Casal Palocco

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Z. XXXIV Casal Palocco
Palocco01.JPG
Una strada del quartiere residenziale di Casal Palocco
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma X
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 434
Superficie 20,3221 km²
Abitanti 32 706 ab.[2] (2016)
Densità 1 609,38 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°44′57.43″N 12°19′50.19″E / 41.749287°N 12.330608°E41.749287; 12.330608

Casal Palocco è la trentaquattresima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XXXIV.

Il toponimo Casalpalocco indica una frazione di Roma Capitale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area sud-ovest della città, oltre il Grande Raccordo Anulare, separata dal complesso cittadino, fra la via del Mare a nord-ovest e via Cristoforo Colombo a sud-est. Tale zona comprende 4 aree residenziali, tra cui Axa ispirata alla concezione di Casalpalocco ma voluta per una borghesia medio alta e minori spazi verdi, e Madonnetta che all'opposto sorge in maniera incontrollata e appartiene alle zone O di Roma.

La zona confina:

Insieme alla zona di Castel Fusano è la sola, delle attuali 53 di Roma, i cui confini non sono delimitati da alcuno fra il Grande Raccordo Anulare, il Tevere, il Mar Tirreno o un altro comune. Tutte le altre zone confinano con almeno uno di essi.

La zona residenziale di Casalpalocco si estende nello specifico tra via Cristoforo Colombo e via dei Pescatori e confina con le altre zone residenziali di Madonnetta, Axa, Infernetto e Palocco 84.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di Casal Palocco urbanizzata nasce tra gli anni trenta e quaranta, un tentativo di creare un'area nobile nella zona sud di Roma. Nelle intenzioni del Regime fascista vi era l'idea dell'EUR come centro della Capitale, idea da rendere operativa definitivamente dopo l'Esposizione Universale del 1942, quindi un quartiere residenziale, alla cui progettazione parteciparono Adalberto Libera, uno degli architetti protagonisti del Razionalismo italiano, Raffaele De Vico, Pietro Porcinai e Maria Teresa Parpagliolo per la sistemazione di parchi e giardini.

Il progetto viene elaborato nel 1958 e realizzato a partire dal 1961. Le prime ville, costruite in effetti nel Secondo dopoguerra, furono una ardita realizzazione di sistemi antisismici, abitazioni grandiose, lussuose, mai eccessive. La successiva edificazione si deve alla Società generale immobiliare e rappresenta il primo esempio di progettazione urbanistica integrata della Capitale; infatti nei progetti furono subito individuate e realizzate le aree ad unità abitativa, quelle con finalità commerciali, e prevedendo anche zone destinate a verde o ad attività sportive, presenti oggi in così gran numero sul territorio del quartiere da conferirgli il nome di "Quartiere verde".

Oggi la cura nella manutenzione delle servitù verdi legate alle abitazioni, il pro-capite di densità abitativa, rendono il "borghetto" studiato da università di vari continenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia eretta il 1º maggio 1979 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "L'Apostolica sollecitudine".

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Villa con parte residenziale, produttiva e impianto termale.[10]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco in via di Casal Palocco

Da via di Casalpalocco a via Diofanto si estende il "pratone", giardino pubblico non recintato; questo parco, come le altre aree verdi, è stato progettato e realizzato mantenendo alcuni degli alberi più antichi (sugheri, pini marittimi, corbezzoli) e precedenti alla bonifica della palude, e integrandoli con altri come i Callistemon.

Le principali strade del quartiere formano un 8, le carreggiate sono separate da una striscia verde alberata e sono attrezzate come "strada parco".

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Andato in disuso nella seconda metà degli anni '80, fu recuperato nel 1997.[11]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel Carosello Saiwa intitolato "Le canzoni alla Gigetto" (1972-83), con Ninetto Davoli, la scena (presente in ogni episodio) in cui consegna i crackers è stata girata nel comprensorio "Gli Ulivi" di Casal Palocco.
  • Nel film Io e Caterina (1980): girata nella piazza del centro commerciale Le Terrazze la scena in cui Alberto Sordi incontra Edwige Fenech vestita da cow-boy moderna, mentre scarica la spesa nella sua auto.
  • Nel film Tenebre (1982): nella nota piazza del centro commerciale Le Terrazze, fu girata la scena della morte alla luce del sole di John Saxon.
  • Nel film 7 chili in 7 giorni (1986), di Luca Verdone con Carlo Verdone e Renato Pozzetto, alcune scene sono state girate a Le Terrazze, ove nella finzione scenica era situato il negozio della moglie (Silvia Annichiarico) di Alfio Tamburini (Carlo Verdone). Il negozio era in realtà la Casa del Gambero, esercizio adibito alla vendita di soli surgelati gestito dalla famiglia Boschetto e nei locali del quale si trova ora un'altra attività.
  • Nel film Da grande (1987), di Franco Amurri e con Renato Pozzetto, una delle scene principali è stata girata proprio a Casal Palocco, presso il centro commerciale Le Terrazze e all'interno del supermercato.
  • Nel film Caro diario (1993) di Nanni Moretti, l'attore-regista visita il quartiere contestando a un abitante la scelta di andare ad abitare a Casal Palocco nei primi anni sessanta (1962), quando Roma "era bellissima" e di condurre una vita da suburb americano tra pantofole, film in videocassetta, cani da guardia dietro i cancelli delle ville, e pizze in contenitori di cartone.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Casal Palocco si estende gran parte della zona urbanistica 13D Palocco, parte della zona 13C Acilia Sud e la sezione sud della zona 13E Ostia Antica. Fanno parte della zona anche le aree urbane di Longarina (zona "O" 41)[12], Acilia Saline (PdZ B36) e Stagni di Ostia (PdZ B42).

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva

Il centro residenziale di Casalpalocco si estende tra via Cristoforo Colombo, che la separa dalla frazione di Infernetto, e via dei Pescatori.

La frazione è fornita di diversi centri sportivi e commerciali; caratteristica principale è l'abbondante e curata vegetazione che adorna le strade.

Un grande complesso sportivo è la Polisportiva, dotata di campi da tennis, calcio, pallacanestro e pallavolo, di una pista di pattinaggio, di una piscina e una palestra (con due sale) dove si svolgono, tra l'altro, corsi di judo e jūjutsu.

Poco distante si trova il centro commerciale Le Terrazze, un vasto centro all'aperto con due piani, dotato di una grande varietà di negozi. Un altro (più piccolo) centro commerciale è il cosiddetto "Centro Bianco".

Celebre è il complesso del Metro Drive In, oggi attrezzato, oltre che con il cinema all'aperto, con piste di pattinaggio a rotelle, minimoto e karting.[11]

Casal Palocco dispone di un complesso di istruzione superiore, il Democrito, suddiviso in liceo scientifico e liceo classico sperimentale.

La gestione del verde pubblico del quartiere e della rete stradale interna è demandata a un Consorzio finanziato dai residenti, che si occupa anche di rappresentare i residenti nelle varie sedi competenti. Un vivace giornale di quartiere, distribuito gratuitamente, è edito dalla locale Polisportiva.

I quartieri facenti parte del tredicesimo municipio e che circondano la verde Casal Palocco sono l'Axa, l'Infernetto, Madonnetta e Palocco 84, il complesso residenziale situato a sud di Casal Palocco, che prende il nome dall'anno della sua costruzione.

I condomini sono indicati con il termine Isola seguito da un numero; ad esempio, sono condomini del quartiere l'Isola 28 Sud o l'Isola 45.

Il 10 febbraio 2009, con la consegna della Charta Costitutiva, nasce il Rotary Club Roma Casalpalocco, affiliato al Rotary International.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Viale Alessandro Magno

Le strade di Casal Palocco sono dedicate principalmente a educatori e personaggi storici greci; le due vie principali sono viale Gorgia da Leontini e viale Alessandro Magno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separata dalla via del Mare, dall'altezza del cavalcavia viale dei Promontori/via delle Azzorre, fino all'altezza di via di Tor Boacciana.
  4. ^ Separata dalla via del Mare, dall'altezza di via di Tor Boacciana al canale dei Pescatori.
  5. ^ Separata da via del Mare, nel tratto dal canale dei Pescatori fino all'altezza di via Macchia Saponara.
  6. ^ Separata da via di Macchia Saponara e via Pindaro, da via del Mare a via Cristoforo Colombo.
  7. ^ Separata da via Cristoforo Colombo, nel tratto da via Pindaro a viale del Circuito, da questo in linea d'aria fino al fosso di Dragoncello, da questo fino al canale dei Pescatori fino al ponte di viale della Villa di Plinio.
  8. ^ Separato dal canale dei Pescatori, nel tratto dal ponte di viale della Villa di Plinio all'altezza, in linea d'aria, di viale dei Promontori.
  9. ^ Separata da viale dei Promontori, in linea d'aria dal canale dei Pescatori fino al cavalcavia viale dei Promontori/via delle Azzorre.
  10. ^ Marina De Franceschini, cap. 1. Villa di Procoio Nuovo, pp. 1-3.
  11. ^ a b Roma Capitale, 13, Drive In.
  12. ^ Zona O 41.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Casabella Continuità, nº 279, Rozzano, Editoriale Domus, settembre 1963.
  • Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2000, 3ª ed., Bari, Laterza, 2003, pp. 222-224, ISBN 978-88-420-6072-7.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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