Melpomene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'asteroide, vedi 18 Melpomene.
Melpomene
Moreau, Gustave - Hésiode et la Muse - 1891.jpg
Melpomene nel dipinto "Esiodo e la musa" (1891) di Gustave Moreau
Nome orig.Μελπομένη
Epitetocolei che canta
SpecieMusa
Sessofemmina
Luogo di nascitamonte Elicona
ProfessioneMusa della tragedia

Nella mitologia greca Melpomene (in greco Μελπομένη Melpomènē) era la musa della tragedia, figlia di Zeus e di Mnemosine (cioè della potenza e della memoria). Ci è nota anche per il suo rapporto con Dioniso. Il suo nome, infatti, è derivato dal greco μέλπομαι, che significa "festeggiare con danze e canti".

Viene spesso rappresentata con una maschera tragica e calzante i coturni, tradizionali sandali tragici; oltre a ciò reca spesso con sé un coltello o un bastone, mentre in capo può portare una corona in cipresso. Il suo sguardo è spesso severo e grave: con ciò, la musa indica che la tragedia è un'arte difficile, potente, che richiede grande ingegno ma soprattutto molta fantasia. Alcune tradizioni vogliono che dall'unione di Melpomene con Acheloo, dio fluviale, figlio di Oceano e Teti, siano nate le Sirene, esseri mitologici con testa di donna e corpo di uccello, che con il loro canto attirano i marinai per poi condurli a una morte certa.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN293152742897627730968 · CERL cnp00581431 · GND (DE124538517 · BNF (FRcb150683167 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-293152742897627730968
  Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca