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Linea A (metropolitana di Roma)

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Linea A
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ReteMetropolitana di Roma
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàRoma
Apertura1980
Ultima estensione2000
GestoreATAC
Sito webwww.atac.roma.it/
Caratteristiche
Stazioni27 (+ 7 in progetto)
Lunghezza18,4[1] km
Distanza media
tra stazioni
708 m
Velocità media26 km/h
Tempo di percorrenza42[2] min
Trazione1500 V =
Scartamento1 435 mm
Materiale rotabileMA300
Statistiche (2023)
Passeggeri giornalieri246 129
Passeggeri annuali89 387 363[3]
Mappa della linea
pianta
pianta

La linea A è una linea della metropolitana di Roma che collega la città da ovest a sud-est. I suoi capolinea sono Battistini, nel quartiere Primavalle, e Anagnina, nella zona di Osteria del Curato, inoltre essa fa da interscambio con quattro stazioni ferroviarie: Valle Aurelia, Piazzale Flaminio (Flaminio), Termini e Tuscolana (Ponte Lungo).

Incrocia la linea B nella stazione Termini e la linea C nella stazione San Giovanni (e in futuro anche nella stazione Ottaviano); è contraddistinta dal colore arancione, usato per le decorazioni interne dei treni, delle stazioni e per la colorazione sulle mappe.

Lungo la linea A vengono effettuate 290 corse al giorno da ogni capolinea, 280 il sabato e 185 la domenica.[4] La frequenza nelle ore di punta è di un treno ogni 2 minuti, risultando la linea più frequente dell’intera rete.

Il progetto e l'inaugurazione

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Nel dicembre 1959 venne emanata dal Parlamento la legge 1145 che autorizzava la costruzione di una seconda linea metropolitana a Roma, con un percorso da piazza Risorgimento, nel rione Prati, a Osteria del Curato (complesso di abitazioni nei pressi della via Anagnina, a ridosso del Grande Raccordo Anulare). Il percorso individuato corrispondeva grosso modo a quello che sarebbe stato poi realizzato, ossia attraverso piazzale Flaminio, Termini e San Giovanni, comprendendo anche una diramazione che da Colli Albani avrebbe raggiunto la zona di Torre Spaccata, idea accantonata nei primi anni settanta.[5]

I lavori di scavo a piazza di Cinecittà, inizio anni sessanta

I lavori iniziarono nel dicembre 1963 nel tratto Osteria del Curato–Termini, facente parte dell'appalto bandito nel maggio 1960 e aggiudicato dalla ditta SACOP (gruppo FIAT-Impresit),[6] ma furono complicati da una serie di ritardi e di imprevisti dovuti principalmente alla scarsa organizzazione; la tecnica di scavo a cielo aperto, utilizzata inizialmente, provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma, primo tra tutti l'interruzione dell'arteria Tuscolana e la deviazione della linea tranviaria STEFER Termini-Cinecittà, una delle ultime vestigia dell'estesa rete delle tranvie dei Castelli Romani.

I lavori furono così interrotti e ripresero solo cinque anni dopo utilizzando la Tunnel Boring Machine, la quale, pur risolvendo parzialmente il problema del traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato tra le fermate Re di Roma e San Giovanni a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.

La necessità di attraversare il fiume Tevere causò un nuovo blocco dei lavori per due anni, in quanto si tradusse in una disputa progettuale tra la costruzione di un ponte in superficie e lo scavo di un tunnel sotto il fondale del fiume. Si optò per la prima soluzione, erigendo il ponte Pietro Nenni, dal nome del senatore socialista morto un mese prima dell'inaugurazione, impiegato sia dalla metropolitana sia dal traffico stradale: da allora i treni escono in superficie poco prima di raggiungere il Tevere, lo attraversano sul ponte e ritornano subito in sede sotterranea.

Furono inoltre frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica si rese necessaria la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica, protetti da teche di cristallo. Dei lavori di costruzione della linea e degli incidenti dovuti ai ritrovamenti archeologici diede una memorabile rappresentazione il regista Federico Fellini nel suo film Roma, del 1972.

Ormai appurata l'impossibilità di avviare il servizio della linea per il Giubileo del 1975, fu annunciata per il mese di dicembre 1976 la fine dei lavori, che sarebbe stata seguita da un periodo biennale di collaudo dei mezzi e della linea, prevedendo l'inaugurazione per il 1978.

La linea entrò finalmente in servizio alle ore 5:30 di sabato 16 febbraio 1980[7], con due ulteriori anni di ritardo, da Ottaviano a Cinecittà, e prese il nome di linea A; la preesistente linea Termini–Laurentina, fino ad allora chiamata semplicemente Ferrovia dell'E42, venne contestualmente rinominata linea B.

Gli abitanti della periferia sud-est della Capitale salutarono con entusiasmo la tanto attesa entrata in servizio, che permetteva il raggiungimento del centro cittadino in un terzo del tempo impiegato dai mezzi di superficie, le cui linee nella zona furono immediatamente soppresse; tra di esse si ricorda la linea tramviaria STEFER Termini–Cinecittà, i cui conducenti vennero trasferiti a ricoprire il ruolo di macchinisti della metropolitana.

La linea A viene generalmente considerata dai romani la prima vera metropolitana cittadina pur essendo stata attivata 25 anni dopo la linea B, che non era mai stata molto utilizzata a causa della brevità dei suoi tratti sotterranei, che si collegavano a quelli ferroviari già esistenti, e del collegamento con un solo quartiere, l'EUR, all'epoca abbastanza decentrato.[8]

I prolungamenti della linea

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Sempre nel 1980 venne aperto il tratto tra Cinecittà ed Anagnina, facendo di quest'ultima stazione il capolinea attuale.

Il 29 maggio 1999 entrò in servizio il tratto da Ottaviano a Valle Aurelia, con la stazione intermedia di Cipro.[9]

Il 1º gennaio dell'anno successivo venne invece attivata la restante tratta fino a Battistini, con le stazioni intermedie di Baldo degli Ubaldi e Cornelia.[10]

L'attivazione dell'interscambio con la linea C e i lavori di ammodernamento

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Per via dei lavori di realizzazione della linea C, dal 31 gennaio 2011 al 10 dicembre dello stesso anno (in anticipo di quattro mesi prima sul tempo previsto) l'intera linea chiudeva alle 21:00 tutti i giorni eccetto il sabato.[11] Nel mese di agosto 2017, si dovette interrompere completamente il servizio nella tratta tra Arco di Travertino e Termini per consolidare il terreno in corrispondenza della stazione San Giovanni, futuro punto di interscambio con la linea C, i cui binari erano stati costruiti sotto quelli della A.[12]

Un'ulteriore chiusura giornaliera anticipata della linea, con le stesse modalità della precedente, si rese necessaria per i lavori di riduzione del rumore causato dal passaggio dei treni sul ponte Pietro Nenni, iniziati il 10 aprile 2012 e terminati anticipatamente il successivo 28 aprile,[13] dopo soli 19 giorni contro i 40 originariamente previsti.[14]

Tra il luglio 2022 e il dicembre 2023, per consentire il rinnovo integrale dei binari e delle traversine tra Anagnina e Ottaviano, la linea chiudeva anticipatamente alle 21:00 dalla domenica al giovedì.[15] Il rinnovo dell'armamento è successivamente proseguito anche nella rimanente tratta tra Ottaviano e Battistini, comportando nuove chiusure anticipate dall'8 aprile al 5 dicembre 2024.[16]

Progetti futuri

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In occasione del Giubileo del 2025, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato il prolungamento della linea A sino a Torrevecchia, con una fermata intermedia situata in via Pietro Bembo. I lavori inizieranno nel 2026, sfruttando un progetto del prolungamento per Torrevecchia esistente già dagli anni settanta, che verrà ripristinato e migliorato.[17]

Tratta Inizio lavori Inaugurazione stimata Lunghezza Stazioni Stato del progetto
BattistiniTorrevecchia 2026 (previsto) 2030[18] 2,3 km 2[19] In progettazione [20]

Caratteristiche

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 Stazioni e fermate 
Urban head station in tunnel
Battistini
Urban tunnel stop on track
Cornelia
Urban tunnel stop on track
Baldo degli Ubaldi
Urban tunnel stop on track
Valle Aurelia
Urban tunnel stop on track
Cipro
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Ottaviano San Pietro - Musei Vaticani
Urban tunnel stop on track + Unknown route-map component "uhtSTRe@f"
Lepanto
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Ponte Pietro Nenni sul Tevere
Unknown route-map component "uhtSTRa@g" + Urban tunnel stop on track
Flaminio Piazza del Popolo
Urban tunnel stop on track
Spagna
Urban tunnel stop on track
Barberini Fontana di Trevi
Urban tunnel stop on track
Repubblica Teatro dell'Opera
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Termini
Urban tunnel stop on track
Vittorio Emanuele
Urban tunnel stop on track
Manzoni Museo della Liberazione
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San Giovanni
Urban tunnel stop on track
Re di Roma
Urban tunnel stop on track
Ponte Lungo
Urban tunnel stop on track
Furio Camillo
Urban tunnel stop on track
Colli Albani Parco Appia Antica
Urban tunnel stop on track
Arco di Travertino
Urban tunnel stop on track
Porta Furba-Quadraro
Urban tunnel stop on track
Numidio Quadrato
Urban tunnel stop on track
Lucio Sestio
Urban tunnel stop on track
Giulio Agricola Parco Acquedotti
Urban tunnel stop on track
Subaugusta
Urban tunnel stop on track
Cinecittà
Unknown route-map component "utKINTaq" Unknown route-map component "utABZgr+r"
DL Osteria del Curato
Urban End station in tunnel
Anagnina
Manuale · Legenda · Convenzioni di stile

La linea è elettrificata tramite linea aerea di contatto con tensione di 1500 V in corrente continua[21] ed è composta in totale da 27 stazioni. Si estende per 18,4 km, adotta armamento leggero con rotaie UNI 50 ed è interamente sotterranea, ad eccezione del tratto di 200 m che attraversa il fiume Tevere in superficie sul ponte Pietro Nenni.[21]

La circolazione dei treni avviene sul binario di sinistra, come in tutta la rete metropolitana di Roma, ed è regolata con il regime del blocco elettrico automatico a correnti codificate con la ripetizione continua dei segnali in cabina di guida.[21]

In caso di necessità per guasti o altro, i treni possono effettuare inversione di marcia nei seguenti tratti o stazioni:

Depositi e officine

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Il deposito di ricovero e manutenzione dei convogli della linea A, chiamato Osteria del Curato in quanto collocato nell'omonima zona del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67000 .[22] La superficie coperta corrispondeva a quasi 9200 , mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4000 m[22]. Con l'aumentare dei passeggeri della linea, che passarono da 150 000 passeggeri al giorno a 450 000,[1] si rese necessario non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento, terminati nel 2004,[22] che portarono l'estensione a 78000 , di cui 15 000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8 400 m.[22]

Materiale rotabile

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All'avvio dell'esercizio sono stati impiegati i convogli MA100 di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA001-MA152). Tali convogli erano inizialmente costituiti da quattro casse (MA-MA-MA-MA); nel corso degli anni, in seguito all'aumento del numero dei passeggeri trasportati, nella composizione è stata introdotta una carrozza rimorchiata, non motrice, denominata RA xx e inserita in posizione centrale (MA-MA-RA-MA-MA). In conseguenza dell'ulteriore aumento dell'utenza, le rimorchiate sono poi diventate due (MA-MA-RA-RA-MA-MA).

Alla fine degli anni novanta sono entrati in servizio dieci convogli MA200, anch'essi di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli erano composti da due UdT (unità di trazione), ognuna di tre casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità. I treni MA200 sono stati fra i primi a montare motori asincroni trifase ad azionamento elettronico, oggi di uso comune, in luogo dei pesanti e delicati motori in corrente continua.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata e costruiti dall'azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) e denominati MA300 con sei casse: più dettagliatamente, ognuna delle due unità di trazione che costituiscono un convoglio è composta da tre casse: quella all'estremità, dotata di cabina di guida, non ha motori ed è denominata RA-3xx.0 (dove R indica le carrozze rimorchiate), la cassa centrale, motrice, è identificata dalla sigla MA-3xx.1 (dove M sta per motrice), mentre quella destinata all'accoppiamento con l'altra unità di trazione, anch'essa dotata di motori, è chiamata MA-3xx.2. Pertanto, ogni treno è identificato da una coppia di numeri (3xx + 3yy), uno per ogni unità di trazione. La fornitura iniziale prevedeva 45 treni completi ma, in corso di consegna, sei sono stati dirottati sulla Roma-Lido.[23] Al 2025 la linea conta 35 treni, a seguito dello spostamento di due unità (MA325/326 e 327/328) sulla linea B, di un terzo sulla linea del Lido (MA333/334) e dell'accantonamento dell'unità MA329/330 dopo un sinistro, eventi che hanno contribuito a ridurre il numero originario di 39 treni.

A seguito dell'entrata in servizio degli S/300 i convogli MA100 sono stati progressivamente trasferiti, previa riqualificazione in Freccia del Mare, sulla ferrovia Roma-Lido e, anch’essi previa riqualificazione, sulla linea 11 di Napoli, mentre i treni MA200, precedentemente parzialmente trasferiti sulla linea B, sono stati interamente (sia i convogli trasferiti sulla linea B che i convogli rimasti sulla linea A) trasferiti anch’essi sulla Roma-Lido.

Tabella del materiale rotabile attuale (al 2025)
Modello Anni di esercizio Quantità
MA300 Dal 2005 a oggi 35 convogli
Tabella del materiale rotabile precedente
Modello Anni di esercizio Quantità Esito
MA100 Dal 1980 al 2010 38 convogli Roma-Lido e sulla linea 11 di Napoli
MA200 Dal 1999 al 2012 10 convogli Trasferiti sulla linea B prima, parzialmente ritrasferiti sulla stessa linea A e interamente sulla Roma-Lido dopo

Le biglietterie ATAC offrono l'intera gamma dei servizi riguardo alla vendita di titoli di viaggio e all'assistenza ai clienti. Esse sono situate presso le stazioni:

Tutte le stazioni sono inoltre dotate di MEB (macchine emettitrici di biglietti) presso cui è possibile acquistare i BIT (biglietti a tempo), i BIG (biglietti giornalieri), la CIS (carta settimanale) e il BTI (carta valida per 3 giorni).

Il servizio inizia alle 5:30 e dalla domenica al giovedì viene svolto fino alle 23:30, mentre il venerdì e il sabato è prolungato fino all'1:30.[24]

Copertura telefonica

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Dal mese di giugno 2013 la linea A è interamente coperta dal segnale GSM e UMTS/HSPA. L'anno successivo la copertura è stata estesa all'intera linea B (esclusa la diramazione B1).[25]

Traffico viaggiatori annuo[26]
anno viaggiatori
2024
94 384 672[27]
2023
89 387 363[28]
2022
79 723 080[29]
2021
56 661 383[30]
2020
49 285 371[3]
2019
110 436 144[3]
2018
117 529 470[3]
2017
108 204 575[31]
2016
109 001 531[32]
2015
111 812 143[32]
2014
114 701 153[33]
2012
160 386 093[34][35]
2011
197 964 591[35][36]
2010
206 423 045[35][37]
2009
189 360 726[35][38]
2008
195 312 116[35][39]
2007
184 182 288[35][40]
2006
163 753 882[35][41]
2005
145 814 894[35][42]
  1. 1 2 I numeri di Met.Ro., su metroroma.it (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2009).
  2. Metropolitana di Roma, su cityrailways.net, CityRailways. URL consultato il 25 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2009).
  3. 1 2 3 4 Cap.9 Mobilità e trasporti. (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 22 marzo 2022.
  4. Viaggia con ATAC, su viaggiacon.atac.roma.it. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  5. Formigari-Muscolino, p. 76.
  6. Formigari-Muscolino, p. 125.
  7. Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, su repubblica.it. URL consultato il 2 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2010).
  8. Sindacato Cronisti Romani, p. 306.
  9. Metropolitana di Roma in crescita, in I Treni, n. 206, luglio 1999, p. 8.
  10. Metropolitana di Roma, in I Treni, n. 212, febbraio 2000, p. 8.
  11. Dal 31 gennaio linea A chiusa dalle ore 21:00, su romatoday.it.
  12. La linea A chiude per 30 giorni. Noi ti spieghiamo perché..., su metroxroma.it.
  13. Linea A: ritorno alla normalità, su metroxroma.it.
  14. Linea A: chiusura alle 21 per 40 giorni, su metroxroma.it.
  15. La metro A è di nuovo attiva anche di sera | Roma Mobilità, su romamobilita.it. URL consultato il 17 dicembre 2023.
  16. Metro A prolungata sino a Torrevecchia., su romatoday.it. URL consultato il 6 novembre 2024.
  17. La metro A si allunga verso Nord con due nuove stazioni. Aggiudicata la gara per progettare il prolungamento, su RomaToday. URL consultato il 6 novembre 2024.
  18. La Metro A di Roma avrà due nuove stazioni a Nord Ovest: aggiudicata la gara, su Roma Fanpage, 29 ottobre 2024. URL consultato il 3 febbraio 2025.
  19. Bembo, Torrevecchia
  20. Metro A: avviate le indagini preliminari della tratta Battistini-Torrevecchia, su odisseaquotidiana.com. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  21. 1 2 3 Il distanziamento sulla linea A, p. 1.
  22. 1 2 3 4 Caratteristiche del deposito Osteria del Curato della Linea A della metropolitana di Roma, su trasportipubblici.info.
  23. I "nuovi" treni della metro compiono 20 anni, su odisseaquotidiana.com. URL consultato il 1º luglio 2025.
  24. Linee e orari di metro e ferrovie | Roma Mobilità, su romamobilita.it. URL consultato il 17 dicembre 2023.
  25. Metro B, ora sui vagoni si può parlare al cellulare, su roma.repubblica.it, La Repubblica.it, 9 gennaio 2014. URL consultato il 22 luglio 2014.
  26. Dati desunti dalla Carta dei Servizi sul sito ATAC (http://www.atac.roma.it)
  27. Roma Capitale, Annuario statistico 2025. Cap. 9: Mobilità e trasporti (PDF), su comune.roma.it, p. 25. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  28. Roma Capitale, Annuario statistico 2024. Cap. 9: Mobilità e trasporti (PDF), su comune.roma.it, p. 22. URL consultato il 22 maggio 2022.
  29. Roma Capitale, Annuario statistico 2023. Cap. 9: Mobilità e trasporti (PDF), su comune.roma.it, p. 22. URL consultato il 22 maggio 2022.
  30. Roma Capitale, Annuario statistico 2022. Cap. 9: Mobilità e trasporti (PDF), su comune.roma.it, p. 22. URL consultato il 22 maggio 2022.
  31. IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2018 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  32. 1 2 IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2016 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  33. IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2015, su documen.site. URL consultato il 21 aprile 2021.
  34. CARTA DEI SERVIZI 2013, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  35. 1 2 3 4 5 6 7 8 Stima derivata dal numero complessivo di utenti della Metropolitana di Roma. ATAC non fornisce dati sulla frequentazione della singola linea
  36. CARTA DEI SERVIZI 2012, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  37. CARTA DEI SERVIZI 2011, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  38. CARTA DEI SERVIZI 2010, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  39. CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2009, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  40. CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2008, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  41. CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2007, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  42. CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2006, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", collana Ingegneria Ferroviaria 35, n. 5, 1980, pp. 487-492.
  • ACOTRAL, Linea A, Roma, Ufficio stampa ACOTRAL, 1981.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983.
  • Marcello Cruciani, Cresce la linea A, in I Treni, n. 214, aprile 2000, pp. 28-29.
  • Sindacato Cronisti Romani, 1945-1985 - Quarant'anni di cronaca di Roma, 1985.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Siti ufficiali

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