Face/Off - Due facce di un assassino

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Face/Off - Due facce di un assassino
Face Off2.jpg
Nicolas Cage e John Travolta a confronto in una scena del film.
Titolo originale Face/Off
Paese di produzione USA
Anno 1997
Durata 137 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, thriller
Regia John Woo
Soggetto Mike Werb, Micheal Colleary
Sceneggiatura Mike Werb, Micheal Colleary
Produttore esecutivo Michael Douglas
Fotografia Oliver Wood, Gary Capo
Montaggio Steven Kemper Christian Wagner
Effetti speciali Lawrence J. Cavanaugh
Musiche Gavin Greenaway, John Powell, Michael A. Reagan
Scenografia Neil Spisak
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Se tu sei Sean Archer, allora io devo essere Castor Troy. »
(Nicolas Cage)

Face/Off - Due facce di un assassino (Face/Off) è un film del 1997 diretto da John Woo e interpretato da John Travolta e Nicolas Cage.

La trama del film è incentrata sui personaggi di Sean Archer, un agente dell'FBI, e Castor Troy, un terrorista, che a seguito di un intervento di chirurgia plastica all'avanguardia assumono rispettivamente l'uno le sembianze dell'altro[1].

Il film riscosse un grandissimo successo sia di critica che di pubblico, incassando in tutto il mondo circa 245 milioni di dollari[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sean Archer è un agente dell'FBI sulle tracce di Castor Troy, un pericolosissimo e sregolato terrorista che sei anni prima ha ucciso suo figlio in un attentato contro di lui. Troy sta effettuando uno scambio di droga insieme al fratello Pollux, quando interviene Sean: il criminale allora cerca di scappare con un aereo, che viene però messo fuori uso dall'agente, il quale, dopo una sparatoria all'ultimo sangue, riesce ad arrestare Pollux, con Troy che cade in coma dopo la colluttazione.

I suoi superiori dicono a Sean che la circostanza gli potrebbe permettere, grazie ad un rivoluzionario intervento chirurgico, di prendere le sembianze di Troy allo scopo di carpire a Pollux la collocazione della bomba batteriologica che i due hanno nascosto in un luogo segreto a Los Angeles. Inizialmente Sean non vuole assumere l'identità della sua nemesi, e per farsi dire la zona in cui è nascosta la bomba interroga gli uomini dei due fratelli, ma senza successo.

Decide quindi di sottoporsi all'intervento, che riesce perfettamente. Viene quindi portato nel carcere in mezzo al mare di Erewhon, per farsi dire da Pollux dove si trova la bomba, ma proprio allora Troy si risveglia dal coma e assume a sua volta le sembianze di Sean, uccidendo poi i suoi due superiori e il chirurgo che aveva fatto l'intervento: le uniche tre persone a conoscenza dello scambio vengono così eliminate e l'agente si ritrova costretto a rimanere in carcere. Il criminale, inoltre, fa liberare il fratello e approfitta del suo nuovo volto per stare con la moglie di Sean e per svolgere il suo lavoro, disattivando l'ordigno e diventando così un eroe.

Grazie, tuttavia, all'aiuto del carcerato Dubov e ad un rocambolesco quanto efficace piano, Sean riesce a scappare dalla prigione e a nuotare fino a riva per tornare a casa, ma, intuendo che con le sue nuove sembianze verrebbe ucciso dagli agenti della sua stessa squadra, decide di andare dalla banda di Troy per farsi aiutare.

Una sera, nel frattempo, Troy, mentre sta parlando al telefono col fratello del suo piano di sfruttare le risorse che il governo intende concedergli per distruggere la loro concorrenza e poi tornare alla ribalta, vede Jamie, la ribelle figlia di Sean, rientrare in casa col suo ragazzo: mentre tenta di scendere dall'auto, lui la ferma e cerca di violentarla. Il terrorista esce quindi di casa e sfonda il vetro dell'auto per poi tirare fuori il ragazzo e picchiarlo, terrorizzandolo e mandandolo via; rivela poi alla ragazza di aver capito che lei, in realtà, finge di essere un'altra persona nella speranza di non soffrire più per la morte del fratello, per poi darle un coltello per difendersi.

Sean, intanto, scopre che Castor, all'insaputa di tutti, ha avuto un figlio da Sasha, una donna del gruppo, estremamente somigliante al figlio perduto Michael. In quel momento Troy, venuto a conoscenza del piano di Sean e grazie a una squadra d'azione di cui fa parte anche il fratello Pollux, arriva al covo della banda e ne uccide tutti i componenti ad eccezione di Sasha, Sean e il bambino, che riescono a salvarsi; nello scontro, per cercare di uccidere Sean, Pollux cade dalla scala antincendio schiantandosi a terra e morendo sul colpo. Sean, intanto, riesce ad andare all'ospedale dove lavora sua moglie per farsi curare e, grazie al confronto tra i gruppi sanguigni suo e di Troy, le dimostra la verità.

Durante il funerale di Victor Lazarro, il capo del dipartimento ucciso da Troy, Sean decide di chiudere la questione e, dopo che sono andati via tutti, si scontra con Castor, riuscendo a convincere anche Jamie, sua figlia, di essere il suo vero padre. Sasha, per proteggere Sean (che lei crede ancora sia Troy), muore e il vero criminale è costretto a scappare. Dopo un inseguimento con due motoscafi, i due si trovano alla resa finale sulla sabbia della scogliera. Sean sta per infilare nel corpo di Troy un arpione e questi, sapendo di morire, comincia a graffiarsi la faccia con una scheggia di vetro, come nell'intervento chirurgico, per far vivere il resto della vita al poliziotto con il volto di un terrorista.

Sean, non sopportando di vedere la propria faccia rovinata, riesce a dare un calcio a Castor in modo che non possa più tenere bloccato l'arpione e così lo uccide. Quando arrivano gli agenti dell'FBI, che hanno scoperto la vera identità dei due grazie al racconto della moglie dell'agente, trasportano entrambi al pronto soccorso per rifare l'intervento. Sean, con le proprie sembianze, ritorna infine a casa insieme al figlio di Troy, che viene adottato dalla sua famiglia.

Il film[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura del film, scritta da Mike Werb e Michael Colleary, fu completata nel 1990, tuttavia nessuno era propenso a comprarla; ciò costrinse gli autori a riscriverla molte volte e solo dopo l'entrata nel progetto di John Woo il film entrò finalmente in produzione[3]. Con questo film, John Woo, dopo l'esperienza a basso costo di Senza tregua e quella di Nome in codice: Broken Arrow, ha a disposizione un bilancio consistente e una discreta libertà creativa[2]. Fu stipulato un budget di circa 80 milioni di dollari per girare la maggior parte delle scene di sparatoria e di inseguimento, soprattutto nella scena finale in cui i due protagonisti si affrontano sui motoscafi[4].

Sfrutta il carisma di due "esperti" dei film d'azione, Nicolas Cage e John Travolta, decorando l'intero film con adeguati e aggiornati effetti speciali, concludendo con un finale spettacolare e inaugurando il nuovo genere azione/sparatutto degli anni novanta. Il risultato è un affascinante, e a tratti divertente, accostamento di situazioni in cui lo spettatore vorrebbe immedesimarsi. Gigioneschi ambedue gli attori protagonisti, a cui si accosta l'attore italo-americano Alessandro Nivola. La colonna portante del film è il tema del "doppio", cui lo spettatore è portato a chiedersi quale, tra Travolta e Cage, sia portato meglio a impersonare il poliziotto o il killer.

La trama del film è parzialmente ispirata ad altri due film: La furia umana (1949) e Operazione diabolica (1966)[3].

Il film è stato un grande successo finanziario, con un incasso internazionale di 245 milioni di dollari[2] ed ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 97% delle 54 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, mentre su Metacritic il film ha avuto un punteggio di 82 su 100 in base a 25 recensioni[5][6].

Per i due protagonisti la produzione aveva pensato anche a

Nicolas Cage aveva inizialmente rifiutato il ruolo di Castor Troy poiché non era interessato ad interpretare un cattivo. Tuttavia, a seguito della notizia che avrebbe interpretato principalmente il "buono", Cage accettò immediatamente di partecipare al film[7].

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sean Archer è un uomo alto e robusto, coi capelli scuri ed uno sguardo perennemente stressato e sotto pressione caratterizzato dai chiarissimi occhi azzurri. Il suo unico scopo è quello di vendicarsi di Castor Troy, terrorista che gli ha ucciso il figlio; per questo, Archer considera le sue azioni come qualcosa di personale e, per potersi vendicare, è anche disposto ad andare contro la legge. La perdita del figlio è un evento che ha segnato particolarmente la vita di Archer, rendendolo distaccato e non sempre presente nei confronti della famiglia e, soprattutto, nella vita della figlia adolescente, Jamie. Inoltre, il personaggio dispone di grande senso di giustizia ed è in grado, soprattutto dopo aver preso le sembianze della sua nemesi, di provare affetto per i complici di Troy, cosa che si evincerà particolarmente nel finale della storia in cui adotterà il figlio di Sasha e di Troy.
  • Castor Troy è uomo austero, rilassato e dotato di grande autocontrollo ma anche infido, manipolatore e senza scrupoli. Amante della droga, del sesso e incline all'omicidio, Castor è un essere spregevole che incarna il male in assoluto. Contrariamente alla sua nemesi Archer, Troy uccide per il puro gusto di farlo e tende a sottolineare ironicamente ogni situazione. L'unica persona per cui prova genuini sentimenti d'affetto è sicuramente suo fratello Pollux, che chiama sempre "fratellino", nonostante sappia che questo soprannome lo infastidisca parecchio. Per quanto riguarda le sue amanti o i suoi complici in affari, Troy non sembra essere affezionato a nessuno di loro; infatti è proprio egli stesso a condannarli a morte. Contrariamente ad Archer, Troy non considera le sue azioni come qualcosa di personale e non dimostra di nutrire il minimo interesse nello spezzare vite altrui se questo è necessario pur di raggiungere il suo obbiettivo. Egli contiene tutti i suoi oggetti più preziosi in una valigetta; tra questi ci sono due pistole Springfield Amory M1911, denaro in contanti, sigarette e medicine o droga[7].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 - Premio Oscar
  • ASCAP Film and Television Music Awards
    • Premio Top Box Office a John Powell
  • Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films
    • Premio miglior regista a John Woo
    • Premio miglior sceneggiatori a Mike Werb e Michael Colleary
    • Nomination miglior film d'azione/avventura/thriller
    • Nomination miglior attore a Nicolas Cage
    • Nomination miglior attore a John Travolta
    • Nomination miglior musica a John Powell
    • Nomination miglior interpretazione di una giovane attore/attrice a Dominique Swain
    • Nomination miglior attrice non protagonista a Joan Allen
  • Blockbuster Entertainment Awards
    • Premio miglior attore in un film d'azione/avventura a Nicolas Cage
    • Nomination miglior attore in un film d'azione/avventura a John Travolta
    • Nomination miglior attore non protagonista in un film d'azione/avventura a Alessandro Nivola
    • Nomination miglior attrice non protagonista in un film d'azione/avventura a Joan Allen
  • MTV Movie Awards
    • Premio miglior sequenza d'azione (l'inseguimento in motoscafo)
    • Premio miglior duo sullo schermo a John Travolta e Nicolas Cage
    • Nomination miglior interpretazione maschile a Nicolas Cage
    • Nomination miglior interpretazione maschile a John Travolta
    • Nomination miglior film
    • Nomination miglior cattivo a Nicolas Cage
    • Nomination miglior cattivo a John Travolta
  • Motion Picture Sound Editors
    • Nomination miglior montaggio sonoro
    • Nomination migliori effetti sonori
  • Rembrandt Awards
    • Premio miglior film straniero
  • Sweden Fantastic Film Festival
    • Premio della giuria a John Woo
  • Golden Trailer Awards
    • Nomination "migliore degli ultimi dieci anni"

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il carcere in mezzo al mare dove viene rinchiuso Sean/Castor si chiama "Erewhon": questo nome è l'anagramma di "nowhere", che in inglese significa "da nessuna parte"[7].
  • Durante la scena nella cappella si vedono volare alcune colombe bianche e Nicolas Cage impugna due pistole: questa è una chiara citazione del film The Killer, sempre di John Woo.
  • Nel film sono presenti molti riferimenti alla mitologia classica: i nomi dei due fratelli, Castor e Pollux, rimandano infatti a quelli dei due Diòscuri, Castore e Polluce, mentre il cognome Troy richiama quello dell'antica città di Troia[7].
  • La trama della puntata numero ventidue della ventunesima stagione de I Simpson, Il Bob vicino di casa, è chiaramente ispirata al film.
  • Il rapper italiano Kaos One, nella canzone Insetto infetto, contenuta nell'album Merda & melma uscito due anni dopo il film, cita chiaramente la pellicola nel verso: Quando hai capito che eri stato bocciato una volta hai riciclato te stesso, come ha fatto John Travolta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kenneth Turan, John Travolta and Nicolas Cage get under each other's skin--literally--in John Woo's return to form, 'Face/Off' in The Los Angeles Times, 27 giugno 1997. URL consultato il 3 aprile 2014.
  2. ^ a b c Yabroff, Jennie, Gentleman with a gun, Salon.com, 27 giugno 1997?. URL consultato il 6 giugno 2007.
  3. ^ a b Christopher Heard. Ten thousand bullets: the cinema of John Woo. Los Angeles: Lone Eagle Publ, 2000. ISBN 158065021X
  4. ^ Filming locations for Face/Off, IMDb. URL consultato il 6 giugno 2007.
  5. ^ Face/Off, Rotten Tomatoes. URL consultato il 5 giugno 2007.
  6. ^ Face/Off, Metacritic. URL consultato il 5 giugno 2007.
  7. ^ a b c d e (EN) Trivia for Face/Off - Due facce di un assassino (1997), IMDb Official Site. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  8. ^ Empire - Special Collectors' Edition - The Greatest Action Movies Ever (published in 2001)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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