Fuga da Reuma Park

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Fuga da Reuma Park
Fuga da Reuma Park.png
Aldo, Giovanni e Giacomo in una scena del film
Titolo originaleFuga da Reuma Park
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2016
Durata86 min
Generecommedia
RegiaAldo, Giovanni e Giacomo, Morgan Bertacca
SoggettoAldo, Giovanni e Giacomo, Morgan Bertacca, Valerio Bariletti
SceneggiaturaAldo, Giovanni e Giacomo, Morgan Bertacca, Valerio Bariletti
ProduttorePaolo Guerra
Casa di produzioneMedusa Film, Agidi con il contributo della Lombardia Film Commission in collaborazione con Media World, Radio Italia e Fiat
Distribuzione (Italia)Medusa Film
MusicheMauro Pagani
Interpreti e personaggi

Fuga da Reuma Park è un film del 2016 diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo e Morgan Bertacca. È interpretato dagli stessi Aldo, Giovanni e Giacomo con Silvana Fallisi, e con la partecipazione di Ficarra e Picone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Milano, vigilia di Natale 2041. L'anziano Aldo Baglio, un famoso comico degli anni 1990 e 2000, viene portato dai due figli Valentino e Salvatore, gemelli omozigoti ben diversi tra loro e nonostante ciò sempre scambiati dal padre, a Milano, con un lungo viaggio in auto dalla Sicilia, a una sorta di casa di riposo chiamata Reuma Park.

Questo luogo è costituito da un vero e proprio luna park in cui le giostre sono a disposizione degli ospiti, arzilli vecchietti fatti alloggiare con la promessa di divertimento illimitato e puro svago. In realtà è un posto in cui gli anziani vengono abbandonati a loro stessi e spesso maltrattati. Aldo viene lasciato nelle mani della direttrice di Reuma Park, Ludmilla, corpulenta e severissima infermiera russa dal forte accento e dalla forza quasi sovrumana.

Aldo qui incontra i suoi due vecchi compagni di recitazione, Giovanni Storti e Giacomo Poretti (quest'ultimo invalido e con una flebo di vino attaccata alla sedia a rotelle). I tre iniziano a ricordare i bei tempi passati insieme e a riflettere sulla loro attuale condizione. Mentre si trovano sulle giostre, i tre iniziano a mettere in piedi un progetto di evasione da Reuma Park (da cui apparentemente non è mai fuggito nessuno), a seguito del quale intendono sfruttare una barca ereditata da Giovanni da uno zio pescatore e una grossa somma di denaro contante in possesso di Giacomo per scappare in Brasile. Quella sera viene celebrata la festa di Natale sotto il tendone da circo, al ritmo delle canzoni scelte da Johnny Glamour e delle estrazioni alla lotteria di Mr Flanagan, durante la quale i tre (che inizialmente cercano continuamente di sgattaiolare via e vengono ogni volta sorpresi da Ludmilla, che li riporta alla festa picchiando Giovanni con un bastone) mettono in atto il piano per creare un po' di confusione e darsi alla fuga: mentre Giovanni seduce rumorosamente Ludmilla, Giacomo fa esplodere dei petardi tra gli anziani festeggianti. Nella confusione che ne segue, i tre riescono ad uscire ed a fuggire. Vengono quasi avvistati dal poliziotto svizzero Huber, guardia notturna di Reuma Park, che, nel tentativo di sparargli, finisce per uccidere il mago Kamor del gruppo bulgaro dei Tiranos, venuti ad animare la serata degli anziani. Messi alle strette, i tre hanno una sola via d'uscita: la casa degli orrori, in cui nessun ospite di Reuma Park azzarda l'ingresso, in quanto è noto che diversi anziani vi sono entrati e non ne sono mai più usciti. All'interno dell'attrazione, i tre si confrontano con le paure più recondite generate dal loro inconscio, che prendono la forma di loro vecchi personaggi: il minaccioso dio Pdor, il conte Dracula e il degradante Tafazzi. Alla fine il trio si ritrova dall'altra parte della giostra, e tramite un passaggio segreto riesce ad arrivare in piazza del Duomo. Qui, il signor Rezzonico e Fausto Gervasoni sono appena arrivati dalla Svizzera nel pieno della notte, a bordo di un sidecar, durante un giro per l'Italia.

Mentre ammirano le bellezze della piazza durante la notte, Gervasoni attua uno dei suoi innumerevoli tentativi di uccidere l'odiato Rezzonico (dà fuoco ad un albero di Natale lì vicino in modo che Rezzonico resti soffocato dal fumo). Mentre Rezzonico sta per soccombere, giunge presto in loro soccorso Huber, direttosi alla ricerca dei tre anziani, che salva ancora una volta la vita al caro amico. Per dare dimostrazione della sua abilità di poliziotto, severissimo nel far rispettare le regole, Huber inizia a sparare colpi di pistola sulla Madonnina dorata in cima al Duomo e finisce per farla precipitare a terra, cosa che porta i tre svizzeri a darsela a gambe abbandonando la motocicletta. Aldo, Giovanni e Giacomo si impadroniscono allora della moto e del sidecar, dove viene posizionato Giacomo, che non può più fare uso della sedia a rotelle perché Ludmilla li ha raggiunti attraverso il passaggio, sottraendogliela. I tre scappano e si dirigono verso i Navigli, ma lungo il percorso vengono raggiunti da Ludmilla a bordo di un monopattino: dopo un rocambolesco inseguimento, i tre riescono a seminare l'infermiera con l'uso di una bomba a mano lanciata da Giacomo. Dopo altre vicissitudini, i tre arrivano alla piccola barca di Giovanni in piena notte. Qui si scopre che Giacomo, per tutto quel tempo, aveva finto di non poter fare uso delle gambe quando in realtà sta in piedi benissimo per poter riscuotere una pensione di invalidità, e che Ludmilla, sopravvissuta all'esplosione, li ha raggiunti allo stremo delle forze ed è perdutamente innamorata di Giovanni.

Quest'ultimo è lusingato dalla dichiarazione dell'infermiera, ma manifesta subito le sue perplessità relative alla loro distanza di età e al peso che la donna implicherebbe sull'imbarcazione. A questo punto Ludmilla mostra la sua vera forma, togliendosi l'abito da infermiera: sotto l'imbottitura, è una splendida donna di mezza età vestita con uno sgargiante vestito rosso. Giovanni non esita un attimo a farla salire insieme a loro, per poi dare il segnale a Giacomo per mettere in moto la barca e partire. Mentre ironizzano sulla loro fine che sarà probabilmente vicina, i due amici si uniscono a Giacomo e a Ludmilla nel godersi il lungo viaggio verso Rio de Janeiro, a cui arriveranno percorrendo i Navigli di Milano con la barca.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono state svolte in un totale di 4 settimane (una parte nel novembre 2015 e l'altra nel giugno 2016) nella città di Milano: il "Reuma Park" è, nella realtà, il parco dei divertimenti all'Idroscalo. Altre scene sono state girate in Piazza Duomo, sulla Darsena e in altre vie della città.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

È stato anche realizzato un brano originale per il film, intitolato A Copacabana, interpretato da Aldo, Giovanni e Giacomo e scritto e arrangiato da Mauro Pagani, che ha firmato l'intera colonna sonora della pellicola.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito da Medusa film ed è uscito nelle sale cinematografiche il 15 dicembre 2016.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

L'incasso del film è nettamente inferiore ai precedenti lavori cinematografici del trio. Il film all'8 gennaio 2017 ha incassato soltanto 2 972 000 euro.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Fuga da Reuma Park è stato aspramente stroncato dalla maggior parte della critica e del pubblico, che lo ha definito come «il peggior film di Aldo, Giovanni e Giacomo».[2][3][4][5] MYmovies.it attribuisce al film una valutazione di 2,08 su 5,[1] Internet Movie Database gli assegna un voto di 3,9 su 10 basato su 146 recensioni, la Rivista del cinematografo assegna il voto di 1,5 su 5,[2] mentre Movieplayer.it vota 2 stelle su 5.[5]

Per Federico Pontiggia della Rivista del cinematografo «forse è il loro film-testamento [...] qui c'è povertà esibita oltre le intenzioni, assenza totale di ritmo, tempi comici da Alzheimer e cui prodest sconosciuto, a parte le tasche dei Nostri».[2] Secondo Mattia Pasquini di Film.it «qui non c'è comicità [...] né allegoria, né azione, né intreccio. [...] rischia di essere un vero e proprio canto del cigno».[4] Fa eco Davide Turrini sul Fatto Quotidiano, il quale stronca la pellicola sostenendo che la carriera cinematografica del trio «sembra essere [giunta] ad un punto di non ritorno»,[3] e nello specifico pone accento negativo sull'interpretazione di Silvana Fallisi, parlando del fatto che «ci tocca rimpiangere la Massironi [...] ben più intellettualmente stimolante e prosaicamente divertente».[3] Anche Movieplayer.it ha recensito negativamente l'opera, definendola per bocca di Francesco Bruni «un surreale ma deludente canto del cigno» e «un film-testamento».[5]

Tra le poche critiche positive, quella di Gianfranco Zappoli il quale su MYmovies.it lo definisce «un film riuscito che scorre con una leggerezza che non dimentica la lezione delle comiche dei tempi del muto».[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Giancarlo Zappoli, Fuga da Reuma Park, su mymovies.it.
  2. ^ a b c Federico Pontiggia, Fuga da Reuma Park, su cinematografo.it.
  3. ^ a b c Davide Turrini, Fuga da Reuma park, parola d'ordine del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo? Fuggire (dal cinema), su ilfattoquotidiano.it, 17 dicembre 2016.
  4. ^ a b Mattia Pasquini, Fuga da Reuma Park - La nostra recensione del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, su film.it.
  5. ^ a b c Francesco Bruni, Fuga da Reuma Park: un Natale grottesco che non evade dai cliché, su movieplayer.it, 15 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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