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Battlestar Galactica (serie televisiva)

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Battlestar Galactica
Simbolo Battlestar Galactica.jpg
Titolo originale Battlestar Galactica
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2004-2009
Formato serie TV
Genere space opera militare
Stagioni 4
Episodi 73
Durata 40 min (episodio)
Lingua originale inglese
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Ronald D. Moore
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 18 ottobre 2004
Al 20 marzo 2009
Rete televisiva Sci Fi Channel
Prima TV in italiano
Dall' 8 aprile 2006
Al 9 maggio 2010
Rete televisiva Fox (st. 1-3)
FX (st. 4)
Opere audiovisive correlate
Originaria Galactica (serie televisiva 1978)
Galactica (serie televisiva 1980)
Precedenti Battlestar Galactica (miniserie)
Spin-off Caprica

Battlestar Galactica è una serie televisiva statunitense di genere fantascientifico parte dell'omonimo franchise. La serie venne creata da Ronald D. Moore come remake della serie televisiva Galactica del 1979 creata da Glen A. Larson. Sul canale Sci Fi Channel venne trasmessa nel dicembre 2003 la miniserie televisiva dallo stesso titolo che ne costituisce una sorta di backdoor pilot. La serie andò in onda per quattro stagioni televisive, dal 2004 al 2009. In Italia è stata invece trasmessa in prima serata su Rai 4 dal 4 settembre 2009 al 18 giugno 2010.

La serie ha ricevuto acclamazione da parte dei critici, ottenendo un Peabody Award nel 2005[1] e un Program of the Year Award da parte della Television Critics Association, così come numerose nomination agli Emmy per la sceneggiatura e la regia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nei 25 anni trascorsi dall'improvvisa conclusione della serie originale fino alla messa in onda del recente prodotto televisivo si erano alternati vari tentativi per mantenere o riportare in vita le storie e i personaggi originali, senza però ottenere alcun successo, oppure trasmettendo pochi episodi sparuti, rivelatisi poi dei veri e propri fiaschi.

Nel 2002 SciFi annunciò però la volontà di produrre un episodio pilota in due puntate di una eventuale serie remake, ridisegnando in parte l'ambiente, la storia e i personaggi della serie originale; allo scopo di ottenere un risultato soddisfacente, si affida all'inventiva di Ronald D. Moore, già veterano di Star Trek. Il consenso del pubblico americano ed i riconoscimenti accademici della Visual Effects Society, che nel 2004 assegna alla miniserie Battlestar Galactica un VES Award per gli effetti speciali visivi in aggiunta a due nomination per il compositing e la realizzazione di modelli e miniature, hanno poi convinto la SciFi della bontà del prodotto e hanno rafforzato la convinzione di produrre una serie televisiva completa.

Nel corso del 2007, i produttori della serie hanno annunciato che la quarta stagione sarebbe stata l'ultima[2][3].

Nell'agosto 2008, SciFi ha confermato l'intenzione di produrre un film TV di Battlestar Galactica diretto da Edward James Olmos[4]. Il film, intitolato Battlestar Galactica: The Plan, è andato in onda nel novembre 2009 negli USA[5].

Differenze rispetto alla serie classica[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie originale del 1978 Starbuck e Boomer sono due uomini, interpretati rispettivamente da Dirk Benedict e Herb Jefferson, Jr.
  • Nella serie originale del 1978, i Cyloni non sono stati creati dagli umani ma da un'antica specie rettiliforme chiamata Cylon. Alla scomparsa di questi rettili (probabilmente distrutti dalle macchine) gli umani utilizzano il termine Cylone/Cylon non più per riferirsi ai rettili ma per riferirsi alle macchine.
  • Nella serie originale del 1978 Athena è la figlia di Adamo mentre nella nuova serie sarà il nuovo soprannome del modello Numero Otto legatosi sentimentalmente al tenente Karl Agathon.
  • Nella serie originale la Prima Guerra Cylone dura per mille anni e si conclude all'inizio della serie con un apparente trattato di pace tra umani e Cyloni che porterà al quasi totale annientamento delle forze coloniali, mentre nel reboot la guerra dura per dodici anni e mezzo, e l'armistizio tra le due fazioni ebbe luogo quarant'anni prima degli avvenimenti del pilot.
  • Nella serie classica il Conte Baltar tradisce la specie umana organizzando la falsa pace tra uomini e macchine per conto dei Cyloni, mentre nella nuova serie Gaius Baltar involontariamente dà accesso a Caprica Sei alla rete di sicurezza delle Dodici Colonie, che verrà disattivata dall'androide.

Stile di ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Per ottenere un coinvolgimento completo dello spettatore nell'azione, nei sentimenti e nelle paure dei personaggi viene utilizzato uno stile documentaristico di ripresa, che aumenta il realismo delle scene girate. Gli effetti speciali si adattano efficacemente allo stile di ripresa dinamico e il montaggio delle scene girate da inquadrature multiple conferisce allo spettatore la sensazione di essere immerso nelle vicende e nei combattimenti.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Caprica.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 2004-2005 2006
Seconda stagione 20 2005-2006 2006
Terza stagione 20 2006-2007 2007
Quarta stagione 20 2008-2009 2009-2010
Webisodi 27 2006-2009 DVD

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende della serie seguono quelle narrate nella miniserie televisiva.

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo sterminio cylone, la specie umana consta di soli 49.998 sopravvissuti. Il Comandante William Adamo guida la Flotta Coloniale a bordo del Galactica, unica astronave militare salvatasi dall'attacco alle Dodici Colonie, mentre Laura Roslin assume la difficile carica di presidente presso il Colonial One. Insieme guidano l'umanità verso una nuova casa, la leggendaria tredicesima colonia nota come Terra. La Flotta è sottoposta a continui attacchi da parte dei Cyloni, e fatica a restare unita dopo ogni salto. I piloti di Viper, tra i quali spicca il tenente Kara "Scorpion" Thrace, sono sotto il comando di Lee Adamo, figlio del comandante. Lo scienziato Gaius Baltar, il responsabile dell'attacco cylone, è anch'egli a bordo della Flotta e tenta di conquistare la fiducia dei piani alti costruendo un congegno in grado di rilevare la natura di un cylone umanoide. Allo stesso tempo inizia ad avere visioni del cylone che lo sedusse su Caprica, Caprica Sei, che sostiene di essere un angelo di Dio. Il Tenente Sharon "Boomer" Valerii scopre di essere una copia dormiente del Numero Otto e tenta di uccidere William Adamo. Nel frattempo, Scorpion si reca a Caprica per recuperare la Freccia di Apollo, un antico manufatto che secondo le Scritture aprirebbe le porte della Tomba di Atena, luogo mistico che aiuterebbe l'umanità a trovare la rotta verso la Terra. Sul pianeta si unisce a Karl Agathon, che ha vissuto gli ultimi mesi con una copia del Numero Otto credendo che questa fosse Boomer.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Kara e Agathon tornano sul Galactica, mentre Anders (capo della resistenza su Caprica) è costretto ancora una volta a restare indietro. Con la Freccia di Apollo, la Flotta raggiunge Kobol e la Tomba di Atena. La copia Numero Otto che ingannò Agathon su Caprica si imbarca sul Galactica, mentre Boomer viene uccisa. In seguito viene rivelato come i cyloni umanoidi siano in grado di resuscitarsi trasferendo la propria coscienza all'interno di un altro corpo, ma solo nei dintorni di una Nave Resurrezione costruita appositamente. Caprica Sei riuscì in questo modo a salvarsi dall'attacco delle Dodici Colonie, tornando a far parte della comunità cylone. Il cylone risulta essere ancora legata a Gaius Baltar, di cui vede e percepisce una proiezione. La Flotta viene in contatto con la Base Stellare Pegasus, anch'essa scampata all'attacco cylone. Adamo lascia il comando a Helena Cain, ammiraglio più alto di grado. Tra Adamo e Cain l'attrito cresce sempre di più finché entrambi ordiscono l'esecuzione l'uno dell'altra. L'ammiraglio Cain viene infine uccisa da un Cylone e il comando torna nelle mani di Adamo. Numero Otto, incinta di Karl Agathon, dà alla luce Hera, primo ibrido cylone-umano che potrebbe rivelarsi la chiave del destino di entrambi i popoli. A Kara Thrace viene data l'occasione di poter tornare su Caprica con una squadra di soccorso per prelevare Anders e i suoi uomini e condurli sulla Flotta. Gaius Baltar vince le elezioni presidenziali proprio quando la Flotta ha trovato un pianeta su cui insediarsi, New Caprica.

Un anno dopo, il pianeta è stato invaso dai Cyloni, che hanno facilmente tolto il potere a un debole Gaius Baltar. Il colonnello Tigh, Anders e Galen Tyrol guidano la Resistenza, mentre Laura Roslin e Kara Thrace sono tenute prigioniere. William Adamo e suo figlio Apollo si trovano invece in orbita intorno al pianeta, sul Galactica, indecisi sul da farsi.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Kara Thrace, ora moglie di Samuel Anders, è tenuta prigioniera da una copia del Numero Due, Leoben Conoy, che insiste nel dirle di avere un destino speciale. Il Colonnello Tigh si vede costretto a sacrificare la moglie Ellen, complice dei Cyloni. Grazie alla Resistenza e all'opera dell'Ammiraglio Adamo, numerosi sopravvissuti riescono a fuggire da New Caprica. Il pianeta viene abbandonato e sul Galactica inizia la caccia ai collaborazionisti, mentre Gaius Baltar si unisce ai Cyloni. Sharon Agathon si arruola nella Flotta e le viene dato il nome di battaglia "Athena". In ricognizione su un pianeta ricco d'alghe, Tyrol scopre la presenza del leggendario Tempio dei Cinque, che secondo le Scritture contiene l'Occhio di Giove, un manufatto in grado di puntare verso la Terra. Nel frattempo, una delegazione di Cyloni si reca sullo stesso pianeta e una Numero Tre, D'Anna, riesce per la prima volta ad avere una visione che le rivela i volti degli Ultimi Cinque, i cinque cyloni originari che crearono le successive otto serie. Gaius Baltar viene catturato dalla Flotta coloniale, mentre tutte le copie Numero Tre vengono ibernate affinché il segreto degli Ultimi Cinque non venga rivelato. Kara Thrace, perseguitata dalle visioni di Leoben e della sua infanzia, rimane uccisa mentre insegue un caccia cylone. Lee Adamo decide di difendere Gaius Baltar in tribunale, accusato di crimini contro l'umanità, e riesce infine a scagionarlo.

Il Colonnello Tigh, l'assistente di Laura Roslin Tory Foster, Galen Tyrol e Samuel Anders scoprono di essere quattro degli Ultimi Cinque cyloni. Si accordano per mantenere il segreto, e prestano giuramento nei confronti della Flotta coloniale. Kara Thrace riappare due mesi dopo la sua morte all'interno di un Viper, sostenendo di essere stata sulla Terra e di potervi condurre la Flotta.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'Ammiraglio Adamo, che insieme a suo figlio Apollo è uno dei pochi a credere a Kara, le affida il comando dell'astronave Demetrius e una truppa con cui raggiungere la Terra. Gaius Baltar viene ospitato da una setta di cui diventa presto il leader e tramite la quale diffonde la sua rinnovata fede monoteista. La missione di Kara si conclude quando la Demetrius entra in contatto con un base nemica e Scorpion si allea con un gruppo di cyloni ribelli che come i coloniali desiderano raggiungere la Terra e porre fine ai conflitti. Gli Ultimi Cinque vengono improvvisamente attratti da un segnale proveniente dal Viper di Scorpion. Seguendone la rotta, la Flotta raggiunge la Terra, che risulta però essere disabitata, altamente radioattiva e in piena rovina. L'umanità si rimette in viaggio, ma l'amara delusione provoca numerosi suicidi (tra i quali quello della moglie di Lee Adamo, Anastasia Dualla) e altrettante rivolte. Il quinto degli Ultimi Cinque fa ritorno sul Galactica: è Ellen Tigh, la moglie del Colonnello. Insieme a lei giunge Boomer, che rapisce Hera, la figlia di Karl Agathon e Athena. Bill Adamo organizza una spedizione di volontari che scagli un ultimo, pesante attacco alla Colonia, base cylone dove viene tenuta prigioniera Hera. La missione ha miracolosamente successo, ma il Galactica è ormai allo stremo delle forze. Adamo ordina a Kara Thrace di far saltare l'astronave in un luogo qualsiasi, pur di allontanarla dai cyloni.

La Flotta si ricongiunge (grazie a Scorpion e alla canzone che le aveva insegnato il padre) presso un pianeta ricco d'acqua e d'ossigeno, abitato da ominidi primitivi: è la Terra. Laura Roslin passa gli ultimi giorni di vita sul pianeta, prima di morire di cancro. Gaius Baltar, Caprica Sei, Athena, Agathon, Tigh, sua moglie Ellen, Adamo e suo figlio Lee si stabiliscono sul pianeta. Kara Thrace, avendo compiuto il suo destino, svanisce nel nulla. Centocinquantamila anni dopo, a New York, le proiezioni Gaius Baltar e Caprica Sei camminano per strada chiedendosi se i conflitti tra gli uomini e i robot siano davvero finiti e quali siano i piani di Dio al riguardo.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Battlestar Galactica.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Luoghi di Battlestar Galactica.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Bear McCreary è il principale compositore delle musiche della serie televisiva, dopo aver assistito Richard Gibbs per il lavoro sulla miniserie. Quando la serie venne scelta dal network SyFy, Gibbs decise di non dedicarsi a tempo pieno alla produzione della serie, così il timone passò a McCreary, che si occupò di più di 70 episodi. Sono stati pubblicati sei album della colonna sonora, e ciascuno di essi ha ricevuto grande acclamazione da parte della critica. Maureen Ryan del Chicago Tribune ha descritto la musica come «sensazionale» e «innovativa»,[7] Joanna Weiss del The Boston Globe ha definito McCreary un «compositore visionario» che ha fatto molto per creare «la ricca atmosfera di Battlestar Galactica»,[8] Alan Sepinwall di The Star-Ledger ha descritto il lavoro di McCreary come «trascendente»[9] mentre Variety ha dichiarato che «Galactica oggigiorno offre la musica più innovativa della televisione».[10]

La musica di Battlestar Galactica sfoggia un'ampia varietà di influenze etniche. Talvolta a McCreary fu concesso l'uso di un'intera orchestra, integrata da numerosi strumenti etnici (un flauto traverso cinese, un flauto di bambù indiano, un duduk armeno, un violino cinese, un liuto turco, un tamburo mediorientale, un tamburo taiko giapponese) e un coro di dodici voci.[10]

La sigla iniziale, composta da Richard Gibbs, è divisa in due parti: la seconda (definita "taiko drums") venne composta con strumenti a percussione giapponesi; la prima è invece cantata e recita un mantra gāyatrī:

(SA)

« Oṃ bhūr bhuvaḥ svaḥ
Tat savitur vareṇyaṃ
Bhargo devasya dhīmahi
dhiyo yo naḥ pracodayāt »

(IT)

« O Terra, atmosfera, paradiso
possa l'eccelsa gloria
di Savitr il Dio
esaudire le nostre preghiere. »

(mantra gāyatrī)

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cyloni umanoidi[modifica | modifica wikitesto]

Il riferimento a robot umanoidi, a pianeti colonizzati, a salti iperspaziali necessari per percorrere grandi distanze nello spazio tra un sistema solare e l'altro, e la ricerca di un leggendario pianeta Terra, possono essere riferimento al mondo di Isaac Asimov e ai suoi cicli letterari (Ciclo dei Robot, Ciclo della Fondazione, Ciclo dell'Impero). La figura stessa dell'analista Gaius Baltar, per le capacità intellettuali, è paragonabile ad alcuni personaggi delle saghe asimoviane, quali Hari Seldon o il dottor Han Fastolfe, sebbene il paragone cada confrontando i valori morali alla base dell'agire di questi personaggi. Il dottor Baltar è facile vittima delle passioni e delle paure tipiche del genere umano, in particolar modo è incline a perseguire l'interesse personale a scapito di un più nobile agire per il bene comune. I cyloni umanoidi invece prendono ispirazione, solo per le caratteristiche fisiche, dal robot Daneel Olivaw. Se da una parte infatti l'androide di Asimov non è capace di provare sentimenti ed è animato dalla volontà di aiutare il genere umano, i robot con sembianze umane di Battlestar Galactica che cercano la distruzione dei coloniali, sono stati progettati per sembrare del tutto simili agli uomini e sono capaci di mostrare reazioni di odio, amore, paura e tutti quei sentimenti che caratterizzano l'uomo. In effetti però il paragone più appropriato a macchine della letteratura fantascientifica, più che ai robot di Asimov, è ai temibili Berseker, micidiali nemici di qualunque forma vivente, che popolano numerosi romanzi di Fred Saberhagen. Per la verità nel corso della serie, fino alla stagione conclusiva, si assiste ad una progressiva "umanizzazione" di quelle che inizialmente erano macchine assassine: destino comune, evidentemente, con un'altra famosa specie "cibernetica" nemica dei viventi, che però invece di distruggere i suoi avversari li "assimila": i Borg di Star Trek.

Scenario e ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

La nuova serie di Battlestar Galactica richiama diversi elementi comuni nel genere fantascientifico. Le uniche forme di vita intelligenti finora presentate sono la specie umana e i cyloni, robot inizialmente creati dagli umani e poi ribellatisi a questi. Questo aspetto è certamente paragonabile a quanto descritto da Isaac Asimov, in particolare nel Ciclo dei Robot (Io Robot, Abissi d'Acciaio, il Sole Nudo, I Robot dell'Alba, I Robot e l'Impero). Il rapporto tra i creatori umani e i robot è all'insegna di quello che Asimov definisce "complesso di Frankenstein", ossia il terrore, talvolta latente talvolta conscio, provato dagli esseri umani verso le loro creazioni. Particolarmente significativi sono i riferimenti accennati da Bill Adamo, comandante del Galactica, alla "incapacità del genere umano di assumersi la responsabilità di aver voluto giocare a Dio creando la vita, quando quella stessa vita si ribellò ai suoi creatori". L'apice del progresso dei cyloni è raggiunto con la produzione di robot umanoidi, pressoché indistinguibili dagli esseri umani; se pure questo elemento è presente in Asimov, la somiglianza tra i robot umanoidi asimoviani e i cyloni è esclusivamente superficiale. I robot umanoidi asimoviani sono strettamente vincolati alle Tre Leggi della Robotica, che impediscono loro di fare del male agli esseri umani; i cyloni viceversa si considerano superiori agli Umani, cui attribuiscono (spesso con fondamento di verità) ogni genere di colpa e difetto, arrivando infine alla decisione di sterminarli e porre loro stessi al vertice della creazione divina. In questo senso i cyloni possono essere molto più simili alle macchine pensanti delle serie Matrix e Terminator che ai robot umanoidi ideati da Isaac Asimov.

Una analogia minore è riscontrabile nell'appellativo spregiativo con cui alcune volte gli Umani impegnati nella Resistenza contro l'occupazione cylone su Caprica si riferiscono ai cyloni di aspetto umanoide, ossia "lavori in pelle": nello stesso modo gli Umani nel film fantascientifico/cyberpunk Blade Runner si riferiscono ai Replicanti. Comunque nella maggior parte dei casi gli Umani si riferiscono ai cyloni con l'appellativo di "tostapane", per sottolineare la loro origine metallica.

In parte differente è anche quanto si riscontra nelle puntate della terza stagione, quando si scoprono alcuni dettagli sul funzionamento delle navi base dei cyloni. Gran parte del compito di raccogliere informazioni e prendere decisioni, a bordo delle basi stellari, è assolto da un cylone umanoide veggente chiamato Ibrido (si scopre essere un primo tentativo fallito dei cyloni robot di creare un cylone umanoide) mantenuto in una vasca e collegato alla rete informatica della nave. Il veggente (mantenuto in uno stato di semi-veglia prossimo all'allucinazione) passa il proprio tempo raccogliendo ed elaborando informazioni, ma anche fornendo ai Cyloni che comandano la nave "profezie" e frasi dal significato oscuro e difficilmente interpretabile: anche dal punto visivo appare difficile non riscontrare qualche minima somiglianza funzionale tra queste figure e quelle analoghe presenti nel film Minority Report del 2002, che a sua volta rielabora l'opera di Philip K. Dick; sul piano concettuale, invece, questa soluzione "biologica" ai problemi di raccolta ed elaborazione delle informazioni e dei calcoli necessari ai viaggi spaziali richiama abbastanza facilmente i Navigatori della Gilda Spaziale della serie di romanzi di fantascienza del Ciclo di Dune di Frank Herbert, ossia esseri umani mutanti che attraverso lo sviluppo delle loro percezioni guidano le navi nei calcoli necessari ad effettuare i viaggi interstellari, sostituendo così i computer. Ma "in nuce" l'idea di un essere vivente in grado di assolvere a simili compiti era già stata presentata da Robert A. Heinlein in "Starman Jones", un romanzo del 1953.

Tecnologia e fisica dello spazio[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista della tecnologia e della "fantafisica", Battlestar Galactica è alquanto nella media del genere fantascientifico (con una sola, notabile, eccezione) e non produce nulla di nuovo; il problema del viaggio spaziale e del superamento della velocità della luce (senza risolvere il quale ogni spostamento fra un sistema stellare e l'altro richiederebbe decenni) è risolto secondo la ricetta del balzo iperspaziale, come avviene tanto in Asimov quanto in Guerre stellari, laddove altre serie come ad esempio Star Trek utilizzano le "velocità di curvatura". Con il balzo, o salto, iperspaziale la nave esce temporaneamente dallo spaziotempo normale per riapparire poco dopo in un'altra locazione, laddove la tecnologia a curvatura fa procedere la nave a velocità superiori a quella della luce senza farle abbandonare lo spazio normale. La novità è nel movimento delle astronavi, che, al contrario di Guerre stellari, rispettano le leggi della fisica spaziale, e le sfruttano per creare coreografie spettacolari ed a prima vista impossibili: i Viper Coloniali ed i Raider Cyloni non si inseguono (come in Guerre stellari) imitando i movimenti di un aereo atmosferico, ma si muovono come vere e proprie astronavi, ruotando sui tre assi senza però cambiare la direzione del movimento complessivo. Si ha così che l'astronave inseguita non tenta semplicemente la fuga, ma ruota sul proprio asse continuando a muoversi nella direzione iniziale (cioè si muove all'indietro, fronteggiando il suo inseguitore) e spara al suo inseguitore (oltretutto traslando lateralmente e verticalmente per evitarne i colpi ed aggiustare la mira). I Viper (ed anche Raptor e Raider ovviamente) possono quindi muoversi in una direzione ma puntare il muso (e quindi le armi) in una direzione completamente differente, e cambiare l'orientazione del muso senza però cambiare la direzione di volo (come avviene realmente nello spazio). Un ulteriore tocco di classe è dato dal fatto che spesso si vedono o si intravedono i piccoli Jet di controllo dell'assetto accendersi per far muovere i Viper o i Raptor durante le varie manovre. In una puntata viene addirittura detto che i Viper hanno una ridotta autonomia nell'atmosfera di un pianeta, dal momento che devono tenere i motori costantemente accesi, al contrario di ciò che avviene nello spazio.

Dal punto di vista delle armi, si fa uso abbondante di Armi Nucleari, la cui potenza è misurata in Megatoni o più spesso in chilotoni, nessun'arma raggiunge il livello (per altro non raggiunto nemmeno nel mondo reale) dei gigatoni, anzi nessun'arma atomica della serie Battelstar Galactica si avvicina al massimo raggiunto dalle bombe termonucleari della guerra fredda, inoltre gli ordigni atomici sono sempre definiti appunto atomici, e non si fa menzione di bombe H. Inoltre non vi sono segni di utilizzo di armi a raggi (laser e analoghi), le munizioni tanto dell'artiglieria del Galactica quanto delle mitragliatrici dei caccia Viper e delle armi portatili sono semplici proiettili, penetranti e/o esplosivi. Le esplosioni nello spazio sono spesso mostrate in maniera irrealistica (come in buona parte del genere fantascentifico), ma spesso (per esempio quando il Battelstar Galactica viene colpito da un ordigno nucleare nel pilota) l'esplosione è corretta, ovvero senza fiammate al di fuori delle zone dov'è presente l'ossigeno. Non vi è traccia di scudi energetici protettivi per la difesa delle navi che sono in pratica blindate, a differenza di quanto avviene nella maggior parte delle serie fantascientifiche, compresi Star Trek e Guerre stellari.

Dal punto di vista dei sensori, la colonna portante della flotta coloniale è il DRADIS (acronimo di Direction RAnge and DIStance, cioè Direzione, Raggio e Distanza), che è praticamente un radar moderno con annesso IFF (Identification Friend or Foe, identificazione Amico o Nemico), con tutte le sue limitazioni (come l'impossibilità di vedere astronavi "stealth" come il "Laura", il Viper in carbonio ricostruito dal Capo Tyrol). I rilevamenti vengono forniti, a differenza di molte altre serie fantascientifiche, in due parti distinte: Bearing e Carom. Il primo, Bearing, indica la direzione sul piano orizzontale (in quelli che sembrano gradi), e quindi indica se il "contatto" è, ad esempio, a destra (di norma 090º) o a sinistra (270º), oppure davanti (000º) o dietro (180º). Il secondo, Carom, indica la direzione sul piano verticale (anche qui in quelli che sembrano gradi), cioè se il "contatto" è sopra o sotto. È in pratica un sistema di coordinate polari, molto simile per filosofia ai radar della seconda guerra mondiale, inoltre funziona secondo procedure analogiche. L'identificazione Amico - Nemico (come dimostrato nelle ultime puntate della Terza stagione) si basa su un codice che viene inviato quando "interrogato" dal DRADIS (esattamente come per l'IFF), e non grazie a qualche sensore capace di riconoscere il tipo di nave. Spesso viene anche segnalato, da parte dell'operatore DRADIS, se il bersaglio è in rotta di collisione, utilizzando il termine "rilevamento costante". Il DRADIS è inoltre capace di rilevare la presenza di armi atomiche partendo dalle radiazioni emesse da queste ultime (funzionando, in pratica, come un contatore Geiger direzionale).

Scienza medica[modifica | modifica wikitesto]

La scienza medica sembra poco più progredita rispetto a quella odierna; il cancro è una malattia non curabile, al punto che la Presidente delle Dodici Colonie, Laura Roslin, sembra condannata da un tumore al seno ormai allo stadio finale e alla donna non rimane che affidarsi a terapie alternative verso le quali la medicina "ufficiale" è diffidente se non apertamente ostile.

Una delle Dodici Colonie, Sagittarian, è nota per il suo rifiuto nei confronti della scienza medica avanzata, considerata un'aberrazione e una intromissione perversa nell'ordine naturale e contraria alla volontà degli dei.

Durante la serie si evince anche come le radiazioni siano spesso mortali, anche se è presente nelle scene sul pianeta Caprica, dopo l'invasione cylone, una sorta di siero antiradiazioni da iniettare endovena.

Informatica[modifica | modifica wikitesto]

L'informatica della serie è molto simile al "terminale" del sistema operativo Linux e riflette, parimenti, concetti familiari per qualunque odierno programmatore e non presenta grandi colpi di inventiva: i cyloni colpiscono a sorpresa le Dodici Colonie insinuandosi nel sistema di difesa coloniale con virus informatici, trojans e backdoor, dopo un'operazione di social engineering condotta da una spia cylone; l'ufficiale scientifico del Galactica programma di suo pugno un firewall per proteggere la rete computerizzata della nave dagli attacchi informatici dei cyloni.

Questo approccio è minimale e per certi versi riduttivo, se non sbrigativo, nell'ideare una cornice tecnologica più avanzata (secondo gli standard attuali) ma plausibile. I computer del Galactica (una vecchia nave secondo gli standard coloniali) ma anche quelli della più avanzata Pegasus non sono minimamente paragonabili a quelli comuni in serie come Star Trek, ma almeno questo aspetto è parte integrante dell'ambientazione, che vuole ricordare il disagio e la diffidenza degli Umani verso ogni forma di intelligenza artificiale. Inoltre la relativa arretratezza delle apparecchiature, come ad esempio l'uso di telefoni dotati di cavi (molto più arretrati dei sistemi di comunicazione di serie come Star Trek: The Next Generation, dove la comunicazione è completamente senza fili) è ben giustificata dal fatto che la Battlestar Galactica è ideata specificamente per combattere una specie tecnologicamente avanzatissima, per la quale infiltrarsi in reti informatiche (completamente assenti sul Galactica) e intercettare segnali senza fili sarebbe facilissimo. A questo proposito sono strutturate le due puntate di apertura della prima stagione, in cui queste scelte di arretratezza tecnologica sono ben argomentate e facilmente comprensibili, e danno una chiara idea dell'ambientazione di tutta la serie.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dei di Kobol.

Il produttore della serie degli anni '70 Larson era di fede Mormone, pertanto anche questa serie è ispirata dal "Libro di Abramo" nel testo sacro Perla di gran prezzo, Scrittura della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi Giorni", da cui viene estrapolata la credenza che l'umanità abbia dei cicli di evoluzione e rigenerazione. Nella Scrittura in questione sono 9 gli "stadi" della Terra per ritornare a Cobol, nella serie l'umanità è al quarto stadio: in primis Cobol, poi la Terra (la prima non la nostra) poi Caprica e alla fine la nostra Terra. Lo stesso testo sacro prevede l'esistenza di molteplici dei, a base della "religione" in Battlestar Galactica.[senza fonte]

La religione comune nelle Dodici Colonie si rifà al pantheon delle divinità greco-romane[11], quindi rappresenta un modello politeistico tratto direttamente dalle religioni esistenti dall'età classica terrestre. Tali divinità sono comunemente chiamate "Dei di Kobol". La tradizione religiosa si fonda sulle Pergamene, sacre scritture tramandate dai "Padri fondatori" che lasciarono Kobol, il pianeta originario dell'umanità per fondare le Dodici Colonie.

Circa una dozzina di divinità sono citate nella serie, mentre non si fa quasi alcun riferimento a divinità arcaiche, minori o meno famose (Gea, Crono, Urano, Elios, Theti, Phebos, Deinos, ecc). Nella religione di Kobol sono presenti anche degli angeli. Assente una figura rappresentante il "male". Il male è parte dell'uomo, non una tentazione.

Una religione minoritaria è quella dei seguaci di Mitra, simile all'omonima religione medio e vicino orientale, diffusa anche a Roma ed in Grecia, e più simile al monoteismo.

Monoteisti e seguaci di un unico Dio sono invece i Cyloni: il loro Dio è "amore" e la loro guerra è una sorta di crociata contro gli umani, che esprimerebbe la volontà divina.

Durante il viaggio del Galactica, assorbendo elementi religiosi cyloni, tramite la predicazione dello scienziato ateo Gaius Balthar, si svilupperà una corposa minoranza monoteista anche tra gli umani.

Una variante d'eccezione è rappresentata dalla colonia di Sagittarian i cui abitanti, oppressi per secoli dalle altre colonie più ricche e potenti, seguono una religione ed una filosofia morale più estremiste, i cui elementi messi in maggiore evidenza nella serie sono una forma passiva di pacifismo e un radicale rifiuto verso determinate terapie mediche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Peabody's Winners - Battlestar Galactica, Peabody Awards. URL consultato il 5 marzo 2011.
  2. ^ Variety - 'Battlestar' burns out next year, variety.com, 10 febbraio 2009.
  3. ^ Los Angeles Times Entertainment - 'Battlestar Galactica': Say it ain't frakkin so!, latimesblogs.latimes.com, 10 febbraio 2009.
  4. ^ 10-02-2009, scifi.com.
  5. ^ BATTLESTAR GALACTICA TWO-HOUR SPECIAL EVENT SET TO AIR IN 2009 (PDF), scifi.com, 10 febbraio 2009.
  6. ^ (EN) Syfy Orders Heroes Pilot, Considers "Battlestar" Spinoff..., CelebriFi, 16 marzo 2010.
  7. ^ (EN) Maureen Ryan, 'Battlestar Galactica' provides some Earth-shattering 'Revelations', Chicago Tribune, 16 giugno 2008. URL consultato il 18 marzo 2009.
  8. ^ (EN) Joanna Weiss, 'Battlestar' prequel brings back the doom, The Boston Globe, 21 aprile 2009. URL consultato il 21 aprile 2009.
  9. ^ (EN) Sepinwall, Alan, Sepinwall on TV: Michael Giacchino and Bear McCreary, score keepers, The Star-Ledger, 22 giugno 2008. URL consultato il 18 marzo 2009.
  10. ^ a b (EN) Burlingame, Jon, 'Battlestar Galactica' music takes off, Variety, 30 marzo 2009. URL consultato il 18 luglio 2009.
  11. ^ (EN) Gli dei di Kobol, su Battlestar Wiki, en.battlestarwiki.org. URL consultato il 21 gennaio 2010.

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