Talia (musa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Talia in un dipinto di Jean-Marc Nattier (1739)

Thalìa (Θάλεια) era una delle grandi muse, figlie di Zeus e Mnemosine: colei che presiede alla commedia sulla mitologia greca; è ritenuta la madre dei Coribanti avuti da Apollo. È associata anche alla più severa satira come nella Musogonia di Monti «e Talìa che l'error flagella e ride» (v. 200).

È raffigurata come una ragazza dall'aria allegra, che porta una corona di edera sul capo e tiene una maschera in mano.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Foscolo nel carme "Dei sepolcri" (vv. 53/56) fa riferimento a Parini, dicendo che il poeta era solito appendere alla statua della musa Talia corone di alloro che lui stesso coltivava all'interno della propria umile casa. Foscolo dice questo per rendere omaggio alla poesia satirica di Parini (la tua Talia) e ricordare la semplicità ed umiltà della sua vita, dedita alla poesia (corone di alloro).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Muse dell'Arte
Calliope · Clio · Erato · Euterpe · Melpomene · Polimnia · Talia · Tersicore · Urania
Controllo di autorità VIAF: (EN10781995 · GND: (DE124538657
Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca