La leggenda di Al, John e Jack

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La leggenda di Al, John e Jack
La leggenda al john jack.png
Da sinistra Al, Jack & John convocati dal boss
Paese di produzione Italia
Anno 2002
Durata 105 min
Genere commedia
Regia Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier
Soggetto Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana
Sceneggiatura Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana
Casa di produzione Medusa Film
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Claudio Cormio
Effetti speciali Neil Ruddy
Musiche Andrea Guerra
Scenografia Gian Maria Cau, Eleonora Ponzoni e Dina Varano
Interpreti e personaggi

La leggenda di Al, John e Jack è un film del 2002, diretto dal trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo e da Massimo Venier; si tratta del quarto film di Aldo, Giovanni & Giacomo.

Il film si basa sulla storia dei tre gangster Al, John e Jack, già incontrati in brevi sketch presenti all'interno dei film del trio Tre uomini e una gamba (1997) e Così è la vita (1998).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1958. I tre gangster Al, John e Jack stanno apparentemente guardando un film in macchina ad un drive-in. Tra gli spettatori c'è anche un pericoloso boss della mafia americana, Sam Genovese. Costui sta per uccidere un uomo, quando all'improvviso gli va di traverso un pezzo di pollo e rischia la morte per soffocamento, ma l'uomo che stava per uccidere gli salva la vita: Genovese, soddisfatto, decide di risparmiarlo. Al, incaricato da John, va a registrare tutto quanto, ma nel momento in cui i tre, seduti in macchina, devono ascoltare quanto registrato, Al prende la scossa e perde la memoria.

John e Jack raccontano ad Al quella vicenda: quest'ultimo, in seguito alla forte scossa, ha contratto una rara sindrome che causa perdita totale di memoria ogni qualvolta il malato si addormenti. Quattro giorni prima, durante i festeggiamenti per il compleanno di Jack, quest'ultimo scarta i regali fatti dai suoi due amici: John ha scelto un libro che tratta di Caravaggio, mentre Al una pistola nuova. Jack, però, dopo un iniziale entusiasmo per il regalo di Al, dimostra subito di non saper gestire l'arma, con la quale uccide il loro gatto nel tentativo di fissare un quadro.

I tre mafiosi si rivelano inaffidabili e quasi mai in grado di portare a termine i compiti a loro assegnati. Infatti falliscono l'ennesimo incarico, andando erroneamente ad uccidere un barbiere quando il vero bersaglio era in realtà un traditore collaboratore dell'FBI. Il Boss, per punizione, decide di giocare la loro vita ai dadi, e per fortuna i tre vincono. Genovese decide allora di dare loro un'ultima possibilità con un incarico semplice: portare la zia del Boss a visitare la città. I tre si recano al luogo dell'appuntamento ma, dopo aver individuato la donna, Jack le spara involontariamente, uccidendola, proprio con la pistola regalatagli per il compleanno, che teneva incautamente nella manica della camicia.

Ora i tre devono nascondersi, e decidono di farlo a casa del fratello omosessuale di Al, Herbert, innamorato di John. Mentre cercano una soluzione, Al rivela a John dell'innamoramento del fratello, e John, imbarazzato, lo respinge. Quella sera, finalmente, trovano una scappatoia: infatti vengono a sapere che in serata il loro Boss avrebbe intenzione di eliminare un mafioso con cui aveva dei conti in sospeso, e pensano così di vendere Sam Genovese all'FBI registrando tale avvenimento, per toglierlo così dalla circolazione una volta per tutte. Sam quindi risparmia la vita proprio a colui che doveva eliminare, mentre Al prende la scossa.

John e Jack ideano una nuova strategia: simulare un finto attentato alla vita del Boss, in modo tale da salvargli la vita, fatto che li porterebbe certamente ad essere risparmiati. Il piano consiste nel far arrampicare Al dalla loro stanza d'albergo fino a quella del Boss, eludendo così la sorveglianza dei due "gorilla" alla porta; una volta dentro Al si nasconderà nell'armadio, fino al momento opportuno (porterà con sé un cavo elettrico con una lampadina accesa, che Jack e John faranno spegnere quando dovrà uscire dall'armadio). A quel punto Genovese arriverà nella stanza ed ordinerà il suo solito pasto, pollo e patate fritte.

Nel frattempo John e Jack nasconderanno una pistola nel vassoio del pranzo di Genovese. Una volta arrivato il cameriere, Al dovrà uscire dall'armadio, scoperchiare il vassoio e, con la pistola, uccidere il cameriere. Racconterà che loro tre avevano intercettato voci su un certo attentato nei confronti del Boss e che si erano così mossi per sventarlo. Dopo molti dubbi, Al riesce ad arrivare all'armadio, ma poco prima del momento fatidico, di nascosto, sente dal notiziario televisivo che è stato rapito un ragazzo affetto da un'insolita malattia che gli provoca amnesia totale ogni volta che si addormenta. Controllando i suoi documenti, capisce che quel ragazzo è lui.

Ora la vera storia viene a galla: John e Jack sono due fratelli truffatori che hanno rapito il povero malato per nasconderlo nella camera del Boss, inscenando un finto sequestro per denunciare quest'ultimo alla polizia, incassando le taglie sia del mafioso che del malato. Quando i due entrano nella camera con la polizia, Al non si trova nell'armadio: John e Jack capiscono che ha scoperto la truffa ed è scappato. I due ormai si arrendono all'idea di avere contro la polizia, per la pessima figura fatta e la falsa accusa, e si preparano ad essere portati via, quando da sotto il letto arrivano dei mugolii: con grande sorpresa vi scoprono Al che accusa, mentendo, il Boss di averlo rapito; Genovese viene arrestato e loro sono liberi.

Al decide di perdonare i due e ritorna a lavorare nella lavanderia di famiglia; due anni dopo, in seguito all'appello del pugile professionista Hurricane Hogan, che propone 5000 dollari a chiunque osi sfidarlo, lo smemorato viene misteriosamente rapito di nuovo. Risvegliandosi sul ring ed incitato da John e Jack, si prepara alla sfida. Cadendo al tappeto, Al perde la memoria per l'ennesima volta.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Al Caruso/Calogero Culchieri: soprannominato Al "Quattrodita" per via di una ferita da arma da fuoco al mignolo causatagli da Jack, è il più isterico dei tre gangster, uccide a sangue freddo e senza pietà. È il migliore amico di Johnny e detesta l'amico Jack per la sua stupidità. Ha un fratello omosessuale di nome Herbert e una sorella prostituta di nome Janet. Verso la fine del film si scopre che il suo vero nome è Calogero Culchieri e che in realtà non è un mafioso scagnozzo di Sam Genovese ma un ragazzo affetto da una rara malattia che gli provoca amnesia totale ogni volta che si addormenta, ed è stato rapito da John e Jack per poter incastrare il boss Sam Genovese.
  • Johnny Gresko: soprannominato Johnny "il Bello", è un tipo alquanto pignolo, nonché il più intelligente e sveglio della banda formata da lui stesso. Spesso i suoi piani sono geniali ma falliscono per colpa di Jack che commette errori, per questo non esita a insultarlo e a picchiarlo. Viene successivamente rivelato che in realtà sia lui che Jack non erano amici di Al, non avevano nessun legame con Genovese e non erano gangster ma truffatori, e che Johnny aveva architettato tutto per ricevere la taglia sulla cattura del mafioso.
  • Jack Amoruso: soprannominato Jack "Non tutte le ciambelle riescono col buco", insieme ad Al e Johnny è uno scagnozzo di Sam Genovese, il boss della malavita di New York. È il più impulsivo, pigro, ottuso e meno sveglio del gruppo ed ha una predilezione per l'ozio, il cibo, l'alcool e le anfetamine, tanto che spesso Al lo chiama "impasticcomane". Commette un errore dietro l'altro e per questo viene spesso duramente redarguito dai suoi due amici, in particolare da Johnny. Come John, anche lui non è in realtà un gangster al servizio di Sam Genovese, ma un truffatore che insieme a John ha rapito lo smemorato Calogero Culchieri per incastrare il boss Sam Genovese e riscuotere la taglia su di lui.
  • Sam Genovese: soprannominato Sam "Coscia di pollo" per la sua predilezione verso il pollo fritto, è il temuto boss della malavita di New York. È spesso accompagnato dal suo imponente braccio destro.

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