Settecamini

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la località (non frazione) di Monteviale in provincia di Vicenza, vedi Settecamini (Monteviale).
Z. VI Settecamini
Franciscan church Settecamini.jpg
La chiesetta settecentesca intitolata a San Francesco
StatoItalia Italia
Regione  Lazio
Provincia  Roma
CittàInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma IV
Data istituzione13 settembre 1961
Codice406
Superficie21,61 km²
Abitanti23 120 ab.
Densità1 069,78 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°56′24″N 12°37′48″E / 41.94°N 12.63°E41.94; 12.63
Settecamini
StatoItalia Italia
Regione  Lazio
Provincia  Roma
CittàInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma IV
Data istituzione30 luglio 1977
Codice05L
Superficie10,34 km²
Abitanti12 607 ab.
Densità1 219,25 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Mappa dei quartieri di

Settecamini è la sesta zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. VI.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 5L del Municipio Roma IV.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est del comune, a ridosso ed esternamente al Grande Raccordo Anulare, sul lato est della via Nomentana, al confine con il comune di Guidonia Montecelio.

La zona confina:

La zona urbanistica confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce come borgata rurale ai primi del novecento su territori di proprietà del duca Leopoldo Torlonia.

Furono edificate dallo Stato alcune case con terreno agricolo annesso e furono assegnate ai combattenti reduci della prima guerra mondiale.

In epoca medievale la località veniva chiamata "Campo dei Sette Fratelli" o "Forno dei Septe Fratri" in relazione alla leggenda di santa Sinforosa e dei suoi sette figli fatti uccidere dall'imperatore Adriano[5] (Crescente, Eugenio, Giuliano, Giustino, Nemesio, Primitivo e Statteo).

Successivamente venne chiamata Forno o Osteria del Forno in riferimento al casale posto a sud della Tiburtina, che oggi viene indicato come Casale di Settecamini[5].

Il toponimo attuale inizia a essere usato solo a partire dalla seconda metà dell'800 e il dizionario toponomastico lo indica derivante: «Da sette camini su di un caseggiato chiamato "il Fornaccio"».

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Basilica edificata sopra le catacombe di Sant'Alessandro nel territorio della omonima chiesa parrocchiale.
Chiesa in stile tardo barocco, interno semplice a navata unica[10].
Parrocchia eretta il 1º gennaio 1926 con il decreto del cardinale vicario Basilio Pompilj "Cum Summus Pontifex".
Parrocchia eretta il 21 marzo 1982 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "La situazione religiosa".
Parrocchia eretta il 20 ottobre 1989 dal cardinale vicario Ugo Poletti.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Villa definitivamente distrutta nel 1991 a seguito di urbanizzazione; si trovava a circa 400 m a nord della torre di Sant'Eusebio.
Area adibita a parco giochi.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

A Settecamini
  • Villa romana di Monte dello Spavento-Necropoli-Santuario. La zona è di età arcaica medio-repubblicana. Il santuario è stato individuato dalle strutture e dal materiale rinvenuto. La necropoli è posta a nord-ovest del santuario. Dei piccoli edifici rettangolari sono siti nella zona.[20]
  • Colombario, scoperto tra via Colsereno e via Tiburtina antica. Il colombario è in tufo.[21]
  • Inoltre nel quartiere vi sono i seguenti edifici:
    • presso il civico 98 di via Casal Bianco, presso via Tiburtina antica, in proprietà privata, è stato rinvenuto un mausoleo utilizzato nel medioevo come torre di vedetta[22]
    • presso via Tiburtina antica sono stati trovati dei sepolcri antichi[23]
    • un'altra villa romana con resti di strutture pertinenti[24]
    • un'altra villa romana ancora adiacente a strutture termali sita presso via Tiburtina antica, questa villa è stata scoperta grazie ad insediamenti di industrie moderne[25]
    • il Casale Pisciarelli, un casale di bonifica[26]
A Casal Monastero
  • Santuario di Casal Monastero Nuovo. Una stipe votiva di un santuario rustico risalente ad un periodo situato tra la fine del IV e la metà del II secolo a.C. è stata trovata nel 1983.[27]
  • Casal Monastero Vecchio. Il casale è in opera listata in tufo e laterizi sul lato ovest, in opus caementicium in tufo e materiale di riciclo sugli altri lati. L'edificio è costruito su un colombario in laterizio con abside terminale e nicchie laterali. Il casale appartenne alla chiesa di Santa Maria in Monasterio. Del casale rimangono una torre quadrata con degli speroni angolari ed alcune strutture edificate su dei ruderi di una villa romana.[28] A sud est si trovano degli altri ruderi in opera listata sempre in tufo e laterizio eretti su una precedente struttura ipogea con volta a crociera.[29]
A Sant'Alessandro
  • Strutture funerarie. Tra via di Cielo d'Alcamo e via Bonvesin de la Riva vi sono delle strutture forse riconducibili a delle strutture funerarie,[30] nonché su via Nomentana, presso il Raccordo Anulare vi sono delle necropoli, delle tombe e dei sepolcri.[31]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Settecamini si estendono le zone urbanistiche 5I Sant'Alessandro e l'omonima 5L.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Del territorio di Settecamini fanno parte la frazione di Case Rosse e le aree urbane di Casal Monastero, Sant'Alessandro e Setteville.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area di Casal Monastero, lungo la via Nomentana, gli odonimi si riferiscono a città (antiche e moderne) della Sabina ed a personaggi correlati a questa regione (cui la stessa via Nomentana conduce), mentre altri odonimi nell'area contigua alla via Tiburtina sono stati desunti dall'antica storia di Tivoli. Le altre strade e piazze della zona sono prevalentemente dedicate a poeti e scrittori medievali, a centri dell'Abruzzo e del Molise (nella frazione di Case Rosse) ed a scienziati ed ingegneri (nell'area del Tecnopolo).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1879 e il 1934 Settecamini era servita da una stazione della tranvia Roma-Tivoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Separata dalla via Nomentana, nel tratto dal GRA a via Palombarese.
  2. ^ Separata dalla via Collatina, nel tratto da via della Tenuta del Cavaliere in località Lunghezza a via del Ponte di Nona.
  3. ^ Separata dalla via Collatina, nel tratto da via del Ponte di Nona al GRA.
  4. ^ Separato dal Grande Raccordo Anulare, nel tratto da via Tiburtina a via Nomentana.
  5. ^ a b Settecamini - La storia, su Roma Tiburtina.
  6. ^ Casale di Pratolungo, su Roma Tiburtina.
  7. ^ Torre di Ponticello, su Roma Tiburtina.
  8. ^ a b Complesso Termale - Ninfeo, su Roma Tiburtina.
  9. ^ Casale Forno - Osteria del Forno, su Roma Tiburtina.
  10. ^ Chiesa settecentesca di Settecamini, su Roma Tiburtina.
  11. ^ Marina De Franceschini, cap. 42. Villa di via Carciano, pp. 122-126.
  12. ^ Marina De Franceschini, cap. 43. Villa della Torre di S. Eusebio, pp. 126-127.
  13. ^ Marina De Franceschini, cap. 37. Villa di Casal Bianco (sito 2), pp. 112-114.
  14. ^ Marina De Franceschini, cap. 30. Villa in loc. S. Alessandro (sito C), pp. 93-94.
  15. ^ Marina De Franceschini, cap. 31. Villa in loc. S. Alessandro (sito A), pp. 94-97.
  16. ^ Marina De Franceschini, cap. 38. Villa di Casale Bonanni, pp. 114-115.
  17. ^ Marina De Franceschini, cap. 36. Villa di Casal Bianco loc. Settecamini, pp. 111-112.
  18. ^ Latomie di Salone e Cervara, su Lazioturismo.it.
  19. ^ Area archeologica sulla Tiburtina antica, su Roma Tiburtina.
  20. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Ville e Casali, Villa romana - Monte dello Spavento, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  21. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Strutture Antiche, Colombario - via Colsereno, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  22. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Luoghi di culto , Mausoleo - civ. 98 di via Casal Bianco, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  23. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Luoghi di culto , Sepolcri - via Tiburtina, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  24. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Ville e Casali, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  25. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Ville e Casali, Villa romana - nord via Tiburtina, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  26. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Ville e Casali , Casale Pisciarelli, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  27. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Luogho di culto, Santuario - Casal Monastero nuovo, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  28. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Ville e Casali,Casal Monastero Vecchio, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  29. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Strutture Antiche, Resti di età Romana - Casal Monastero Vecchio, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  30. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Strutture Antiche, via Cielo d'Alcamo e via B. de la Riva, su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  31. ^ Dunp S.c.p.l, Siti storici archeologici: Luoghi di culto , Necropoli - via Nomentana (GRA), su romatiburtina.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Calci, R. Cigalino e Gaetano Messineo, Settecamini. La via antica tra il km 14,600 e il km 14,900. L'area sepolcrale nord-orientale, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, XCIII, Roma, 1989-1990, pp. 150–156.
  • Carmelo Calci (a cura di), Roma oltre le mura. Lineamenti storico topografici del territorio della V Circoscrizione, Roma, 1998.
  • Carmelo Calci (a cura di), La via Tiburtina, in Roma archeologica. Le scoperte più recenti della città antica e della sua area suburbana, Roma, ADN Kronos libri, 2005, pp. 489-524, ISBN 88-7118-184-0.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • (FR) Philippe Pergola, Riccardo Santangeli Valenzani e Rita Volpe (a cura di), Via Tiburtina, in Suburbium. Il suburbio di Roma dalla crisi del sistema delle ville a Gregorio Magno, Roma, École française de Rome, 2003, pp. 175–209, ISBN 978-2-7283-0671-8.

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