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Game Boy

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Game Boy
console
Gameboy logo.svg
Game-Boy-FL.png
Produttore Nintendo
Tipo Console portatile
Generazione Quarta
Presentazione
alla stampa
1988
In vendita Giappone 21 aprile 1989
Flags of Canada and the United States.svg 31 luglio 1989
Zona PAL 28 settembre 1990
Dismissione 23 marzo 2003[1]
Supporto di
memorizzazione
Game Pak
Dispositivi
di controllo
integrato: croce direzionale, quattro pulsanti
Servizi online non presente
Unità vendute 118,69 milioni[1][2]
Gioco più diffuso Pokémon Rosso e Blu 31,37 milioni[3]
Predecessore Game & Watch
Successore Game Boy Pocket

Il Game Boy (ゲームボーイ Gēmu Bōi?) è una console portatile di Nintendo. Realizzato dal team Nintendo Research & Development 1, guidato da Gunpei Yokoi e Satoru Okada, il progetto nasce come successore del Game & Watch.[4] Commercializzata in Giappone il 21 aprile 1989, la console venne distribuita sul mercato statunitense il 31 luglio dello stesso anno insieme al videogioco Tetris.[5] In Europa il Game Boy arrivò nel settembre del 1990 con quattro titoli di lancio tra cui Super Mario Land, Alleyway e Baseball.[6]

Originariamente disponibile solamente nelle versioni grigio e bianco, nel 1997 venne progettata la serie Game Boy Pocket.[7]

Il Game Boy segna l'inizio della seconda serie di console portatile da parte della Nintendo, preceduta dalla Game & Watch presentata nel 1980. I suoi concorrenti principali furono il Game Gear, l'Atari Lynx e la TurboExpress. Nonostante queste console fossero tecnologicamente superiori, il Game Boy ebbe un enorme successo.

In Italia il Game Boy è stato distribuito dalla Mattel, in seguito dalla Giochi Preziosi sotto il marchio GiG Electronics.

La console inoltre è stata una delle console più longeve di sempre, in quanto è stata dismessa il 23 marzo 2003, 14 anni dopo il lancio.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fornito di un processore Z80 della Sharp personalizzato per le esigenze di gioco, alimentato a batterie stilo, è dotato di un piccolo schermo a cristalli liquidi integrato capace di varie tonalità di grigio su fondo verde. Il quadro comandi consiste di una croce direzionale di colore nero posizionata sulla sinistra della console, di due pulsanti viola sulla destra ("A" e "B") e dei tasti "select" e "start" in basso al centro. I giochi sono su cartucce di dimensioni contenute, adatte ad un facile trasporto. Di questi, Tetris è stato il gioco che ha inizialmente spinto le vendite del portatile di Nintendo rendendolo popolare in tutto il mondo.

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Cartucce per Game Boy
Scheda di gioco per Game Boy di colore grigio.
Scheda di gioco per Game Boy Color. Compatibile con il Game Boy, riconoscibile dal colore nero.
Scheda di gioco per Game Boy Color. Trasparente, non compatibile con il Game Boy.
  • CPU: Sharp LR35902 a 8 bit modificato (derivato dallo Zilog Z80),[8][9] impostato a 4,19 MHz. Implementa anche un generatore di suoni.
  • RAM: 8 kB S-RAM interna
  • ROM: cartucce da 256 kB, 512 kB, 1 MB, 2 MB, 4 MB e 8 MB
  • Video RAM: 8 kB interna
  • Suono: 4 canali stereo. L'unità ha un solo speaker, ma l'uscita audio per le cuffie è stereo
  • Display: LCD da 160 pixel × 144 pixel
  • Schermo: 66 mm diagonale
  • Colore: 4 gradi di grigio (verde-nero)
  • Comunicazione: fino a 4 Game Boy collegabili tramite cavo
  • Batterie: 4 batterie tipo AA per circa 36 ore di gioco

Cartucce[modifica | modifica wikitesto]

Ogni gioco è scritto su ROM contenute in piccole cartucce di plastica grigia chiamate Game Pak, aventi su una fessura una porta hardware per la connessione con la console. Le cartucce del Game Boy misurano 5,8 cm × 6,5 cm. Se è presente una batteria tampone le partite possono essere salvate, così da essere riprese in un secondo tempo dopo lo spegnimento della console.

La cartuccia viene inserita dall'alto in un'apposita fessura sul retro della console. Se viene estratta durante il gioco il Game Boy si blocca, il suono si ferma e l'immagine si corrompe. Questa procedura in alcuni casi può compromettere la cartuccia stessa e/o rovinare i salvataggi di gioco e per questo la levetta di accensione del Game Boy è dotata di un blocco che non permette di sfilare la cartuccia quando l'unità è accesa.

Vendite e concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Hillary Clinton con un Game Boy nel 1993

Game Boy e Game Boy Color insieme hanno venduto 118,69 milioni di unità in tutto il mondo, del quale 32,47 milioni in Giappone, 44,06 milioni in America, e 42,16 milioni nel resto del mondo.[1]

Nella confezione erano presenti, oltre alla console, auricolari stereo, il cavo Game Link per il multigiocatore e la cartuccia del gioco Tetris.

Quando fu presentato il Game Boy, anche Atari lanciò una console portatile: l'Atari Lynx. Tecnicamente superiore (schermo a colori, retroilluminazione e capacità di networking),[10] era però più costoso e più pesante; anche la durata delle batterie era nettamente inferiore (circa 4 ore contro le 36 del Game Boy). Questi e altri difetti le impedirono di emergere.[11]

Nel 1991 la storica rivale di Nintendo, la SEGA, distribuì il Game Gear. Anche questo a colori, aveva difetti simili al Lynx; tuttavia, la compatibilità con le cartucce del Sega Master System (tramite un adattatore) unita ad un'aggressiva campagna di marketing che ne evidenziava la superiorità dell'hardware rispetto al Game Boy, gli garantirono un certo successo.

Accessori[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Game Boy Battery Pack, un alimentatore portatile dotato di batterie ricaricabili.[12]
  • Il Game Link Cable, cavo per connettere due Game Boy (incluso in alcune edizioni)
  • La Game Boy Camera, che poteva scattare fotografie in bianco e nero e in risoluzione 128 px × 123 px.
  • La Game Boy Printer, una mini stampante termica in grado di stampare le foto scattate, oltre che ad essere compatibile con alcuni titoli come The Legend of Zelda: Link's Awakening DX e Pokémon Giallo.
  • Work Boy, che includeva una mini tastiera e una cartuccia che rendeva il Game Boy un'agenda portatile. È stato presentato nel numero 36 della rivista Nintendo Power (maggio 1992), ma mai distribuito.
  • Light Boy, un accessorio per illuminare e ingrandire tramite una lente l’immagine prodotta sul display del Game Boy.

Riedizioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni l'originale Game Boy di colore grigio ha subito alcuni blandi ritocchi di vario genere, atti a mantenerlo competitivo nel suo segmento di mercato.

  • Game Boy Play It Loud! (1995) - speaker più potente, varie colorazioni della scocca
  • Game Boy Pocket (1996) - dimensioni ridotte, schermo più nitido e più grande, utilizza due batterie di tipo AAA (mini stilo)
  • Game Boy Light (1997, esclusivamente Giappone) - schermo retroilluminato, utilizza due batterie di tipo AA (stilo)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Consolidated Sales Transition by Region (PDF), su Nintendo. (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2016).
  2. ^ (EN) Platform Totals, su VGChartz, 1 luglio 2017.
  3. ^ (EN) Game Boy, su VGChartz.
  4. ^ (EN) Mitch Vogel, The Game Boy Was Nearly a Cheap, Short-Term Project, su Nintendo Life, 31 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Mike Minotti, 25 years of the Game Boy: A timeline of the systems, accessories, and games, su GamesBeat, 21 aprile 2014.
  6. ^ (EN) Andrea Mann, September 28, 1990: Nintendo's Game Boy takes Europe by storm, su BT, 3 maggio 2017.
  7. ^ Game Boy, su Nintendo.
  8. ^ DASMx (TXT), Conquest Consultants, 1999.Sharp LR35902 (single chip Z80 variant as used in the Nintendo GameBoy)
  9. ^ Joe Frand, Albert Yarusso, Game console hacking: Xbox, PlayStation, Nintendo, Game Boy, Atari, & Sega, Syngress, 2004, p. 182, ISBN 978-1-931836-31-9.This first Game Boy operated on four AA batteries and was equipped with a ZiLOG Z80 microprocessor - the same processor used on many electronic devices in the 1980s. In fact, all the Game Boy models up to and including the Game Boy Color featured a Z80 CPU.
  10. ^ The Atari Lynx, ataritimes.com, 2006. URL consultato il 20 agosto 2006.
  11. ^ The Atari Lynx: The Handheld System that Time Forgot!, i-mockery.com, 2006. URL consultato il 20 agosto 2006.
  12. ^ Game Boy Battery / AC Adapter, su The Nintendo Repository, gamersgraveyard.com, 11 dicembre 2005. URL consultato il 18 agosto 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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