Kingdom Hearts

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Kingdom Hearts (disambigua).
Prima versione del logo della serie, usata per Kingdom Hearts, Chain of Memories, V CAST e per la raccolta Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX
Seconda versione del logo, usata per Kingdom Hearts II e per le due raccolte Kingdom Hearts II Final Mix+ e Kingdom Hearts HD 2.5 ReMIX
Terza versione del logo, usata per Coded, Dream Drop Distance e per le raccolte Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue e Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX
Variante della terza versione del logo, usata per 358/2 Days, Birth by Sleep, χ, χ Back Cover e 0.2 Birth by Sleep -A fragmentary passage-
Quarta versione del logo, usata per Kingdom Hearts III

Kingdom Hearts (キングダム ハーツ Kingudamu Hātsu?) è una celebre saga di videogiochi di ruolo d'azione prodotta dalla collaborazione tra la Square Enix e la Disney.

La saga è sotto la supervisione di Tetsuya Nomura (disegnatore dei personaggi e director per Square) e la storia vede il protagonista centrale, Sora, nella ricerca dei suoi amici e nell'incontro con i personaggi in vari mondi, in un universo creato appositamente per la serie: la lotta tra Luce e Oscurità è focalizzata sul cuore dei personaggi.

Nel maggio 2001 la allora SquareSoft annuncia all'E3 Kingdom Hearts, videogioco realizzato in collaborazione con Disney. Questo gioco venne precedentemente annunciato nell'elenco dei progetti che aveva in cantiere la Square Enix per l'anno 2001, tra i quali vi era indicato un gioco di ruolo in sviluppo in associazione con Disney Interactive Studios.[1] Le vendite del primo capitolo della saga in Giappone arrivarono a 750.000 copie, superando così le 500.000 copie previste dalla Square.[2]

Dal lancio fino a ottobre 2013 la serie ha venduto oltre venti milioni di copie in tutto il mondo.[3] Il grande successo della serie ha portato a una vasta gamma di prodotti di merchandising, tra cui giocattoli, colonne sonore, manga[4] e guide strategiche.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La saga di Xehanort[modifica | modifica wikitesto]

Ordine cronologico dei capitoli della saga di Xehanort[5]
Kingdom Hearts χ
Kingdom Hearts Birth by Sleep
Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep
Kingdom Hearts
Kingdom Hearts: Chain of Memories
Kingdom Hearts 358/2 Days
Kingdom Hearts II
Kingdom Hearts Coded
Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance
Kingdom Hearts III


La guerra del Keyblade – Kingdom Hearts χ[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts χ.

Nell'era delle fiabe il mondo era illuminato e protetto dalla luce di Kingdom Hearts, a sua volta custodito dal χ-blade. Quando le tenebre insorsero, nobili cavalieri forgiarono i Keyblade a immagine e somiglianza del χ-blade e cinque misteriosi Maestri del Keyblade, i Veggenti, li raccolsero sotto cinque Unioni per difendere la luce utilizzando il potere "che proviene dal futuro" grazie al Libro delle profezie. Durante questi eventi, un giovane custode del Keyblade viene a conoscenza di un oscuro segreto riguardo alla fine del mondo grazie ad un altro custode: Ephemer, il quale ha iniziato a scoprire e capire da sé cosa ci fosse dietro il loro compito di custodire la Luce, cercando quindi risposte in merito. Purtroppo i crescenti sospetti tra i cinque Veggenti a causa di una misteriosa "Pagina perduta", che citava la presenza di un traditore tra di loro, sfociano infine nella Guerra dei Keyblade coinvolgendo anche i membri delle Unioni: le tenebre quindi conquistarono il mondo e il Kingdom Hearts svanì nell'Oscurità più profonda. Il vero χ-blade, distrutto nella Guerra, si divise in venti schegge: sette di pura Luce che divennero i cuori delle sette Principesse, e tredici di puro buio. Così l'era delle fiabe si concluse.

Il mondo venne però rianimato dalla Luce all'interno dei cuori dei bambini e senza il Kingdom Hearts si divise in molteplici altri più piccoli. Inoltre la maestra Ava addestrò un gruppo di custodi straordinariamente capaci in vista del mondo che sarebbe venuto dopo la Guerra così che la Luce sarebbe stata ancora difesa, i Denti di leone, istruendoli su come comportarsi affinché non ripetessero gli errori che i Veggenti compirono.

Le origini di Xehanort – Kingdom Hearts Birth by Sleep e Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts Birth by Sleep e Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep.

Tre apprendisti del Keyblade, Terra, Aqua e Ventus, si allenano presso la Terra di partenza sotto la guida del maestro Eraqus per poter diventare dei Maestri del Keyblade. Dopo l'esame di Terra ed Aqua, passato solo dalla giovane, la nuova oscura specie dei Nesciens assale i mondi ed il maestro Xehanort scompare. Aqua e Terra sono inviati per risolvere la situazione; tuttavia Ventus, al quale era proibito lasciare la Terra di partenza, è spinto da un misterioso ragazzo ad inseguire Terra. Lungo il viaggio, Terra, dando retta a Xehanort, inizia a cedere sempre di più all'Oscurità senza capire che così facendo sta aumentando la mole dell'Oscurità già presente nel suo cuore.

Nel viaggio tra i mondi, Terra incontra il piccolo Riku e lo nomina suo successore come custode del Keyblade, e Aqua incontra la piccola Kairi facendole un incantesimo per proteggere lei e la luce pura del suo cuore; Ventus invece fa amicizia con l'apprendista di Yen Sid, il non ancora re Topolino, e s'imbatte più volte nel ragazzo misterioso, Vanitas, che successivamente scoprirà essere l'incarnazione delle tenebre del suo cuore, estratte tempo prima dal maestro Xehanort nel tentativo di ricreare il leggendario χ-blade. Le macchinazioni dell'anziano maestro porteranno i tre al Cimitero dei Keyblade, ad affrontare proprio Xehanort e Vanitas: con lo svolgersi degli scontri, Vanitas sopraffà Ventus e si fonde con lui creando il χ-blade mentre Terra viene posseduto dal maestro diventando il nuovo Xehanort. In seguito la Volontà residua di Terra batte Terra-Xehanort e al contempo, nel loro cuore condiviso, Ventus vince Vanitas al costo del proprio cuore (che troverà poi rifugio in Sora) e permettendo ad Aqua di sconfiggere Ventus-Vanitas e distruggendo il χ-blade, che esplodendo spazza via tutti tranne la Volontà residua da quel mondo.

Dopo che Topolino recupera Aqua e Ven portandoli da Yen Sid, la ragazza decide di portare l'amico in un posto sicuro: la Terra di partenza, che in seguito trasformerà nel Castello dell'Oblio per proteggere Ven e quel luogo. Uscendo dal Castello, Aqua viene richiamata da Terra al Giardino radioso, dove affronta Terra-Xehanort nel tentativo di recuperare il suo amico: quando il cuore di Terra inizia però a reagire, Xehanort si trafigge con il proprio Keyblade nel tentativo di liberarsene, ma perde invece conoscenza ed inizia a sprofondare nelle tenebre; Aqua quindi si sacrifica per salvarlo, restando bloccata nel Regno dell'Oscurità al suo posto. Xehanort, ora senza ricordi, viene trovato e preso come apprendista da Ansem il Saggio. Topolino intanto diventa finalmente Maestro del Keyblade e re. Aqua si ritrova dunque a vagare nel Regno dell'Oscurità e ad affrontare gli Heartless per la prima volta, ritrovandosi con sua sorpresa in uno dei mondi che aveva visitato nel suo viaggio: il Castello dei sogni.

Aqua capisce che deve affrettarsi a tornare a casa, esplorando così versioni corrotte e contorte di mondi che ha già visitato, e venendo perseguitata da illusioni di sé e dei suoi amici. Aqua tuttavia finisce per imbattersi con la proiezione dei suoi amici, riuscendo a parlare con loro, per poi essere trascinata via con la forza quando appare Terra-Xehanort e si scontra con Terra. Aqua quindi, in balia delle tenebre, viene tratta in salvo da Topolino, e insieme si mettono in viaggio alla ricerca della Catena regale D. I due arrivano infine alle Isole del destino, dove dopo una battaglia con dei potenti Heartless, trovano finalmente il Keyblade e Topolino ne diventa il custode. I due si ritrovano quindi la cospetto della porta per il Regno della Luce mentre sopraggiunge anche Riku, ma quando altri Heartless appaiono e lo attaccano, per difenderlo, Aqua viene riportata alle Isole del destino, rimanendo bloccata nel Regno dell'Oscurità.

Il viaggio di Sora ha inizio – Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts (videogioco).

Tre ragazzini residenti delle Isole del destino desiderosi di ampliare i loro confini ed esplorare nuovi mondi oltre al loro, Sora, Riku e Kairi, vogliono costruire una zattera per iniziare un viaggio. Gli Heartless, creature d'Oscurità, invadono però il loro mondo: nell'invasione, Sora ottiene misteriosamente un Keyblade mentre i suoi due amici scompaiono davanti ai suoi occhi. Sora si ritrova nella Città di mezzo e incontra Paperino e Pippo, due emissari del Castello Disney mandati da re Topolino a cercare la "chiave" per salvare i mondi. Il trio inizia così a viaggiare per diversi mondi, salvandoli dall'invasione di Heartless e quindi dalla distruzione sigillando la serratura di ogni mondo.

Nel far ciò sono ostacolati da un gruppo di malvagi Disney guidati da Malefica, che controlla gli Heartless e con la quale si è anche alleato Riku. I cattivi vengono sconfitti da Sora, e anche Malefica infine viene vinta, ma si scopre che c'era un piano più grande architettato da Ansem, lo studioso dell'Oscurità, il quale ha ceduto alle tenebre: aprire la porta per il "Kingdom Hearts", dove risiedono tutti i cuori, per ottenere il potere dell'Oscurità eterna. Ansem raggiunge la porta ma viene raggiunto e sconfitto da Sora, il quale poi con l'aiuto di Paperino, Pippo, re Topolino e un redento Riku, sigilla la porta. I mondi corrotti quindi cominciano a riformarsi e Sora, Paperino e Pippo si ritrovano in un misterioso prato dove incontrano Pluto.

Naminé e l'Organizzazione – Kingdom Hearts: Chain of Memories e 358/2 Days[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts 358/2 Days e Kingdom Hearts: Chain of Memories.

Nella ricerca di Riku e di re Topolino, il gruppo si imbatte in un misterioso edificio: il Castello dell'Oblio, ma dal momento in cui ne varcano la soglia, iniziano a perdere gradualmente i loro ricordi. I tre, nel Castello, incontrano e si scontrano con misteriosi individui facenti parte di un altrettanto misteriosa Organizzazione. Avanzando, Sora apprende che i suoi ricordi sono stati manipolati da una ragazza di nome Naminé, prigioniera dell'Organizzazione, così i tre continuano a risalire il Castello, scovando e sconfiggendo infine Marluxia, il signore del castello, e liberando quindi Naminé. La ragazza chiede scusa a Sora per avergli fatto del male e, per consentire loro il recupero dei ricordi, la ragazza li mette a dormire per un anno in alcune capsule dove potranno recuperare la memoria, processo che eliminera i ricordi degli avvenimenti del Castello dell'Oblio.

Nel frattempo, Riku si trova nei sotterranei del Castello ed inizia a risalirlo con il supporto di Topolino (che è inizialmente solo in contatto con lui). Nel suo viaggio, Riku affronta sia l'Organizzazione che le tenebre nel suo cuore, e in particolare ciò che è rimasto di Ansem infine accettando la sua natura a metà tra Luce ed Oscurità. Sconfitto Ansem, Riku si allea quindi con l'enigmatico DiZ per proteggere Naminé e Sora fino al risveglio dell'amico, intraprendendo quella che lui chiama la "via per l'alba".

Durante tutto ciò Roxas, il Nessuno di Sora, è entrato a far parte dell'Organizzazione XIII, diventando una componente fondamentale per gli scopi dell'Organizzazione in quanto un custode del Keyblade. Nel suo periodo nell'Organizzazione, Roxas fa amicizia con Axel e in seguito con Xion, quattordicesimo membro dell'Organizzazione anch'essa di brandire un Keyblade. Durante questo periodo Roxas passa la maggior parte del tempo ad accumulare cuori per l'Organizzazione finché non arriva a confrontarsi con una realtà più grande di lui mentre Xion, sempre più in preda ad allucinazioni dei ricordi di Sora, mette in questione il suo essere, scoprendo di essere una replica di Sora e decidendo di ricongiungersi con lui, venendo però sconfitta da Axel e poi riprogrammata per assorbire Roxas, che intanto era fuggito dall'Organizzazione. I due si ritrovano e si scontrano: Roxas ha la meglio e Xion, con le ultime forze, chiede a Roxas di fermare Xemnas. Roxas quindi, determinato ad esaudire il desiderio di Xion, si dirige al Mondo che non esiste. Riku però è costretto a dover catturare Roxas per poter accelerare il risveglio di Sora e lo intercetta: viene però messo alle strette, e quindi il ragazzo si vede costretto ad usare l'Oscurità dentro di sé per sconfiggerlo e portarlo da DiZ, assumendo così le sembianze di Ansem permanentemente. Portato a termine il compito, DiZ ordina a Riku di eliminare Naminé, ma Riku si rifiuta e la lascia andare di nascosto con Axel.

Xehanort rivelato – Kingdom Hearts II[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts II.

Dopo esser stato sconfitto da Riku, Roxas viene rinchiuso in una Crepuscopoli virtuale con nuovi e finti ricordi impiantatigli da DiZ per tenerlo nascosto all'Organizzazione fintanto il recupero dei ricordi di Sora non fosse ultimato. Nella settimana che trascorre lì viene comunque rintracciato, ed il settimo giorno riacquista finalmente la memoria: Roxas quindi si riunisce a Sora, permettendo al suo io originale di destarsi.

Sora, Paperino e Pippo si risvegliano quindi a Crepuscopoli senza ricordo alcuno del Castello dell'Oblio, e riprendono la ricerca di Riku e del Re. Da Yen Sid apprendono dell'esistenza dei Nessuno e viene loro (ri)presentata l'Organizzazione XIII. Malefica inoltre risorge e si allea con Pietro alla ricerca di una nuova base per riprendere i loro piani di conquista e vendetta. Sora quindi viaggia nuovamente per i mondi per risolvere i problemi causati da Malefica e dall'Organizzazione, i membri della quale lo chiamano "Roxas". Kairi intanto viene rapita dall'Organizzazione. Il trio incontra Topolino, il quale rivela loro che l'"Ansem" che hanno sconfitto era l'Heartless di Xehanort, il quale, dopo esser stato scoperto, tradì Ansem il Saggio e ne usurpò il nome, e che il vero Ansem è scomparso da quel momento. Inoltre scoprono che il Xemnas è il Nessuno di Xehanort.

Sora, Paperino, Pippo e Topolino giungono finalmente al quartier generale dell'Organizzazione: il Mondo che non esiste, il quale è sormontato dal loro Kingdom Hearts artificiale. Sora riesce a sconfiggere i membri sopravvissuti dell'Organizzazione ed a riunirsi con Kairi e Riku, che gli rivela che Roxas è il suo Nessuno. Intanto Topolino trova DiZ, che si rivela essere Ansem il Saggio: egli tenta, con uno strano dispositivo, di digitalizzare il Kingdom Hearts di Xemnas. I cuori però si rivelano troppo complessi per essere digitalizzati e, quando anche Sora e gli altri li raggiungono, il macchinario esplode, apparentemente uccidendo Ansem il Saggio e riportando alla forma originaria Riku. In cima al castello, Sora e i suoi amici affrontano Xemnas che usa il potere rimasto del suo Kingdom Hearts. Non arrendendosi, il leader dei Nessuno separa Sora e Riku dagli altri e li affronta, ma dopo una lunga battaglia viene comunque sconfitto. Riku e Sora si ritrovano quindi nel Regno dell'Oscurità, ma ritornano al loro mondo grazie alla Porta per la Luce, inaspettatamente invocata dal cuore di Sora.

La chiave che collega tutto – Kingdom Hearts Coded[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts Coded.

Con la minaccia delle razze oscure apparentemente terminata, Topolino, Paperino, Pippo ed il Grillo ritornano al Castello Disney. Essi però scoprono una misteriosa frase nel Grillario:

«Il loro dolore sarà alleviato quando tornerete a mettergli fine»

Per scoprire l'origine della frase, Topolino digitalizza il Grillario e crea un Sora virtuale per risolvere il mistero. Dopo il debug ed il reset del diario virtuale, Topolino e Data-Sora scoprono che la fonte della frase è Naminé, la quale aveva inserito una sua copia nel Grillario per informare Sora del fatto che lui sia la "chiave che collega tutto", e che è suo dovere salvare coloro legati al suo cuore dalla loro sofferenza: la vera Naminé, Roxas, Xion e Axel, così come Terra, Aqua e Ventus. Topolino promette a Naminé che informerà il vero Sora di tutto ciò, inviandogli in seguito una lettera in proposito.

Intanto, nel Regno dell'Oscurità, Aqua si imbatte in Ansem il Saggio, sopravvissuto all'esplosione del suo dispositivo e ritrovatosi lì. Con alcune lacune nella sua memoria, Ansem racconta alla ragazza delle imprese di Sora, cosa che fa commuovere Aqua, certa che Sora salverà lei e i suoi amici: sulle Isole del destino, infatti, Sora decide di salvare i suoi predecessori dai loro destini.

Tuttavia, dopo aver trovato l'ubicazione di Aqua e del cuore di Ventus, Topolino apprende da Yen Sid che la distruzione di Ansem, studioso dell'Oscurità e Xemnas ha portato alla ricostituzione della persona originale, cioè il maestro Xehanort. Sapendo che Topolino non è sufficiente per affrontare "più di uno Xehanort", Yen Sid quindi ordina a Topolino di convocare da lui Sora e Riku per sottoporli all'esame del Simbolo di maestria, affinché possano essere opportunamente preparati quando sarebbe avvenuto lo scontro con Xehanort.

Il viaggio tra i sogni – Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance.

Sora e Riku si presentano da Yen Sid, venendo da lui informati sulla situazione. La loro prova sarà quella di entrare nei Mondi dormienti e risvegliarne sette, individuandone la serratura per destarli dal sonno in cui aleggiano: se avranno successo, allora saranno nominati Maestri del Keyblade.

I due, nel loro viaggio, si imbattono però più volte in un giovane in soprabito nero accompagnato da Xemnas o Ansem, studioso dell'Oscurità e, quando giungono alla fine del loro compito, vengono dirottati al Mondo che non esiste: Sora viene raggiunto dal giovane, che rivela essere lo Xehanort del passato, e da lui fatto cadere in un oscuro e profondo sonno dal quale non riesce più a svegliarsi; Riku, oltre a scoprire di aver viaggiato nei sogni di Sora ed essere diventato un Divorasogni, scopre che il maestro Xehanort vuole rendere Sora il tredicesimo "Xehanort" per completare la Vera Organizzazione XIII così che in futuro possa creare il χ-blade. Sora viene quindi raggiunto da Riku e Topolino, salvato grazie ad un tempestoso intervento di Lea (ovvero la persona originale del Nessuno Axel, ora tornato umano), Paperino e Pippo, e in seguito riportato alla Torre misteriosa. Poiché però Sora non si sveglia, Riku si "tuffa" nel cuore dell'amico per liberarlo dall'Oscurità che lo attanaglia: una volta sconfitto l'Incubo che possedeva Sora, Riku incontra all'interno del cuore dell'amico una versione digitale di Ansem il Saggio, che gli dà informazioni importanti su come salvare "coloro che soffrono". Per aver rischiato la sua vita per salvare quella di Sora, Riku viene nominato Maestro del Keyblade; nello stupore generale, anche Lea alla fine dell'avventura riesce a evocare il proprio Keyblade. In seguito Sora, consapevole di non esser stato in grado di resistere all'oscurità, parte da solo per allenarsi.

Con la consapevolezza dei piani di Xehanort, Yen Sid ordina a Riku di convocare Kairi così da addestrarla nell'uso del Keyblade e renderla una risorsa utile al fine di contrastare la Vera Organizzazione.

Dopo Dream Drop Distance[modifica | modifica wikitesto]

Yen Sid quindi fa un breve sunto degli eventi accaduti e mette a conoscenza Riku e Kairi del fatto che uno scontro con Xehanort è ormai inevitabile, ma che per essere pronti è tempo che tre custodi del Keyblade del passato, Terra, Ventus ed Aqua, facciano ritorno. Topolino quindi prosegue e racconta di come incontrò Aqua nel Regno dell'Oscurità. Finito il racconto, Riku si sente in colpa poiché ritiene che Aqua sia rimasta intrappolata per colpa sua, e Yen Sid lo informa di essere stato lui stesso a proibire a Topolino di parlarne perché sapeva che lui o Sora si sarebbero tuffati a capofitto in un'avventura troppo grande per loro prima che fossero pronti per affrontarne i pericoli: ora invece, assieme a Topolino, Riku può andare a salvarla. Kairi chiede a Yen Sid cosa possa fare per aiutare le viene indicato di andare al Giardino radioso, dove si sarebbe allenata con Merlino assieme a Lea. Yen Sid dona a Riku e Topolino speciali abiti che li avrebbero protetti dall'Oscurità e i tre partono ognuno per la propria meta.

Dopo un po' torna anche Sora, trovando nello studio dello stregone solo Yen Sid. Lo stregone informa Sora del fatto che per fermare Xehanort, lui e Riku avrebbero dovuto sviluppare l'abilità di destare dal sonno, ma quando Xehanort lo ha fatto addormentare per poterlo rendere il suo tredicesimo contenitore ha prosciugato tutte le abilità di Sora: Yen Sid quindi lo mette sulle tracce di un "vero eroe" che riuscì a riacquistare tutto il suo potere affinché ritorni in forze ed acquisti anche il potere di destare dal sonno.

Una volta sulla Gummiship, Sora però non sa cosa fare dato che i Ponti tra i mondi si sono richiusi. Ascoltando però il consiglio di Pippo di seguire il proprio cuore, Sora apre col Keyblade un Ponte alla volta del Monte Olimpo.

La chiave che restituisce i cuori – Kingdom Hearts III[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts III.

Sora, Paperino e Pippo giungono al Monte Olimpo in cerca di Ercole ma prima che possa aiutarli, l'eroe deve fermare Ade dal conquistare l'Olimpo. Sconfitto il dio dell'Oltretomba, Ercole mette Sora sulla giusta strada per ritrovare il suo potere perduto. Intanto Riku e Topolino, dopo aver affrontato i pericoli del Regno dell'Oscurità, fanno ritorno per riorganizzarsi al meglio.

Dopo aver fatto rapporto sull'incontro con Ercole a Yen Sid, Sora riparte per i mondi allo scopo di mettere in pratica i suggerimenti di Ercole e tornare forte: tuttavia, nel suo nuovo viaggio per i mondi, si imbatte nei membri della Vera Organizzazione XIII, i quali sono intenti a cercare la loro ultima oscurità al contempo sperimentando sulla natura del cuore. Topolino e Riku infine riescono a trovare Aqua, la quale è in balia delle tenebre e li attacca mettendoli alle strette; tuttavia Sora riesce a raggiungere il Regno dell'Oscurità grazie al Keyblade di Eraqus, riuscendo col suo intervento a salvare la maestra. Aqua quindi porta Sora con sé al Castello dell'Oblio, ritrasformandolo nella Terra di partenza e tornando da Ventus: ivi Aqua duella Vanitas, giunto anche lui lì per Ventus, ma quando la giovane sta per perire, Sora ritrova il potere del risveglio e desta Ven, il quale mette in fuga la sua metà oscura. Con la fine dell'addestramento di Kairi e Lea, i sette guardiani sono pronti per affrontare Xehanort e si incontrano alla Torre misteriosa in vista della battaglia.

Giunti lì, i guardiani vengono subito messi alle strette e poi abbattuti dalle oscurità: tuttavia Sora non perisce del tutto e riesce a riportare indietro gli altri, venendo tuttavia avvertito dal giovane Xehanort nel processo. Tornati in vita, lo scontro tra luci ed oscurità inizia davvero e piano piano le forze congiunte dei guardiani gli consentono di sconfiggere i cercatori, salvando nel processo anche Terra, Roxas e Xion, che fanno ritorno a loro volta. Dopo lo scontro con il giovane Xehanort, Ansem, Xemnas rimane solo il maestro Xehanort, il quale trafigge Kairi e crea finalmente il χ-blade, evocando ed attingendo così al potere del Kingdom Hearts. Le luci tuttavia usano il potere del viaggio nel tempo contro l'anziano maestro, e lui e Sora vengono trasportati nell'antico mondo di Scala ad Caelum, dove la battaglia finale inizia: lo scontro è estenuante ma vede infine Sora vincitore. Le altre luci li raggiungono e Xehanort viene convinto dal cuore di Eraqus finalmente ad arrendersi, svanendo assieme, dopodiché Sora usa il χ-blade per sigillare il Kingdom Hearts.

Tornati, Sora parte al salvataggio di Kairi nonostante abbia compreso i rischi accennati in precedenza dal giovane Xehanort: il ragazzo riesce poi a salvarla, ma sacrificandosi e sparendo davanti ai suoi occhi una volta tornati alle Isole del destino. Al CImitero dei Keyblade intanto Xigbar si rivela essere Luxu, tornando in possesso dell'Innominata ed evocando a sé i maestri Ira, Invi, Aced e Gula, seguendo i piani del loro maestro.

Cronologia degli eventi principali[modifica | modifica wikitesto]

Map Kingdom Hearts Storyline Basis.png
Ingrandisci

Cronologia degli eventi di Kingdom Hearts e legenda:

  • A: Come predetto dal Maestro dei Maestri, avviene la Guerra dei Keyblade ed il mondo cade nelle tenebre. La luce nei cuori dei bambini rianima i mondi ed i Denti di leone si prodigano a proteggere quella Luce.
  • B: Trascorrono 1000 anni dagli eventi di Kingdom Hearts χ e dalla Guerra dei Keyblade.
  • C: Alla fine di Birth by Sleep, Ventus ha perso il suo cuore (rifugiatosi poi nel giovane Sora) e riposa in una stanza segreta del Castello dell'Oblio, Terra è diventato il nuovo Xehanort ma ha perso la memoria in seguito ad uno scontro con Aqua, e quest'ultima è rimasta intrappolata nel Regno dell'Oscurità. - Inizio Episodio segreto di Birth by Sleep.
  • D: Passano dieci anni tra gli eventi di Birth by Sleep e quelli di Kingdom Hearts. Poiché nel Regno dell'Oscurità il tempo non esiste, Aqua non si accorge del passaggio di questo periodo di tempo.
  • E: Aqua si ritrova al Castello dei sogni, sprofondato nel Regno dell'Oscurità, ed inizia a cercare una via d'uscita - Inizio eventi di Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep.
  • F: Sora si sacrifica per risvegliare le sei Principesse del cuore e ridare a Kairi il suo cuore, diventando un Heartless e generando il suo Nessuno: Roxas, che viene in seguito reclutato da Xemnas nell’Organizzazione XIII.
  • G: In un momento non meglio precisato, Topolino incontra Aqua nel Regno dell'Oscurità.
  • H: Aqua, mentre con Topolino va a chiudere la porta che collega i regni della Luce e dell'Oscurità, viene separata dal Re, ritrovandosi ancora sperduta nel Regno dell'Oscurità alla chiusura della porta. Chiusa la porta, Sora, Paperino e Pippo si addentrano nel Castello dell'Oblio.
  • I: Mentre Sora scopre la verità su Naminé ed i suoi ricordi da lei impiantatigli, Riku risale le segrete del Castello dell'Oblio e affronta l'Oscurità del suo cuore, imparando a riconoscerla, accettarla e controllarla.
    Xion, replica di Roxas creata dai ricordi di Sora, si unisce ai ranghi dell'Organizzazione.
  • J: Sora si addormenta per recuperare i suoi ricordi trascorrendo un anno a dormire mentre Naminé li ripristina, e dimenticando gli eventi di Chain of Memories nel processo; a seguito di ciò, Roxas cade in coma, ed al suo risveglio possiede frammenti dei ricordi di Sora. Riku riesce a sua volta a risalire le segrete e si allea con DiZ per imparare a controllare meglio i suoi poteri, inoltre aiutando e proteggendo Naminé assieme a Topolino.
  • K: Roxas vuole eliminare Xemnas per vendicare Xion ma viene intercettato da Riku, da lui sconfitto e portato nella Crepuscopoli virtuale.
  • L: Dopo una settimana nella Crepuscopoli virtuale, Roxas si riunisce a Sora per permettergli di svegliarsi.
  • M: Sora, Kairi e Riku sono tornati alle Isole del destino dopo la disfatta di Xemnas. Il Grillo scopre una misteriosa frase sul Grillario - Inizio eventi di Kingdom Hearts Coded.
  • N: Sora, Kairi e Riku ricevono una lettera da re Topolino, che li informa di ciò che ha scoperto nel Grillario digitale e convoca Sora e Riku da Yen Sid per essere sottoposti all'esame del Simbolo di maestria. - Epilogo di Kingdom Hearts II.
  • O: Dopo aver scoperto i piani di Xehanort ed aver salvato Sora, l'esame si conclude e Riku viene nominato Maestro. Sora riparte da solo per allenarsi e passare anch'egli l'esame.
  • P: Riku porta Kairi alla Torre su richiesta di Yen Sid, dopodiché Topolino racconta di come incontrò Aqua nel Regno dell'Oscurità - Prologo di Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep.
  • Q: Finito il racconto, Riku e Topolino partono alla volta del Regno dell'Oscurità per salvare Aqua mentre Kairi va ad allenarsi assieme a Lea da Merlino. Più tardi, Sora torna alla Torre misteriosa e viene mandato da Yen Sid in viaggio per recuperare il potere che ha perduto a causa di Xehanort. - Epilogo di Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep.
  • R: Dopo che Sora acquisisce finalmente il potere del risveglio, Aqua e Ven vengono salvati. Kairi e Lea terminano il loro allenamento e le sette luci si riuniscono, pronte per partire alla volta del Cimitero dei Keyblade.
  • S: Il maestro Xehanort riesce a forgiare il χ-blade, evocando il potere di Kingdom Hearts. Viene affrontato e sconfitto infine da Sora, il quale poi sigilla il Kingdom Hearts.
  • T: Dopo essere partito alla sua ricerca, Sora torna alle Isole del destino con Kairi; tuttavia il ragazzo si dissolve per aver abusato del potere del risveglio.
    Al Cimitero dei Keyblade, Braig si rivela essere Luxu ed evoca Ira, Invi, Aced e Gula per proseguire col piano del Maestro dei Maestri.- Epilogo di Kingdom Hearts III.
  • Icona di Kingdom Hearts: Indica l’apparizione di un Kingdom Hearts in un preciso momento del gioco.

Significato del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo di Kingdom Hearts

Il titolo (letteralmente "Cuori del regno") si riferisce al mondo centrale nella trama ossia Kingdom Hearts, bramato dagli antagonisti principali dei vari capitoli (dal maestro Xehanort e quindi da Ansem, studioso dell'Oscurità e Xemnas) in quanto fonte infinita di potere e saggezza. Viene pensata da Ansem come Oscurità, mentre Sora afferma che è Luce. Nei vari giochi si scopre però che il vero Kingdom Hearts è scomparso nell'Oscurità circa un millennio prima degli eventi del primo gioco, e che ne esistono altri creati artificialmente (come quello di Xemnas).

In Kingdom Hearts III, il maestro Xehanort rivela che il Kingdom Hearts, oltre che la fonte di Luce originale dei mondi, ha anche il tremendo potere di distruggere e ricreare da zero l'universo, facendolo sprofondare inizialmente nelle tenebre ma ricostituendolo in seguito con la luce e "purificando" quindi dall'Oscurità qualsiasi cosa.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

I giochi che compongono la serie sono action RPG. La storia viene raccontata principalmente tramite scene animate di intermezzo, anche se spesso ci sono sequenze in cui compaiono balloon. Esistono inoltre numerose missioni secondarie e minigiochi che permettono principalmente di sbloccare i finali segreti dei capitoli.

Caratteristica presa da giochi quali Final Fantasy è la gestione dei personaggi: questi, sconfiggendo i nemici, ottenengono punti esperienza, grazie ai quali salgono di livello ottenendo via via nuove abilità.[6][7][8] I personaggi in genere attaccano i nemici con la propria arma oppure usando le magie, ispirate a quelle di Final Fantasy: fire, blizzard, thunder, energia, aero, antima, stop, magnete, reflex, sacro (attacchi a base di luce, in genere colonne), esna (rimozione degli status negativi), slow, confusione, veleno e molte altre.[7][9][10]

I personaggi della squadra possono essere personalizzati negli oggetti equipaggiati (l'arma e gli oggetti difensivi, offensivi e di supporto), nelle abilità e nel modo di combattere: tali oggetti possono essere ottenuti in diversi modi, ad esempio dai forzieri sparsi per le ambientazioni, dai personaggi amici o dai nemici, oppure dai negozi gestiti dai Moguri, piccole creature tratte anch'esse dai Final Fantasy, usando la valuta del gioco detta munny (storpiatura di money, "denaro"). In particolare, in alcuni negozi è anche possibile consegnare oggetti per fonderli e crearne altri, tra cui armi più potenti.

Altri elementi ricorrenti nella saga sono i mezzi di trasporto tra i mondi (mediante la Gummiship e i Keyblade Glider) e i database (il Grillario e i diari).[11]

L'universo di Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Mondi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Universo di Kingdom Hearts.

È possibile esplorare diversi mondi nel corso dei capitoli. Essi possono essere stati creati appositamente per il gioco (e sono quelli in cui c'è la parte focale della storia) oppure possono essere ispirati ai film d'animazione Disney, o ai film Disney live-action, come Tron e Pirati dei Caraibi (Kingdom Hearts II) o Tron: Legacy (Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance).

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Kingdom Hearts.

Nel corso della saga si incontra un alto numero di personaggi, dovuto alla quantità di mondi e di personaggi più o meno utili per la trama. I personaggi possono avere tre tipi di origine: possono essere stati creati appositamente per la serie, possono provenire da alcuni giochi della Square Enix (per il momento dalla serie di Final Fantasy e da The World Ends with You) e ovviamente possono provenire dalle opere della Disney.

Keyblade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Keyblade.
Silhouette della Catena regale

La principale arma del gioco, il Keyblade, è posseduta da Sora ed è l'unica chiave in grado di sigillare i cuori dei mondi per evitare che gli Heartless li distruggano. A causa di ciò gli Heartless hanno come obiettivo primario proprio il cuore di Sora. I Keyblade nascono come armi magiche forgiate ad immagine e somiglianza del χ-blade per difendere la Luce del Kingdom Hearts.

Si scoprirà con l'avanzamento della storia che esistono e sono esistiti altri possessori del Keyblade, e che non tutti sono votati a difendere la luce.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Musica di Kingdom Hearts.

La colonna sonora è formata per maggior parte dai componimenti di Yōko Shimomura, il resto sono riadattamenti e riarrangiamenti di musiche originali dei film Disney.[12][13] Le canzoni di Utada Hikaru invece appaiono durante il video iniziale di ogni capitolo ed i titoli di coda fungendo da sigla.

La serie[modifica | modifica wikitesto]

Anno di uscita dei videogiochi e delle raccolte della serie Kingdom Hearts
2002 Kingdom Hearts
Kingdom Hearts Final Mix
2003
2004 Kingdom Hearts: Chain of Memories
2005 Kingdom Hearts II
2006
2007 Kingdom Hearts Re:Chain of Memories
Kingdom Hearts II Final Mix+
2008 Kingdom Hearts Coded
2009 Kingdom Hearts 358/2 Days
2010 Kingdom Hearts Birth by Sleep
Kingdom Hearts Re:Coded
2011 Kingdom Hearts Birth by Sleep Final Mix
2012 Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance
2013 Kingdom Hearts χ
Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX
2014 Kingdom Hearts HD 2.5 ReMIX
2015 Kingdom Hearts Unchained χ
2016
2017 Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue
Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX
Kingdom Hearts Union χ
2018 Kingdom Hearts: The Story So Far
2019 Kingdom Hearts III

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

In ordine di uscita:

Raccolte e rimasterizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts V CAST - episodio per telefoni cellulari, considerato non canonico (2004)
  • Kingdom Hearts Mobile - piattaforma per telefoni cellulari collegata a Kingdom Hearts Coded (2008)[40]
  • Kingdom Hearts VR Experience - un filmato interattivo per PlayStation VR coi più importanti momenti della serie (annunciato)[41]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

L'apprezzamento globale della serie ha permesso alle due aziende creatrici del successo di commercializzare vari prodotti relativi ad essa: figurine, giocattoli, vestiti, gioielli, accessori, album contenenti la colonna sonora dei vari capitoli della saga, carte da gioco, fumetti, libri con curiosità e interviste (gli "Ultimania") e guide strategiche.

Musiche di Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts (colonna sonora).
  • Kingdom Hearts Original Soundtrack (2002)
  • Kingdom Hearts Final Mix - Additional Tracks (2002)
  • Kingdom Hearts II Original Soundtrack (2006)
  • Kingdom Hearts Original Soundtrack Complete (2007)
  • Piano Collections Kingdom Hearts (2009)[42][43]
  • Piano Collections Kingdom Hearts Field & Battle (2010)[44][45]
  • Kingdom Hearts Birth by Sleep & 358/2 Days Original Soundtrack (2011)[46]
  • Kingdom Hearts: Dream Drop Distance Original Soundtrack (2012)[47]
  • Kingdom Hearts 10th Anniversary Fan Selection -Melodies & Memories- (2012)[48]
  • Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX Original Soundtrack (2014)[49]
  • Kingdom Hearts HD 2.5 ReMIX Original Soundtrack (2014)[50]
  • Kingdom Hearts Tribute Album (2015)[51]
  • Kingdom Hearts Orchestra -World Tour- Album (2017)[52][53]
  • Kingdom Hearts Concert -First Breath- Album (2017)[54][55][56]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts - composto da quattro volumi. Pubblicato in Giappone dalla Square Enix (2003-2005), in Italia nella collana Disney Manga (2008)
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories - composto da due volumi. Pubblicato in Giappone dalla Square Enix (2005-2006), in Italia nella collana Disney Manga (2008)
  • Kingdom Hearts 358/2 Days - composto da cinque volumi. Pubblicato in Giappone dalla Square Enix (2010-2012), inedito in Italia
  • Kingdom Hearts II - composto da dieci volumi. Pubblicato in Giappone dalla Square Enix (2006-2015), in Italia nella collana Disney Manga fino al quinto volume (2009-2010) e nella collana Disney Planet dal sesto volume in poi (2015-2016), riedizione
  • Kingdom Hearts: Final Mix (manga) - composto da tre volumi, pubblicato solo in Giappone e negli Stati Uniti (2006-2007)[57]

Light novel[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts - diviso in due tomi, pubblicati in Giappone (2005) e in un solo volume negli Stati Uniti (2015)
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories - diviso in tre tomi, pubblicati in Giappone (2005-2006) e in un solo volume negli Stati Uniti (2015)
  • Kingdom Hearts II - diviso in quattro tomi, pubblicati solo in Giappone (2006-2007)
  • Kingdom Hearts II: Short Stories - due volumi, pubblicati solo in Giappone (2007)
  • Kingdom Hearts 358/2 Days - diviso in tre tomi, solo in Giappone (2009-2010)
  • Kingdom Hearts Birth by Sleep - diviso in tre tomi, solo in Giappone (2010-2011)
  • Kingdom Hearts Re:Coded - pubblicato in un singolo volume solo in Giappone (2011)
  • Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance - diviso in due tomi, solo in Giappone (2012)[58]
  • Kingdom Hearts: Roxas - Somewhere in Time - racconto breve pubblicato solo in Giappone con il preordine di Kingdom Hearts II Final Mix+

Guide strategiche[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alla serie di Kingdom Hearts, in seguito alla sua enorme popolarità, molte aziende furono autorizzate alla creazione di diverse guide strategiche dedicate alla serie. In Italia, le uniche guide in italiano sono solo quelle della Piggyback e della Brady Games.

Guide della Piggyback[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts: La Guida Strategica Ufficiale - pubblicato dalla Piggyback (2002); [180 pagine, Stampa offset, For. brossura, 210x280mm.] - ISBN 978-1-903511-36-7
  • Kingdom Hearts II: La Guida Ufficiale - pubblicato dalla Piggyback (2006); [246 pagine, Stampa offset, For. brossura, 210x280mm.] - ISBN 1-903511-92-5

Guide della Brady Games[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts Official Strategy Guide - pubblicato dalla Brady Games (2002); [240 pagine, Stampa offset, For. brossura, 8,5x10,8 cm.] - ISBN 978-0-7440-0198-3
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories Signature Series Guide - pubblicato dalla Brady Games (2004); [144 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21,3x26,3 cm.] - ISBN 978-0-7440-0473-1
  • Kingdom Hearts II Signature Series Guide - pubblicato dalla Brady Games (2006); [352 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21,3x26,3 cm.] - ISBN 978-0-7440-0526-4
  • Kingdom Hearts II Limited Edition Strategy Guide - pubblicato dalla Brady Games (2006); [416 pagine, Stampa offset, For. brossura, 8,6x10,8 cm. ] - ISBN 978-0-7440-0624-7
  • Kingdom Hearts 358/2 Days Signature Series Guide - pubblicato dalla Brady Games (2009); [256 pagine, Stampa offset, For. paperback, 21x27,3 cm.] - ISBN 978-0-7440-1148-7
  • Kingdom Hearts: Birth by Sleep Signature Series Guide - pubblicato dalla Brady Games (2010); [256 pagine, Stampa offset, For. paperback, 21,3x27cm.] - ISBN 978-0-7440-1239-2
  • Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance Signature Series Guide - pubblicato dalla Brady Games (2012); [232 pagine, Stampa offset, For. paperback, 8,3x10,6 cm. ] - ISBN 978-0-7440-1402-0

Guide della Square Enix[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2002); [544 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 4-88787-042-6
  • Kingdom Hearts Ultimania Revised Edition - pubblicato dalla Square Enix (2004); [607 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 4-7575-1349-6
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2004); [351 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 4-7575-1344-5
  • Kingdom Hearts Series Ultimania α ~Introduction of Kingdom Hearts II~ - pubblicato dalla Square Enix (2005); [319 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 4-7575-1597-9
  • Kingdom Hearts II Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2006); [735 pagine, Stampa offset, For. brossura,5,9x8,3 cm.] - ISBN 4-7575-1621-5
  • Kingdom Hearts II Final Mix+ - pubblicato solo in Giappone dalla Square Enix (2007); [337 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x14,6 cm.] - ISBN 978-4-08-779419-9
  • Kingdom Hearts II Final Mix+ Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2007); [511 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 978-4-7575-2013-4
  • Kingdom Hearts 358/2 Days Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2009); [509 pagine, Stampa offset, For. brossura, 20,8x15cm.] - ISBN 978-4-7575-2578-8
  • Kingdom Hearts Birth By Sleep Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2010). [656 pagine, Stampa offset, For. brossura, 20,6x15cm.] - ISBN 978-4-7575-2788-1
  • Kingdom Hearts Re:coded Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2010). [399 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 978-4-7575-3050-8
  • Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance Ultimania - pubblicato dalla Square Enix (2012). [431 pagine, Stampa offset, For. brossura, 21x15cm.] - ISBN 978-4-7575-1344-0

Guide della Prima Games[modifica | modifica wikitesto]

  • Kingdom Hearts HD 1.5 Remix: Prima Official Game Guide - pubblicato dalla Prima Games (2013). [416 pagine, Stampa offset, For. Brossura, 10,8x8cm] - ISBN 978-0-8041-6265-4

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Raccolta di recensioni

(al 18 febbraio 2018)

Gioco Metacritic
Kingdom Hearts 85[59]
Kingdom Hearts: Chain of Memories 76[60]
Kingdom Hearts II 87[61]
Kingdom Hearts Re:Chain of Memories 68[62]
Kingdom Hearts 358/2 Days 75[63]
Kingdom Hearts Birth by Sleep 82[64]
Kingdom Hearts Re:Coded 66[65]
Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance 75[66]
Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX 77[67]
Kingdom Hearts HD 2.5 ReMIX 81[68]
Kingdom Hearts Unchained χ 70[69]
Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue 76[70]
Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix 84[71]

La serie di Kingdom Hearts è stato un successo commerciale e di critica. Al novembre 2017, la serie ha venduto oltre 24 milioni di copie in tutto il mondo.[72] I tre titoli principali della serie hanno debuttato in ciascun caso con un numero positivo di vendite al momento della loro uscita. Nei due mesi successivi all'uscita nel Nord America, Kingdom Hearts era uno dei tre videogiochi più venduti.[73] In Giappone, Kingdom Hearts: Chain of Memories ha venduto 104.000 copie in 48 ore, un record a quel tempo per un titolo per Game Boy Advance.[74] Il suo debutto di successo lo ha piazzato al primo posto nelle classifiche di vendite in Giappone.[75] Nel primo mese d'uscita in Nord America, si è mantenuto al 1º posto nella ChartSpot di GameSpot per sistemi portatili e al 6º per ogni tipo di console.[76] Entro tre giorni dall'uscita in Giappone di Kingdom Hearts II, sono state spedite nel mondo un milione di copie, che sono state vendute nel giro di un mese.[77][78] Alla fine di marzo 2006, il National Purchase Diary Group ha riportato che Kingdom Hearts II era il videogioco per console più venduto in Nord America, con 614.000 copie vendute.[79] A un mese dalla sua uscita in Nord America, si stima che siano state vendute un milione di copie.[80]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La serie ha ricevuto punteggi alti e commenti positivi da vari recensori. Tutti i giochi principali della serie hanno ricevuto un punteggio di almeno 36/40 dalla rivista di videogiochi giapponese Famitsū, nota per le sue recensioni critiche.[81][82][83] Game Informer ha denominato la serie come l'undicesima serie "must-play per PlayStation 2".[84] I vari titoli hanno anche ricevuto singolarmente numerosi premi. GameSpot ha affermato che l'idea di coniugare i complessi elementi di Final Fantasy con quelli più leggeri di Disney sembrava impossibile, ma è stato messa in pratica con successo. Per questo motivo, GameSpot ha premiato Kingdom Hearts come "Miglior crossover dopo SNK vs. Capcom" nel 2002, nei suoi premi "Best and Worst of the Year".[85] IGN ha nominato Kingdom Hearts come "Best Art Style/Direction" nella loro lista "Best Looking Games on PS2" del 2003.[86] Il canale televiso G4 lo ha premiato come "Miglior storia" ai premi G-Phoria del 2003.[87] Electronic Gaming Monthly ha premiato Kingdom Hearts II come "Miglior seguito" nel 2006.[88] Ha vinto a pari merito con Resident Evil 4 come "Gioco dell'anno" di Famitsū nel 2005.[89] Anche la serie di manga è stata accolta positivamente. Diversi volumi sono comparsi nella lista dei "Migliori 150 best seller" di USA Today;[90][91][92] ogni volume comparso in lista è rimasto in classifica per almeno due settimane. Il risultato migliore è stato ottenuto dal volume 4 di Kingdom Hearts, piazzandosi al 73º posto e rimanendo in classifica per quattro settimane.[91]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale GameSurf - Kingdom Hearts, su gamesurf.tiscali.it, 23 febbraio 2014. URL consultato il 31 maggio 2001.
  2. ^ Sito ufficiale Multiplayer - Grande successo per Kingdom Hearts, su multiplayer.it, 23 febbraio 2014. URL consultato il 5 maggio 2002.
  3. ^ KINGDOM HEARTS HD 2.5 ReMIX in sviluppo, su na.square-enix.com, 14 ottobre 2013. URL consultato il 16 ottobre 2013.
  4. ^ Breve storia dei fumetti tratti da videogiochi, in Play Generation, nº 81, Edizioni Master, luglio 2012, p. 35, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  5. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix Kingdom Hearts Portal Site: Cronologia della trama di Kingdom Hearts, su square-enix.co.jp. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  6. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Abilità di Kingdom Hearts, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  7. ^ a b Sito ufficiale Zell's Fantasy: Abilità di Kingdom Hearts II, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  8. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Fusioni di Kingdom Hearts II, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  9. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Magie di Kingdom Hearts, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  10. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: I Summon di Kingdom Hearts, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  11. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Gummiship di Kingdom Hearts, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  12. ^ (EN) Sito ufficiale Game Music Online: "Yoko Shimomura", su vgmonline.net. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  13. ^ Sito ufficiale Rinoa's Diary: Intervista alla composer di Yoko Shimomura su Kingdom Hearts, in ReBirth Wings, 12 marzo 2010. URL consultato il 12 maggio 2012.
  14. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  15. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Scheda Kingdom Hearts, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  16. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts: Chain of Memories, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  17. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts II, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  18. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Scheda Kingdom Hearts II, su zellfantasy.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  19. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts Coded, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  20. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts 358/2 Days, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  21. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts Birth by Sleep, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  22. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  23. ^ (JA) Blog Ufficiale di Kingdom Hearts: 【PCブラウザ】KINGDOM HEARTSχ[chi] 正式タイトル&タイトルロゴ決定, su blog.jp.square-enix.com, 20 febbraio 2013. URL consultato il 10 marzo 2013.
  24. ^ a b (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts: HD II.8 Final Chapter Prologue, su square-enix.co.jp. URL consultato il 25 settembre 2015.
  25. ^ Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts III, su kingdomhearts.com. URL consultato il 16 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2014).
  26. ^ (EN) Joey, Kingdom Hearts 3 Will Launch in 2018!Insider, su www.khinsider.com, 15 luglio 2017.
  27. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts: Final Mix, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  28. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts II: Final Mix+, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  29. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts Re:coded, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  30. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts Birth by Sleep: Final Mix, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  31. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts: HD I.5 ReMIX, su square-enix.co.jp. URL consultato il 21 settembre 2012.
  32. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts: HD II.5 ReMIX, su square-enix.co.jp. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  33. ^ Sito ufficiale Zell's Fantasy: Annunciato Kingdom Hearts Unchained χ[chi] per smartphone, su www.zellfantasy.it. URL consultato il 9 giugno 2015.
  34. ^ Davide Leoni, Square-Enix annuncia Kingdom Hearts Union X, in Everyeye.it, 10 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  35. ^ (EN) Joey, KINGDOM HEARTS Union χ [Cross] expansion to bring Ventus, Multiplayer, and more! - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 10 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  36. ^ Sito Everyeye:[Aggiornata] Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter annunciato per PlayStation 4, su everyeye.it, 15 settembre 2015. URL consultato il 25 settembre 2015.
  37. ^ Alessandro Bruni, Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX arriveranno su PlayStation 4 il prossimo anno, su VG247.com, 27 ottobre 2016.
  38. ^ (EN) Raxaimus, Kingdom Hearts HD 1.5 & 2.5 ReMIX announced for the PlayStation 4, releasing in 2017 - Kingdom Hearts News - KH13.com, in KH13.com, for Kingdom Hearts, 27 ottobre 2016.
  39. ^ (EN) Joey, KINGDOM HEARTS –The Story So Far– Coming October 30th for PlayStation 4 - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 5 ottobre 2018. URL consultato il 2 novembre 2018.
  40. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix del videogioco Kingdom Hearts Mobile, su square-enix.co.jp. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  41. ^ (EN) Joey, Kingdom Hearts VR Experience Announced at the PlayStation LineUp Tour - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 10 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  42. ^ (JA) Sito ufficiale Store Square Enix: PIANO COLLECTIONS KINGDOM HEARTS, su store.jp.square-enix.com. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2014).
  43. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix: Kingdom Hearts Piano Collections, su square-enix.co.jp. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  44. ^ (JA) Sito ufficiale Store Square Enix: PIANO COLLECTIONS KINGDOM HEARTS Field & Battle, su store.jp.square-enix.com. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2014).
  45. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix: Kingdom Hearts - Piano Collections ~Field & Battle~, su square-enix.co.jp. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  46. ^ (JA) Sito ufficiale Store Square Enix: KINGDOM HEARTS Birth by Sleep & 358/2 Days オリジナル・サウンドトラック, su store.jp.square-enix.com. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2013).
  47. ^ (JA) Sito ufficiale Store Square Enix: KINGDOM HEARTS Dream Drop Distance オリジナル・サウンドトラック, su store.jp.square-enix.com. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).
  48. ^ (JA) Sito ufficiale Square Enix: Kingdom Hearts 10th Anniversary Fan Selection -Melodies & Memories-, su square-enix.co.jp. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  49. ^ (JA) キングダム ハーツ -HD 1.5 リミックス- オリジナル・サウンドトラック, su スクウェア・エニックス e-STORE.
  50. ^ (JA) キングダム ハーツ -HD 2.5 リミックス- オリジナル・サウンドトラック, su スクウェア・エニックス e-STORE.
  51. ^ (JA) SQUARE ENIX CO., LTD., KINGDOM HEARTS TRIBUTE ALBUM | SQUARE ENIX, su www.square-enix.co.jp.
  52. ^ KINGDOM HEARTS Orchestra -World Tour- | SQUARE ENIX, su www.square-enix.co.jp. URL consultato il 10 marzo 2017.
  53. ^ (EN) Joey, Here's the merchandise on sale at the KINGDOM HEARTS Orchestra -World Tour- - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 6 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  54. ^ KINGDOM HEARTS Concert -First Breath- Album | SQUARE ENIX, su www.square-enix.co.jp. URL consultato il 20 luglio 2017.
  55. ^ (EN) Cecily, KINGDOM HEARTS Concert -First Breath- Album releasing 7/26 - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 26 maggio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017.
  56. ^ (EN) Arielle, KINGDOM HEARTS Concert -First Breath- Album official website features track previews & more! - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 20 luglio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017.
  57. ^ Si tratta di una riedizione della prima serie con l'aggiunta di alcune nuove scene tratte dall'edizione Final Mix del videogioco.
  58. ^ Sito ufficiale: Zell's Fantasy - Kingdom Hearts 3D: nuovo video promozionale "Dream Eaters", su zellfantasy.it, 28 giugno 2012. URL consultato il 3 agosto 2012.
  59. ^ Kingdom Hearts Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  60. ^ Kingdom Hearts: Chain of Memories Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  61. ^ Kingdom Hearts II Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  62. ^ Kingdom Hearts Re:Chain of Memories Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  63. ^ Kingdom Hearts 358/2 Days Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  64. ^ Kingdom Hearts Birth by Sleep Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  65. ^ Kingdom Hearts Re:coded Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  66. ^ Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  67. ^ Kingdom Hearts HD 1.5 Remix Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  68. ^ Kingdom Hearts HD 2.5 Remix Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  69. ^ Kingdom Hearts Unchained χ Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  70. ^ Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  71. ^ Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  72. ^ (EN) Joey, Kingdom Hearts series has sold over 24 million units worldwide, su Kingdom Hearts Insider, 17 novembre 2017. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  73. ^ Calvert, Justin, October video game sales, GameSpot, 18 novembre 2002. URL consultato il 5 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2011).
  74. ^ News: November 13, 2004, The Magic Box. URL consultato il 23 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).
  75. ^ GamePro Staff, Kingdom Hearts for GBA Debuts Number One in Japan, GamePro. URL consultato il 30 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2009).
  76. ^ Tor Thorsen, ChartSpot: December 2004, GameSpot, 31 gennaio 2005. URL consultato l'8 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  77. ^ Kingdom Hearts II Achieves Million-Unit Sales Mark in North America in Four Weeks, Square Enix, 2 maggio 2006. URL consultato il 25 agosto 2007.
  78. ^ Anoop Gantayat, Kingdom Hearts 2 Goes Platinum, IGN, 27 dicembre 2005. URL consultato il 14 giugno 2007.
  79. ^ Tor Thorsen, ChartSpot: March 2006, GameSpot. URL consultato il 15 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2014).
  80. ^ TGS06: Kingdom Hearts II Achieves Million-Unit Sales Mark in North America in Four Weeks, Square Enix. URL consultato il 15 dicembre 2006.
  81. ^ KK, Highest Scoring Games in Famitsu's History, Zelda-fans.com. URL consultato l'11 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2012).
  82. ^ News: November 3, 2004, The Magic Box. URL consultato il 23 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).
  83. ^ Josh Freund, News – Latest Famitsu review scores – Kingdom Hearts II, Mario & Luigi 2, & more, Gamesarefun.com, 20 dicembre 2005. URL consultato il 15 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011).
  84. ^ Reiner, Andrew, Top 25 PlayStation 2 Games: The Games That Defined a Generation, Game Informer, 29 settembre 2008. URL consultato il 23 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
  85. ^ GameSpot's Best and Worst of 2002, GameSpot, 2002. URL consultato il 13 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2007).
  86. ^ Perry, Douglass C., IGN: The Best Looking Games on PS2, IGN, 20 marzo 2003. URL consultato il 13 maggio 2007.
  87. ^ IGN Staff, G-Phoria Report, IGN, 31 luglio 2003. URL consultato il 7 agosto 2007.
  88. ^ EGM Staff, The 2006 1UP Network Awards, in Electronic Gaming Monthly, nº 213, March 2007, pp. 76–81.
  89. ^ (JA) Famitsu Awards 2005"大賞は「キングダムハーツII」と「バイオハザード4」!!, Famitsū. URL consultato il 15 dicembre 2006.
  90. ^ USA Today Best-Selling Books Database – Top 150 best sellers, in USA Today. URL consultato il 17 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2012).
  91. ^ a b USA Today Best-Selling Books Database – Top 150 best sellers, in USA Today. URL consultato il 7 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2012).
  92. ^ USA Today Best-Selling Books Database – Top 150 best sellers, in USA Today. URL consultato il 24 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2009).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]