7 chili in 7 giorni

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7 chili in 7 giorni
7 chili in 7 giorni.png
Renato Pozzetto e Carlo Verdone
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1986
Durata105 min (versione cinematografica), 133 min (versione televisiva)
Generecommedia
RegiaLuca Verdone
SoggettoLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Luca Verdone
SceneggiaturaLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Luca Verdone
ProduttoreMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzioneCecchi Gori Group
Distribuzione (Italia)Columbia Pictures, Columbia TriStar Homevideo, Cecchi Gori Distribuzione, Cecchi Gori Homevideo
FotografiaDanilo Desideri
MontaggioAntonio Siciliano
MusichePino Donaggio
ScenografiaFranco Velchi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

7 chili in 7 giorni è un film italiano del 1986 diretto da Luca Verdone ed interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roma, 1977: Alfio Tamburini e Silvano Baracchi si laureano a fatica in medicina. Nove anni dopo, i due si ritrovano casualmente nel centro estetico di Alfio dato che Silvano è diventato un venditore di creme, preservativi e vibratori. Dopo essersi dimenticato un onorevole nella sauna ed averlo recuperato apparentemente morto, Silvano propone ad Alfio un occultamento di cadavere per evitare guai con la legge, si scoprirà poi che in realtà l'uomo aveva soltanto perso i sensi. Uniti dalla disavventura, i due decidono di dare una svolta alla loro vita: su idea di Silvano, riadattano il casale di campagna di proprietà di Samantha, moglie di Alfio, in una modernissima casa di cura per obesi, aiutati dalla consulenza di uno strano professore che propone loro una pappa dimagrante.

Richiamati dalla pubblicità il cui slogan è appunto 7 chili in 7 giorni, in breve tempo affluiscono alla casa di cura un nutrito gruppo di pazienti sovrappeso: un pugile, una coppia di mezza età, una vecchietta romana che non riesce più ad entrare nell'ascensore, un vescovo, un assessore, un adolescente dispettoso e una bella ragazza che fa inspiegabilmente ricorso alla cura.

Il tempo passa tra allenamenti strampalati, cene ipnotiche e la severissima dieta, che in pratica si basa sul digiuno totale salvo la sola assunzione della famigerata pappa; i pazienti iniziano ben presto ad avere qualche dubbio sull'efficacia del metodo. La moglie di Alfio deve inoltre firmare di continuo dozzine di cambiali per i lavori del casale, mentre i suoi fratelli, contrari al progetto, tentano di farle cambiare idea.

Alla fine la situazione a Villa Samantha precipita: Paolone, il ragazzino ospite della clinica, sorprende la bella signora e Silvano in atteggiamenti intimi, poiché la donna, in preda ai morsi della fame, si era concessa al medico in cambio di cibo. Quando Paolone lo racconta agli altri, scoppia il finimondo: i pazienti irrompono nelle cucine e fanno razzia di cibarie, segnando di fatto il fallimento del progetto.

Amareggiati dall'insuccesso dell'iniziativa, Alfio e Silvano litigano e dopo un incidente finiscono all'ospedale; per loro sembra finita, ma proprio mentre sono ricoverati hanno l'idea vincente: cambiare completamente settore, trasformando Villa Samantha nella trattoria Ai 2 porconi - da Alfio e Silvano.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Del film esiste una versione lunga per la televisione, con dialoghi e scene molto più ampie rispetto alla versione cinematografica. La versione edita in DVD è quella cinematografica: la versione lunga è stata mandata in onda spesso dai canali Mediaset.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film nacque da un'idea di Carlo Verdone che, vista la volontà del fratello di esordire alla regia, pensò ad un soggetto che potesse rispecchiare lo stile di Luca e trovò ispirazione vedendo alcune pubblicità di vere cliniche dimagranti che andavano di moda all'epoca.
  • Il casale del film è Villa Attolico, situata sulla Appia Antica nei pressi della chiesa di San Giovanni a Porta Latina.
  • Inizialmente il film doveva avere tre protagonisti che raccogliessero il pubblico delle varie zone italiane: Pozzetto per il nord, Verdone per il centro e Luciano De Crescenzo per il sud. Quest'ultimo alla fine rifiutò il progetto: avrebbe dovuto interpretare il medico che inventa la pappa dimagrante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LA LONG VERSION DI 7 CHILI IN 7 GIORNI, su il Davinotti, 26 ottobre 2012. URL consultato il 23 maggio 2016.

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