Overlook Hotel

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L'Overlook Hotel è un edificio immaginario, principale luogo di ambientazione del romanzo Shining di Stephen King (1977) e dell'omonimo film di Stanley Kubrick del 1980.

Collocato nelle Montagne Rocciose del Colorado, l'albergo è presente anche nella versione televisiva del romanzo, e ad esso si fa spesso riferimento nel seguito del romanzo stesso, Doctor Sleep (2014).

L'hotel nella finzione e nella realtà[modifica | modifica wikitesto]

Come ambientazione per le cruente vicende della famiglia Torrance, King s'ispirò allo Stanley Hotel, situato nell'Estes Park in Colorado[1]. Lo scrittore vi soggiornò nel 1973, nella camera 217, dove iniziò a scrivere il romanzo[2].

King lo descrive come un isolato luogo di villeggiatura durante il periodo estivo, popolato da fantasmi e attività paranormali durante i mesi invernali di chiusura, in cui Jack Torrance assume il ruolo di custode nell'autunno del 1975, impazzendo a poco a poco e cercando di sterminare la famiglia. King narra che l'Overlook era stato costruito tra il 1907 e il 1909 da Robert Townley Watson, padre di due figli; uno dei suoi figli muore nella tenuta dell'albergo cadendo a cavallo, mentre sua moglie muore di influenza. Il padre vende la proprietà anche se in seguito viene assunto come custode assieme al figlio.

Lo Stanley Hotel, la reale location che ha ispirato lo scrittore, ha un suo "ghost tour" per amanti del sovrannaturale: nel 2006 il canale televisivo Syfy ha girato una puntata della serie Ghost Hunters[3].

Il film di Kubrick[modifica | modifica wikitesto]

La location principale per le riprese esterne della celebre pellicola di Kubrick fu il Timberline Lodge in Oregon; gli interni vennero, invece, ricostruiti in studio (Elstree Studios ad Hertfordshire, Londra[4]), basandosi su quelli reali dell'Ahwahnee Hotel, nel Parco nazionale di Yosemite in California. Disse il regista:

« Volevo che l'hotel apparisse autentico, anziché simile a quegli hotel tradizionalmente spettrali che si vedono al cinema. Credevo che la sistemazione labirintica, e le grandi stanze dell'hotel avrebbero da sole fornito un'atmosfera abbastanza paurosa. (…) Mi sembrava che la guida perfetta per questo tipo di approccio si potesse trovare nello stile letterario di Kafka[5] »

Tra i numerosi cambiamenti e adattamenti di Kubrick rispetto al libro, anche il numero di camera della celebre "Redrum", che passa dal 217 al 237, sembra su insistenza della direzione del Timberline, preoccupata dell'immagine negativa e spaventosa della camera sui futuri clienti[6].

Altri riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

La libera versione cinematografica di Kubrick era talmente lontana dallo spirito del romanzo che King arrivò a disconoscerla[7][8]. Per adattare fedelmente la versione originale, nel 1997 King sceneggiò una miniserie televisiva in 6 episodi, anch'essa chiamata Shining, per la regia di Mick Garris. In essa l'Overlook Hotel è mostrato in modo maggiormente fedele alla versione letteraria e vengono reintrodotti elementi ritenuti fondamentali nel libro e non presenti nel film (Tony, l'amico immaginario di Danny; il finale con la distruzione dell'albergo) mentre vengono tolti quelli aggiunti da Kubrick (il labirinto).

La miniserie venne girata nello Stanley Hotel[9], il luogo dove quasi 25 anni prima King aveva soggiornato e che era stato d'ispirazione al libro.

Room 237[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il regista Rodney Ascher ha diretto il documentario Room 237, presentato al Festival di Cannes e al Sundance Film Festival e contenente materiale sul film e sulle location.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Stanley Hotel, sito ufficiale - Consultato il 14 febbraio 2014
  2. ^ The Shining Setting
  3. ^ Ghost Hunters, SciFi Channel, 31 maggio 2006, stag. 2, ep. 22 Scheda IMDb
  4. ^ Movie locations - consultato il 14 febbraio 2014
  5. ^ Kubrick, Milano Libri Edizione, 1981. Cit. in Stanley Kubrick, Dino Audino Ed. Roma 1999, pag. 74
  6. ^ M. Ciment, Kubrick, Rizzoli, Milano 1999
  7. ^ Kubrick, Milano Libri Edizione, 1981. Cit. in Come abbiamo scritto il film, intervista con la sceneggiatrice Diane Johnson, in Stanley Kubrick, Dino Audino Ed. Roma 1999, pag. 76
  8. ^ "Kubrick didn't really do the book, he did a Stanley Kubrick film" cit. in un'intervista a S. King in S. Jones, Creepshows: The Illustrated Stephen King Movie Guide, Titan Books Ltd, 2001
  9. ^ M. Bruno, Stanley Kubrick, Gremese Editore, pag. 104