Neverland Ranch

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Neverland Ranch
Aerial-NeverlandTrainStation.jpg
Veduta aerea della stazione ferroviaria di Neverland Ranch.
Ubicazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località Los Olivos
Indirizzo 5225, Figueroa Mountain Rd., Los Olivos - CA 93441 U.S.A.
Coordinate 34°44′43.52″N 120°05′17.75″W / 34.745421°N 120.088264°W34.745421; -120.088264Coordinate: 34°44′43.52″N 120°05′17.75″W / 34.745421°N 120.088264°W34.745421; -120.088264
Informazioni
Condizioni Contea di Santa Barbara
Costruzione 1977 - 1982
Inaugurazione 1982
Uso Residenziale
Realizzazione
Architetto Robert Altevers
Proprietario William Bone (1977-1988)
Proprietario storico Michael Jackson (1988-2005)

Neverland Valley Ranch (conosciuto anche come Sycamore Valley Ranch) è una proprietà privata di 2.700 ettari situata nella contea di Santa Barbara, in California. È nota per essere stata la residenza privilegiata della celebre stella della musica pop Michael Jackson, che l'acquistò nel 1988 trasformandone una parte in un parco a tema per ricevere gli invitati e i bambini malati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Genesi e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 l'imprenditore immobiliare William Bone, dopo una lunga ricerca per realizzare il ranch dei sogni, approda al Zaca Ladera Ranch nella Santa Ynez Valley, incontaminata zona della California, a due ore di macchina da Los Angeles. Le sue colline erano ricoperte di alberi di sicomoro e lecci, e la sua vicinanza alla costa e le fresche brezze significavano un terreno umido, nelle vicinanze c'erano alcuni dei più grandi vigneti nel sud della California.

William Bone decise di mettere in atto tutta la sua esperienza di 15 anni come imprenditore immobiliare di successo costruendovi un enorme magione con annesse case per gli ospiti, spettacolari giardini, un lago artificiale con una cascata e un ponte di pietra che attraversava un ruscello. Lo rinominò Sycamore Valley Ranch e si trasferì con tutta la sua famiglia lì in modo da poter supervisionare i lavori.

Nel 1982, dopo un lungo processo di costruzione che richiese il lavoro di maestri artigiani provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, la casa in stile Tudor venne finalmente completata e venne quindi il momento di metterla in vendita.[1]

L'acquisto da parte di Michael Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Fu proprio in quegli anni che Michael Jackson vi mise sopra gli occhi dopo che nel 1983 fu ospite di Bone nel Ranch per qualche giorno assieme all'amico e collega Paul McCartney, col quale nelle vicinanze stava girando il videoclip della canzone Say Say Say, duetto tra Jackson & McCartney. Jackson, che da tempo stava cercando un po' di indipendenza dalla numerosa famiglia (con la quale ancora abitava nella proprietà di Hayvenhurst a Encino[2]) seppe dal proprietario che il ranch era in vendita e decise pertanto di acquistarlo.

I cancelli principali del ranch addobbati alla morte di Michael Jackson nel 2009

Dopo una contrattazione durata anni, nel 1988 finalmente Jackson acquista la proprietà da Bone per una cifra stimata tra i 16 e i 30 milioni di dollari. Dopo un ulteriore ristrutturazione, voluta dall'artista, che comprendeva l'aggiunta di una stazione ferroviaria con tanto di treno a vapore, un cinema, una sala giochi, un parco giochi e uno zoo personali, vi si trasferisce lo stesso anno.

Jackson cambierà il nome del ranch da "Sycamore" a "Neverland" che è il nome originale inglese de l'isola che non c'è, il luogo immaginario delle avventure di Peter Pan, il suo personaggio preferito a cui dichiarò in varie interviste di ispirarsi. Ancora impegnato però col suo primo tour da solista, il grandioso Bad World Tour, Jackson trascorrerà solo il tempo libero al ranch per poi dal 1989 trasferirsi definitivamente.

Neverland entra nell'immaginario collettivo[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente i media parlavano del ranch come di un luogo quasi immaginario dato che Jackson invitava solo gli amici più stretti e i familiari finché, nel 1991, la sua cara amica Elizabeth Taylor, in procinto di convolare a nozze per l'ottava volta, venne invitata a sposarsi al ranch dallo stesso Jackson. Fu allora che il ranch Neverland entrò nell'immaginario collettivo. I media non furono invitati all'evento (con la sola eccezione della rivista People che si aggiudicò l'esclusiva sulle foto ufficiali) ma cercarono lo stesso in tutti i modi di filmare il matrimonio usando elicotteri che volavano sulla proprietà mostrandone così le prime immagini al mondo.[3]

Fu solo nel febbraio del 1993 che Jackson aprì il suo ranch alle telecamere per la prima volta durante una famosa intervista con Oprah Winfrey. L'intervista-evento iniziava all'interno della casa principale per poi, in un altro segmento, mostrare i due che si spostavano tramite un golf cart attraverso i giardini per raggiungere il cinema personale dell'artista, per poi concludersi con Jackson e la Winfrey che camminavano verso le giostre del parco giochi privato del ranch. Venne trasmessa in diretta in varie parti del mondo raggiungendo la cifra record di oltre 100 milioni di telespettatori.[4]

Lo stesso anno Jackson diede accesso al ranch anche alla rivista LIFE che gli dedicherà la copertina.[5]

Una veduta aerea del Neverland ranch

Jackson, tramite molte associazioni benefiche, invitava molti bambini svantaggiati o malati terminali nel suo ranch.

Nel 1993 e nel 2003 Jackson venne accusato di abusi da due giovani ragazzi che passavano spesso molto tempo a Neverland. Le accuse del 1993 sono state risolte senza ricorrere al tribunale dato che, prima di un eventuale processo, la famiglia dell'accusatore fece richiesta di una somma di denaro per ritirare le accuse[6], ma quelle del 2003 hanno dato origine ad un processo in cui Jackson è stato dichiarato non colpevole per tutti i 10 capi d'accusa. Neverland fu pertanto perquisita per ben due volte: nel novembre 2003 e, nuovamente, nel dicembre 2004.

Nel 2002 , poco prima delle seconde accuse, per la seconda volta nella sua carriera e a quasi dieci anni dalla famosa intervista con Oprah, l'artista diede accesso nuovamente al suo ranch ai media, questa volta per realizzare un documentario per la TV inglese intitolato Living with Michael Jackson, andato in onda nel febbraio 2003, col quale Jackson sperava di ripulire la sua immagine infangata da anni di accuse e dicerie. Il documentario sortirà invece l'effetto contrario e l'artista pertanto auto-produrrà altri due documentari lo stesso anno ambientati nel suo famoso ranch: il primo conosciuto come Take Two: The Footage You Were Never Meant to See[7] e presentato dal giornalista Maury Povich e il secondo intitolato Private Home Movies[8] e presentato dallo stesso Jackson nel suo cinema privato di Neverland.

Proprio in quest'ultimo documentario Jackson pronuncerà una frase che alcuni suoi fans e familiari riporteranno in futuro nel momento dell'annuncio della vendita del ranch dopo la sua morte:

(EN)

« I will never ever sell Neverland. Neverland is me. It represents the totality of who I am. »

(IT)

« Non venderò mai e poi mai Neverland. Neverland sono io. Rappresenta la totalità di ciò che sono. »

(Michael Jackson dal documentario Private Home Movies nell'aprile 2003)

L'abbandono e la vendita[modifica | modifica wikitesto]

Jackson abiterà a Neverland fino al 2005. Il lungo ed estenuante processo giudiziario che si tenne quell'anno infatti gli causò un grande stress e conseguenti grossi debiti (abbastanza da non poter più mantenere il ranch) e inoltre a causa delle due perquisizioni l'artista dichiarò di non sentirsi più "a casa"[9]:

(EN)

« My room is a complete wreck. I have stairs that go up to my bed. You can't even get up the stairs. The room is totally trashed. And they had 80 policemen in this room, 80 policemen in one bedroom. That's really overdoing it. They took knives, and cut open my mattresses with knives. I won't live there ever again. I'll visit Neverland. It's a house now. It's not a home anymore. I'll only visit there. »

(IT)

« La mia stanza è un relitto completo. Ho scale che salgono verso dove sta il mio letto. Non si può neanche salire su per le scale. La camera è completamente devastata. Avevano 80 poliziotti in questa stanza, 80 poliziotti in una camera da letto. Questo è davvero esagerato. Hanno preso i coltelli, e tagliato i miei materassi con i coltelli. Io non vivrò mai più lì. Visiterò soltanto Neverland. E' una casa ora. Non è più un abitazione. La visiterò soltanto. »

(Michael Jackson durante un intervista con Ed Bradley per 60 Minutes nel dicembre 2003)

Jackson abbandonò definitivamente il ranch nella seconda metà del 2005 per trasferirsi prima in Bahrein, poi a Las Vegas e infine di nuovo a Los Angeles.

Per alcuni anni il ranch rimase disabitato e in stato di abbandono finché, nel 2008, fu venduto per la cifra di 35 milioni di dollari ad una compagnia di alberghi, la Colony Capital della quale lo stesso Jackson però deteneva delle quote rendendolo così co-proprietario per una certa percentuale. Tale compagnia continua ad essere la co-proprietaria del ranch assieme all'Estate del cantante anche dopo la morte di Michael Jackson avvenuta nel 2009, anno in cui il ranch subì una ristrutturazione totale in vista di una possibile veglia funebre per l'artista che però alla fine ebbe luogo da un'altra parte. Dopo la morte dell'artista ci furono molte speculazioni da parte dei media riguardo al fatto che Jackson potesse essere sepolto a Neverland, così come Elvis Presley fu sepolto a Graceland, ma questo alla fine non avvenne a causa di alcune leggi della contea e all'opposizione di parte dei familiari.[10]

Nel 2015, nonostante il parere contrario di molti fan e anche di alcuni familiari dell'artista, il ranch viene messo in vendita per l'astronomica cifra di 100 milioni di dollari.[11]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il ranch è situato nella Figueroa Mountain Road, a circa 5 miglia (8 km) a nord di Los Olivos (circa otto miglia a nord della città di Santa Ynez), in una zona ricca di vigneti. Neverland è servita come sede di numerosi party tenuti da Michael Jackson. Nel 1991, Jackson ha ospitato l'amica Elizabeth Taylor alle nozze con Larry Fortensky. Il 13 settembre 2003 si è tenuta una grande festa per raccogliere fondi per la Make-A-Wish Foundation.

Neverland Ranch come appariva nel 2008 dopo che Jackson l'abbandonò nel 2005.

Dopo il processo, terminato nel giugno del 2005, Jackson fece la sua residenza principale in Bahrein.

Nei primi mesi del 2004, il programma Entertainment Tonight affermò che il Neverland Ranch poteva essere valutato circa 12 milioni di dollari. Tuttavia, il valutatore d'ufficio della Contea di Santa Barbara affermò che il ranch poteva essere valutato 6 milioni. Forbes invece ritiene che il ranch valga molto di più.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Bone, Neverland | Architectural Digest, su Architectural Digest, 31 ottobre 2009. URL consultato il 17 aprile 2016.
  2. ^ Andrew Goldman, The First "Neverland", su The Daily Beast. URL consultato il 17 aprile 2016.
  3. ^ LIZ VA ALL' ALTARE E HOLLYWOOD SOGNA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ Roger Goodman, Michael Jackson Talks to... Oprah Live, 10 febbraio 1993. URL consultato il 20 aprile 2016.
  5. ^ Life Magazine, June 1, 1993 - Michael Jackson With Animals, su www.oldlifemagazines.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  6. ^ Jordan Chandler ritratta: “Michael Jackson non era un pedofilo”, su Music Room. URL consultato il 17 aprile 2016.
  7. ^ The Michael Jackson Interview: The Footage You Were Never Meant to See, 23 febbraio 2003. URL consultato il 19 aprile 2016.
  8. ^ Michael Jackson's Private Home Movies, 24 aprile 2003. URL consultato il 19 aprile 2016.
  9. ^ Jackson Interview Transcript, su www.cbsnews.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  10. ^ Jackson family may be allowed burial at Neverland Ranch - CNN.com, su edition.cnn.com. URL consultato il 18 aprile 2016.
  11. ^ (EN) Tour Michael Jackson's Neverland Ranch | Art of Living by Sotheby's International Realty, su Art of Living by Sotheby's International Realty. URL consultato il 17 aprile 2016.
  12. ^ Erin Carlyle, Sale Of Michael Jackson's $100 Million Neverland Ranch Would Be Win For Colony Capital, su Forbes. URL consultato il 18 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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