Nintendo DS Lite

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Nintendo DS Lite
console
Nintendo DS Lite logo.svg
Nintendo-ds-lite.svg
Produttore Nintendo
Tipo console portatile
Generazione Settima (Restyling Nintendo DS)
Presentazione
alla stampa
26 gennaio 2006
In vendita 2 marzo 2006
Dismissione 26 aprile 2011
Unità vendute 93.85 milioni singolarmente (all'8 dicembre 2012), 153.87 milioni comprendendo i restyling NDS, NDSi e NDSiXL[1]
Gioco più diffuso Nintendogs, 21.67 milioni (tutte le versioni) (al 31 dicembre 2008)[2]
New Super Mario Bros., 17.63 milioni (al 31 dicembre 2008)[2]
Predecessore Nintendo DS
Successore Nintendo DSi (restyling)
Caratteristiche tecniche
Supporto di
memoria
schede DS e cartucce GBA
Dispositivi
di controllo
croce direzionale e pulsanti integrati, touch screen
Servizi online Nintendo Wi-Fi Connection

Il Nintendo DS Lite è una console portatile, la nuova versione del Nintendo DS. È stato annunciato il 26 gennaio 2006 ed è in commercio in Giappone dal 21 marzo 2006 al prezzo consigliato di 16.800 yen (circa 118 euro). Negli USA è disponibile dal'11 giugno 2006 al prezzo di $139, in Europa dal 23 giugno 2006 a € 149, ma in Italia si sale a € 159. Il Nintendo DS Lite non è più in produzione dal 26 aprile 2011.

Diverso nell'aspetto estetico e nei materiali plastici usati, questo modello tecnicamente è identico alla prima versione del Nintendo DS, eccetto che nella possibilità di selezionare quattro diversi gradi di intensità luminosa per gli schermi LCD (potenziato nella retroilluminazione) e per la durata maggiore della batteria. Inoltre pesa circa il 20% in meno del modello precedente, ed è più piccolo del 40% circa. Il suffisso lite è stato scelto da Nintendo come gioco di parole poiché light in Inglese, ovvero lite in nordamericano, significa contemporaneamente leggero e luce.

Per i materiali utilizzati ed il design più moderno e ricercato rispetto al predecessore Nintendo DS, questa console mostra la precisa volontà di Nintendo di ampliare il mercato di riferimento "strizzando l'occhio" anche ad un pubblico più adulto, accompagnandone il lancio con giochi orientati ad un pubblico più grande come Dr. Kawashima's Brain Training ed il suo fortunato "clone" Brain Challenge.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

  • Numero di serie: USG-001
  • Colori disponibili: bianco, nero, rosa, blu, azzurro, rosso, verde e argento (ma è stato annunciato anche il color oro in edizione limitata)
  • Schermo superiore: LCD TFT trasparente, 3 pollici di dimensione, retroilluminato a quattro livelli di brillantezza (due più elevati rispetto al vecchio Nintendo DS).
  • Schermo inferiore: LCD TFT transriflettivo, dimensioni identiche allo schermo superiore, sensibilità tattile.
  • Autonomia: 15~19 ore al livello di luminosità più basso, 5~8 ore a quello più alto.
  • Tempo massimo di ricarica batterie: 3 ore (circa), con alimentatore.
  • La configurazione dei pulsanti è la stessa del Nintendo DS, cambia solo la posizione dei tasti "select" e "start", spostati in basso a destra, e manca il tasto di accensione, sostituito da una leva a spinta (bisogna spingerla in alto all'atto dell'accensione e dello spegnimento) posta sul lato destro della console.
  • L'aspetto estetico richiama quello del controller del Nintendo Wii
  • Ha la stessa presa dell'alimentatore del Game Boy Micro, ma secondo quanto affermato da Nintendo non sono interscambiabili.
  • Retrocompatibile con i giochi del Game Boy Advance, è dotato di uno sportello rimovibile per nascondere la porta giochi del GBA proteggendola dalla polvere ed aumentandone l'ergonomia quando non usata. I giochi del Game Boy Advance possono però essere utilizzati solo in modalità singolo giocatore per mancanza della porta del cavo Game Link.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consolidated Sales Transition by Region (PDF), Nintendo, 8 dicembre 2012. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  2. ^ a b Financial Results Briefing for the Nine-Month Period Ended December 2008—Supplementary Information (PDF), Nintendo, 30 gennaio 2009, pp. 6. URL consultato il 31 gennaio 2009.

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