Torre Maura

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Z. XV Torre Maura
Tram in Anagnina station 1.jpg
Tram dismesso nel capolinea Metro A di Anagnina
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma VI
Municipio Roma VII
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice415
Superficie3,3349 km²
Abitanti23 453 ab.[2] (2016)
Densità7 032,59 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°51′19.8″N 12°35′25.08″E / 41.8555°N 12.5903°E41.8555; 12.5903

Torre Maura
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma VI
Data istituzione29-30 luglio 1977[3]
Codice8B
Superficie2,68 km²
Abitanti20 429 ab.[4] (2016)
Densità7 622,76 ab./km²

Torre Maura è la quindicesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XV.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 8B del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est del comune, a ridosso ed internamente al Grande Raccordo Anulare, fra la via Casilina a nord e la via Tuscolana a sud.

La zona confina:

La metà della zona urbanistica a nord di via Casilina si estende sulla zona Z. XII Torre Spaccata e confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Tomassetti[9], il toponimo ha origine da un edificio absidato anticamente collocato nel fundus Mauricius della massa Varvariana ricordata nel Patrimonio Labicano[10], mentre il Vannozzi[11] documenta l'esistenza e persistenza del toponimo S. Mauro, poi S. Maura, e di un casale di Sanctus Maurus qui ancora esistente nel XIV secolo.

I resti della piccola chiesa sono ancora visibili in via di Torre Spaccata, poco distante dall'incrocio con via Casilina: si riconosce la parte terminale di una basilica paleocristiana della quale sono visibili l'abside e parte del muro di fondo in cui si impostano le tre navate in cui era divisa l'aula, costruite in opus vittatum. Sempre il Vannozzi vi attesta la presenza di un piccolo ipogeo cimiteriale, probabilmente cristiano, distrutto intorno al 1980 a seguito di sbancamento edilizio.

In uno studio del 1997 è stata proposta l'identificazione di questi resti con il complesso delle basiliche dei santi Andrea, Nicandro ed Eleuterio costruito da papa Gelasio I in un luogo non meglio precisato della via Labicana antica, "in villa pertusa"[12]; ma gli elementi utili non reggono alla predetta ipotesi. Sempre sull'origine e formazione del toponimo S. Maura sono infine da segnalare per imparzialità nella citazione delle fonti, gli scritti di Padre Francesco Ferraironi (Triora, Imperia, 03.03.1883 – Torre Maura, Roma, 30.04.1963) primo parroco della chiesa di San Giovanni Leonardi (dal 1951), dove fu, fino alla morte, avvenuta in conseguenza di una grave caduta; sebbene tali testi, per quanto pubblicati su riviste scientifiche o prestigiose, abbiano ben poco della ricerca storica e molto di nozione favolistica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Demolito nel 2003-04, al suo posto vi è stata costruita una moderna palazzina.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Progetto dell'architetto Tullio Rossi.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Torre Maura, oltre l'area sud dell'omonima zona urbanistica 8B, si estende l'intera zona urbanistica 10F Osteria del Curato, dove insiste la moderna (1988) area urbana di Cinecittà Est prima denominata Torre Spaccata, dove sono i resti della torre che ha dato origine al toponimo e alla omonima tenuta oggi divisa fra i quartieri di Torre Maura (già borgata Torrespaccata), Torre Spaccata (già parte dell'antica tenuta di Centocelle; per il Comune di Roma è invece parte integrante di Don Bosco) e Cinecittà Est. Si noti a tal proposito che il vicino comprensorio, anziché a rigor di logica, chiamarsi Cinecittà Nord ha mantenuto il vecchio toponimo di Piscina o Piscine di Torrespaccata e non esiste affatto, ne potrà mai essere, una Cinecittà Ovest o sud.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Si riporta qui l'odonomastica della zona urbanistica, anziché nella zona omonima, in quanto essa racchiude per la maggior parte il tema ornitologico[15].
Con le strade dedicate a naturalisti e studiosi di ornitologia:

troviamo le seguenti vie e piazze:

L'area a sud di via del Fosso di Santa Maura fino a via Tuscolana è dedicata a medaglie d'oro al valor militare e al valor civile. Con largo dei Caduti di El Alamein[16], troviamo:

Avvocati, giuristi e penalisti:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg È raggiungibile dalle stazioni Cinecittà e Anagnina.
Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalla stazione Torre Maura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del commissario straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  5. ^ Separata dalla via Casilina, nel tratto da via di Tor Tre Teste al GRA.
  6. ^ Separata dal Grande Raccordo Anulare, nel tratto da via Casilina a via Tuscolana.
  7. ^ Separata dalla via Tuscolana, nel tratto dal GRA a via delle Capannelle.
  8. ^ Separato dalla intera via di Torre Spaccata, da via Tuscolana a via Casilina.
  9. ^ Giuseppe Tomassetti, Della Campagna Romana.
  10. ^ Torre Maura, Roma Capitale.
  11. ^ Stefano Vannozzi, Torre Maura e le sue antiche origini, testo introduttivo nell'aletta o risvolto anteriore (sovracoperta) del libro «Torre Maura e S. Giovanni Leonardi» pubblicazione notevolmente accresciuta e integrata partendo dagli appunti originari di padre Carlo Conti (Veroli, Frosinone, 13.07.1918 – S. Maria in Portico, Napoli, 01.05.1963), di cui reca la firma postuma (ma con testi di Conti,Vannozzi, Pascucci): “Un testo, nominalmente scritto da P. Carlo Conti OMD., ma in realtà redatto a più mani (cit, p. 11)” e talvolta con l'esposizione di notizie storiche o presunte tali, in netto contrasto fra loro. L'opera voluta purtroppo in questo modo, dal parroco pro tempore, non reca le firme degli interventi fatti dagli altri autori, citati solo come semplici collaboratori.
  12. ^ R. Coates-Stephens, Dark Age Architecture in Rome, in Papers Of the British School at Rome, 65, 1997.
  13. ^ Il sito ricade in zona Torre Spaccata.
  14. ^ Marina De Franceschini, cap. 64. Villa di Torre Maura, pp. 182-185.
  15. ^ Nel settore delimitato dal GRA a est, via del Fosso di Santa Maura e viale di Torre Maura a sud, via di Torre Spaccata e fosso di Santa Maura a ovest, via dei Ruderi di Casa Calda fino al suo termine, quindi in linea d'aria fino al GRA.
  16. ^ A ricordo dei caduti italiani nella battaglia del 1942 ad El Alamein.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Silvia Barbetta, Via Labicana, in Antiche strade, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1995, ISBN 978-88-240-3965-9.
  • Alessandro Coppola, Torre Maura: una dolce trasformazione?, in Marco Cremaschi (a cura di), Tracce di quartieri. Il legame sociale nella città che cambia, Urbanistica-Documenti, Roma, FrancoAngeli, 2008, ISBN 978-88-568-0285-6.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • Rita Pomponio, Torrenova felix. La campagna romana da agro Pupinio a proprietà Borghese (sec. VII a.C.XX), Roma, Gangemi, 2000, pp. 100-102, ISBN 978-88-492-0036-2.
  • Giuseppe Tomassetti, Della Campagna Romana: Illustrazione delle vie Labicana e Prenestina, vol. XXV-XXIX, Roma, Regia Società Romana di Storia Patria, 1907.
Altre pubblicazioni
  • AA.VV. 1936-1986. Celebrazione dei 50 anni di presenza delle Suore Minime di N. S. del Suffragio a Torremaura, Comunità Parrocchiale N.S. del Suffragio, s.i., Roma, novembre 1986.
  • Enrico Aragona, Torre Maura: una borgata in posa. Si è conclusa con successo la mostra di cartoline d'epoca di Stefano Vannozzi, in «Prima Stamp@», periodico di attualità, sport e cultura, anno III, n. 14, Attualità, 6 giugno 2003, p. 8.
  • Alessandro Coppola, Politica forte, politiche deboli: riqualificazione urbana nella borgata romana di Torre Maura, in «Dalla politica del conflitto urbano alla politica della riqualificazione urbana Capitale sociale, politica e politiche di quartiere a Roma e Baltimore», Università degli studi di Roma Tre Dipartimento di Studi Urbani Scuola Dottorale, Culture e trasformazioni della città e del territorio, Sezione Politiche Territoriali e Progetto Locale, Roma, 2009, pp. 181–214.
  • Francesco Ferraironi, Nuova Parrocchia di San Giovanni Leonardi a Torre Spaccata, in «L'Osservatore Romano», 7-8 maggio 1951.
  • Francesco Ferraironi, Torre Maura sulla Casilina (Roma): Notizie e guida, Tipografia Sallustiana, Roma, 1962.
  • Francesco Ferraironi, Fuori Porta Maggiore, in «Strenna dei Romanisti», Natale di Roma 1963 ab U. C. MMDCCXVI, vol. XXIV, Staderini Editore, Roma, 1963, pp. 195–198.
  • Marinella Manzo, Annarita Ortenzi, Torre Maura Story 1, le origini, in «Prospettiva» Torremaura, anno V, n. 7, Arti Grafiche Francesco Garroni, Roma, dicembre 1976, pag. 7.
  • Marinella Manzo, Annarita Ortenzi, Torre Maura Story 5, anni '50, in «Prospettiva» Torremaura, anno VI, n. 4, Arti Grafiche Francesco Garroni, Roma, maggio 1977, pp. 3 e 5.
  • Marinella Manzo, Annarita Ortenzi, Torre Maura Story 6, in «Prospettiva» Torremaura, anno VI, n. 5, Arti Grafiche Francesco Garroni, Roma, ottobre 1977, p. 5.
  • Stefano Vannozzi, Torre Maura e le sue antiche origini, in «Torre Maura e S. Giovanni Leonardi» opera postuma a firma di Carlo Conti, Parrocchia di S. Giovanni Leonardi con il patrocinio del Presidente del'VIII Circoscrizione,Tipolitografia Sabry snc, Roma, settembre 1998.
  • Stefano Vannozzi, Torre Maura 1951 e... dintorni, in «Un Cammino di 50 anni. 1951-2001 testimonianze», Parrocchia S. Giovanni Leonardi, Tipolitografia Sabry snc, Roma, maggio 2001, pp. 27–29.
  • Stefano Vannozzi, La Casa del Fascio ex GIL di Torre Maura dalle origini a oggi, Circolo Territoriale di A.N. "La Torre",Roma, ottobre 2003.
  • A rischio la Casa del Fascio di Torre Maura. An: si tuteli il patrimonio della periferia, articolo privo di firma, in «Secolo d'Italia», anno LIII, n. 136, Roma, mercoledì 9 giugno 2004, p. 13.

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