Le avventure di Peter Pan

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Le avventure di Peter Pan
Peter.JPG
Titolo originale
Titolo originale Peter Pan
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1953
Durata 77 min
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, avventura, musicale, fantastico
Regia Hamilton Luske, Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Jack Kinney
Soggetto J.M. Barrie
Sceneggiatura Ted Sears, Erdman Penner, Bill Peet, Winston Hibler, Joe Rinaldi, Milt Banta, Ralph Wright, William Cottrell
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Montaggio Donald Halliday
Effetti speciali Ub Iwerks, George Rowley, Joshua Meador, Dan MacManus, Blaine Gibson
Musiche Oliver Wallace
Scenografia Charles Philippi, McLaren Stewart, Tom Codrick, Kendall O'Connor, Hugh Hennesy, Ken Anderson, Don Griffith, Al Zinnen, Thor Putnam, Lance Nolley
Animatori Milt Kahl, Frank Thomas, Wolfgang Reitherman, Ward Kimball, Ollie Johnston, Marc Davis, Eric Larson, John Lounsbery, Les Clark, Norman Ferguson, Hal King, Cliff Nordberg, Fred Moore, Bob Carlson, Hal Ambro, Harvey Toombs, Ken O'Brien, Don Lusk, Bill Justice, Judge Whitaker, Marvin Woodward, Jerry Hathcock, Hugh Fraser, Art Stevens, Eric Cleworth, Clair Weeks
Sfondi Ralph Hulett, Ray Huffine, Art Riley, Thelma Witmer, Al Dempster, Dick Anthony, Eyvind Earle, Brice Mack, Art Landy
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (1986)

Le avventure di Peter Pan (Peter Pan) è un film del 1953 diretto da Hamilton Luske, Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Jack Kinney. È un film d'animazione prodotto da Walt Disney e basato sull'opera teatrale Peter e Wendy di J. M. Barrie. È il 14° Classico Disney e venne originariamente distribuito nei cinema americani il 5 febbraio 1953 dalla RKO Radio Pictures. Le avventure di Peter Pan è l'ultimo Classico Disney distribuito attraverso la RKO prima che Walt Disney fondasse la sua compagnia di distribuzione, la Buena Vista Distribution, sempre nel 1953. È anche l'ultimo film Disney in cui tutti i Nine Old Men hanno lavorato insieme come direttori dell'animazione.

Il film venne inserito nel Festival di Cannes 1953.[1] Un sequel intitolato Ritorno all'Isola che non c'è venne distribuito nel 2002, e una serie di prequel/spin-off direct-to-video che si concentrano sulla fatina Trilli iniziò nel 2008.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Come il narratore racconta al pubblico, quella di Peter Pan è una storia di "di ieri come di domani", ma ha inizio nella Londra di inizio Novecento, precisamente nel ricco quartiere di Bloomsbury, dove abita la famiglia Darling. I preparativi dei genitori Agerone e Mary per partecipare ad una festa dell'alta borghesia sono sconvolti dai giochi dei bambini, Gianni e Michele, che recitano una storia di Peter Pan in lotta contro il Capitan Uncino che gli è stata raccontata dalla sorella maggiore, Wendy. Il loro padre, che è stufo delle storie che hanno reso i suoi figli meno pratici, dichiara con rabbia che Wendy è diventata troppo grande per continuare a credere a queste fiabe e a stare nella stanza dei bambini con loro, ed è il momento per lei di crescere e di avere una stanza tutta per sé. Quella notte, i tre bambini ricevono la visita nella loro stanza di Peter Pan in persona, ritornato nella casa di Wendy - dove inoltre vi era stato più di una volta - per riprendersi la sua ombra; egli accetta di insegnar loro a volare con l'aiuto della sua amica fata Trilli, e portarli con sé verso l'Isola che non c'è, un paese dove i bambini non crescono mai.

Incantati dalla bellezza dell'Isola, i ragazzi si rendono conto della presenza di un galeone pirata ancorato presso di un golfo, comandato dal malvagio Capitan Uncino, assistito dal nostromo Spugna. Uncino trama ormai da diversi anni di vendicarsi su Peter Pan per avergli tagliato la mano e data in pasto ad un affamato coccodrillo che, assieme ad essa, ha ingoiato pure una sua sveglia; in tal modo, ogni volta che l'animale si avvicina il capitano riesce sempre a salvarsi, avvisato dal ticchettio dell'orologio. Uncino crea anche un piano per trovare il nascondiglio di Peter usando le conoscenze di Giglio Tigrato, figlia del capo tribù degli indiani Pellirosse che cacciano sull'Isola. L'irrequietezza dell'equipaggio viene interrotta dall'arrivo di Peter e i Darling. I bambini li evitano facilmente e, nonostante un trucco dalla gelosa Trilli per far uccidere Wendy, incontrano i Bimbi Sperduti: sei ragazzini in pigiama di animali, che vedono Peter come loro leader. La leggenda di Peter Pan infatti è così popolare fra i bambini del mondo che ogni notte, il ragazzo decide di portare con sè i figli delle famiglie per portarli sull'Isola e fargli provare la felicità di non crescere mai, per poi riportarli a casa; i Bimbi Sperduti quindi, sono gli unici bambini che si sono rifiutati di tornare dalla loro famiglia, decidendo di restare insieme a Peter. Il tradimento di Trilli è presto scoperto, e Peter al momento la bandisce. Gianni e Michele partono con i Bimbi Sperduti per trovare gli indiani dell'Isola, che invece li catturano credendo che siano i responsabili del rapimento della figlia del capo, Giglio Tigrato. Toro in Piedi, il capo indiano e padre di Giglio Tigrato, li avverte che se al tramonto sua figlia non sarà tornata, i Bimbi Sperduti (insieme a Gianni e Michele) verranno scotennati.

Nel frattempo, Peter porta Wendy a vedere le sirene. Wendy viene presa di mira dalle sirene che, per gioco, cercano di affogarla; la bambina, infastidita, sta per colpirle con una conchiglia, ma Peter risolve il conflitto, ma le cose cambiano quando le sirene fuggono terrorizzate alla vista di Uncino. Peter e Wendy (che spiano rapidamente Uncino) vedono che lui e Spugna hanno catturato Giglio Tigrato e la portano alla Roccia del Teschio, per costringerla a rivelare il nascondiglio di Peter o altrimenti affogherà con l'alta marea: la principessa è messa su uno scoglio e legata ad un'ancora, in attesa che la marea si alzi. Peter e Wendy la liberano, mentre Uncino viene cacciato dal coccodrillo. I tre giovani arrivano al villaggio indiano prima del tramonto; i Bimbi Sperduti e i fratelli di Wendy vengono liberati e il capotribù onora Peter come un eroe.

Uncino (salvatosi dalla disavventura col coccodrillo) viene informato da Spugna sulla gelosia di Trilli per Wendy; il capitano la "invita" in sua vece e le comunica che domattina abbandonerà l'Isola senza serbare rancore a Peter. In realtà l'uomo, giocando d'astuzia, sfrutta i sentimenti della fatina spingendola a rivelare dov'è il covo di Peter. Dopo aver ricevuto l'informazione (Peter si nasconde sotto l'Albero dell'Impiccato), Uncino rinchiude Trilli in una lanterna usata come una cella di progione improvvisata. Nel frattempo Wendy e i suoi fratelli hanno nostalgia di casa e vogliono tornarci, così invitano Peter e i suoi amici ad andare a Londra e farsi adottare dai signori Darling. I Bimbi Sperduti sono d'accordo, ma Peter è talmente contrario alla crescita che si rifiuta, supponendo presuntuosamente che tutti loro sarebbero tornati presto. Intanto i pirati sono in agguato e dopo aver legato e imbavagliato i Bimbi Sperduti e i Darling mentre escono, li portano sulla loro nave e lasciano a terra una bomba a orologeria (nascosta dentro una scatola) per uccidere l'ignaro Peter. Trilli viene a sapere del complotto appena in tempo e, uscita dalla lanterna, riesce a strappare la bomba da Peter mentre esplode.

Peter (fortunatamente illeso) salva Trilli dalle macerie e insieme raggiungono i pirati, liberando i bambini prima che siano costretti a camminare sull'asse e lasciati affogare. Mentre i bambini sconfiggono l'equipaggio, Peter affronta valorosamente Uncino su un pennone della nave. Il capitano sta per vincere, ma il ragazzo usa un Jolly Roger vicino per intrappolarlo; l'uomo, disarmato e sotto tiro, prega vilmente di essere risparmiato e promette al giovane nemico di andarsene per sempre. Peter, mostrando un chiaro segno di clemenza, risparmia la vita al pirata, a patto che ammetta pubblicamente di essere un baccalà e non si faccia più vedere. Dopo tale giuramento il capitano tenta slealmente di colpire Peter alle spalle, ma cade ingloriosamente in mare venendo inseguito dal coccodrillo e dal suo equipaggio. Peter requisisce galantemente la nave e, con l'aiuto della polvere di fata di Trilli, vola a Londra con i bambini a bordo. Tuttavia, i Bimbi Sperduti decidono di tornare all'Isola che non c'è, piuttosto che essere adottati a Londra.

I signori Darling tornano a casa dalla festa non trovando Wendy nel suo letto, ma a dormire presso la finestra aperta; Gianni e Michele stanno dormendo nei rispettivi letti. Wendy si sveglia e racconta eccitata le loro avventure. I genitori guardano fuori dalla finestra e vedono quella che sembra essere una nave pirata tra le nuvole. Il signor Darling, che ha ammorbidito la sua posizione circa Wendy, riconosce la nave dai ricordi della sua infanzia, mentre essa scompare tra le nuvole.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Peter Pan era la fiaba preferita da Walt Disney insieme a Biancaneve, e nel 1935 destinò Le avventure di Peter Pan ad essere il suo secondo lungometraggio animato dopo Biancaneve e i sette nani.[2] Tuttavia, egli poté ottenere i diritti solo quattro anni più tardi, dopo aver raggiunto un accordo con il Great Ormond Street Hospital di Londra, a cui Barrie aveva lasciato in eredità i diritti sull'opera.[3] Lo studio iniziò lo sviluppo della storia e del design dei personaggi tra la fine degli anni trenta e i primi anni quaranta, e lo destinò ad essere il suo quarto film, dopo Biancaneve, Bambi e Pinocchio (Bambi venne poi messo in attesa per un po' per le difficoltà tecniche e finì per essere il suo quinto film, mentre Pinocchio divenne il secondo).[4]

Durante questo periodo Disney esplorò molte possibilità di come la storia avrebbe potuto essere interpretata. Nella prima versione della storia, il film inizia raccontando la storia posteriore di Peter Pan. Ma il 20 maggio 1940, durante una riunione della storia, Disney disse "Dobbiamo entrare direttamente nella storia stessa, dove Peter Pan va nella casa a prendere la sua ombra. Lì è dove la storia inizia. Come è nato Peter è davvero un'altra storia".[2] Walt esplorò anche l'apertura del film nell'Isola che non c'è e Peter Pan che va a casa di Wendy a rapirla per farle fare da mamma ai Bimbi Sperduti. Alla fine, Disney decise che il rapimento era troppo cupo e tornò all'opera originale di Barrie dove Peter viene a prendere la sua ombra e Wendy è desiderosa di vedere l'Isola che non c'è.[2] La scena nella stanza dei bambini attraversò molte alterazioni. Per esempio in una versione era la signora Darling a trovare l'ombra di Peter Pan e a mostrarla al signor Darling, come nell'opera originale.[2] In un'altra versione del film, Nana andava nell'Isola che non c'è con Peter e i bambini Darling, e la storia era raccontata attraverso i suoi occhi.[2] In altre interpretazioni della storia Gianni Darling veniva lasciato indietro per essere troppo serio, pratico e noioso. Il film includeva anche Wendy che prendeva il suo "Peter Pan Picture Book" e Peter e i bambini che mangiavano una "cena immaginaria".[2] A un certo punto c'era una festa nel nascondiglio di Peter dove Trilli rimaneva umiliata e nella sua rabbia andava deliberatamente a dire a Capitan Uncino l'ubicazione del nascondiglio di Peter Pan. Tuttavia, Walt sentiva che questo era contro il personaggio di Trilli e che aveva "esagerato", e cambiò la scena in Capitan Uncino che rapiva e persuadeva Trilli a dirglielo. C'è un punto nell'opera di Barrie dove Capitan Uncino mette veleno nella dose di medicina di Peter e Trilli lo salva bevendo il veleno, venendo poi rianimata dagli applausi del pubblico in teatro. Dopo un lungo dibattito Disney scartò questo temendo che sarebbe stato difficile da ottenere in un film.[2] Negli script precedenti vi erano più scene che coinvolgevano i pirati e le sirene che erano simili a quello che Disney aveva già fatto con i sette nani in Biancaneve. In definitiva queste scene vennero tagliate per ragioni di ritmo.[5] Il film era anche un po' più cupo ad un certo punto in quanto c'erano scene che coinvolgevano Capitan Uncino ucciso dal coccodrillo, la famiglia Darling in lutto per i loro figli perduti, e Peter e i bambini alla scoperta del tesoro dei pirati che era pieno di trappole esplosive.[2]

Il 7 dicembre 1941 gli Stati Uniti si unirono alla seconda guerra mondiale dopo che Pearl Harbor fu attaccata. Il giorno seguente l'esercito americano prese il controllo dello studio e lo mise a produrre film di propaganda di guerra. Costrinsero anche Le avventure di Peter Pan così come Alice nel Paese delle Meraviglie, Il vento tra i salici, I racconti dello zio Tom e Bongo e i tre avventurieri, tra gli altri, ad essere messi in attesa. Dopo la fine della guerra, nel 1945, lo studio era in debito e avrebbe potuto produrre solo film collettivi per sostenersi. Non fu fino al 1947, quando la salute finanziaria dello studio aveva iniziato a migliorare nuovamente, che la produzione effettiva de Le avventure di Peter Pan iniziò, anche se Roy O. Disney non pensava che Le avventure di Peter Pan avrebbe avuto molta attrazione al botteghino.

Si dice che il design di Trilli fosse basato su Marilyn Monroe, ma in realtà la sua progettazione si basò sul modello di riferimento live-action di Trilli, Margaret Kerry. Margaret Kerry posò per riprese di riferimento in un teatro di posa, il filmato venne poi utilizzato dall'animatore supervisore di Trilli Marc Davis e la sua squadra quando disegnarono il personaggio. Kerry fornì anche la voce della sirena dai capelli rossi nel film.

Come la Kerry, Bobby Driscoll fu sia il modello di riferimento live-action, utilizzato principalmente per le scene vicine, che il doppiatore di Peter Pan. Il volo di Peter e le inquadrature d'azione, tuttavia, vennero fornite dal ballerino e coreografo Roland Dupree. In un'intervista, disse che doveva aprire le braccia e far finta di volare per tutte le scene che lo richiedevano. Kathryn Beaumont, la voce di Wendy, eseguì anche le riprese di riferimento live-action. Allo stesso modo, Hans Conried, la voce sia di Capitan Uncino che del signor Darling, eseguì anche i filmati di riferimento live-action per quei personaggi (era uno dei pochi elementi lasciati dall'opera originale, dove Uncino e il signor Darling erano interpretato dallo stesso attore). In contrasto con il rotoscoping, gli animatori non ricalcarono semplicemente le riprese live-action, poiché avrebbe fatto sembrare l'animazione rigida e innaturale. Invece gli animatori le utilizzarono come guida per l'animazione attraverso lo studio del movimento umano nella situazione necessaria. Per esempio: fino a che punto la testa può girare quando un personaggio guarda oltre la sua spalla?[6] Milt Kahl, il supervisore all'animazione di Peter Pan e i Bimbi Sperduti, sostenne che la cosa più difficile da animare era un personaggio galleggiante in aria.[3]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

L'album della colonna sonora venne pubblicato in Italia nel 1992. L'album era composto da 8 tracce, tre delle quali presentavano i titoli in inglese. Nel 2002 venne pubblicata una nuova edizione completa e restaurata, le cui tracce vengono elencate di seguito.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Dove non vengono indicati paroliere e compositore, si tratta di parti strumentali composte da Oliver Wallace.

  1. Tema principale – 2:21 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.
  2. L'ultima notte con i bambini – 3:00
  3. Sul tetto – 4:08
  4. Vola e va'! – 4:25 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.
  5. La vita dei pirati – 0:31 - Testo di Ed Penner, musica di Oliver Wallace.
  6. Distruggere Peter Pan! – 1:06
  7. La leggenda del coccodrillo – 4:40
  8. Proprio adesso che vi ho portato una mamma – 0:54
  9. Seguendo il capo – 1:43 - Testo di Winston Hibler e Ted Sears, musica di Oliver Wallace.
  10. Di soppiatto – 1:17
  11. La laguna della sirena – 4:32
  12. Prepariamo un piano – 0:56
  13. Perché è rosso l'uomo rosso? – 2:44 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.
  14. L'albero dell'impiccato – 2:39
  15. Grande capo Aquila Volante – 1:28
  16. Ninna nanna (di tutte le mamme) – 1:57 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.
  17. Ciao Peter! – 0:57
  18. Distruggere Peter Pan! – 1:06
  19. Il Capitan Uncino mantiene le promesse – 3:21 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.
  20. Niente splash – 4:09
  21. Vola e va' (Finale) – 2:05 - Testo di Sammy Cahn, musica di Sammy Fain.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso anno in cui uscì il film, Walt Disney produsse uno speciale televisivo promozionale intitolato The Peter Pan Story.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il primo doppiaggio italiano del film venne eseguito negli stabilimenti Fono Roma dalla AR.CO. con la partecipazione della C.D.C., e diretto da Mario Almirante (alla sua ultima direzione di un doppiaggio Disney) su dialoghi di Roberto De Leonardis, con la direzione musicale di Alberto Brandi. Esso è caratterizzato da una pronuncia italianizzata del nome "Peter", pronunciato così come si scrive. C'è stata inoltre l'italianizzazione di parte dei nomi inglesi, con John e Michael Darling tradotti nei rispettivi equivalenti italiani Gianni e Michele; per quanto riguarda il signor Darling, invece, il suo originale George è stato reso in italiano come Agenore, invece del corrispettivo Giorgio; tali nomi sono rimasti anche nel ridoppiaggio successivo. Le avventure di Peter Pan riportò l'ordine nella distribuzione italiana dei Classici Disney. A causa della seconda guerra mondiale, infatti, i Classici Disney successivi a Biancaneve e i sette nani e precedenti a questo uscirono in ordine casuale dal 1946 al 1952, mentre a partire da Le avventure di Peter Pan essi tornarono ad essere distribuiti in ordine cronologico.

Nel 1986, in occasione di una riedizione nei cinema italiani, il film venne ridoppiato a causa della pessima qualità in cui versava l'audio d'epoca. Il ridoppiaggio, a cura di Renato Izzo, venne eseguito dal Gruppo Trenta con la direzione musicale di Pietro Carapellucci. I dialoghi sono basati su quelli di De Leonardis, modernizzandoli (e correggendo la pronuncia di "Peter"). Ciò nonostante, e malgrado delle ottime interpretazioni, il copione soffre di alcune modifiche evitabili e soprattutto di svariati errori. I dialoghi infatti vennero trascritti direttamente dal primo doppiaggio, senza usare il copione d'epoca né fare alcun confronto con la versione in inglese. Questo, proprio a causa della bassa qualità audio, diede origine a molti errori di trascrizione in dialoghi e canzoni. Ecco i più evidenti:

  • Nel primo doppiaggio il capo Toro in Piedi saluta dicendo "auf" per distinguersi dagli altri indiani che dicono "augh", come viene spiegato nella canzone "Perché è rosso l'uomo rosso?". Nel ridoppiaggio anche gli "auf" vennero trasformati in "augh", facendo perdere il senso di parte della canzone;
  • Nel primo doppiaggio, durante la canzone "Il Capitan Uncino mantiene le promesse", Spugna canta "Il co-coccodrillo sta giù ad aspettar che il capitano caschi in mar!". Nel ridoppiaggio, "co-coccodrillo" venne sostituito con "caposquadriglia", rendendo completamente insensata la frase.

Nonostante questi errori, il ridoppiaggio venne usato in tutte le successive riedizioni cinematografiche e in tutte le edizioni home video. Nel 2012, in occasione dell'edizione speciale in home video, il primo doppiaggio è stato restaurato e inserito come seconda traccia audio italiana nel Blu-ray Disc del film, 33 anni dopo il suo ultimo utilizzo nei cinema.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Logo utilizzato per la distribuzione in home video

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel febbraio 1993; conteneva il film nella versione uscita nei cinema l'anno precedente, senza alcun restauro. La seconda edizione VHS uscì nel maggio 1998 e conteneva il film in edizione restaurata. La terza edizione VHS uscì il 19 marzo 2003, insieme alla prima edizione DVD.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì in Italia il 19 marzo 2003. La seconda edizione DVD uscì il 28 febbraio 2007, come nono titolo delle Walt Disney Platinum Edition. Questa edizione è stata distribuita anche insieme all'edizione platino di Cenerentola all'interno di un cofanetto.

La terza edizione DVD è uscita il 7 novembre 2012, insieme alla prima edizione in bluray. Nonostante sia un'edizione speciale, i contenuti speciali sono quasi assenti e la cover è riciclata dalla Platinum Edition. Il DVD è disponibile anche in un cofanetto con l'edizione speciale del sequel.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD del film è uscita in Italia il 7 novembre 2012. Il BD include i contenuti speciali del DVD e gran parte di quelli della Platinum Edition. Inoltre è il primo supporto Disney a includere due doppiaggi italiani, poiché è l'unica edizione in cui è presente anche il primo doppiaggio del film. Il blu-ray disc, come diversi altri classici Disney, è stato ristampato il 6 marzo 2013 sprovvisto di e-copy e di confezione slipcase.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un successo commerciale e fu anche il film di maggior incasso del 1953. Nel 1955 venne riferito che il film aveva guadagnato 7 milioni di dollari contro il suo budget di 4 milioni.[8] Grazie al suo successo, Le avventure di Peter Pan venne riedito nei cinema nel 1958, 1969, 1976, 1982 e 1989. Il film ebbe anche una speciale riedizione limitata al Festival di Philadelphia nel 2003. Ha avuto inoltre delle proiezioni limitate in Cinemark Theatres selezionati dal 16 al 18 febbraio 2013.[9] In Italia invece venne riedito nel 1965, 1972, 1979, 1987, 1992 e 2013. Il film ha incassato un totale di 87.404.651 dollari.[10]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Peter Pan venne elogiato dalla maggior parte dei critici durante la sua uscita iniziale.[8] Ad oggi le recensioni sono rimaste per lo più positive con una valutazione "fresca" del 75% su Rotten Tomatoes.[11] Il New York Times diede al film una recensione mista, lodando l'animazione in sé, ma anche dichiarando che il film non era davvero fedele allo spirito dell'opera originale di Barrie.[12] Tuttavia TIME diede al film un giudizio molto favorevole, senza fare riferimento alle modifiche dall'opera originale.[13]

Michael Jackson citò Le avventure di Peter Pan come il suo film preferito, dal quale deriva il nome della sua tenuta Neverland Ranch a Santa Barbara, dove aveva un parco divertimenti privato. Ronald D. Moore, uno dei produttori esecutivi di Battlestar Galactica, ha citato questo film come l'ispirazione per il tema della ciclicità del tempo della serie, utilizzando la frase di apertura del film, "Tutto questo è accaduto prima e tutto accadrà di nuovo", come un principio chiave della scrittura della cultura.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Disney Fairies.

Disney Fairies è una serie di libri per bambini pubblicati dalla Random House, che rappresentano Trilli e i suoi amici.

Parchi a tema[modifica | modifica wikitesto]

Peter Pan's Flight è una popolare attrazione che si trova a Disneyland,[14] Walt Disney World,[15] Disneyland Paris e Tokyo Disneyland.[16] Peter Pan, Wendy, Capitan Uncino e Spugna appaiono nei cortei, così come salutano attraverso i parchi a tema. Peter Pan, Wendy, Capitan Uncino, Spugna e i pirati sono presenti in una scena durante la versione di Disneyland di Fantasmic!.

Spettacoli sul ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

Disney on Ice iniziò la sua produzione itinerante di Peter Pan nell'autunno 1989. La produzione andò in tournée a livello nazionale e internazionale fino al 1993. La produzione era caratterizzata da una colonna sonora preregistrata con tutte le canzoni del film e le voci dei personaggi.

Una versione abbreviata della storia venne presentata nel corso della produzione Disney on Ice Mickey & Minnie's Amazing Journey. Lo spettacolo iniziò nell'autunno del 2003 ed è in tour a livello nazionale. Presenta i brani "Vola e va'!", "Seguendo il capo", "Ninna nanna (di tutte le mamme)", "La vita dei pirati", "Il Capitan Uncino mantiene le promesse" e "Tema principale".

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

L'isola che non c'è è un mondo giocabile sia in Kingdom Hearts che in Kingdom Hearts: Chain of Memories, con Trilli che appare come evocazione. Peter Pan appare come un'evocazione nel sequel, Kingdom Hearts II.[17] Neverland appare come un mondo giocabile anche in Kingdom Hearts 358/2 Days e ritorna come un mondo giocabile in Kingdom Hearts Birth by Sleep. Nel gioco Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes, Trilli è un personaggio giocabile.

Inizialmente era stato inoltre annunciato che Peter Pan sarebbe apparso, anch'egli in veste di personaggio giocabile, in Disney Infinity 3.0, ma in seguito il personaggio è stato cancellato dal suo lancio in seguito alla conclusione da parte della Disney della serie Disney Infinity nel 2016.

Gioco da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Walt Disney's Peter Pan: A Game of Adventure (1953) è un gioco da tavolo della Transogram Company Inc. basato sul film. Il gioco fu uno dei tanti giochi che sfruttavano la popolarità dei film Disney del dopoguerra.[18] Lo scopo del gioco è quello di essere il primo giocatore a viaggiare da casa Darling all'Isola che non c'è e a tornare poi a casa Darling. Il gioco da tavolo appare anche nel film Appuntamento sotto il letto (1968) come un regalo di Natale.

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni personaggi del film appaiono nella serie televisiva House of Mouse - Il Topoclub e nei film direct-to-video tratti da essa. La serie televisiva Jake e i pirati dell'Isola che non c'è include Uncino e Spugna come personaggi principali, oltre ad essere ambientata nell'Isola che non c'è.

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni Le avventure di Peter Pan è stato criticato a causa del modo stereotipato e talvolta offensivo in cui gli "indiani" nativi americani sono ritratti [19][20]. I personaggi spesso li chiamano selvaggi; Capitan Uncino si riferisce a loro come "pellerossa", "red skins" in originale, vocabolo considerato particolarmente offensivo. I bambini vanno a cacciare gli indiani come animali, menzionando leoni e orsi come altre alternative.

La canzone "Perché è rosso l'uomo rosso?" è in particolare fonte di controversia: in essa la pelle rossa degli indiani viene attribuita ad un'eccitazione di natura sessuale, implicitamente reiterando lo stereotipo dei nativi americani come una razza selvaggia; contiene inoltre un intraducibile gioco di parole sull'omofonia tra "How?" (in italiano reso con "Augh") e la parola inglese "How" che riconduce ancora una volta a una visione stereotipata dei nativi americani.[21] Questi stereotipi sono presenti nell'opera di Barrie e in molti film dell'epoca (soprattutto western e cartoni animati). Marc Davis, uno dei supervisori all'animazione del film disse in un'intervista anni dopo la produzione che "non sono sicuro che avremmo fatto gli indiani se stessimo facendo questo film adesso. E comunque non li faremmo nel modo in cui li facemmo allora".[22]

Sequel e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ritorno all'Isola che non c'è.

Il film Ritorno all'Isola che non c'è venne distribuito nel 2002 come sequel di questo film. Il film è uscito in home video con il titolo Peter Pan - Ritorno all'Isola che non c'è.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Jake e i pirati dell'Isola che non c'è.

La serie animata Jake e i pirati dell'Isola che non c'è va mandato in onda per la prima volta nel 2011, ed è considerato uno spin-off di questo "classico Disney".

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Disney Fairies.

La Disney Fairies, popolare serie di film iniziata nel 2008 con Trilli conta al 2015 6 film direct-to-video e uno special televisivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Festival de Cannes: Peter Pan, su festival-cannes.com. URL consultato il 23 gennaio 2009.
  2. ^ a b c d e f g h The Peter Pan That Almost Was-Peter Pan, 2007 DVD
  3. ^ a b You Can Fly: The Making of Peter Pan-Peter Pan, 2007 DVD
  4. ^ Commentary-Pinocchio 2009 DVD
  5. ^ Commentary-Peter Pan ,2007 DVD
  6. ^ Frank Thomas-You Can Fly: The Making of Peter Pan-Peter Pan, 2007 DVD
  7. ^ Disney Shorts: 1950ies
  8. ^ a b Peter Pan @ TCM Turner Classic Movies, Retrieved July 28, 2013
  9. ^ Cinemark Announces the Return of Favorite Disney Classic Animated Movies to the Big Screen
  10. ^ Peter Pan, Box Office Mojo. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  11. ^ Peter Pan (1953) @ Rotten Tomatoes Retrieved April 24, 2013
  12. ^ Bosley Crowther, THE SCREEN: DISNEY'S 'PETER PAN' BOWS; Full-Length Color Cartoon, an Adaptation of Barrie Play, Is Feature at the Roxy, in The New York Times, 12 febbraio 1953.
  13. ^ Cinema: The New Pictures, Feb. 2, 1953, in Time, 2 febbraio 1953. URL consultato il 22 maggio 2010.
  14. ^ Peter Pan's Flight, su disneyland.disney.go.com. URL consultato il 10 gennaio 2009.
  15. ^ Peter Pan's Flight, disneyworld.disney.go.com. URL consultato il 10 gennaio 2009.
  16. ^ Peter Pan's Flight, su www.tokyodisneyresort.co.jp. URL consultato il 10 gennaio 2009.
  17. ^ The Official KINGDOM HEARTS Portal Site, su na.square-enix.com. URL consultato il 10 gennaio 2009.
  18. ^ Rich, Mark. Warman's 101 Greatest Baby Boomer Toys. kp books, 2005. p. 72.
  19. ^ Racism in Peter Pan - Never Leaving Neverland: A New Look at Peter Pan and Eternal Youth
  20. ^ 10 Disney Characters Who Stirred Up Controversy
  21. ^ Alex Wainer, Reversal of Roles: Subversion and Reaffirmation of Racial Stereotypes in Dumbo and The Jungle Book, su www.regent.edu. URL consultato il 10 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 1997).
  22. ^ Commentary-'Peter Pan', 2007 Platinum Edition DVD

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