Koda, fratello orso

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Koda, fratello orso
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Koda e Kenai in una scena del film
Titolo originale Brother Bear
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2003
Durata 81 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1 (1.85:1 nei primi 24 min del film)
Genere animazione, avventura
Regia Aaron Blaise, Robert Walker
Sceneggiatura Nathan Greno, Tab Murphy
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Montaggio Tim Mertens
Effetti speciali Heather M. Shepherd
Musiche Phil Collins, Mark Mancina
Sfondi Robh Ruppel
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
« Guarda con gli occhi di un altro e scopri cosa vuol dire essere fratelli. »
(Tagline del film)

Koda, fratello orso (Brother Bear) è un film della Disney del 2003 ispirato al Re Lear di Shakespeare[1] e a una vecchia leggenda del Perù che racconta come l'istinto degli animali sia paragonabile a quello dell'uomo, che pur disponendo di una mente superiore deve imparare ad usarla. È considerato il 44º classico Disney secondo il canone ufficiale. Il film ha ricevuto una nomination al Premio Oscar come miglior film d'animazione nel 2004.

In Italia venne distribuito nei cinema il 5 marzo 2004.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kenai, alla fine dell'era glaciale, vive con i suoi fratelli maggiori Denahi e Sitka in un villaggio dell'Alaska. È ancora un ragazzo, e il suo sogno è proprio quello di diventare uomo a tutti gli effetti e mettere la sua impronta sulla caverna del villaggio, accanto a quelle degli altri adulti. Per fare ciò deve seguire il suo totem, una medaglia a pietra raffigurante un animale che egli non dovrà cacciare e legato a una virtù che praticherà per sempre: la collana gli viene consegnata da Tanana, la saggia sciamana del villaggio, la quale riceve i medaglioni direttamente dagli spiriti superiori. Ma Kenai riceve l'orso dell'amore come totem e non ne è entusiasta, dato che odia gli orsi. Nello stesso giorno, i pesci che aveva legato ad un albero per festeggiare, vengono rubati da un orso.

Mentre insegue l'orso sopra un ghiacciaio, quest'ultimo si accorge della sua presenza e lo aggredisce. Durante la battaglia Sitka si sacrifica piantando la lancia nel ghiaccio per romperlo e lasciarsi cadere e morire con l'orso, salvando i fratelli in pericolo. Ma, a differenza dell'uomo, l'orso sopravvive alla caduta e scappa nel bosco. Dopo il funerale di Sitka, Kenai vuole uccidere l'orso, credendolo responsabile della morte del fratello e non considerando il proprio totem.

Kenai trova l'animale e lo affronta. Denahi lo segue, perché sa che eliminare l'orso innocente è sbagliato. Nella battaglia tra Kenai e l'orso, è il ragazzo a vincere, uccidendo l'animale. Ma quando si appresta a tornare viene sorpreso da strane nuvole in cielo: gli spiriti superiori dell'aurora boreale, che hanno visto tutto e che risucchiano in cielo l'orso morto. Kenai si trova davanti l'anima di Sitka, divenuto un'aquila, che spoglia e trasforma il fratello in un orso come punizione per l'uccisione dell'animale del suo totem, per poi sparire con gli spiriti. Denahi arriva, vede solo i vestiti del fratello e lo crede morto. Kenai, spaventato da un lampo, cade da una sporgenza in un fiume venendo trasportato sulla riva lontana dal precipizio. Denahi decide di vendicare Kenai, ora che considera l'orso responsabile della morte del parente e potendolo uccidere, dato che il suo totem non è un orso.

Il mattino dopo, l'orso Kenai rincontra Tanana sul fiume, la quale gli rivela che lui ora è diverso d'aspetto per opera di Sitka e che, per tentare di tornare umano, deve raggiungere la "montagna dove le luci toccano la terra" e rimediare ai propri errori. Kenai, dopo l'incontro con Rocco e Fiocco, due buffi alci fratelli, cade in una trappola da caccia, che lo fa finire appeso ad un albero a testa in giù, mentre le alci che lo avevano avvertito se ne vanno. Viene poi liberato da Koda, un piccolo orsetto capitato lì per caso. Subito dopo, i due vengono inseguiti da Denahi. Kenai e Koda riescono a nascondersi sotto un ghiacciaio. Dopo aver scoperto che Koda sa dove sia la montagna dove le luci toccano la terra decide di farsi accompagnare da lui. Kenai e Koda partono la mattina seguente.

Anche Rocco e Fiocco, che hanno paura di Denahi, si mettono in viaggio. Kenai e Koda, durante il viaggio, fanno lentamente amicizia, pur litigando per molti tratti. Successivamente, a loro si uniscono anche Rocco e Fiocco, che pensano di usare Kenai come guardia del corpo. I due arrivano ad una grotta, dove Kenai scopre sui graffiti preistorici che tecnicamente gli orsi hanno paura degli umani, così come gli umani hanno paura degli orsi e capisce di avere sbagliato a fare sempre il cacciatore. Subito dopo, i due si rimettono in viaggio senza i mammuth usati prima come destrieri, per nascondere le tracce da orso alla vista di Denahi. Arrivano ad una zona di geyser, ultimo percorso prima del raduno del salmone, dove vengono nuovamente sorpresi da Denahi. Comunque, riescono a seminarlo, attraversando un tronco, che sta su un burrone. Denahi invece cade giù con il tronco, finendo in un fiume, ma sopravvivendo al precipizio basso. Poco dopo, Kenai e Koda arrivano al raduno del salmone, vicino al quale si trova la montagna dove le luci toccano la terra. Prima di andarci, l'orso-ragazzo passa una giornata a divertirsi con Koda, Tug e gli altri orsi a catturare salmoni.

Quella sera, all'inizio dell'inverno e del nuovo anno, tutti gli orsi si radunano per raccontare ciò che gli è accaduto di speciale in quello vecchio; chi afferra per gioco il salmone mozzato racconta il proprio evento, poi è il turno di un altro se riesce a prendere il pesce, ecc. Quando Koda lo afferra e tocca a lui, dice che il suo evento più importante è stato vedere sua madre combattere con gli umani, ma nella descrizione, Kenai intuisce che l'orso ucciso da lui era, in realtà, la madre di Koda, che la sua aggressione era istinto materno e che Koda ha visto solo la morte di Sitka e non quella della madre, perché era sicuro di ritrovarla con gli altri orsi, quando la vide uscire sana e salva dall'acqua ed andarsene da lì addolorata senza il suo piccolo rimasto sopra di nascosto, dopo la caduta con il fratello di Kenai nel lago. Quindi, facendosi il giorno dopo coraggio, Kenai è costretto a rivelare la verità sull'orsa a Koda, che scappa via piangente. Kenai, dispiaciuto, va intanto verso la montagna delle luci per tornare umano. Nel frattempo, l'orsetto, rimasto solo a piangere per la morte della madre, rincontra Rocco e Fiocco, che litigano. Dopo che questi hanno fatto pace, Koda, grazie a loro, capisce che tra fratelli ci si vuole bene, e sapendo che Kenai, come un fratello orso vero, gli ha fatto compagnia fino a lì, decide di perdonarlo ed aiutarlo, dirigendosi anche lui dove le luci toccano la terra.

Kenai è arrivato in cima alla montagna, ma Sitka e gli altri spiriti non appaiono. Arriva Denahi, che lo aggredisce: nella lotta l'orso ha la peggio. Ma mentre Denahi sta per pugnalarlo, arriva il misericordioso Koda che lo ferma, salvando la vita a Kenai. Ora, però, Denahi vuole recuperare la lancia ed uccidere per primo Koda, perciò Kenai corre dietro a quest'ultimo per impedirglielo, disposto anche ad aggredire il fratello pur di salvare l'infante. Questa era la soluzione per il suo perdono: salvare l'animale del proprio totem. Dopo avere visto nuovamente Koda in difficoltà, poiché ha bisogno di un adulto per crescere, Kenai promette di prendersi cura di lui e di rimanere nella foresta, andando anche a fare visita qualche volta a Denahi. Così Kenai, che non odia più gli orsi e segue il suo totem dell'amore, diventa un adulto, si ritrasforma e rimane orso per sempre, adottando Koda, diventando suo fratello maggiore e tutore autonomo. Pure Denahi vivrà secondo il suo totem, tramandando la saggezza della storia di Kenai, anche da anziano.

Così Kenai, dopo l'ultima visita degli spiriti, viene festeggiato dal suo villaggio.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Kenai: è il più giovane dei tre fratelli, ha 16 anni e desidera divenire adulto, ma rimane deluso dal totem che riceve (l'orso dell'amore). Ha un carattere impulsivo, permaloso e incosciente.
  • Denahi: è il fratello di mezzo, ha 18 anni. Lui e suo fratello Kenai non hanno un buon rapporto fraterno e, di conseguenza, litigano spesso. Tecnicamente, rappresenta l'antagonista, sebbene non sia realmente malvagio. Il suo totem è "Il lupo della saggezza" e diventerà sciamano.
  • Sitka: è il fratello maggiore, ha 20 anni e si occupa dei suoi fratelli Denahi e Kenai, da quando i loro genitori sono morti. Il suo totem è "l'aquila che guida" ed è saggio e carismatico.
  • Koda: è un cucciolo d'orso orfano (è il deuteragonista) di 4 anni chiacchierone, giocherellone e pestifero. Libera Kenai da una trappola in cui questi era caduto e si fa accompagnare dal ragazzo al "raduno del salmone".
  • Tug: è un orso-grizzly simpatico e forzuto, amico di Koda e in seguito di Kenai. Appare anche in Koda, fratello orso 2.
  • Rocco e Fiocco: sono due fratelli alci non molto svegli e comici. S'incontrano nel film in scene in cui creano situazioni comiche. Sono i primi animali che incontra Kenai, appena diventato orso.
  • Tanana: è la sciamana del villaggio. Fa da intermediaria fra il mondo degli spiriti e quello umano e consegna i totem a coloro che dovranno diventare adulti.
  • Madre di Koda: è un'orsa in cerca di suo figlio Koda prima che venga uccisa da Kenai da quand'era un umano.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La reazione americana del film ha evidenziato una netta differenza di opinione tra fondamentalisti cristiani e il resto della società. I fondamentalisti hanno attaccato il film come immorale per la rappresentazione di un mondo governato dagli spiriti e per aver promosso l'idea di uguaglianza spirituale fra uomini e animali in contrasto con la Bibbia. D'altra parte, la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha lodato il film come esaltazione di una filosofia simile a quella di San Francesco d'Assisi. USA Today ha elogiato la sua storia morale, con i messaggi sul perdono e la fratellanza.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato circa 250 milioni di dollari, contro i 128 spesi per realizzarlo.[senza fonte]

Logo originale

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è composta da 7 canzoni:

  • Spiriti degli antichi eroi (Great Spirits) cantata da Lalla Francia e nella versione originale da Tina Turner, è un inno rivolto agli spiriti.
  • Trasformazione (Transformation) cantata dal Coro delle voci bulgare in tutte le versioni, è il brano che accompagna la trasformazione di Kenai da uomo in orso.
  • Il mio cammino (On My Way) cantata da Alex Polidori (doppiatore di Koda) e da Phil Collins, accompagna le scene in cui si mostra il viaggio compiuto da Kenai e Koda verso il raduno del salmone.
  • Noi siamo la tua famiglia (Welcome) cantata da Stefano Rinaldi, Luca Velletri, Giovanni Guarino, Maria Cristina Brancucci, Mirko Pontrelli, Augusto Giardino, Daniele Viri, Moreno Ferrara, Fabrizio Palma, Lalla Francia e Phil Collins, mostra come gli orsi accolgano Kenai nel loro branco.
  • Perdonami se puoi (No Way Out) cantata da Phil Collins, esprime il dolore di Kenai nel comunicare a Koda che gli ha ucciso la madre.
  • Spiriti degli antichi eroi (ripresa) (Great Spirits (reprise)) cantata da Lalla Francia e nella versione originale da Tina Turner, mostra come Kenai riesca a divenire adulto per aver seguito il suo totem.
  • Look Through My Eyes cantata da Phil Collins, è il brano dei titoli di coda del film.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il sequel Koda fratello orso 2 racconta l'infanzia di Kenai e l'amore verso l'amica, Nita.

Citazioni e e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In Italia ha incassato € 6.314.000.
  • Si tratta del terzo film realizzato negli studi d'animazione Disney in Florida, dopo Mulan e Lilo & Stitch.
  • All'inizio Denahi avrebbe dovuto essere il padre di Kenai; in seguito divenne il fratello.[4][5]
  • In un primo tempo la guida di Kenai avrebbe dovuto essere un orso di nome Grizz (divenuto Tug) e doveva essere doppiato da Michael Clarke Duncan (doppiatore di Tug) ma si preferì sostituirlo con Koda.[3][6]
  • Kenai (quando è un orso) e Koda sono orsi grizzly.
  • Le battute "Non mi importa niente della volta in cui tu e Pukky avete trovato… che so… la pigna più grande di tutte" e " Prima di tutto si chiama Bucky, non Pukky. E secondo non era una pigna, era un pinolo ed era enorme. Anche più grosso del tuo testone vuoto" non erano previste nel copione: si tratta di un'improvvisazione di Phoenix (doppiatore di Kenai) alle prese in giro, in sala di doppiaggio, di Suarez (doppiatore di Koda).[3]
  • Phil Collins avrebbe voluto che la canzone Spiriti degli antichi eroi la cantasse Laura Pausini.[7]
  • Furono gli stessi registi del film a chiedere a Collins di utilizzare strumenti che avessero un suono primitivo in quanto più aderenti al film.[8]
  • Aaron Blaise ha dichiarato che, secondo lui, «L'orso è la metafora di un'altra cultura»[9] e che «L'orso è un animale che riveste un ruolo importante nell'inconscio collettivo, è un simbolo come il leone, attrae e terrorizza al tempo stesso».[10]
  • Sitka è il primo personaggio Disney a morire per sacrificio, morendo per salvare i suoi fratelli. In seguito lo stesso succederà per Tadashi nel film Big Hero 6 del 2014 quando si sacrifica per salvare il professor Callaghan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,detail/id,0186_01_2004_0067_0030_1308134/ La Stampa, 8-3-2004 (ultimo accesso il 28-10-2011) .
  2. ^ Koda fratello orso @ ScreenWEEK, in screenweek.it, 29 novembre 2013.
  3. ^ a b c d e Brother Bear (2003) - Trivia - IMDb
  4. ^ Joe Tracy, A Look at Animated Movies Coming Out in 2003, su Digital Media FX. URL consultato il 7 agosto 2009.
  5. ^ Das Interview mit Ruben Aquino, Supervising-Animator (English transcript), OutNow.CH, 5 febbraio 2007. URL consultato il 3 gennaio 2009.
  6. ^ Filmato audio Brother Bear: Bonus Features: Art Review, Buena Vista Home Entertainment, 2004.
  7. ^ Laffranchi Andrea, Phil Collins: un disco tutto in italiano, in Corriere della Sera, 17 ottobre 2003. URL consultato il 16 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ http://www.goreproduction.com/articoli%20disney/koda.jpg.
  9. ^ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,page/id,0182_01_2004_0020_0032_1298688&s=eb671cda089a2e77c296d4aa65f2bcf7 La Stampa, 21-1-2004 (ultimo accesso il 26-10-2011).
  10. ^ http://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=12089 (ultimo accesso il 26-10-2011).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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