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Hercules (film 1997)

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Hercules
Hercules (film 1997).png
Una delle scene finali del film
Titolo originaleHercules
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1997
Durata90 min
Genereanimazione, commedia, avventura, musicale, fantastico, sentimentale
RegiaRon Clements, John Musker
SoggettoBarry Johnson
SceneggiaturaRon Clements, John Musker, Bob Shaw, Don McEnery, Irene Mecchi
ProduttoreRon Clements, Alice Dewey, Kendra Halland, John Musker, Noreen Tobin
Casa di produzioneWalt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia)Walt Disney Pictures
MontaggioTom Finan, Robert W. Hedland
MusicheAlan Menken, David Zippel
ScenografiaGerald Scarfe
Art directorAndy Gaskill
SfondiOlivier Adam, Craig Elliott, William H. Frake III, Marec Fritzinger, Rick Moore
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Hercules è un film d'animazione della Walt Disney, distribuito nelle sale cinematografiche mondiali il 14 giugno 1997. È considerato il trentacinquesimo Classico Disney secondo il canone ufficiale.

È il primo film di animazione Disney basato sulla mitologia greca e vi si narrano le avventure di Eracle, che viene però chiamato con il suo nome latino Hercules, concentrandosi principalmente non tanto sulle famose dodici fatiche quanto sulla meno nota Gigantomachia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Molti secoli fa Zeus, il potente sovrano degli Dèi del Monte Olimpo, sconfisse i Titani imprigionandoli nelle viscere della Terra; anni dopo lui e la moglie Era danno alla luce Ercole, che viene amato e ammirato da tutti gli Dei tranne Ade, il perfido dio dell'oltretomba, che vuole vendicarsi di Zeus per essere stato relegato per sempre nell'aldilà. Il dio della morte consulta così le Parche, le quali predicono che diciotto anni dopo un allineamento dei pianeti avrebbe indicato il punto esatto dove si trovano rinchiusi i Titani, permettendo ad Ade di liberarli e conquistare l'Olimpo; se Ercole fosse intervenuto, tuttavia, Ade sarebbe stato sconfitto.

Il dio dell'oltretomba invia i due diavoletti Pena e Panico a rapire Ercole per fargli bere una pozione in modo da renderlo un comune mortale e quindi ucciderlo; proprio quando sta per finire di bere il siero, tuttavia, Pena e Panico vengono interrotti da Alcmena e Anfitrione, una coppia di contadini senza figli che decide di adottare il piccolo Ercole. Non avendo bevuto tutto l'intruglio, è ancora dotato di una forza sovrumana, con la quale sconfigge i due servi. Pena e Panico decidono quindi di mentire al loro padrone sul fallimento della missione per evitare guai.

Sedici anni dopo Ercole cresce vivendo tra gli altri mortali temuto ed evitato da tutti poiché, non riuscendo a controllare la propria forza, combina numerosi disastri. Alcmena e Anfitrione gli rivelano di averlo adottato, mostrandogli anche il medaglione che gli avevano trovato addosso che porta inciso un simbolo divino. Ercole quindi decide di andare al tempio di Zeus per trovare risposta sulle sue vere origini: la gigantesca statua presente viene posseduta da Zeus stesso e prende vita in risposta alle preghiere di Ercole. Zeus spiega al figlio tutta la verità sulle sue origini e gli dice che potrà tornare all'Olimpo solo dopo aver dimostrato di essere un vero eroe sulla Terra; il dio del fulmine gli invia poi il cavallo alato Pegaso, un regalo che gli aveva fatto alla nascita, il quale lo conduce da Filottete, un vecchio satiro addestratore di eroi. Nonostante le difficoltà e gli iniziali insuccessi, Ercole riesce a diventare un prode combattente.

Completata la sua formazione Ercole, ormai diciottenne, chiede a Fil di condurlo a Tebe a cavallo di Pegaso per mettere a frutto le sue eroiche abilità nella caotica città. Durante il tragitto i tre si fermano a soccorrere Megara, una giovane donna che viene importunata dal prepotente centauro Nesso e della quale Ercole s'innamora. All'insaputa di questi, tuttavia, Megara è al servizio di Ade. Dopo aver scoperto che Ercole è ancora vivo, Ade decide di pianificare una serie di attacchi contro il semidio; questi, nel frattempo, arriva a Tebe, dove però tutti lo ignorano credendolo un imbroglione in cerca di pubblicità. Così Ade ordina a Pena e Panico (dato che sanno cambiare forma in qualsiasi cosa o persona) di trasformarsi in due bambini e attirare Ercole nella loro trappola mortale, il piano riesce dato che Ercole "salva" Pena e Panico convinto che fossero bambini veri in cerca di aiuto e proprio in quel momento Pena e Panico vanno da Ade e ritornano alle loro sembianze originali e così Ade sguinzaglia la mostruosa Idra.

Dopo aver sconfitto l'Idra, Ercole viene acclamato come un eroe. Ade, furioso, tenta di annientare il ragazzo mandandogli tutti i suoi mostri, ma l'eroe pare imbattibile.

Ade però manda Megara a sedurre l'eroe: tuttavia Megara si rende conto di essersi innamorata di lui. Fil scopre l'alleanza tra Meg e Ade e lo comunica ad Ercole, che rifiuta di credergli, e dopo un litigio il satiro decide di andarsene. Ade decide allora di usare ancora Meg, avendo capito che il vero punto debole di Ercole è l'amore verso di lei. Incontra Ercole portando con sé Meg legata e imbavagliata e gli chiede, in cambio dell'incolumità della donna, di dare a lui tutti i suoi poteri per un solo giorno, ed Ercole accetta.

I Titani vengono così liberati: gli dei dell'Olimpo vengono sconfitti e messi in catene da Ade. Ercole riesce a salvare Tebe da un gigantesco ciclope usando l'astuzia anziché la forza a cui aveva rinunciato. Tuttavia Meg viene ferita da una colonna caduta. Secondo l'accordo con Ade Ercole recupera la sua forza. Mentre Fil (prima avvertito da Meg che Ercole aveva bisogno di lui e quindi era ritornato) sta con la ragazza, Ercole a cavallo di Pegaso sale sull'Olimpo e salva gli Dei compreso suo padre sconfiggendo i titani lanciandoli nello spazio. Purtroppo Meg muore e Ercole scende negli inferi per riottenere l'anima dell'amata, offrendo persino la sua anima in cambio. Ade accetta la sua anima a patto che Ercole riesca da solo a recuperare l'anima di Meg dal fiume Stige. L'eroe si tuffa quindi nel vortice, che gli sottrae la forza vitale man mano che s'inabissa per raggiungere l'anima di Meg mentre le Parche si preparano nuovamente a recidere il filo, stavolta per porre fine alla vita dell'eroe. Tuttavia, grazie alla volontà di sacrificare la sua vita per Meg, Ercole ritorna trionfante in superficie con l'anima dell'amata, trasformato in un dio immortale e con un pugno getta Ade dritto nello Stige, dove viene soverchiato da anime vendicative che cercano di trascinarlo nello scarico mentre il dio cerca di combatterle per liberarsene sotto lo sguardo non troppo dispiaciuto di Pena e Panico che si chiedono se possa uscire di là (sperando tuttavia che non torni). Ercole riesce così a ridare la vita a Meg e vengono tramite una nuvola trasportati nel Monte Olimpo seguiti da Pegaso e Fil.

Alle porte dell'Olimpo, tutti gli dei festeggiano calorosamente Ercole per il grande eroe che ha dimostrato di essere abbracciando infine suo padre e sua madre orgogliosi per come è diventato. Ercole ha infine compreso cosa vuol dire essere un vero eroe, e che il suo volare e la sua forza vengono dimostrati dal suo cuore e dal suo altruismo. Gli dei sono allora pronti ad accogliere Ercole nel monte Olimpo. Ercole, però, afferma di non poter vivere senza Meg e chiede quindi di restare sulla Terra in qualità di semidio. Zeus accetta la richiesta del figlio. A quel punto, Ercole e Megara si scambiano un lungo bacio.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ercole, figlio di Zeus, reso mortale da Ade. È un ragazzo molto dolce, gentile e timido. È, però, anche molto ottuso e maldestro. Il suo sogno è diventare un eroe per riuscire a tornare sull'Olimpo e diventare un Dio, visto che sulla terra non crede ci sia un posto per lui. Alla fine, quando ci riuscirà, sceglierà di vivere sulla Terra perché si è innamorato di Meg.
  • Filottete (Fil), il satiro che addestra gli eroi della mitologia greca. È burbero all'esterno, ma in realtà ha un cuore d'oro. Ama molto la compagnia delle Ninfe, ma la cosa non è reciproca perché è trasandato e sgradevole. Tuttavia, durante la celebrazione della vittoria di Ercole, viene baciato appassionatamente da Afrodite.
  • Pegaso, il cavallo alato donato da Zeus al figlio. Pegaso è molto legato a Hercules, però si dimostra sospettoso nei confronti di Meg, ma alla fine si affezionerà anche a lei.
  • Megara (Meg), la ragazza è alleata di Ade a cui ha ceduto l'anima per salvare la vita all'uomo che lei amava ma che poi la lasciò per un'altra. È molto dura e allo stesso tempo sensuale, sebbene nasconda un lato malinconico e sensibile. In seguito si innamora di Ercole e passa dalla sua parte.
  • Ade, il dio dei morti, fratello di Zeus, quindi zio di Ercole, è l'antagonista della storia. Esuberante e logorroico, tuttavia molto irascibile.
  • Le Muse, sono le dee delle arti e narratrici della storia. Sono 5: Tersicore, Melpomene, Clio, Talia e Calliope.

Secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Anfitrione e Alcmena, genitori adottivi di Ercole.

Dei[modifica | modifica wikitesto]

  • Zeus: è il re degli dei e il dio dei fulmini, nonché sposo di Era e padre di Ercole. È inoltre il fratello di Poseidone e Ade; pare inoltre essere l'unico in tutto l'Olimpo a voler bene al dio dei morti. È rappresentato come un uomo forte e muscoloso con la barba bianca. Anni prima del film confinò i Titani in un buco sottoterra che sigillò con le sue saette, diventando così il signore dell'Olimpo; dopodiché spartì il cosmo fra le nuove divinità, affidando a Poseidone il mare e ad Ade l'Oltretomba, scatenando l'ira di quest'ultimo. Anni dopo ebbe dalla moglie Era Ercole, ma lo perse dopo che Pena e Panico lo rapirono; lo ritrova dopo sedici anni e gli consiglia di diventare un eroe per tornare un dio. Quando poi Ade attacca l'Olimpo coi Titani, Zeus impone una fiera resistenza, addirittura lottando da solo quando gli altri dei sono stati catturati; alla fine però soccombe e scopre che Ade è un traditore. Quando poi Ercole lo libera Zeus si rifornisce di saette e fa saltare le teste a Lithos. Alla fine del film accoglie Ercole sull'Olimpo e lo trasforma in un mortale quando capisce che lui è felice con Meg.
  • Poseidone: è il dio del mare e il fratello di Zeus ed Ade, ma a differenza del re degli dei odia il fratello, come tutti gli altri dei. Compare durante la nascita di Ercole e l'arrivo di Ercole sull'Olimpo.
  • Era: è la sposa di Zeus e la madre di Ercole.
  • Atena: è la dea della saggezza e compare all'inizio e alla fine del film, e prende inoltre parte alla battaglia contro i Titani.
  • Ares: è il dio della guerra ed è il primo che scende in campo contro i Titani.
  • Apollo: è il dio del sole e durante la battaglia coi Titani scende in campo con il carro del sole.
  • Efesto: è il dio dei fabbri e costruisce le saette di Zeus.
  • Demetra: è la dea dei campi e compare all'inizio e alla fine del film.
  • Persefone: è la dea della primavera e compare alla fine del film (stranamente qui non è la sposa di Ade).
  • Afrodite: è la dea dell'amore e alla fine del film bacia Fil.
  • Artemide: è la dea della caccia.
  • Ermes: è il messaggero degli dei e avvisa Zeus dell'arrivo dei Titani.
  • Bacco: il dio del vino che alla fine del film stapperà una bottiglia per Ercole festeggiandolo.

Titani[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentati come giganti legati alle catastrofi naturali (terremoti, glaciazioni, eruzioni vulcaniche, trombe d'aria) più il ciclope.

  • Lithos: è il Titano della Roccia e ha l'aspetto di una gigantesca montagna con due teste; può provocare terremoti colpendo la terra con un pugno. Fu imprigionato da Zeus milioni di anni fa sottoterra insieme ai fratelli, ma viene poi liberato da Ade. È il primo a calare sull'Olimpo e sfonda i suoi cancelli con la sua forza sovrumana, ma viene poi sconfitto da Zeus ed Ercole durante la battaglia finale (il primo gli fa esplodere le due teste e il secondo lo spedisce nello spazio usando Stratos). Il suo nome in greco (λίθος) vuol dire "pietra".
  • Ydros: è il Titano del Ghiaccio ed ha l'aspetto di uno scheletro gigante azzurro con cristalli appuntiti intorno alla testa; può congelare ogni cosa entri a contatto col suo fiato e quando cammina i suoi piedi rimangono attaccati al terreno (poiché sono di ghiaccio), spezzandosi, per poi rigenerarsi istantaneamente. Fu imprigionato con i fratelli da Zeus e insieme a loro viene liberato da Ade; durante la battaglia sull'Olimpo usa i suoi poteri combinati con quelli di Pyros per imprigionare Zeus in un blocco di magma solidificato. Quando poi Ercole capovolge la situazione tenta di fuggire, ma viene spedito nello spazio dall'eroe utilizzando Stratos. Il suo nome in greco (ὕδρος) vuol dire "serpente d'acqua".
  • Pyros: è il Titano della Lava ed ha l'aspetto di un'enorme massa di lava incandescente; può sputare getti lavici e lapilli dalla bocca e ogni cosa brucia al suo passaggio. Fu imprigionato in un buco sotterraneo con i fratelli da Zeus milioni di anni fa, ma viene poi liberato da Ade e durante l'attacco all'Olimpo usa i suoi poteri insieme a Ydros per intrappolare il re degli dei in un blocco di lava solida. Dopo l'arrivo di Ercole tenta di fuggire, ma viene scagliato con i fratelli nello spazio dall'eroe utilizzando Stratos. Il suo nome in greco (πυρός, da πῦρ) vuol dire "fuoco".
  • Stratos: è il Titano dei Venti ed ha l'aspetto di una gigantesca tromba d'aria con gli occhi e la bocca rossi; con i suoi poteri può creare altri tornadi accanto a lui o modellare le nuvole per formare due immense braccia. Fu imprigionato sottoterra da Zeus milioni di anni fa, ma viene liberato da Ade. Durante l'attacco all'Olimpo non scala la montagna e rimane a terra usando i suoi venti per imprigionare tutti gli dei tranne Zeus; sale sulla montagna solo dopo l'arrivo di Ercole e cerca di prenderlo alle spalle, ma l'eroe se ne accorge e, afferrandolo, lo usa per catturare gli altri Titani (utilizzando i suoi venti) per poi lanciarli nello spazio. Il suo nome in greco (στρατός) significa "esercito".
  • Ciclope: è l'unico Titano che non rappresenta un elemento ed è inoltre il più piccolo fra i cinque; è, appunto, un ciclope che fu imprigionato da Zeus insieme ai fratelli sottoterra e che poi viene liberato da Ade. Viene inviato dal dio dei morti a Tebe per distruggere definitivamente Ercole ma, vedendolo debole e sconfitto, preferisce mettersi a "giocare" con lui riempiendolo di botte, dando così il tempo a Megara di chiamare Fil; l'eroe, aiutato dal satiro, gli brucia l'unico occhio con un tizzone e con una fune gli lega i piedi, facendolo cadere in un dirupo.

Parche[modifica | modifica wikitesto]

Le parche sono rappresentate come orribili vecchie e all'inizio del film consigliano Ade nel suo piano di conquista. Esse possiedono un paio di forbici per tagliare il filo della vita e conoscono ogni cosa (passato, presente e futuro) così bene che riescono ad anticipare le frasi di Ade, mandando questi fuori dai gangheri.

  • Clotho: è "colei che fila il filo" ossia che determina la nascita dei mortali e degli dei. Per questo motivo non ha alcun ruolo nel momento in cui bisogna tagliare i fili della vita, eccetto posizionare l'occhio sul mortale da uccidere. Ha l'aspetto di una vecchia col volto scheletrico, il mento lunghissimo e la pelle verde e come le sorelle indossa un abito nero e ha un unico occhio che condivide con le altre. È più alta di Atropo ma più bassa di Lachesi. Ha un debole per Ade ed è lei a convincere le sorelle a rivelargli la profezia, nonostante dovrebbero essere imparziali.
  • Lachesi: è "colei che tesse il filo", ossia che determina lo svolgersi della vita degli dei e dei mortali; per questo al momento della morte tende il filo ad Atropo cosicché possa tagliarlo. Ha l'aspetto di una vecchia col naso lunghissimo e la pelle azzurra, e come le sorelle indossa un abito nero e ha un solo occhio che si spartisce con le altre due. È la Parca più alta, nonché quella più ligia al dovere (è l'unica che vorrebbe rifiutarsi di rivelare la profezia ad Ade per via della loro natura imparziale). Nel film aiuta Atropo a tagliare il filo di Meg e anche quello di Ercole, nonostante poi l'eroe diventi un dio.
  • Atropo: è "colei che taglia il filo", ossia che determina la morte dei mortali (non degli dei per ovvie ragioni); durante la morte di questi usa due forbici per tagliare il filo tessuto da Lachesi. È la più bassa delle tre sorelle e ha la pelle viola, tendente al grigio, e a differenza delle altre due ha una sola cavità oculare dove mette l'occhio quando le sorelle non lo usano. Nel film taglia il filo di Meg e poi cerca anche di tagliare quello di Ercole, ma all'ultimo momento l'eroe diventa un dio e il filo diventa d'oro e indistruttibile, suscitando così lo stupore delle Parche stesse.

Mostri[modifica | modifica wikitesto]

  • Pena: è insieme a Panico il principale scagnozzo di Ade ed ha l'aspetto di un diavoletto rosa molto grasso con poteri mutaforma. È il più pigro dei due e spesso, anziché cercare una soluzione al problema, preferisce nasconderlo ad Ade, spesso convincendo anche Panico. Nel film viene inviato dal dio dei morti a rendere mortale Ercole e ad ucciderlo con Panico, ma falliscono nella seconda parte del piano e lo rendono così solo un mortale con la forza sovrumana. Pena combina frequentemente con Panico gag divertenti.
  • Panico: è insieme a Pena lo scagnozzo di Ade ed ha l'aspetto di un demone blu-verde molto magro con poteri mutaforma. È il più ansioso e calcolatore dei due e teme sempre l'ira del suo signore, ma spesso si lascia convincere da Pena a disobbedirgli, per poi essere malmenato quando la verità viene a galla. Viene incaricato insieme a Pena di uccidere Ercole, ma i due falliscono. Insieme al suo inseparabile compagno Pena combina spesso gag divertenti.
  • Nesso: è un centauro guardiano di un fiume che cattura Meg per approfittarsene ma viene fermato da Ercole il quale, dopo un iniziale svantaggio, lo manda al tappeto.
  • Cerbero: è il cane a tre teste guardiano dell'Oltretomba. Viene domato da Ercole alla fine del film, che lo usa per sfondare il muro della fortezza di Ade.
  • Idra: è un mostro simile ad un serpente con le zampe; ogni volta che gli viene tagliata una testa ne ricrescono tre. Viene inviato da Ade a terrorizzare Tebe ma viene sconfitto e ucciso da Ercole che gli fa cadere addosso una montagna.
  • Cinghiale gigante: è un mostro inviato da Ade ad uccidere Ercole che viene però sconfitto; è una parodia del cinghiale di Erimanto.
  • Leone Nemeo: è un leone preso da Ade in Africa per sbranare ed uccidere tutte le persone della Nemea. Ade lo manda ad uccidere Ercole, ma sarà stesso Ercole a mani nude ad ucciderlo. L'aspetto del leone ricorda molto Scar.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha un taglio visivo originale e inusuale rispetto agli altri film Disney, dovuto al fatto che il caricaturista britannico Gerald Scarfe disegnò i tratti salienti dei personaggi.

Il personaggio di Ade avrebbe dovuto essere lento e minaccioso (più simile alla sua versione mitologica originale, dove è descritto come freddo e distaccato, temuto da dèi e uomini); quando James Woods si presentò per la parte usò un linguaggio veloce e compulsivo che fece buona impressione sugli autori, e quindi il personaggio venne cambiato in un affarista senza scrupoli, benché comico e chiacchierone (che sta simpatico solo a Zeus). Prima della scelta di Woods furono inoltre provinati Jack Nicholson (su suggerimento di Danny De Vito, ma che fu scartato a causa del compenso esorbitante richiesto dall'attore tra incassi e proventi del merchandise legato ad Ade), John Lithgow (che lavorò per nove mesi con gli animatori per poi essere anch'esso scartato), Ron Silver, James Coburn, Kevin Spacey, Phil Hartman, Rod Steiger, Michael Ironside, Terrence Mann e Martin Landau.

Il film guadagnò considerevolmente meno delle altre produzioni Disney distribuite in tutta Europa.

Come molti film Disney anche nel doppiaggio italiano i personaggi sono doppiati da celebrità tra cui Raoul Bova che doppia Ercole, Giancarlo Magalli che doppia Filottete, Veronica Pivetti che doppia l'attraente Megara, Massimo Venturiello che doppia Ade e Pena e Panico, gli scagnozzi di Ade hanno le voci del duo comico Zuzzurro e Gaspare.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto favorevolmente dalla critica. Sul sito Rotten Tomatoes ha totalizzato l'83% di recensioni positive basato su 54 recensioni. Su CinemaScore ha ottenuto un voto medio di "A".

Il film ha avuto un ottimo successo commerciale, incassando 252,7 milioni di dollari, a fronte di un budget di 75 milioni di dollari.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è costituita dalle seguenti canzoni, interpretate nel corso della storia dai vari personaggi:

  • Tanto tempo fa... (Long Ago): le Muse raccontano il combattimento di Zeus contro i Titani.
  • Il racconto delle Muse (The Gospel Truth): le Muse raccontano le vicende di Ercole bambino, dal piano di Ade a quando diventa un mortale.
  • Io posso farcela (Go the distance): Ercole pensa alla sua situazione attuale e decide lasciare i suoi genitori adottivi per raggiungere il tempio di Zeus e avere risposte sulla sua vita. Nella versione italiana è cantata da Alex Baroni.
  • Io posso farcela (Reprise): Ercole continua la sua canzone mentre vola da Filottete in groppa a Pegaso.
  • L'ultima speranza (The last hope): canzone di Filottete che sottopone Ercole a un duro addestramento per renderlo un eroe. nella versione italiana è cantata da Giancarlo Magalli.
  • Ieri era Zero (Zero to Hero): le Muse cantano sul successo di Ercole mentre questo viene mostrato sconfiggere i molteplici mostri inviati da Ade.
  • Ti vada o no (I Won't Say I'm in Love): canzone di Meg, dove la ragazza accompagnata dalle Muse scopre di essere innamorata di Hercules. È cantata da Barbara Cola nella versione italiana. Nei titoli di coda, invece è cantata da Paola & Chiara.
  • È nata una stella (A Star is Born): canzone conclusiva del film sempre cantata dalle Muse.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Come per molte altre produzioni Disney, anche in Hercules si annoverano volti famosi tra le voci dei personaggi. Lo stesso Hercules (adulto) è stato doppiato da Raoul Bova, Filottete ha la voce di Giancarlo Magalli, Megara da Veronica Pivetti, mentre i due scagnozzi di Ade (Pena e Panico) hanno le voci del duo comico Zuzzurro e Gaspare (Nino Formicola è Panico e Andrea Brambilla è Pena).

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel settembre 1998. La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan and scan, con audio in stereo.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film in Italia uscì nel 2004, mentre la seconda nel 2007. Il 4 novembre 2015 torna ad essere disponibile all'interno della raccolta I Classici Disney, nuovamente in edizione a disco singolo.

Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD del film è uscita in Italia nel 2014.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Hercules (serie animata).

Dopo il successo del film, è stato prodotto un sequel intitolato Hercules: Zero To Hero che si svolge dopo e durante il primo film. In seguito è stata prodotta un'intera serie animata con gli stessi protagonisti della pellicola originale, più alcuni nuovi personaggi. Dato che in questa serie, Hercules è giovane (non ha ancora i muscoli sviluppati, indossa sempre la tunica bianca ed è goffo), Megara non appare, tranne in due episodi. Nel primo lei ed Hercules giovani si conoscono perché lei gli chiede una commissione, ma poi entrambi si dimenticano l'uno dell'altro per colpa dell'acqua dell'oblio di Ade. Nell'altro invece lei e Hercules si sono sposati e mentre sistemano le cose nella loro nuova casa, lui le racconta alcuni episodi di quando era giovane.
Stranamente in questa serie così come nelle parti del sequel che si svolgono durante l'adolescenza di Ercole Ade sa che Hercules è vivo, mentre nel film lo scopre solo quando suo nipote incontrerà Megara (anche se nell'episodio che vede il primo incontro fra Ercole e Megara lo stesso Ade è stato poi travolto dall'acqua dell'oblio).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hercules, su boxofficemojo.com. URL consultato il 18 luglio 2018.