti dei responsabili della Radio Vaticana. I risultati indicano una associazione «coerente, importante e significativa» di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale ai ripetitori dell'emittente della Santa Sede fino a 12 chilometri di distanza da questa. L'accertamento è stato condotto da Andrea Micheli, dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Responsabile dell'inchiesta è il pm Stefano Pesci.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Situato su uno sperone di tufo lungo il bacino del fiume Arrone.[14]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per la totale assenza di costruzioni moderne il borgo di Santa Maria di Galeria è stato scelto talvolta come set cinematografico per film storici: ad esempio sono state girate qui alcune scene de Il papà di Giovanna (2008), regia di Pupi Avati e la fiction Niente di personale (2010), sceneggiato da Carlo Lucarelli e diretto da Ivano De Matteo (della serie Crimini su Rai 2). In un casolare del borgo, inoltre, sono state girate alcune scene interne del film horror Suspiria di Dario Argento.

Nel piccolo borgo di sono state girate due scene de Il sorpasso, in particolare quella del movimentato sorpasso della seicento, da cui poi scaturì la lite in discoteca ed uno spot in una bottega artigiana.[senza fonte]

Galeria Vecchia nelle vicinanze è una città fantasma anch'essa visitata in passato dai registi, e oggi riconosciuta come monumento naturale dalla rete Natura 2000[15], seppure si trovi in stato di degrado per problemi di attribuzione dei lavori di ripristino[16].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Santa Maria di Galeria si estendono l'omonima zona urbanistica 19H, la zona 18E Casalotti di Boccea e le aree urbane di Tragliatella Campitello[17] e Fosso Pietroso[18].

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Del territorio di Santa Maria di Galeria fa parte la frazione omonima.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  5. ^ Separata da via Braccianense fino all'altezza del rio Galeria.
  6. ^ Separata dal rio Galeria, nel tratto da via Braccianense al ponte di via Procoietto.
  7. ^ Separata da via Procoietto, da ponte sul rio Galeria al ponte sul fiume Arrone, quindi da questo fino al ponte di via di Boccea.
  8. ^ Separata da via di Boccea, dal ponte sul fiume Arrone all'incrocio con via di Tragliata.
  9. ^ Separato dall'intera via di Tragliata, dall'incrocio con via di Boccea fino a via del Casale di S. Angelo.
  10. ^ Separato da via del Casale di S. Angelo, dall'incrocio con via di Tragliata all'incrocio con via di Tragliatella.
  11. ^ Separato da via di Tragliatella, nel tratto dall'incrocio con via del Casale di S. Angelo fino al fosso Pietroso, quindi da questo fino a via Braccianense.
  12. ^ Da documenti antichi risulta anche come Santa Maria in terre Galeriae o Santa Maria in Burgo
  13. ^ Legge 13 giugno 1952, n. 680, in Gazzetta Ufficiale, 1º luglio 1952, n. 150.
  14. ^ Tesori del Lazio, Ruderi di Galeria vecchia.
  15. ^ www.agraria.org
  16. ^ Galeria, la Città Morta - Fonte: Università di Urbino Nel 2004 il Consiglio del Municipio Roma XX ha tenuto una seduta pubblica per l'acquisizione da parte del comune dell'area di Galeria Antica. Fonte: Università di Urbino
  17. ^ Nucleo 19.08, Tragliatella.
  18. ^ Nucleo 19.09, Fosso Pietroso.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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