Chiedimi se sono felice

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Chiedimi se sono felice
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Una scena del film.
Titolo originale Chiedimi se sono felice
Paese di produzione Italia
Anno 2000
Durata 97 minuti
Colore colore
Audio stereo
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, drammatico
Regia Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Soggetto Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
Sceneggiatura Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
Produttore Paolo Guerra
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Claudio Cormio
Musiche Samuele Bersani
Scenografia Eleonora Ponzoni
Costumi Elisabetta Gabbioneta
Interpreti e personaggi
Premi

Chiedimi se sono felice è un film commedia drammatica del 2000 del trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo, diretto da loro e da Massimo Venier. La colonna sonora del film è stata affidata a Samuele Bersani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni e Giacomo partono per la Sicilia per andare dal loro vecchio amico Aldo, sofferente per un'imprecisata malattia: con loro c'è anche Marina, un'amica dei due. Fino a tre anni prima erano amici inseparabili: Aldo faceva la comparsa teatrale in opere liriche, Giacomo il doppiatore e Giovanni il manichino vivente ai Grandi Magazzini. Tutte professioni insoddisfacenti, tanto che i tre tentano di realizzare il loro sogno di sempre: sfondare nel teatro mettendo in scena uno spettacolo tutto loro, il Cyrano de Bergerac. I mezzi a disposizione sono pochi, ma l'entusiasmo è tanto.

Nel frattempo Aldo, donnaiolo impenitente, chiede a Giacomo di liberarlo della sua fidanzata Silvana, che vuole lasciare perché interessato ad un'altra donna, Dalia. Giacomo, stufo di essere sempre l'incaricato a doversi occupare di tale compito, rifiuta, così se ne occupa Giovanni, che però per errore parla con un'altra ragazza, Marina, convinto che sia Silvana. Come se non bastasse, a causa di un malinteso Aldo consegna l'anello di fidanzamento per la sua nuova compagna proprio alla ragazza che avrebbe dovuto scaricare.

Aldo allora implora di nuovo Giacomo di scaricargli Silvana; tuttavia anche Giacomo non porta a termine l'incarico poiché si invaghisce di Daniela, un'amica di Silvana: viene così organizzata una cena nel magazzino dove abita Aldo per far conoscere i due. Alla cena, però, sarà presente anche una terza amica, di cui non si sa niente. Giovanni quindi deve intrattenere la terza ragazza, che si rivela essere proprio Marina. Dopo la serata, Giacomo scopre che Daniela ha dato il suo numero di telefono a un altro uomo, rimanendone deluso.

Quella notte i tre improvvisano una partita di basket in una piazzetta, dove vengono sorpresi da un vigile, che però, anziché multarli, chiama due colleghi e inizia una sfida tre contro tre. Dopo questa partita, Giovanni si confida proprio con quel vigile, dicendogli di essersi innamorato di Marina. Poco più tardi passa sotto casa della donna che lo stava aspettando, e si baciano. Inizia un bel periodo, che però dura poco. Giovanni vuole vivere assieme a Marina, ma lei è titubante e parte per Francoforte per lavoro e per riflettere: Giovanni, convinto da Aldo, parte per Francoforte nonostante abbia il terrore di volare; si scopre però che Marina ha deciso all'ultimo di non partire, all'insaputa di Giovanni.

Giacomo ha sostituito Giovanni al lavoro ma si fa subito licenziare a causa della sua incompetenza. Marina raggiunge i grandi magazzini sperando di trovare Giovanni, ma incontra invece Giacomo, con cui parla tutto il pomeriggio; lui la riaccompagna a casa e, in un momento di debolezza, i due si baciano. Giacomo finirà per sentirsi in colpa per quel che ha fatto e racconta tutto ad Aldo, il quale gli intima di tacere per il bene della loro amicizia e della loro rappresentazione teatrale; tuttavia Giacomo non ce la fa e, assalito dai sensi di colpa, durante le prove confessa tutto ad un incredulo Giovanni.

Scatta una furibonda lite verbale: Giovanni accusa Giacomo di aver sedotto Marina e Aldo di complicità e di essere un mantenuto, distrugge la scenografia della commedia e se ne va infuriato. Aldo vorrà essere lasciato solo, e s'intenderà che i tre da allora non si siano mai più visti. Alla fine di questo lungo flashback il viaggio termina e i tre raggiungono il paese di Aldo: all'ospedale chiedono sue notizie, ma il medico dice che non è più lì e lascia intendere che per il povero Aldo non c'è più niente da fare. Si viene così a sapere che Aldo vive, ma più che altro vegeta, a casa della zia, che lo accudisce.

I tre arrivano quindi al capezzale di Aldo il quale, immobilizzato a letto, straparla e fa fatica a riconoscere gli amici. Giacomo e Giovanni vanno a comprare qualcosa da mangiare per Aldo, ma al ritorno non trovano più nessuno in casa: i due restano sbalorditi, quando improvvisamente tutta la casa si "smonta"; si tratta di una ricostruzione teatrale: i due si trovano in realtà su di un palcoscenico. Si apre il sipario e compare Aldo che, recitando, indica gli altri due come gli interpreti del Cyrano e mette loro in mano spade e cappelli. La malattia era solo un trucco di Aldo per attirare e riappacificare gli amici, mettendo finalmente in scena la commedia che avevano preparato tre anni prima.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte durante l'estate del 2000 principalmente a Milano. Il budget è stato di circa 7 miliardi di lire (3,6 milioni di euro).[senza fonte]

Le scene teatrali iniziali sono state girate nel Teatro Ponchielli di Cremona.[senza fonte] Le riprese in esterno delle scene ambientate in Sicilia sono state girate, in realtà, nel centro storico di Terracina, in provincia di Latina.[1]

La sfida a basket, fra il Trio ed i poliziotti presso la Piazza Mercanti a Milano, è avvenuta realmente: per poter disporre di più scene la partita fu giocata sul serio e fu tutto ripreso, a parte alcune esultanze e la scena della rottura del naso della statua.[senza fonte]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Fanno qui la loro prima apparizione cinematografica Ficarra e Picone, che compaiono sul grande schermo dopo sette anni di esibizioni sui palchi teatrali: Valentino Picone è il medico che dà informazioni sulla salute di Aldo a Giacomo e a Giovanni mentre Salvatore Ficarra è lo spettatore del Cyrano de Bergerac che esclama "Pirandello, sei un poeta!".

Inoltre la fidanzata di Aldo all'inizio del film, Dalia, è interpretata da Paola Cortellesi, che a sua volta sarà la protagonista principale di Tu la conosci Claudia?, film del trio del 2004; anche Daniela Cristofori, che interpreta la ragazza di cui si invaghisce Giacomo, nella realtà, è sposata con Giacomo e avrà un piccolo ruolo nella stessa pellicola. Il venditore di panini e bibite sul treno è Max Pisu.

Ancora, il capocostumista di Aldo nelle prime scene del film è Arturo Brachetti; inoltre, come nei due precedenti film di Aldo, Giovanni e Giacomo, è presente Augusto Zucchi nel consueto ruolo autoritario (in questo caso, quello del direttore dei grandi magazzini dove lavora Giovanni). In piccoli ruoli compaiono anche le due figlie di Giovanni: la più grande è una giovane ragazza che all'inizio del film mentre Aldo sta mangiando un panino gli chiede se vuole un po' di ketchup, mentre la più piccola è la bambina che tiene la mano allo stesso Storti mentre quest'ultimo, terrorizzato, sta volando in aereo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'incasso del film è stato tra i maggiori in Italia di sempre con 28.458.894 euro, campione d'incassi nell'annata 2000/2001, che pone il film come il maggiore successo commerciale di Aldo, Giovanni e Giacomo e il 10° assoluto al box office italiano di tutti i tempi.[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Terra di cinema. I luoghi del cinema della provincia di Latina, Latina Film Commission, 2010, pp. 114-115.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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