Tre uomini e una gamba

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Tre uomini e una gamba
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Una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1997
Durata 98 min
Rapporto 1,85:1
Genere commedia
Regia Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Soggetto Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Giorgio Gherarducci
Sceneggiatura Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Giorgio Gherarducci, Lucio Martignoni
Produttore Marco Poccioni, Marco Valsania, Paolo Guerra
Produttore esecutivo Rodeo Drive Srl
Casa di produzione Rodeo Drive Srl, Agidi
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Giovanni Fiore Coltellacci
Montaggio Marco Spoletini
Musiche Phil Palmer, Marco Forni, Negrita
Scenografia Maria Luigia Spoletini
Costumi Stefano Giovani
Interpreti e personaggi

Tre uomini e una gamba è un film comico del 1997 diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier.

È il primo film del trio comico dopo la loro carriera in televisione e i corti teatrali del 1995. Nel film vi sono molti degli sketch del repertorio storico del trio, come la scena di Ajeje Brazorf sul tram, quella del conte Dracula e della scalata della montagna. All'interno del film sono anche presenti due corti sui personaggi della mafia americana Al, John e Jack, che riappariranno cinque anni dopo nell'omonimo film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Aldo, Giovanni e Giacomo, commessi di un negozio di ferramenta milanese, il Paradiso della Brugola, devono andare a Gallipoli, dove avrà luogo il matrimonio di Giacomo con Giuliana, terza figlia del cavalier Eros Cecconi, un volgare ed irascibile imprenditore romano, proprietario del negozio in cui i tre lavorano nonché suocero di Aldo e Giovanni (padre delle loro mogli). I tre devono anche portare all'imprenditore il suo ultimo acquisto: una scultura di legno a forma di gamba realizzata da Garpez, un noto scultore ormai in punto di morte. Il cavalier Cecconi infatti afferma che, quando l'artista morirà, il valore in denaro dell'opera, già piuttosto alto, salirà ancora di più. Con loro viaggia anche il cane di Aldo, Ringhio, bulldog molto amato dal suocero.

In occasione di una sosta presso una stazione di servizio, dimenticano Ringhio attaccato al bagagliaio dell'auto provocandone la morte e, di conseguenza, goffamente, cercano di nascondere la notizia al loro suocero. Successivamente, dopo che i tre sono usciti dall'autostrada per un controllo in officina in quanto Giovanni dice di aver sentito uno strano rumore provenire dal motore, la loro auto viene tamponata da quella di una donna di nome Chiara. I quattro partono quindi alla ricerca di un meccanico che possa riparare le due automobili; ne trovano finalmente uno che però ha lasciato un biglietto sul quale c'è scritto che è andato prima a pranzo e poi al cinema.

I quattro raggiungono il meccanico in sala, dove si fermano a guardare il film proiettato, Biglietto amaro, film neorealista di Remo Garpelli[1]. Durante la proiezione della pellicola, Giacomo si sente male e pensa che sia per via delle cozze mangiate al ristorante; viene ricoverato in ospedale, dove gli viene diagnosticata una colica renale e gli viene detto che dovrà restare in ospedale per una notte per accertamenti. L'arrivo a Gallipoli viene quindi rimandato di un giorno, scatenando l'ira del suocero in pubblico, nel raffinato ristorante in cui si sarebbero dovuti recare a cena quella sera. Chiara, che deve partire da Brindisi per una vacanza in Grecia, chiede ai tre un passaggio fino al porto dove dovrà prendere il traghetto.

Il giorno dopo i quattro ripartono, ma l'auto finisce nuovamente in panne. Mentre gli altri sono impegnati a cercare di riparare il guasto, Aldo schiaccia un pisolino e sogna di essere una sorta di Conte Dracula meridionale che si perde in un bosco e viene quasi ucciso da due transilvani leghisti; al suo risveglio trova per caso un cane randagio e ne fa il nuovo Ringhio, che però è completamente diverso dal Ringhio originario, in quanto è un semplice e scarmigliato bastardino nero. Durante una sosta vicino ad un lago, mentre i quattro si prendono una pausa facendo un bagno, il cane urina sulla gamba: Giovanni tenta di lavarla nel fiume, ma la fa accidentalmente cadere in acqua.

La scultura viene recuperata alla foce del fiume da un gruppo di muratori marocchini, che la utilizza come palo per una porta da calcio in spiaggia. Aldo, Giovanni, Giacomo e Chiara decidono di contendersi l'oggetto in una partita contro la "squadra" nord-africana. Dopo aver perso la sfida 10-3 - nonostante ottime gesta atletiche - Chiara convince gli altri ad aspettare la notte e introdursi nella casupola dei marocchini per recuperare l'opera. Riescono ad uscire con la gamba in mano, ma vengono scoperti e portati presso la caserma dei Carabinieri. La vittima del furto, in realtà un ingegnere, con aria sdegnata, decide di non sporgere denuncia e, visto che i quattro protagonisti gli fanno pena, concede loro di ripartire con il prezioso manufatto, ignaro del suo valore.

Giacomo, nel corso del viaggio, si è innamorato di Chiara, di cui era palesemente invaghito fin dal primo incontro: la ragazza se ne è accorta ma, non volendo rovinare il matrimonio al suo nuovo amico, si fa lasciare con una scusa, in un'area di servizio per riprendere il suo cammino da sola. Le avventure del viaggio hanno fatto riflettere i protagonisti: Giacomo decide di non sposarsi più ed i tre amici, giunti finalmente a destinazione, lasciano la gamba con una scarpa da ginnastica al piede nel viale d'entrata della villa del cavalier Cecconi, dove il suocero furente li aspetta al varco col fucile puntato, e scappano verso una nuova vita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la prima parte del film sia ambientata a Milano, in realtà le scene inerenti alla prima parte medesima furono girate a Roma; alcune di queste scene, infatti, vennero girate nel quartiere EUR. Una delle poche scene girate realmente a Milano è il passaggio dell'auto dei tre protagonisti sull'Alzaia del Naviglio Grande. Il resto della pellicola venne realizzato quasi interamente nell'hinterland romano ed in vari comuni laziali.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è prodotta da Phil Palmer e Marco Forni. Nel 1997 uscì un CD con i pezzi contenuti nel film, distribuito da Sony Italia con etichetta "Columbia Records".

  1. Hot Wheels (feat. Mickey Feat) – 3:47
  2. Sometimes – 5:05
  3. Happy – 2:08
  4. Skimming Stones (feat. Justin Heyward) – 3:37
  5. Killer Theme – 1:08
  6. Chiara Theme – 2:20
  7. Angel – 4:58
  8. On the Road Again – 5:07
  9. Can't find my way home – 5:23
  10. Hot Wheels (reprise) – 2:59
  11. Skimming Stones (reprise) – 2:17

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il film non è altro che il famoso sketch del trio Ajeje Brazorf e il controllore.

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