Alex Baroni

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Alex Baroni
NazionalitàItalia Italia
GenereSoul
Pop rock
Funk
Pop
Periodo di attività musicale1994 – 2002
EtichettaDDD, Dischi Ricordi
Album pubblicati8
Studio5
Raccolte3
Sito ufficiale

Alex Baroni, all'anagrafe Alessandro Guido Baroni[1] (Milano, 22 dicembre 1966Roma, 13 aprile 2002), è stato un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce da Carlo[2], fisico, e Marina,[3] matematica[4]: i genitori trasmettono la passione per la scienza sia a lui che al fratello minore Guido (nato anch'egli il 22 dicembre, ma del 1968[5]). Alex infatti si laurea in chimica presso l'Università degli Studi di Milano e all'inizio della sua carriera da musicista svolge parallelamente per vari anni l'attività di docente di chimica in istituti tecnici pubblici e privati[6][7], mentre Guido si laurea in ingegneria meccanica e ottiene una cattedra presso il dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.[4]

Alex mostra fin da giovanissimo una passione innata per la musica: inizia a coltivare questa passione a 17 anni, dopo che un incidente motociclistico - per cui rischia anche la paralisi - lo costringe a letto per un anno intero[8]. Terminata la lunga degenza, in cui trova nel canto una fondamentale distrazione dall'immobilità forzata, prende lezioni da Luca Jurman[9][10] e forma un gruppo con degli amici ed inizia ad esibirsi in vari locali del milanese proponendo cover di canzoni funk, soul e blues composte sia da artisti statunitensi che italiani, Pino Daniele in primis[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi come corista[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a dedicarsi professionalmente alla musica nei primi anni novanta, cantando nei locali milanesi. Nel 1991 è tra i cori dell'album Un'altra strada del cantautore genovese Massimiliano Cattapani.

Diventa corista per altri artisti, tra i quali Eros Ramazzotti, Ivana Spagna (nell'album Siamo in due, del 1995)[11], Francesco Baccini[12] e Rossana Casale. Nel frattempo forma, assieme ad Andrea Zuppini, i Metrica: nel 1994 il duo pubblica per l'etichetta DDD il suo primo album in studio, intitolato Fuorimetrica e prodotto da Eros Ramazzotti, con cui Alex duetta nel brano Non dimenticare Disneyland. Quest'album è stato ristampato nel 2007, con l'aggiunta di un brano inedito, intitolato La lettera, che è anche uno dei quattro nuovi brani poi inseriti nella doppia raccolta Alex Baroni Collection, anch'essa pubblicata nel 2007.

Entra nell'Orchestra della Rai, e nel 1996 è al Festival di Sanremo in qualità di corista[11].

Sanremo 1997, Hercules e il successo anche all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 comincia la collaborazione con i produttori di tutti i suoi dischi, Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese che insieme con lui scriveranno quasi tutte le canzoni del suo repertorio. Esordisce al Festival di Sanremo 1997 come cantante, nella "Categoria Giovani" e ottiene successo di critica e di pubblico con il brano Cambiare: Baroni vince infatti il premio come miglior voce del Festival[12], premiato dalla giuria di qualità presieduta da Luciano Pavarotti[13].

Nel frattempo, esce il primo album inciso per l'etichetta discografica Dischi Ricordi, a cui il cantante dà il suo nome d'arte Alex Baroni, contenente oltre a Cambiare, altri brani di successo, tra i quali Male che fa male (con un coro costituito da circa cinquanta persone), Scrivi qualcosa per me (accompagnato dal relativo videoclip che ritrae Baroni in un ambiente simile agli MTV Unplugged), Ce la farò (con cui aveva già partecipato alle eliminatorie di "Sanremo Giovani"), la ballata La voce della Luna e la cover di un brano dei Beatles intitolato In My Life, posto in chiusura al disco. L'album raggiunge la posizione numero 38 in classifica, e si piazza al numero 176 nella Top 200 di fine 1997[14].

Ancora nel 1997 collabora alla versione italiana della colonna sonora realizzata per il film d'animazione della Walt Disney Hercules[12], in cui dà la voce all'Ercole adolescente, cantando Posso farcela, una suite suddivisa in tre parti. A maggio dello stesso anno è inoltre presente al "Premio Città di Recanati" (Musicultura), dove canta con un'altra giovane cantante emergente, Zenima, in un duetto che si inserisce nella serie di duetti che l'artista eseguirà durante tutto l'anno[15].

Nel 1998 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con il brano Sei tu o lei (Quello che voglio), ma questa volta, grazie alle vendite dell'album pubblicato l'anno precedente, è ammesso alla categoria "Big". Il sottotitolo del pezzo, Quello che voglio, viene utilizzato poco dopo per il nuovo album. Oltre alla canzone sanremese, il lavoro contiene altre due tracce molto note, accompagnate dai relativi videoclip, Onde e Dimmi che ci sei. L'album vende complessivamente meno del precedente, raggiungendo la posizione 42 in classifica e piazzandosi alla posizione 200 della classifica generale di fine anno[16].

Il successo porta il giovane artista anche a Sanremo Top, nel maggio 1998, da dove Baroni parte per il nuovo tour dal vivo. Ad agosto, nel corso della tournée, l'artista ha partecipato, vincendo, al Sopot Festival, la rassegna musicale comunitaria ospitata dalla Polonia[17]. Nel settembre dello stesso anno esce, in vari paesi europei (tra cui Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Polonia), il disco internazionale di Alex Baroni intitolato Onde, dal titolo del brano che è diventato il suo più grande successo fuori dai confini italiani. La raccolta, oltre alla title-track, contiene i pezzi migliori estratti dai suoi due lavori discografici più recenti, Alex Baroni del 1997, e Quello che voglio del 1998.

Il 14 dicembre 1998 ha l'onore di tenere il concerto di riapertura dello storico Teatro Palladium di Roma, rimasto chiuso nei tre anni precedenti, celebrando su tale palco il disco d'oro di Quello che voglio[18], mentre nel febbraio 1999 Baroni viene premiato in Campidoglio con l'Oscar dei Giovani 1998[19]. Il tour di supporto all'album Quello che voglio prolungato di alcune date si conclude con una serata speciale al Memphis Belle di Roma. Inoltre, Alex partecipa all'album postumo di Ivan Graziani, Per sempre Ivan, nel quale canta, in duetto con Umberto Tozzi, la canzone È stato un viaggio (Vita), il cui testo è di Renato Zero e la musica dello stesso Ivan Graziani. Nei primi giorni del mese di settembre, esce il nuovo singolo Pavimento liquido, con il relativo videoclip (girato nel deserto tunisino[20] durante l'estate di quell'anno), anticipa la pubblicazione del terzo album dell'artista, intitolato Ultimamente, che ha visto la collaborazione letteraria di Renato Zero al brano E il cielo mi prese con sé[21].

La promozione del nuovo lavoro viene affidata, per lo più, ai video delle canzoni Pavimento liquido e Fuori di qua, vista la decisione di non estrarre alcun singolo e la mancata partecipazione al Festival di Sanremo[20], dove il brano da lui proposto, la title-track dell'album appena pubblicato, Ultimamente, non passa le selezioni (il brano non viene, però, incluso nel lavoro del 1999, a cui dà il titolo; riemergerà, invece, nel disco postumo C'è di più, del 2004, di cui sarà il singolo trainante).

Il disco ha una buona copertura radiofonica, ma non riesce a eguagliare le vendite dei due album precedenti. Baroni comunque s'imbarca in un lungo tour che durerà due anni senza rinunciare a concerti gratuiti per i fan o di beneficenza, rispettando anche gli impegni presi con i colleghi. Durante la tournée di Massimo Di Cataldo, incentrata sul repertorio dei Beatles, i due artisti duettano in molti classici dello storico gruppo britannico, mentre Baroni sceglie di cantare Solo per te, tratta dal suo ultimo album, dove esibisce la sua notevole estensione vocale.

Inoltre collabora alla stesura di È la verità, poi inserita nell'album Girasole di Giorgia, sempre nel 1999[22][23]. Per la cantante romana, Baroni scrive anche il testo di Prima di domani, una delle tracce dell'album successivo di Giorgia, Senza ali (2001)[24], mentre Giorgia restituirà il favore, collaborando con lui alla composizione del testo di Fuori dalla mia finestra, uno dei brani di Ultimamente. Nel 2000 canta in uno spot della Coca-Cola[25].

Mentre Pavimento liquido riceve un'accoglienza positiva nelle discoteche estive, i brani di Ultimamente più richiesti in radio diventano Fuori di qua (alla quale partecipa Giorgia nei cori) e Viaggio. Al video di quest'ultimo, si affianca ben presto anche il videoclip promozionale di Fuori di qua, in cui Baroni compare legato, mani e piedi, a una sedia. L'album comprende anche un'altra cover dei Beatles, Mother Nature's Son, che chiude la terza prova discografica dell'artista milanese.

In questo periodo Alex Baroni dà inizio a proficue, nonché spesso costose, collaborazioni con artisti della scena internazionale, come l'ex Kajagoogoo Limahl, il cantante e paroliere dei Duran Duran Simon Le Bon, l'ex Wham! George Michael, l'ex leader dei Culture Club, Boy George.

Il 28 gennaio 2002 duetta con Massimo Di Cataldo al teatro Sistina di Roma, nello spettacolo Beatles forever, in cui i due omaggiano il quartetto di Liverpool reinterpretando i loro più grandi successi con la partecipazione dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese[26].

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Nel pomeriggio del 19 marzo 2002, a Roma, Baroni è vittima di un incidente stradale: percorrendo in moto la circonvallazione Clodia, viene travolto da un'automobile che compiva un'inversione di marcia in un punto vietato.[27] Sbalzato dal suo mezzo, viene investito da una seconda vettura che viaggiava a forte velocità.[27] Le sue condizioni appaiono gravi, tanto che viene ricoverato in stato di coma irreversibile nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santo Spirito.[27] Muore a distanza di 25 giorni, la mattina del 13 aprile, all'età di 35 anni.[28]

Nelle ore seguenti, viene ricordato da vari conduttori televisivi (tra cui Fiorello e Simona Ventura) in diretta; lo stadio Meazza, prima della partita tra Inter (di cui era tifoso[29]) e Brescia del giorno successivo, osserva un minuto di silenzio in sua memoria.[30] Il funerale si svolge a Milano, due giorni dopo il decesso, in forma privata.[30][31] Baroni è stato sepolto nel Cimitero di Greco, a Milano.[32]

Riguardo all'incidente, nel giugno 2007 l'automobilista che aveva compiuto l'inversione proibita viene scagionato dall'accusa di omicidio colposo e assolto; il giudice monocratico Ludovica Cirolli stabilisce infatti che Baroni stava procedendo a velocità troppo elevata e senza aver allacciato il casco, imputando quindi a lui la responsabilità del sinistro.[33]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 al 2002, fino a pochi mesi prima dell'incidente fatale[34][35], è stato legato sentimentalmente alla cantante Giorgia[36].

La madre Marina viene a mancare nel marzo del 2020 dopo aver contratto il coronavirus.[3]

Raccolte postume[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 ottobre 2002, a distanza di sei mesi dalla scomparsa di Alex, esce postuma la sua prima raccolta, intitolata Semplicemente (nota anche come Semplicemente Alex Baroni, dalla lettura continua del titolo del disco e del nome dell'autore, sulla copertina della raccolta, che lo ritrae, come le altre foto nel libretto, durante la session fotografica realizzata nel deserto africano), che contiene, oltre ai suoi più grandi successi (scelti dagli stessi fan, tramite un sondaggio condotto sul sito web ufficiale), tra cui Onde, Cambiare e Sei tu o lei (Quello che voglio), anche tre brani inediti, che avrebbero dovuto far parte dell'album al quale stava lavorando e la cui pubblicazione era stata prevista dallo stesso Baroni proprio per il mese di ottobre.[37][38]

Dei tre nuovi pezzi, La distanza di un amore, Speriamo e Binario 4, il primo viene utilizzato per promuovere l'intero album, che diventerà, in breve tempo, l'album più venduto del cantante, debuttando alla posizione numero 2 in classifica e rimanendo nelle prime 20 fino al febbraio successivo[39], piazzandosi alla posizione 27 nella classifica italiana generale di fine annata 2002 (il migliore risultato ottenuto da Baroni in assoluto)[40]. Per volontà del comitato esecutivo della fondazione intitolata alla memoria del cantante, i ricavi delle vendite di Semplicemente vengono devoluti per azioni di solidarietà sociale[41] ad associazioni benefiche quali Emergency e Medici senza frontiere.[38]

La cantante Giorgia, con cui è stato legato sentimentalmente, gli ha dedicato le canzoni Per sempre, Gocce di memoria e Marzo: quest'ultima è stata inserita nella sua raccolta del 2002, a lui interamente dedicata, Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi, il cui titolo allude chiaramente al tragico evento che le ha portato via l'ex-compagno e, al momento dell'incidente, ancora grandissimo amico.[42][43] Il brano Per sempre è invece incluso nel CD Ladra di vento. L'assenza di Alex Baroni nella vita della cantante Giorgia è una tematica che si ripresenta anche in altri brani della cantautrice romana come L'eternità e Parlo con te.

Il 15 ottobre del 2004 esce C'è di più, un intero album di inediti (il quinto, considerando anche il primissimo Fuorimetrica) scritti e interpretati tra il 1998 e il 2002. L'album si chiude con un medley di due classici, Yesterday dei Beatles e Imagine di John Lennon, legate insieme in un concerto dal vivo tenuto da Baroni con la partecipazione dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese sulla gradinata della Cattedrale di San Bernardino de L'Aquila nell'agosto del 2001, in occasione dei festeggiamenti della "Perdonanza Celestiniana" in cui aveva duettato con Tosca[44]. Trascinato dal singolo Ultimamente e da alcuni altri brani di punta, tra cui il citato medley, il pezzo di apertura, Libero, e la title-track, l'album C'è di più raggiunge la posizione numero 17, piazzandosi alla 188ª nella classifica italiana annuale del 2004[45].

Il 16 novembre 2006 esce un album tributo, coerentemente intitolato Alex - Tributo ad Alex Baroni, un omaggio di molti dei suoi amici musicisti e coristi i cui proventi della vendita vengono devoluti al Comitato Alex Baroni, presieduto dal fratello Guido, che ha lo scopo di raccogliere fondi e organizzare eventi artistici di beneficenza. Tra i partecipanti vi sono stati Mario Biondi, Manuela 'Manu' Cortesi, Silvio Pozzoli, Giorgio Secco, Paolo Costa, Amedeo Bianchi, Pier Foschi, Nicola Peruc e altri.

Sempre nel corso del 2006 viene ripubblicata, in una nuova versione DualDisc, la raccolta Semplicemente: il lato CD Audio ripropone, rimasterizzati, i tre inediti postumi del 2002 e gli 11 brani che erano risultati i preferiti dai fan, mentre il lato DVD comprende i cinque videoclip girati per promuovere i brani Scrivi qualcosa per me (dall'album omonimo Alex Baroni del 1997), Onde e Dimmi che ci sei (da Quello che voglio del 1998), Pavimento liquido e Fuori di qua (da Ultimamente del 1999), oltre a una galleria fotografica. L'audio di Onde è leggermente diverso dalla versione dell'album (nell'introduzione sono aggiunti dei vocalizzi di Baroni, che erano presenti solo nel videomix e in alcune esecuzioni dal vivo inedite).

A fine maggio 2007 esce invece una nuova doppia raccolta di successi intitolata Alex Baroni Collection, contenente anche tre inediti (La vita è un dado, Vorrei e la cover, rielaborata in italiano, con il titolo di Sei la sola che vorrei, di Another Star, un pezzo del suo artista preferito, Stevie Wonder), nonché un quarto "nuovo" brano, La lettera, in realtà già edito ma poco conosciuto, tratto dalla ristampa - pubblicata sempre nel 2007 - dell'album Fuorimetrica dei Metrica.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel database autori della SIAE è registrato come Alessandro Guido Baroni con un terzo nome, troncato in Mar. Guido è inoltre il nome del fratello; cfr. note 4 e 5.
  2. ^ Alex Baroni & Marina Marcelletti. URL consultato il 14 giugno 2021.
  3. ^ a b Coronavirus, è morta la mamma di Alex Baroni, La Stampa, 22 marzo 2020. URL consultato il 29 dicembre 2020.
  4. ^ a b c Alex Baroni: il ricordo commosso del fratello Guido a 17 anni dalla sua morte, su The Social Post, 9 ottobre 2019. URL consultato il 29 dicembre 2020.
  5. ^ Curriculum vitae di Guido Baroni sul sito del Politecnico di Milano (PDF), su deib.polimi.it. URL consultato il 29 dicembre 2020.
  6. ^ Alex Baroni, chi era il cantante imitato da Valerio Scanu a Tale e Quale show, ANSA. URL consultato il 28 marzo 2018.
  7. ^ Il professor Alex Baroni critica la scuola privata, La Stampa. URL consultato il 28 marzo 2018.
  8. ^ Il dramma di Alex Baroni, grande voce soul dell'Italia, su archiviolastampa.it, 26 marzo 2002.
  9. ^ a b admin, Luca Jurman ha dedicato il suo libro a Alex Baroni, su NewNotizie.it, 30 aprile 2010. URL consultato il 14 giugno 2021.
  10. ^ Luca Jurman omaggio ad Alex Baroni. URL consultato il 14 giugno 2021.
  11. ^ a b Ivana Spagna: ‘Siamo in due’ è stato un mio momento giusto e magico – INTERVISTA | Recensiamo Musica, su recensiamomusica.com. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  12. ^ a b c la Repubblica/cronaca: La musica in lutto È morto Alex Baroni, su www.repubblica.it. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  13. ^ 'PER NOI IL FESTIVAL E' LA PISTA DI DECOLLO' - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  14. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1997: Altri, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  15. ^ LEOPARDI IN PIAZZA TRA POETI E MUSICISTI - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  16. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1998: Altri, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  17. ^ (PL) Roman Rogowiecki, Sopot Festival, su Wprost, 30 agosto 1998. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  18. ^ Il Palladium ricomincia da Baroni - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  19. ^ CONSEGNATO A ROMA Oscar per Master One Dj - Il Tirreno, su Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  20. ^ a b Alex Baroni. Intervista inedita del 1999 per la presentazione di Ultimamente.. URL consultato il 9 maggio 2021.
  21. ^ Rockol com s.r.l, √ Alex Baroni racconta ‘Ultimamente’, su Rockol. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  22. ^ MUSICA: GIORGIA, 'UN 'GIRASOLE' PER DIMENTICARE I MIEI GUAI', su www1.adnkronos.com. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  23. ^ Giorgia: Adesso mi diverto da sola - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  24. ^ Famiglia Cristiana n.13 del 1-4-2001 - Col jazz nel sangue - Giorgia, su www.stpauls.it. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  25. ^ Coca Cola all' italiana cambia la strategia - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  26. ^ Baroni-Di Cataldo 'Un omaggio ai nostri miti~' - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  27. ^ a b c Tragico incidente stradale In coma Alex Baroni, su repubblica.it, 20 marzo 2002.
  28. ^ La musica in lutto È morto Alex Baroni, su repubblica.it, 13 aprile 2002.
  29. ^ Giorgia ricorda Alex Baroni con “Cambiare”, oggi avrebbe compiuto 52 anni, su Gossip Fanpage. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  30. ^ a b Giovanna Vitale, Per l'addio ad Alex Baroni funerali privati a Milano, in la Repubblica, Roma, 15 aprile 2002, p. 26.
  31. ^ Alex Baroni, l'addio sarà dato da Milano, in la Repubblica, 15 aprile 2002, p. 2.
  32. ^ Michele Monina, Alex Baroni, il ricordo di Giorgia a 13 anni dalla morte: "Lasciamo parlare la musica, la tua voce", su ilfattoquotidiano.it, 13 aprile 2015.
  33. ^ Morte Alex Baroni: assolto automobilista che urtò moto, su asaps.it, 21 giugno 2007.
  34. ^ Giorgia e Alex Baroni, quando l’amore non finisce, su lastampa.it, 23 marzo 2020. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  35. ^ Rockol com s.r.l, √ Giorgia, spaghetti sul mare col fidanzato Livio dei Bluvertigo, su Rockol. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  36. ^ Annalisa Grandi, Giorgia: «La perdita di Alex Baroni è stata una voragine. Prima di morire mi scrisse», su Corriere della Sera, 3 gennaio 2019. URL consultato il 29 dicembre 2020.
  37. ^ Musica: esce "Semplicemente" , il CD postumo di Alex Baroni, in Adnkronos, 17 ottobre 2002.
  38. ^ a b Alex Baroni, un disco con le sue ultime canzoni - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  39. ^ italiancharts.com - Alex Baroni - Semplicemente, su italiancharts.com. URL consultato il 9 maggio 2021.
  40. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 2002, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  41. ^ Rockol com s.r.l, √ ‘Alex Baroni... Semplicemente’, l’album postumo, su Rockol. URL consultato il 9 maggio 2021.
  42. ^ Giorgia su Alex Baroni: "La sera prima di morire mi aveva lasciato un messaggio, non avevo risposto. Poi il messaggio si è cancellato...", su Il Fatto Quotidiano, 1º marzo 2019. URL consultato il 9 maggio 2021.
  43. ^ Giorgia e Alex Baroni, quando l’amore non finisce, su lastampa.it, 23 marzo 2020. URL consultato il 9 maggio 2021.
  44. ^ Festa della 'perdonanza' da Bregovic alla Pontes - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  45. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 2004: Altri, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  46. ^ Jovanotti, un inno antiterrorismo apre il tour - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  47. ^ Festa della musica passerella di star - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2021.
  48. ^ La Repubblica/spettacoli_e_cultura: Ramazzotti e la fine dell'amore "Salvato da mia figlia Aurora", su www.repubblica.it. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  49. ^ "9": la scheda dell'album di Eros, TGcom24, 30 maggio 2003. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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