Apple Pippin

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Apple Pippin
Pippinfront.jpg
Produttore Apple, Bandai
Tipo console da tavolo
Generazione Quinta
In vendita Stati Uniti 1996
Dismissione 1998
Supporto di
memorizzazione
CD-ROM
Servizi online PSINet/@World
Unità vendute 42.000[1]

Apple Pippin è una tecnologia per console sviluppata da Apple durante la metà degli anni novanta. Nel 2006 è stata collocata al 22º posto nella classifica dei 25 peggiori prodotti tecnologici di sempre, pubblicata da PCWorld.com.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Pippin è basato intorno a un processore PowerPC 603e a 66 MHz PowerPC e ha una versione modificata del Mac OS. L'obiettivo della tecnologia era quello di creare un computer predisposto per i giochi, e dotato di potenzialità da network computer. È dotato di un lettore CD-ROM 4X e di una scheda video in grado di generare il segnale televisivo in ogni stanza della casa.

La console aveva anche delle funzioni di networking e gioco in rete basilari, basate su un network online di Bandai chiamato @WORLD, un servizio dalle funzionalità simili a quelli di servizi attuali come PlayStation Network e Xbox Live.[3]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Apple non intendeva costruire la console, intendeva piuttosto cedere in licenza la realizzazione dell'hardware come intendeva fare anche la compagnia 3DO. L'unico licenziatario della tecnologia Pippin fu Bandai.

Quando Bandai Pippin venne resa disponibile, (1995 per il Giappone e 1996 per gli Stati Uniti) il mercato era già dominato dalle console Nintendo 64, Sony PlayStation, e Sega Saturn, macchine espressamente progettate per i giochi e quindi più performanti di una macchina come Pippin che essendo derivata da un computer aveva delle limitazioni intrinseche.

Connettori della Pippin

Oltretutto quando fu presentata il software a disposizione era poco, infatti il principale produttore di software era Bandai non le grandi case di videogiochi che snobbarono la macchina. Per finire, costava poco se rapportata a un Macintosh ma rispetto a una console qualsiasi era molto costosa e all'utente medio non offriva niente che un'altra console non potesse offrire.

La console Pippin fu anche molto sfortunata perché si trovò a combattere con la prima generazione di console esplicitamente pensate per la grafica tridimensionale e la sua scheda grafica non era in grado di competere con i chip custom sviluppati dalla Sony, Sega o Nintendo. Venne abbandonata dopo poco tempo dato lo scarso interesse del pubblico: Bandai produsse 100.000 pezzi, riuscendo a venderne meno della metà. La produzione cessò nel 1998.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Blake Snow, The 10 Worst-Selling Consoles of All Time, GamePro.com, 4 maggio 2007. URL consultato il 25 novembre 2007.
  2. ^ I 25 peggiori prodotti tecnologici di sempre - 22° Apple Pippin, PCworld.com, 26/05/2006. URL consultato il 26/05/2013.
  3. ^ Teknokult #1: Pippin, la console di Apple, Technologici.it, 3 gennaio 2014. URL consultato il 14/01/2014.
  4. ^ Nicola D'Agostino, Il Pippin, Storiediapple.it, 9 gennaio 2013. URL consultato il 5 aprile 2013.

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