Torre Spaccata

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Z. XII Torre Spaccata
American Express - Italy HQ.jpg
Il palazzo dell'American Express italiana
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma V e Municipio Roma VI
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice412
Superficie4,8826 km²
Abitanti13 193 ab.[2] (2016)
Densità2 702,04 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°52′52.68″N 12°35′55.68″E / 41.8813°N 12.5988°E41.8813; 12.5988

Torre Spaccata è la dodicesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XII.

Il toponimo Torrespaccata indica la zona urbanistica 8A la quale, però, si estende completamente sul quartiere Don Bosco.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est del comune, a ridosso ed internamente al Grande Raccordo Anulare, fra la via Prenestina a nord e la via Casilina a sud.

La zona confina:

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Progetto del 1951-53 dell'ingegner Pier Luigi Nervi. Il piano garage è caratterizzato dai solai a fungo a nervature isostatiche eseguiti con casseforme mobili in ferrocemento[8], mentre la copertura al piano terreno è a shed (capanna) su travi di cemento armato precompresso.[9]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Torre di Casa Calda.
Opera dell'architetto Angelo Marinucci.
Parrocchia eretta il 1º dicembre 1975 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "Quotidianis curis".

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

L'unica parete rimasta del palazzo di Casa Calda.
  • Complesso di Casa Calda, su via dei Ruderi di Casa Calda.[13][14]
Torre del XIII secolo. 41°52′32.41″N 12°35′43.33″E / 41.875669°N 12.59537°E41.875669; 12.59537
Parete di un palazzo del XVI secolo. 41°52′30.85″N 12°35′43.85″E / 41.875237°N 12.595514°E41.875237; 12.595514

La torre[modifica | modifica wikitesto]

La torre omonima (Tor Spaccata o Torre Spaccata), si trova nella zona di Torre Maura, su via Giovanni Battista Peltechian, nella zona urbanizzata chiamata Cinecittà Est. La struttura medioevale, impostata su un sepolcro romano risale ai secoli IX e X, fu costruita con tufelli alternati a laterizi. Ha una base quadrangolare di 8 m di lato e un'altezza massima, delle rovine che rimangono, di 6 m. Dal secolo XII al XIV furono eseguiti dei rifacimenti delle pareti con blocchetti di tufo e delle murature di contenimento. Era adibita al controllo della antica via Labicana, odierna via Casilina, e della via Tuscolana.

Le rovine ancora ben conservano i resti di un sepolcro romano in laterizio, precisamente di un colombario di età antonina (II sec. d.C.)

Nel 1369 la torre faceva parte della tenuta del Casale Palazzetto e fu venduta dal canonico lateranense Lorenzo Angeleri al monastero di Sant'Eufemia. Il casale, denominato Palaczectum S. Heufemie, alla fine del medioevo passò alla famiglia degli Astalli e, successivamente, alla famiglia dei Della Valle.

Nel corso di uno scavo, nelle vicinanze della torre sono stati trovati i resti una villa romana.

A sud dell'odierno comprensorio di Cinecittà Est durante la costruzione dell'istituto scolastico Hertz, è stata portata alla luce un'area abitata da uomini risalente a circa 6.000 anni fa. Sono stati ritrovati pesi utilizzati per i telai, lame, punte di freccia, ossa di animali (pecora o capra) e dell'argilla cotta. I ritrovamenti hanno permesso agli studiosi di ricostruire la vita degli abitanti di questo sito, che non conoscevano il metallo, e con molta probabilità erano pastori e coltivatori.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Torre Spaccata, si estendono l'intera zona urbanistica 7F Casetta Mistica, la parte sud della zona 7H Omo e la parte nord della zona 8B Torre Maura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 settembre 2015 è stata inaugurata la nuova tratta stradale Prenestina bis, che collega questa zona dalla via Prenestina all'altezza di via Longoni, col quartiere Alessandrino, sempre sulla via Prenestina, nel tratto fra via Candiani e via Trani. Il 5 dicembre successivo, è stato aperto un secondo tratto della strada che la collega, da via Longoni, direttamente al Grande Raccordo Anulare. Con delibera del Consiglio Comunale n. 86 del 27 maggio 2016, il viale è stato dedicato a Enzo Ferrari.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalla stazione Torre Spaccata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separata dalla via Prenestina, nel tratto da via di Tor Tre Teste al GRA.
  4. ^ Separata dal Grande Raccordo Anulare, nel tratto da via Prenestina a via Casilina.
  5. ^ Separata dalla via Casilina, nel tratto dal GRA a via di Tor Tre Teste.
  6. ^ Separato dalla intera via di Tor Tre Teste, da via Casilina a via Prenestina.
  7. ^ Tullia Iori, Lanificio Gatti.
  8. ^ Marcello Petrignani, cap. 2.2 - Funzioni e forma, p. 62.
  9. ^ MAXXI: Pier Luigi Nervi, Lanificio Gatti, Roma [1951] - [1953].
  10. ^ Marina De Franceschini, cap. 65. Villa di Torre Spaccata (sito 1), pp. 185-186.
  11. ^ Il sito ricade nel quartiere Don Bosco.
  12. ^ Marina De Franceschini, cap. 66. Villa di Torre Spaccata (sito 2), pp. 186-187.
  13. ^ Archeologia condivisa, Area 594 - Complesso di Casa Calda.
  14. ^ S. Vannozzi, Casa Calda, Il casale e la torre di Casa Calda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Patrizia Gioia (a cura di), Torre Spaccata. Roma S.D.O. le indagini archeologiche, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2008, ISBN 978-88-498-2222-9.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • Rosangela Zoppi, Roma: la memoria delle strade, Roma, Edizioni Cofine, 2007.
  • Marcello Petrignani, Cap. 2 - Le forme in natura, in Disegno e progettazione, Bari, Edizioni Dedalo, 1984, ISBN 978-88-220-0801-5.
  • Tullia Iori, Lanificio Gatti, Roma, in Pier Luigi Nervi, Milano, Motta Architettura, 2009, ISBN 978-88-6116-079-8.

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