Andrea Scanzi

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Andrea Scanzi

Andrea Scanzi (Arezzo, 6 maggio 1974) è un giornalista, saggista, scrittore, drammaturgo e personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in lettere moderne all'Università di Siena nel 2000 con una tesi sui cantautori.[1] È giurato al Club Tenco e Direttore Artistico del Premio Pigro Ivan Graziani.

Appassionato di vino e cucina, è sommelier e degustatore ufficiale (Ais), oltre che assaggiatore di formaggi (Onaf). Vive a Cortona. Giornalista pubblicista, ha scritto per Il Mucchio Selvaggio, il manifesto, Il Riformista, L'Espresso e Panorama, prima di passare, nel 2005, a La Stampa. Nell'estate del 2011 approda a Il Fatto Quotidiano. Si occupa di politica, attualità, cultura, costume, musica, vino, sport e feticismo per i piedi femminili.[1][2][3]

Scanzi nel 2012 a teatro

A teatro è autore e interprete dello spettacolo Gaber se fosse Gaber, patrocinato dalla Fondazione Gaber, che ha attraversato i teatri d'Italia dal 2011 al 2013. Nel settembre 2012 ha esordito con un secondo spettacolo teatrale, Le cattive strade dedicato a Fabrizio De André. Nel 2016 parte in tournè con il suo terzo spettacolo, Il sogno di un'Italia

Scanzi è spesso ospite in programmi giornalistici come opinionista, soprattutto su LA7. Su La3 conduce, dal 2012, il programma di interviste Reputescion, in cui analizza la reputazione degli ospiti sulla rete.[4]

Dal 2013 è frequente ospite nel programma Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber su La 7.

Dal 2015 partecipa, come ospite fisso, al programma Il processo del lunedì, condotto da Enrico Varriale su Rai 3.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Andrea Scanzi, Chi sono, andreascanzi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  2. ^ Salvate i nostri occhi: non uscite a piedi nudi e senza tacchi, Fatto Quotidiano, 11 Agosto 2015.
  3. ^ Intervista sui piedi delle Ministre della Repubblica Italiana, Fatto Quotidiano, 1 Marzo 2016.
  4. ^ REPUTESCION, QUANTO VALI SUL WEB?, la3tv.it, 22 febbraio 2013. URL consultato il 13 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2014).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90085241 · LCCN: (ENn2002109767 · SBN: IT\ICCU\ANAV\041431 · ISNI: (EN0000 0000 6282 9544 · BNF: (FRcb16987789d (data)