Roma Capitale

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Roma.

Manifesti di celebrazione per il 140º anniversario della presa di Roma e per l'istituzione dell'ente territoriale capitolino.

«Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.»

(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 114, c. 3)

Roma Capitale è l'ente territoriale comunale speciale[1], dotato di particolare autonomia, che amministra il territorio comunale della città di Roma ed al quale è attribuito il particolare status di Capitale della Repubblica. Si estende su un'area di 1 285,31 k.

E' previsto - in attuazione dell'art. 114.3 Cost. introdotto con la L. Cost. 3/2001 di revisione del Titolo V Parte II della Costituzione (entrata in vigore il 6 gennaio 2002) - dalla L. 42/2009 per assicurare alla Repubblica italiana una capitale funzionale e per garantire alla città una maggiore autonomia nella gestione del proprio territorio.

Roma Capitale è la nuova denominazione del Comune prima denominato Comune di Roma, lasciando invariati il livello di governo e i confini amministrativi.[2] La nuova denominazione è stata attribuita dal legislatore statale in virtù della disposizione di cui all'art. 114.3 Cost., in deroga all'art. 133.2 che riserva alle Regioni la ridenominazione dei Comuni. In dottrina, e nel dibattito istituzionale sul tema, alla tesi prevalente secondo cui Roma Capitale è un Comune seppur dotato di particolare autonomia, tesi ancorata al dato testuale ed ai tratti finora assai limitati della sua specialità, e al limite è un Comune 'trasformato' in un tipo comunale speciale, si contrappone la tesi (Cutrufo) secondo cui si tratterebbe di un ente territoriale di tipo nuovo, un unicum sui generis, di tal che si sarebbe verificata una vera e propria successione (con sostituzione di un ente nuovo a un ente soppresso) tra Roma Capitale e abolito Comune di Roma, similmente a quanto poi disposto per la successione tra Città metropolitane e corrispondenti Province dalla c.d. Legge Delrio (56/2014).

Base normativa[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia suddivisione per municipi del Comune di Roma (2001-2013)

Con la legge 42/2009, la città di Roma è stata dotata di maggiori competenze, in virtù del suo ruolo di capitale d'Italia e di sede delle rappresentanze diplomatiche:

«Roma capitale è un ente territoriale, i cui attuali confini sono quelli del comune di Roma, e dispone di speciale autonomia, statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione. L'ordinamento di Roma Capitale è diretto a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonché delle rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti presso la Repubblica Italiana, presso lo Stato della Città del Vaticano e presso le istituzioni internazionali.»

(legge 42/2009, art. 24 c. 2[3])

La Costituzione, in seguito alla citata modifica dell'art. 114, riconobbe il ruolo di Roma come capitale della Repubblica, determinando che una legge dello Stato ne disciplinasse l'ordinamento. Acceso è stato il dibattito se tale riserva di legge statale sia compatibile, e in che misura, con interventi legislativi della Regione Lazio i quali - andando al di là del ricorso ai princìpi di uguaglianza sostanziale e differenziazione - concorrano a definire la specialità dell'ordinamento di Roma Capitale. In sede di decretazione legislativa delegata ha prevalso la tesi dell'ammissibilità di interventi legislativi regionali.

Con la legge sul federalismo fiscale, approvata nel 2009, che peraltro riscrive transitoriamente l'ordinamento dell'ente, Roma beneficia di una maggiore gestione amministrativa e competenze sul territorio.

Il 26 luglio 2010 la provincia di Roma ha espresso parere favorevole al decreto che prevede l'istituzione di Roma Capitale sul territorio del comune e con un proprio statuto[4].

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 17 settembre 2010, ha adottato il primo decreto legislativo su Roma Capitale[5]. Il decreto legislativo 17 settembre 2010, nº 156, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nº 219 del 18 settembre 2010, è entrato in vigore il 3 ottobre 2010[6].

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni floreali in piazza Venezia per celebrare la nuova istituzione territoriale capitolina

Roma Capitale dispone di tutte le funzioni amministrative già del comune di Roma e anche delle seguenti:

  • valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali;
  • sviluppo economico e sociale della città di Roma, con particolare riferimento al settore produttivo e turistico;
  • sviluppo urbano e pianificazione territoriale;
  • edilizia pubblica e privata;
  • organizzazione e funzionamento dei servizi urbani e di collegamento con i comuni limitrofi, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità;
  • protezione civile, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri e la regione Lazio;
  • ulteriori funzioni possono essere delegate dallo Stato italiano e dalla regione Lazio, ai sensi dell'art. 118, secondo comma, della Costituzione italiana.

Statuto e organi di governo[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Campidoglio, sede dell'assemblea e della giunta capitolina

Lo statuto di Roma Capitale, approvato dall'assemblea capitolina il 7 marzo 2013, definisce i principi, le funzioni e gli organi dell'ente, recependo quanto stabilito dal legislatore. Regola inoltre i rapporti tra l'amministrazione cittadina, gli altri enti territoriali italiani, le ambasciate presenti nella città e la Santa Sede[7].

Sono organi di governo di Roma Capitale[8]:

Il sindaco di Roma Capitale è investito anche, di diritto, della carica di sindaco metropolitano della città metropolitana di Roma Capitale[9], benché sia espressione elettiva della sola comunità del comune capoluogo e non anche degli altri 120 comuni che compongono la città metropolitana.

Sfilata dei motociclisti della polizia municipale di Roma (oggi corpo di polizia locale di Roma Capitale)[10]

Servizi pubblici e società partecipate[modifica | modifica wikitesto]

I principali servizi pubblici locali su cui ha una competenza diretta Roma Capitale, e che possono essere gestiti direttamente dalle strutture comunali, da società pubbliche in house o da privati, riguardano[11]:

Per tutti questi settori l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali svolge funzioni sia di verifica e monitoraggio della qualità dei servizi, sia di supporto propositivo e tecnico-conoscitivo nei confronti delle istituzioni capitoline[12].

Suddivisioni[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione territoriale amministrativa di Roma Capitale
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Suddivisioni di Roma.

Il territorio di Roma Capitale è suddiviso secondo tre tipologie: democratico-amministrativa, urbanistica e storica o toponomastica.

Le suddivisioni democratico-amministrative consistono nella divisione dell'ampio territorio negli attuali 15 municipi, a partire dalle 20 circoscrizioni istituite nel 1972 (da cui nel 1992 si staccò la Circoscrizione XIV per diventare il comune autonomo di Fiumicino), secondo il riordino e gli accorpamenti effettuati nel 2013.

Le zone urbanistiche rappresentano una ripartizione dei Municipi di Roma in 155 suddivisioni. Sono state istituite nel 1977 a fini statistici e di pianificazione e gestione del territorio, secondo criteri di omogeneità dal punto di vista urbanistico. I confini sono individuati lungo le soluzioni di continuità più o meno marcate del tessuto urbano.

La suddivisione storica è composta di 116 comprensori toponomastici organizzati in quattro gruppi:

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Frazioni di Roma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma è Capitale: da "Comune" a ente speciale, su comune.roma.it. URL consultato il 17 settembre 2010.
  2. ^ Cutrufo 2010, 103
  3. ^ Legge 42/2009 (testo non aggiornato) (PDF), su regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 3 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2011). (PDF)
  4. ^ La Provincia approva all'unanimità il decreto su Roma Capitale (PDF)[collegamento interrotto]. URL consultato il 3 agosto 2010. (PDF)
  5. ^ Roma Capitale, approvato il decreto. URL consultato il 17 settembre 2010.
  6. ^ Decreto legislativo 17 settembre 2010, nº 156, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 20 settembre 2010.
  7. ^ Il nuovo Statuto di Roma Capitale, Roma Capitale.
  8. ^ Decreto legislativo 17 settembre 2010, nº 156; art. 2, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 19 settembre 2010.
  9. ^ Il Sindaco metropolitano, Città metropolitana di Roma Capitale. URL consultato il 21 settembre 2015.
  10. ^ Denominazione modificata con deliberazione della giunta capitolina nº 91 del 1º aprile 2011. La delibera di giunta ha approvato, in base alla legge nº 42 del 5 maggio 2009, il cambiamento di denominazione del Corpo di Polizia Municipale di Roma in Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, mantenendone inalterate tutte le attribuzioni.
  11. ^ Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, su www.agenzia.roma.it. URL consultato il 26 settembre 2015.
  12. ^ Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, su www.agenzia.roma.it. URL consultato il 9 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Sterpa, L'ordinamento di Roma Capitale, Ed. Jovene 2014.
  • Mauro Cutrufo, La quarta capitale (PDF), Roma, Gangemi editore, 2010, ISBN 978-88-492-1950-0. URL consultato il 18 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2015).
  • Cristiano Lorenzo Kustermann, L'ordinamento dei Municipi di Roma Capitale, in AA.VV., Le istituzioni del decentramento della provincia capitale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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