Enrico Varriale

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Enrico Varriale (Napoli, 22 gennaio 1960) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Diventa giornalista professionista nel 1985, alternando lo studio universitario al lavoro di redattore presso Il Mattino. Nel 1986 approda alla sede Rai di Napoli, collaborando con il Tg regionale. Nel 1989 passa alla redazione Rai di Roma e lavora nella redazione sportiva del TG3, diretta da Aldo Biscardi, che lo promuoverà come inviato di punta a Il processo del lunedì.

Da metà anni novanta diventa inviato speciale al seguito della nazionale italiana di calcio, che accompagna in quattro campionati del mondo e in due campionati europei. Dal 1994 passa alla Tgs, attuale Rai Sport, e partecipa a programmi come 90º minuto e La Domenica Sportiva in onda su Rai 2. Dal 2008 conduce Stadio Sprint, sempre su Rai 2, affiancato da Bruno Gentili. Nel 2010 è inviato in Sudafrica al seguito della nazionale italiana ai mondiali e nel 2012 è opinionista delle partite degli Europei nella trasmissione Rai condotta da Franco Lauro. Dal 2012 conduce anche Novanta Minuti su Rai Sport 1 insieme a Valeria Ciardiello. Dal settembre 2013 conduce Il processo del lunedì su Rai Sport 1, fino alla chiusura del programma del 2016.

Nel 2010 ha pubblicato A bordo campo: il calcio oltre la linea bianca, con la prefazione di Marcello Lippi, e nel 2011 Napoli 8 e 1/2, dedicato agli 85 anni di rapporto tra la città e la sua squadra di calcio. È un tifoso del Napoli.[1]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 riceve il Premio Penisola Sorrentina "Arturo Esposito" con la seguente motivazione:

« Ad Enrico Varriale, per l’informazione giornalistica legata al calcio, allo sport, alla nazionale. Una grande macchina di sogni per bambini, un tunnel qualche volta dell’orrore per gli adulti, ma soprattutto il rituale di immagini e di voci bisognose di notizie da urlare in televisione e sui giornali. »

([2])

Nel 2010 ha vinto il premio Ischia come miglior giornalista sportivo.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1997 ebbe uno screzio con l'allenatore della Nazionale Cesare Maldini, che lo definì "bassottino"[3];
  • Il 25 novembre 2002 Carlo Mazzone lo "esonerò", dicendogli di trattare meglio gli allenatori se voleva conservare il posto;[4]
  • Il 21 ottobre 2007 Roberto Mancini litigò con Varriale a causa di una presunta strumentalizzazione di quest'ultimo di una sua affermazione sul problema del razzismo negli stadi[5];
  • Il 9 novembre 2008 José Mourinho abbandonò un'intervista, giudicando offensive le domande postegli da Varriale[5][6];
  • Il 16 novembre 2008 Walter Zenga non gradì il rimprovero fattogli per non essere venuto ai microfoni della trasmissione la puntata precedente e ne nacque un litigio in diretta, condito da pesanti insulti personali scambiati reciprocamente[7].
  • Altri diverbi a Stadio Sprint hanno visto coinvolti Enrico Preziosi, Claudio Lotito e Alberto Malesani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quelli che il calcio e..., puntata del 12 dicembre 2010.
  2. ^ Motivazione del premio Archiviato il 9 ottobre 2007 in Internet Archive.
  3. ^ Ecco il Maldini furioso, L'Unione Sarda, 28 ottobre 1997 [collegamento interrotto]
  4. ^ Mazzone "esonera" Varriale, Corriere della Sera, 25 novembre 2002, p. 31. URL consultato il 18 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  5. ^ a b Tutte le liti di Enrico Varriale calciovecchio.altervista.org
  6. ^ Zittisce i tifosi, lascia gli studi Rai La giornata no di Mourinho, su repubblica.it, 9 novembre 2008.
  7. ^ Zenga-Varriale, stretta di mano dopo la rissa in diretta tv, Corriere.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]