Living with Michael Jackson

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Living with Michael Jackson
Titolo originaleLiving with Michael Jackson
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno2003
Durata98 min
Generedocumentario
RegiaMartin Bashir
Interpreti e personaggi

Living with Michael Jackson è un documentario della Granada Television in cui il giornalista britannico Martin Bashir intervista Michael Jackson durante un periodo di 8 mesi: dalla metà del 2002 a gennaio 2003.

È stato trasmesso per la prima volta nel Regno Unito il 3 febbraio 2003 sulla ITV (come puntata speciale di Tonight), e negli Stati Uniti tre giorni dopo sulla ABC. Le rivelazioni di Jackson sulla vita personale estrapolate dall'intervista sono state uno dei fattori che lo hanno portato verso il processo per molestie su minori.

In seguito allo scandalo che provocò questo documentario, Michael Jackson divulgò un altro filmato, Take Two - The Footage You Were Never Meant To See', che mostrava la stessa intervista fatta con Martin Bashir, ma registrata con le telecamere personali di Michael Jackson e senza i tagli e il montaggio fatto dal giornalista inglese. In questo modo venne dimostrata la cattiva fede di Bashir, il quale con un montaggio sensazionalistico aveva fatto di tutto per mettere in cattiva luce il cantante. Nonostante tutto, però, il danno era stato fatto ed ormai era stata spianata la strada verso il processo.

L'intervista[modifica | modifica wikitesto]

Living with Michael Jackson si apre con Bashir che spiega come sia riuscito a convincere Jackson a sottoporsi all'intervista. Inizia quindi con le immagini al Neverland Ranch, dove Bashir passeggia nella tenuta e sfida Jackson in una gara a race car. In seguito, Jackson spiega come scrive le canzoni e come compone i testi. Su richiesta da Bashir, dimostra anche come danza dicendo che la musica lo incarna completamente; successivamente Jackson ammette che il tema della casa è ispirato a Peter Pan, perché egli si sente Peter Pan.

Vanno poi al "Giving Tree", un albero nel quale Jackson prende ispirazione per scrivere le sue canzoni. Mentre Jackson e Bashir guardano delle riprese dei Jackson 5, l'artista si commuove ricordando come il padre Joe Jackson li maltrattava. Ammette allora che provava odio e paura per suo padre, ed è proprio per queste esperienze che lui non ha mai alzato una mano né contro i suoi figli né contro nessun altro bambino. Bashir commenta facendo notare che questa esperienza deve aver avuto un profondo impatto sul giovane Michael.

Dopo Neverland, Bashir segue Michael al Four Seasons Hotel di Las Vegas. Qui Jackson parla del suo cambiamento di aspetto e dell'amore per i suoi figli: rivela che durante i suoi primi tour i suoi fratelli spesso avevano rapporti sessuali con delle ragazze mentre lui fingeva di dormire. Quando Bashir gli chiede delle sue relazioni, Jackson racconta di una volta in cui la sua ex fidanzata Tatum O'Neal voleva fare l'amore con lui, ma egli si tirò indietro all'ultimo momento. Bashir e Jackson visitano anche un centro commerciale dove arriva a spendere anche un milione di dollari.

Si giunge quindi al tema del cambiamento del suo aspetto, ma Jackson nega di essere ricorso molte volte alla chirurgia plastica sulla sua faccia. Poi parla di aver sofferto di acne giovanile durante l'adolescenza e che il padre lo prendeva in giro per il suo naso. Bashir incontra i figli di Michael, Prince e Paris, i quali però indossano una maschera per non essere riconoscibili in video. Jackson poi va a Berlino dove visita anche lo zoo, partecipa ad un'asta di beneficenza e riceve un Premio per l'impegno umanitario ai Bambi Awards.

Tornato a Neverland, Jackson rivela che consente ai bambini svantaggiati ospitati nel ranch di restare nel suo letto. Gavin Arvizo, che era allora malato di cancro, dichiara che è stato il supporto di Jackson ad aiutarlo a guarire. Bashir però resta sorpreso dalla rivelazione di Jackson, ma il cantante ammette di aver lasciato il suo letto al ragazzino malato mentre lui dormì per terra. Il cantante spiega che la sua più grande ispirazione viene dai ragazzi, ma Bashir però continua a dichiarare, nella voce aggiunta al montaggio, di essere sorpreso dalle dichiarazioni di Jackson.

Nel gennaio del 2003 Bashir incontra Jackson a Miami per terminare l'intervista e torna alla tematica dell'aspetto facciale. Jackson dichiara di aver avuto solo due operazioni per modificare il naso. Bashir comunque aggiungerà i suoi commenti, dichiarando che secondo lui Jackson volle modificare il suo aspetto dopo la travagliata adolescenza e gli insulti ricevuti dal padre. Il giornale successivamente chiede un commento a Jackson sul fatto che suo figlio Prince dichiara di non avere una madre: la popstar allora dice che Deborah Rowe fece i suoi due figli come dono per lui, perché lui voleva essere padre. Per quanto riguarda la madre del suo terzo figlio, Blanket, Michael Jackson dice che ha firmato un accordo per cui non può parlare di lei e della sua identità.

Nella parte più controversa del documentario, Bashir insiste nel chiedere a Jackson il motivo per cui invita dei bambini nella sua camera. Jackson dice che alcuni bambini come Macaulay Culkin, Kieran e gli altri fratelli e sorelle hanno dormito con lui nello stesso letto, ma nega che ci siano stati contatti sessuali. Dice anche che per lui non ci sarebbero problemi se i suoi figli restassero con dei suoi amici fidati, ad esempio Barry Gibb, nemmeno se loro andassero nel letto di quest'ultimo.

A causa del patto di riservatezza, Jackson non può parlare delle accuse che gli furono rivolte nel 1993, ma rivela che decise di pagare la cifra richiesta dall'accusatore perché non voleva interrompere la sua carriera per un processo di lunga durata. Spiega inoltre che pagare era l'unico modo per far sì che tutti i programmi televisivi e giornalistici sugli scandali sul suo conto finissero, evitando così di mettersi - per quanto fu possibile - in cattiva luce per reati mai commessi. Nel 2005 venne dimostrato che quei 20 milioni non li pagò Michael ma la sua assicurazione e che – a rigor di legge – il cantante non poté neppure opporsi.

Accuse[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la messa in onda, la madre di Gavin Arvizo mosse accuse di molestie su minori contro il cantante. Inizialmente, Thomas Sneddon le risponde che, secondo le leggi della California, dormire con un bambino senza avere comportamenti scorretti non è considerato reato. Venne dimostrata la cattiva fede di Bashir, il quale aveva creato un montaggio sensazionalistico per rovinare l'immagine di Jackson. Dopo la morte dell'artista, il giornalista ammise: "Ho truccato l'intervista, mentendo al pubblico".

Reazioni di Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Jackson si sentì tradito da Bashir, accusandolo di dare un'immagine distorta della realtà. Sostenne, infatti, che l'anglo-pakistano ha utilizzato, per la versione finale dell'intervista, soltanto il materiale che supportava i suoi pregiudizi e che quindi rendevano un'immagine negativa del cantante. Jackson presentò reclamo alla Independent Television Commission e alla Broadcasting Standards Commission del Regno Unito.

Gli avvocati di Jackson presso la British High Court accusarono Martin Bashir e Granada TV che il documentario violava il contratto e non rispettava la fiducia datagli da Michael Jackson. Il processo però venne fermato quando Jackson fu accusato con 10 capi di imputazione alla fine del 2003. Dopo essere stato scagionato da tutte le accuse nel giugno del 2005, ebbe la possibilità di continuare il processo contro Bashir e Granada TV. Il giorno stesso della morte di Jackson, Bashir dichiara per ABC News: "Non credo fosse colpevole". La responsabile per le pubbliche relazioni di Michael Jackson, Ann Kite, ha definito il documentario un "disastro".

Secondo video[modifica | modifica wikitesto]

Per rimediare al disastro d'immagine causato dall'intervista con Bashir, Jackson rilasciò un secondo documentario, chiamato Take Two - The interview they wouldn't show you (Seconda Ripresa - L'intervista che non vi mostrerebbero mai). Questo documentario era presentato da Maury Povich e conteneva il materiale omesso nella versione di Bashir.

Vennero anche aggiunte interviste a persone vicine a Michael Jackson, come la ex infermiera e moglie Debbie Rowe. Proprio la Rowe dichiara che è sua l'idea di nascondere il volto dei figli quando sono in pubblico o quando sono ripresi. Dichiara poi che il concetto di "condivisione di un letto" può essere frainteso: per esempio, dice, le piace guardare la TV a letto e quando ha ospiti le capita di guardare la TV insieme a loro nel letto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]