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Robert De Niro

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(EN)

« The talent is in the choices. »

(IT)

« Il talento sta nelle scelte.[1] »

(Robert De Niro)

Robert Anthony De Niro (New York, 17 agosto 1943) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense.

Attore prolifico, è generalmente considerato tra i maggiori interpreti della sua generazione[2][3][4][5], soprattutto per l'importante produzione a cavallo tra gli anni settanta e anni ottanta, in cui ebbe modo di lavorare con celebri e rinomati registi (Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Elia Kazan, Michael Cimino, Bernardo Bertolucci, Sergio Leone) in pellicole di enorme successo.

È stato candidato 7 volte all'Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1975 (Attore non protagonista) e nel 1981: ha lavorato in 8 film dell'amico Martin Scorsese, instaurando uno dei più celebri e importanti sodalizi della storia del cinema americano. Nel suo ricco repertorio di personaggi, spiccano i ruoli gangster nelle maggiori pellicole moderne del genere: il giovane don Vito Corleone ne Il padrino - Parte II, Noodles in C'era una volta in America, Jimmy Conway in Quei bravi ragazzi, Sam "Asso" Rothstein in Casinò. È stato inoltre Al Capone per Brian De Palma ne Gli intoccabili. Fin dagli esordi incline alla commedia, ha sempre alternato la sua produzione drammatica con quella più comica (si ricordino Re per una notte e Brazil), aumentando considerevolmente le sue interpretazioni in ruoli più leggeri dalla fine degli anni novanta, con le serie di Terapia e pallottole e Ti presento i miei (nel primo caso, autoparodistico, interpreta un mafioso in crisi esistenziale, nel secondo il suocero ex agente CIA che rende la vita impossibile al genero).

Perfezionista, noto per la maniacale preparazione[6] e documentazione sui personaggi che si accinge ad interpretare, ha dato volto e fattezze ad alcuni tra i più noti, travagliati e complessi personaggi portati sullo schermo negli ultimi decenni: l'inquietante Travis in Taxi Driver, l'autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro scatenato, l'uomo affetto da catatonia in Risvegli, lo psicotico Max Cady in Cape Fear, lo spietato e malinconico criminale Neil in Heat - La sfida. Anche il suo Frankenstein, nella pellicola di Kenneth Branagh (1994) spicca per umanità e compassione e si ritaglia un ruolo particolare nel genere, così come é da ricordare il suo Satana in Angel Heart - Ascensore per l'inferno, dove evidenzia le innate doti istrioniche[7]. Ha inoltre ampliato la sua carriera autodirigendosi in un paio di occasioni e ha contribuito alla nascita della TriBeCa Film Center.

Con Marlon Brando è l'unico attore ad aver vinto il premio Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio, il boss don Vito Corleone, della saga de Il padrino di Francis Ford Coppola: Brando lo vinse per aver interpretato Vito ne Il padrino, De Niro per aver interpretato il giovane Vito ne Il padrino - Parte II.

Nel 2003 gli è stato assegnato un Life Achievement Award dell'American Film Institute come riconoscimento per il proprio contributo alla storia del cinema statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel Greenwich Village, un quartiere di Manhattan (New York), il 17 agosto del 1943, figlio unico di Robert De Niro Sr. (1922-1993), un artista statunitense di origini italiane da parte di padre (i nonni di Robert Sr., Giovanni Di Niro - che per una questione di pronuncia fu trascritto "De Niro" - e Angelina Mercurio, erano di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, da cui emigrarono nel 1890) e irlandesi da parte di madre, e di Virginia Admiral (1915-2000), una poetessa e pittrice statunitense di origini inglesi, irlandesi, tedesche, francesi e olandesi (il nonno di Virginia, Nicholas Admiraal (1853-1918), era nato nel villaggio di Schoorl ed aveva sposato l'americana Virginia Moseby Holton (1848-1928), originaria del Kentucky, da cui prende il nome).

I suoi genitori divorziarono quando lui aveva 2 anni e Robert crebbe con la madre nel quartiere di Little Italy e qui acquisì le maggiori influenze culturali per le sue origini italiane: De Niro stesso, in effetti, si definisce principalmente come un italo-americano.

Ben presto l'obiettivo di De Niro divenne la recitazione e in tal modo, senza avere completato la scuola superiore,[8] iniziò la sua folgorante carriera nel mondo del cinema, intrecciatasi per buona parte con quella di un altro "figlio" della Little Italy dell'epoca, il regista Martin Scorsese.

Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro ha ricevuto ufficialmente la cittadinanza italiana[9].

Il personaggio interpretato da Robert De Niro nel film Taxi Driver nel 1976, rimasto impresso nell'immaginario collettivo e nella cultura popolare.

L'esordio nel cinema e gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Laureato alla Little Red School House, De Niro appare per la prima volta sul grande schermo nel 1965 nel cortometraggio The Encounter a fianco a Dyanne Thorne, per poi interpretare i film Ciao America! e Hi, Mom!, entrambi diretti da Brian De Palma: s'impone però solo nel 1972 con il film Batte il tamburo lentamente di John D. Hancock. L'anno seguente interpreta invece Mean Streets, primo di una serie di film che lo vedono diretto da Martin Scorsese. Il film successivo regala a De Niro, al tempo appena trentunenne, il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista, per l'ottima interpretazione del giovane Vito Corleone ne Il padrino - Parte II, sotto la regia di Francis Ford Coppola: Robert interpreta la maggior parte del film parlando in lingua siciliana.

Il successivo Taxi Driver (1976), di nuovo diretto da Martin Scorsese, vale all'attore la fama internazionale, e la sua seconda nomination all'Oscar (stavolta come miglior attore) non riuscendo ad aggiudicarsi la statuetta, battuto da Peter Finch in Quinto potere di Sidney Lumet. Comunque la magnifica interpretazione di Travis Bickle, un veterano del Vietnam, alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, rimane una delle migliori interpretazioni di sempre.

Lo stesso anno gira Gli ultimi fuochi, ultimo film di Elia Kazan, e in Italia Novecento di Bernardo Bertolucci. L'anno successivo torna per la terza volta a lavorare con Martin Scorsese nel musical New York, New York, accanto a Liza Minnelli: il film, tuttavia, risulterà un fiasco al botteghino. Il film successivo - ovvero Il cacciatore (1978) diretto da Michael Cimino - la notte degli Oscar vincerà cinque premi (tra cui, miglior film e miglior regia). De Niro risulta nuovamente candidato come miglior attore protagonista, ma viene battuto da Jon Voight in Tornando a casa di Hal Ashby.

Gli anni ottanta e il grande successo[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta, De Niro insiste con Scorsese (in profonda crisi personale) per realizzare l'autobiografia del pugile italoamericano Jake La Motta. Per interpretare al meglio la parte di La Motta, in decadenza a fine carriera, De Niro ingrassa di circa trenta chili, tanto da procurarsi dei seri problemi di salute e spingere Scorsese ad affrettare la fine del film in modo da consentire all'attore di tornare al suo peso forma. Il film, Toro scatenato (1980), è uno dei capolavori di Scorsese e riscuote uno straordinario successo, tanto da arrivare alla notte degli Oscar con ben otto nomination (tra cui miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista): De Niro si aggiudica così la sua seconda statuetta, la prima come protagonista, mentre Scorsese dovrà aspettare il 2006 per vincere il premio con The Departed - Il bene e il male.

Il film successivo di Scorsese, Re per una notte (1983), lo vede nuovamente come protagonista. L'anno dopo Robert torna a lavorare con un regista italiano (dopo Bertolucci), ovvero Sergio Leone, per il quale interpreta il personaggio di David "Noodles" Aaronson nel kolossal C'era una volta in America, altro film entrato nella sua lista di interpretazioni memorabili. Poi dopo Brazil (1985) di Terry Gilliam, l'anno successivo è protagonista, insieme a Jeremy Irons, di Mission di Roland Joffè. Anche questo riscuote uno straordinario successo vincendo l'Oscar per la miglior fotografia (su 7 nomination totali).

Fra tutti questi grandi capolavori e enormi successi al botteghino, non sono mancati però alcuni flop - tuttavia rivalutati negli anni - come i film diretti da Ulu Grosbard L'assoluzione (1981), recitato al fianco di Robert Duvall, e il romantico Innamorarsi (1984) accanto a Meryl Streep. Nel 1987 interpreta il boss mafioso Al Capone in un altro kolossal del cinema, Gli intoccabili (dove ritorna ad essere diretto da De Palma), accanto a Sean Connery, Kevin Costner e Andy Garcia. Celebre è la frase pronunciata da De Niro-Capone Sei solo chiacchiere e distintivo.

Nello stesso anno interpreta anche il mefistofelico Louis Cyphre in Angel Heart - Ascensore per l'inferno di Alan Parker al fianco di Mickey Rourke. Verso la fine degli anni ottanta alterna alcune commedie come Prima di mezzanotte e Non siamo angeli a film drammatici come Jacknife - Jack il coltello, che però riscuotono decisamente minor successo.

Gli anni novanta e la coppia storica: De Niro - Pacino[modifica | modifica wikitesto]

Robert De Niro alla presentazione di Sesso & potere (1998)

Nel 1990 torna a lavorare con Martin Scorsese in un altro capolavoro del genere gangster diventato anche questo una pietra miliare del cinema, Quei bravi ragazzi. Il film, dove interpreta magistralmente il mafioso Jimmy Conway (candidatura come miglior attore protagonista ai BAFTA Awards), è recitato al fianco di Joe Pesci (Oscar come miglior attore non protagonista) e Ray Liotta. Lo stesso anno è protagonista, insieme a Robin Williams, di Risvegli sotto la regia di Penny Marshall, dove riceve la quinta candidatura agli Oscar. L'anno seguente interpreta il settimo film con Scorsese, Cape Fear - Il promontorio della paura, dove è lo psicopatico Max Cady, ex carcerato assetato di vendetta: viene nuovamente candidato all'Oscar, sempre come miglior attore.

Nel 1993 è protagonista insieme ad Ellen Barkin e ad un giovanissimo Leonardo DiCaprio della pellicola drammatica Voglia di ricominciare. Nel film appare anche Tobey Maguire, il futuro Spiderman. Due anni dopo vanno ricordate soprattutto due tra le migliori interpretazioni della sua carriera: il giocatore professionista Sam "Asso" Rothstein in Casinò (ottava collaborazione con Scorsese) e il criminale protagonista in Heat - La sfida, del regista Michael Mann. In questo film divide la scena con un'altra star del cinema, Al Pacino; infatti la compresenza dei due è il motivo principale del successo del film (De Niro e Pacino avevano già recitato insieme in Il padrino - Parte II, ma non avevano mai girato una scena insieme). Dopo l'insuccesso di The Fan - Il mito (1996), al fianco di Wesley Snipes sotto la regia di Tony Scott, con incassi sconfortanti, nel 1997 recita in Cop Land, con Sylvester Stallone e Harvey Keitel, nella commedia di Barry Levinson Sesso & potere, in coppia con Dustin Hoffman, e soprattutto in Jackie Brown di Quentin Tarantino.

L'anno dopo è protagonista di Ronin di John Frankenheimer, accanto a Jean Reno, dove interpreta un agente della C.I.A., mentre nel 1999 recita in Terapia e pallottole di Harold Ramis, dove torna a interpretare un gangster, stavolta però in versione comica: il successo commerciale di questa pellicola gli garantirà un seguito, Un boss sotto stress (2002), dello stesso regista.

Il nuovo millennio e le commedie[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni duemila De Niro recita in molte più commedie del solito. Uno dei suoi più celebri ruoli comici è quello dell'ex-agente della C.I.A. e patriarca di una simpatica famiglia Jack Byrnes, nella trilogia composta da Ti presento i miei (2000), Mi presenti i tuoi? (2004) e Vi presento i nostri (2010), interpretata insieme a Ben Stiller. Nel 2001 però torna a interpretare ruoli seri nei film 15 minuti - Follia omicida a New York, insieme a Edward Burns, e The Score, dove recita nei panni di un ladro professionista con Edward Norton e soprattutto per l'unica volta con Marlon Brando, qui al suo ultima apparizione cinematografica.

Nel 2004 particolare interesse ha suscitato il film Il ponte di San Luis Rey, dove De Niro ha recitato con F. Murray Abraham, Geraldine Chaplin e Harvey Keitel, poiché è ricordato come il più grande flop della storia del cinema (ha incassato solo $ 49.981[10]). Nello stesso anno appare anche nei panni di sé stesso nel documentario Fahrenheit 9/11 di Michael Moore e recita nell'horror Godsend - Il male è rinato, riscuotendo tuttavia anche in quest'ultimo caso poca fortuna.

Nel 2008 torna per la terza volta, dopo Il padrino - Parte II e Heat - La sfida, a lavorare con Al Pacino nel film poliziesco Sfida senza regole. Il film tuttavia non ottiene il successo di quelli precedenti, e anche la critica lo accoglie tiepidamente.

Negli anni 2010 l'attore ha dichiarato di voler alternare d'ora in poi film comici a film più seri, diversamente da quanto ha fatto negli anni precedenti. Nel 2010 recita così nel film Machete di Robert Rodriguez, mentre l'anno seguente torna, dopo 27 anni, a interpretare un film in Italia recitando in Manuale d'amore 3 di Giovanni Veronesi, dove recita in italiano[11].

Nel 2012, dopo essere stato protagonista dell'horror Red Lights, a distanza di 21 anni dalla sua ultima nomination agli Oscar viene candidato come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione ne Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell (che lo dirigerà anche nel successivo Joy, 2016), ritrovando così per un momento l'attenzione della critica che negli ultimi quindici anni lo aveva accusato di essersi perso in film di basso profilo. Negli ultimi anni ha preso parte a diverse commedie, tra le quali Cose nostre - Malavita di Luc Besson (2013) e lo Lo stagista inaspettato (2015).

Robert De Niro alla premiere del suo film The Good Shepherd - L'ombra del potere nel 2006

Dietro la macchina da presa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 debutta alla regia, autodirigendosi al fianco di Chazz Palminteri nel film Bronx, a cui seguirà nel 2006 The Good Shepherd - L'ombra del potere, in cui si ritaglia stavolta una piccola parte vicino ai protagonisti Angelina Jolie e Matt Damon, e che come annunciato è solo il primo film di una trilogia che De Niro intende dedicare interamente alla C.I.A..

TriBeCa Film Festival[modifica | modifica wikitesto]

Robert De Niro riunito al cast del film C'era una volta in America rimasterizzato e proiettato al Tribeca Film Festival

Nel 2002 Jane Rosenthal e Robert De Niro, in risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 al World Trade Center e la conseguente perdita di vitalità dell'area vicina di TriBeCa a Manhattan, quartiere nel quale lo stesso De Niro abita da anni, hanno deciso di dare vita ad un festival cinematografico per la città di New York, il TriBeCa Film Festival di New York, che in pochi anni, grazie ai nomi eccellenti nell'organizzazione, si è affermato come uno dei più interessanti eventi cinematografici mondiali.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

De Niro ha 6 figli nati da tre donne diverse: dall'attrice Diahnne Abbott (con cui è stato sposato dal 1976 al 1988) ha adottato una figlia, Drena (1971), nata da una precedente relazione della moglie ed ha avuto il figlio biologico Raphael (1976). Nel 1995 ha avuto dalla fidanzata dell'epoca Toukie Smith i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik, tramite madre surrogata. Nel 1997 sposa l'attrice Grace Hightower e poco dopo nasce Elliot (1998). Nel 2011 nasce, sempre tramite madre surrogata, Helen Grace, figlia di Grace Hightower.[12][13] È nonno di quattro nipoti, 3 avuti da Raphael, nati nel 2006, nel 2008 e nel 2011, e uno dalla figlia Drena, nato nel 2002.

Oltre che con Scorsese, l'attore è legato da profonda e decennale amicizia anche con Joe Pesci e Sean Penn: ha mostrato molta stima verso Al Pacino vedendo in lui un eccellente collega oltre che attore e Leonardo DiCaprio dichiarando in più occasioni di vedere in lui il naturale "erede" hollywoodiano, anche per le comuni origini italoamericane.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Robert De Niro con Dominique Sanda in Novecento (1976)

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Robert De Niro al Festival di Cannes 2011

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
«50º anniversario del Festival di Cannes.»
— 11 maggio 1997[15][16]
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica.»
— 11 ottobre 2004[17]
Kennedy Center Honors - nastrino per uniforme ordinaria Kennedy Center Honors
«Uno dei più grandi attori cinematografici americani.»
— 6 dicembre 2009[18][19]
Medaglia presidenziale della libertà (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della libertà (Stati Uniti)
— 22 novembre 2016[20]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, De Niro è stato doppiato da:

  • Stefano De Sando in Mission, Cento e una notte, Ronin, Ti presento i miei, 15 minuti - Follia omicida a New York, Le avventure di Rocky e Bullwinkle, The Score, Showtime, Un boss sotto stress, Mi presenti i tuoi?, Colpevole d'omicidio, C'era una volta in America (ridoppiaggio), Godsend - Il male è rinato, Il ponte di San Luis Rey, Nascosto nel buio, Extras, The Good Shepherd - L'ombra del potere, Stardust, Disastro a Hollywood, Sfida senza regole, I Knew It Was You, Stanno tutti bene - Everybody's Fine, Machete, Stone, Vi presento i nostri, Limitless, 30 Rock, Killer Elite, Capodanno a New York, Being Flynn, Red Lights, Il lato positivo - Silver Linings Playbook, Freelancers, Cose nostre - Malavita, Last Vegas, American Hustle - L'apparenza inganna, Big Wedding, Killing Season, Il grande match, Motel, Lo stagista inaspettato, Joy, Bus 657, Nonno scatenato
  • Ferruccio Amendola in Ciao America!, Hi, Mom!, Novecento, Taxi Driver, New York, New York, Il cacciatore, Toro scatenato, L'assoluzione, Re per una notte, C'era una volta in America, Innamorarsi, The Untouchables - Gli intoccabili, Prima di mezzanotte, Jacknife - Jack il coltello, Non siamo angeli, Lettere d'amore, Quei bravi ragazzi, Risvegli, Cape Fear - Il promontorio della paura, Amanti, primedonne, La notte e la città, Lo sbirro, il boss e la bionda, Indiziato di reato, Fuoco assassino, Bronx, Voglia di ricominciare, Frankenstein di Mary Shelley, Heat - La sfida, The Fan - Il mito, Sleepers, La stanza di Marvin, Cop Land, Sesso & potere, Jackie Brown, Flawless - Senza difetti, Terapia e pallottole, Men of Honor - L'onore degli uomini
  • Gigi Proietti in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno, Gli ultimi fuochi, Casinò
  • Paolo Poiret in Brazil e Angel Heart - Ascensore per l'inferno
  • Carlo Sabatini ne Il clan dei Barker
  • Angelo Nicotra ne Il mio uomo è una canaglia
  • Claudio Sorrentino in Batte il tamburo lentamente
  • Pino Colizzi ne Il padrino - Parte II
  • Renzo Stacchi in Paradiso perduto
  • Riccardo Rossi in Oggi sposi
  • Pino Insegno ne Il padrino - Parte II (ridoppiaggio)
  • Sandro Acerbo in Hi, Mom! (ridoppiaggio)

Nei film da doppiatore è sostituito da

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert De Niro star di "Cape Fear" -www.tv.mediaset.it
  2. ^ http://www.tcm.com/tcmdb/participant.jsp?participantId=46568%7C131585&afiPersonalNameId=null
  3. ^ http://news.bbc.co.uk/2/low/entertainment/1710770.stm
  4. ^ http://www.channel4.com/film/newsfeatures/microsites/M/moviestars/results/results_05_01.jsp
  5. ^ L'Universale Cinema - Le Garzantine 2003
  6. ^ [L'Universale Cinema, Scheda biografica p. 292 - Garzanti, 2003]
  7. ^ [Il Morandini 2003, p. 87 Dizionario dei film - Zanichelli 2002]
  8. ^ Dougan, pp. 17–18.
  9. ^ Fu l'allora sindaco di Roma, Walter Veltroni, a consegnare all'attore il passaporto italiano. De Niro aveva espresso il desiderio di ottenere la cittadinanza dei suoi antenati, alla quale aveva peraltro diritto. Inoltre è iscritto alle liste elettorali della sua regione d'origine, il Molise
  10. ^ The Bridge of San Luis Rey - Domestic Total Gross: $49,981
  11. ^ Robert De Niro con Monica Bellucci e Michele Placido sul set di Manuale d'Amore 3, cineblog, 6 ottobre 2010. URL consultato il 23 maggio 2015.
  12. ^ Robert De Niro di nuovo padre a 68 anni - Il Sole 24 ORE
  13. ^ De Niro sei volte papà: è nata Helen Grace
  14. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season, Hollywood Film Award, 1º novembre 2015. URL consultato il 5 novembre 2015.
  15. ^ (EN) Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore, NOME SITO UFFICIALE. URL consultato il 3 marzo 2012.
  16. ^ Déclaration de M. Hervé de Charette, ministre des affaires étrangères et interview à France-Inter, sur le soutien au cinéma français et sur les carrières de MM. Pedro Almodovar, Robert de Niro et André Téchiné, Cannes le 11 mai 1997.
  17. ^ De Niro Sig. Robert
  18. ^ White House
  19. ^ Youtube
  20. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosanna Bellitto, Robert De Niro, Esedra, 2001
  • (EN) Andy Dougan, Untouchable: A Biography of Robert De Niro, Da Capo Press, 2003, ISBN 1-56025-469-6.
  • Giorgio Nisini, Robert De Niro, Gremese, 2006
  • (EN) Felix M. Berardo. "Robert De Niro". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 120-121.
  • (EN) Patrick Agan, Robert De Niro: The Man, the Myth, and the Movies, London: R. Hale, 1996.
  • (EN) Douglas Brode. The Films of Robert De Niro, Secaucus, NJ: Carol Pub. Group, 1996.
  • (EN) Keith McKay. Robert De Niro: The Hero Behind the Masks, New York: St. Martin's Press, 1986.
  • (EN) Elfreda Powell. Robert De Niro, Philadelphia: Chelsea House, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
John Houseman
per Esami per la vita
1975
per Il padrino - Parte II
George Burns
per I ragazzi irresistibili
Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Dustin Hoffman
per Kramer contro Kramer
1981
per Toro scatenato
Henry Fonda
per Sul lago dorato
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