Linea A (metropolitana di Roma)

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Linea A
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ReteMetropolitana di Roma
StatoItalia Italia
CittàRoma
Apertura1980
Ultima estensione2000
GestoreATAC
Sito webwww.atac.roma.it/
Caratteristiche
Stazioni27
Lunghezza18,4[1] km
Distanza media
tra stazioni
708 m
Tempo di percorrenza41[2] min
Trazione1500 V CC
Scartamento1,435 mm
Materiale rotabileMA 300
Statistiche 2019
Passeggeri giornalieri302 565
Passeggeri annuali110 436 144[3]
Mappa della linea
pianta

La linea A della metropolitana di Roma taglia obliquamente la città da nord-ovest a sud-est. I suoi capolinea sono Battistini (quartiere Primavalle) e Anagnina (zona Osteria del Curato).

Ha 27 stazioni, incrocia una volta la linea B (stazione Termini), la linea C (stazione San Giovanni) ed è contraddistinta dal colore arancione usato per le decorazioni interne dei treni, delle stazioni e per la colorazione sulle mappe.

Lungo la linea A vengono effettuate 290 corse al giorno da ogni capolinea (280 il sabato e 185 la domenica).[4] La frequenza nelle ore di punta è di un treno ogni 2 minuti. Si stima che trasporti quotidianamente più di 450 000 passeggeri.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto e l'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1959 venne emanata dal Parlamento la legge 1145 che autorizzava la costruzione di una seconda linea metropolitana a Roma da piazza Risorgimento, nel rione Prati, a Osteria del Curato, complesso di abitazioni nei pressi di via Anagnina, a ridosso del Grande Raccordo Anulare. Il percorso individuato corrispondeva a quello che sarebbe stato poi realizzato anni più tardi, ossia attraverso piazzale Flaminio, Termini e San Giovanni, comprendendo anche una diramazione che da Colli Albani avrebbe raggiunto la zona Torre Spaccata (accantonata nei primi anni '70)[5].

I lavori iniziarono nel dicembre 1963 nel tratto Osteria del Curato–Termini, facente parte dell'appalto bandito nel maggio 1960 e aggiudicato dalla ditta SACOP (gruppo FIAT-Impresit)[6]. Tuttavia essi furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti dovuti principalmente alla scarsa organizzazione; la tecnica di scavo a cielo aperto, utilizzata inizialmente, provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma, primo tra tutti l'interruzione dell'arteria Via Tuscolana e la deviazione della linea tranviaria STEFER "Termini-Cinecittà", una delle ultime vestigia dell'estesa rete delle tranvie dei Castelli Romani.

I lavori furono così interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi con il metodo della "talpa" che, pur risolvendo parzialmente il problema traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato tra le fermate Re di Roma e San Giovanni a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.

L'attraversamento della linea sul fiume Tevere causò un nuovo blocco biennale dei lavori per una disputa progettuale tra la costruzione di un nuovo ponte o lo scavo di un tunnel sotterraneo. Si optò per la prima soluzione erigendo il ponte Pietro Nenni (dal nome del senatore socialista morto un mese prima dell'inaugurazione).

Furono inoltre frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica richiesero la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica-Teatro dell'Opera protetti da teche di cristallo.

Del lavoro della talpa e degli "incidenti archeologici" connessi diede una memorabile rappresentazione Federico Fellini, nel suo film Roma.

Oramai archiviata l'ipotesi dell'entrata in servizio per il Giubileo del 1975, la data di fine lavori era annunciata per il dicembre 1976, permettendo dunque un periodo biennale di collaudo dei mezzi e della linea, prima dell'inaugurazione prevista per il 1978.

La linea entrò in servizio alle ore 5:30 di sabato 16 febbraio 1980[7] da Ottaviano a Cinecittà e prese il nome di linea A, mentre la preesistente linea Termini–Laurentina aveva già quello di linea B.

Gli abitanti della periferia sud-est della Capitale salutarono con entusiasmo la tanto attesa entrata in servizio che permetteva il raggiungimento del centro cittadino in un terzo del tempo impiegato dai mezzi di superficie, le quali linee equivalenti furono immediatamente soppresse, come la famosissima linea tramviaria STEFER Termini–Cinecittà, i cui conduttori furono riconvertiti al ruolo di macchinisti della metropolitana.

La "Linea A" fu considerata dai romani la prima vera metropolitana cittadina, dato che la "Linea B", dal momento della sua inaugurazione, non era mai stata molto utilizzata a causa della brevità dei suoi tratti sotterranei che si collegavano a quelli ferroviari già esistenti e del collegamento con un solo quartiere, l'EUR, all'epoca abbastanza decentrato.[8]

I prolungamenti della linea[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 1980 venne aperto il tratto tra Cinecittà ed Anagnina, facendo di quest'ultima il capolinea attuale.

Il 29 maggio 1999 entrò in servizio il tratto da Ottaviano a Valle Aurelia, con la stazione intermedia di Cipro[9]. Il 1º gennaio dell'anno successivo venne attivata la restante tratta fino a Battistini, con le stazioni intermedie di Baldo degli Ubaldi e Cornelia[10].

I lavori di ammodernamento e connessione con la linea C[modifica | modifica wikitesto]

Per via dei lavori di avanzamento della linea C, dal 31 gennaio 2011 al 10 dicembre dello stesso anno (quattro mesi prima del previsto) l'intera linea A chiudeva tutti i giorni alle ore 21:00 (eccetto il sabato)[11]. Inoltre, nel mese di agosto 2017 si rese necessario interrompere completamente il servizio nella tratta tra Arco di Travertino e Termini per consolidare il terreno in corrispondenza della stazione San Giovanni, sotto la quale transita la linea C[12].

Un'ulteriore chiusura giornaliera anticipata della linea (con le stesse modalità della precedente) si rese necessaria per ridurre il rumore causato dal passaggio dei treni su ponte Pietro Nenni. I lavori, la cui durata fu prevista in 40 giorni[13]) iniziarono il 10 aprile 2012 ma terminarono anticipatamente il successivo 28 aprile[14].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La linea è elettrificata tramite linea aerea con tensione a 1500 V a corrente continua ed è composta in totale da 27 stazioni. Si estende per 18,4 km (di cui 0,2 km in superficie sul ponte Pietro Nenni).

La circolazione treni è a sinistra e regolata con il regime del Blocco Elettrico Automatico.

In caso di necessità per guasti o altro, i treni possono effettuare inversione di marcia nei seguenti tratti o stazioni:

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

All'apertura dell'esercizio sono stati impiegati i convogli MA 100 di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA 001-MA 152). Tali convogli, inizialmente, erano costituiti da 4 casse (MA-MA-MA-MA); nel corso degli anni, in seguito all'aumento del numero dei passeggeri trasportati, nella composizione del treno è stata introdotta una carrozza rimorchiata (non motrice) denominata RA xx e inserita in posizione centrale (MA-MA-RA-MA-MA). In conseguenza dell'ulteriore aumento dell'utenza le rimorchiate sono diventate 2 (MA-MA-RA-RA-MA-MA).

Alla fine degli anni novanta sono entrati in servizio i convogli MA 200, anch'essi di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli sono composti da 2 unità di trazione (UdT), ognuna composta da 3 casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità. I treni MA 200 sono stati fra i primi a montare motori asincroni trifase ad azionamento elettronico, oggi di uso comune, in luogo dei pesanti e delicati motori in corrente continua.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata, costruiti dall'azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) e denominati MA 300. Più dettagliatamente ognuna delle 2 unità di trazione che costituiscono un convoglio è composta da 3 casse: quella d'estremità, dotata di cabina di pilotaggio, non ha motori ed è denominata RA-3xx.0 (dove la R indica le carrozze rimorchiate); la cassa centrale, motrice, è identificata dalla sigla MA-3xx.1 (dove la M indica la motrice), mentre quella destinata all'accoppiamento con l'altra unità di trazione, anch'essa dotata di motori, è chiamata MA-3xx.2. Pertanto ogni treno è identificato da una coppia di numeri (3xx + 3yy), uno per ogni unità di trazione.

Con l'entrata in servizio dei treni spagnoli, i convogli MA 100 sono stati progressivamente trasferiti, previa riqualificazione in Freccia del Mare, sulla linea del Lido e sulla Linea Arcobaleno di Napoli. I treni MA 200, precedentemente destinati all'uso sulla linea B, sono impiegati anch'essi sulla Roma-Lido.

Depositi e officine[modifica | modifica wikitesto]

Il deposito della linea A, chiamato Osteria del Curato, in quanto collocato nell'omonima frazione del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67000 [15], per il ricovero e la manutenzione dei rotabili destinati alla Linea A della Metropolitana di Roma. La superficie coperta corrispondeva a quasi 9200 , mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4000 m[15]. Con l'aumentare dei passeggeri della linea, che passarono da 150 000 passeggeri al giorno a 450 000[1], si rese necessario non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento terminati nel 2004[15], che portarono l'estensione a 78000 , di cui 15 000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8 400 m[15].

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'elenco che segue, a fianco ad ogni stazione, sono indicati i servizi presenti e gli eventuali interscambi ferroviari o con linee autobus interurbane.

Stazioni e fermate
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Battistini Parcheggio di scambio
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Cornelia Autolinee interurbane COTRAL
Unknown route-map component "utHSTACC"
Baldo degli Ubaldi
Unknown route-map component "utHSTACC"
Valle Aurelia Ferrovia regionale laziale FL3.svg
Unknown route-map component "utHSTACC"
Cipro
Unknown route-map component "utHSTACC"
Ottaviano S. Pietro-Musei Vaticani
Unknown route-map component "utHSTACC"
Lepanto
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Unknown route-map component "uhKRZW"
Ponte P. Nenni sul Tevere
Unknown route-map component "uhtSTRa@g"
Unknown route-map component "utHSTACC"
Flaminio Piazza del Popolo Ferrovia Roma-Viterbo.svg Autolinee interurbane COTRAL
Urban tunnel stop on track
Spagna Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Barberini Fontana di Trevi
Urban tunnel stop on track
Repubblica Teatro dell'Opera
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Termini Metropolitana di Roma B.svg Ferrovia Roma-Giardinetti.svg Ferrovia regionale laziale FL4.svg Ferrovia regionale laziale FL5.svg Ferrovia regionale laziale FL6.svg Ferrovia regionale laziale FL7.svg Ferrovia regionale laziale FL8.svg Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Vittorio Emanuele
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Manzoni Museo della Liberazione
Urban tunnel stop on track
San Giovanni Metropolitana di Roma C.svg
Unknown route-map component "utHSTACC"
Re di Roma
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Ponte Lungo Ferrovia regionale laziale FL1.svg Ferrovia regionale laziale FL3.svg Ferrovia regionale laziale FL5.svg Parcheggio di scambio
Unknown route-map component "utHSTACC"
Furio Camillo
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Colli Albani Parco Appia Antica
Unknown route-map component "utHSTACC"
Arco di Travertino Parcheggio di scambio
Unknown route-map component "utHSTACC"
Porta Furba Quadraro
Unknown route-map component "utHSTACC"
Numidio Quadrato
Unknown route-map component "utHSTACC"
Lucio Sestio
Unknown route-map component "utHSTACC"
Giulio Agricola
Unknown route-map component "utHSTACC"
Subaugusta Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio
Unknown route-map component "utHSTACC"
Cinecittà Parcheggio di scambio
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Anagnina Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Biglietterie[modifica | modifica wikitesto]

Le biglietterie ATAC offrono l'intera gamma dei servizi riguardo alla vendita di titoli di viaggio e all'assistenza ai clienti. Esse sono situate presso le stazioni:

Tutte le stazioni sono inoltre dotate di MEB (macchine emettitrici di biglietti) presso cui è possibile acquistare i BIT (biglietti a tempo), i BIG (biglietti giornalieri), la CIS (carta settimanale) e il BTI (carta valida per 3 giorni).

Orari[modifica | modifica wikitesto]

Dalla domenica al giovedì il servizio inizia alle 5:30 e termina alle 23:30, mentre il venerdì e il sabato è prolungato fino alle 1:30.[16].[17]

Copertura telefonica[modifica | modifica wikitesto]

Dal mese di giugno 2013 la linea A è interamente coperta dal segnale GSM e UMTS/HSPA. L'anno successivo la copertura è stata estesa all'intera linea B (esclusa la diramazione B1)[18].

Frequentazione[modifica | modifica wikitesto]

Traffico passeggeri annuo[19]
anno passeggeri -
-
2019
  
110 436 144[20]
2018
  
117 529 470[20]
2017
  
108 204 575[21]
2016
  
109 001 531[22]
2015
  
111 812 143[22]
2014
  
114 701 153[23]
2012
  
160 386 093[24][25]
2011
  
197 964 591[26][25]
2010
  
206 423 045[27][25]
2009
  
189 360 726[28][25]
2008
  
195 312 116[29][25]
2007
  
184 182 288[30][25]
2006
  
163 753 882[31][25]
2005
  
145 814 894[32][25]


Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni
Battistini–Monte Mario (FL3) - - 5 km 4
Anagnina-Ciampino aeroporto - - 6,5 km 2

È allo studio un prolungamento a nord-ovest oltre il capolinea di Battistini verso Monte Mario: la tratta, lunga 5,2 km, prevederebbe 4 stazioni: Bembo, Primavalle, Torrevecchia e Monte Mario (FS).

Esistono vari progetti di prolungamento dal capolinea di Anagnina verso sud: uno di una metropolitana leggera, le cui dieci fermate collegherebbero la linea A con la stazione della linea C di Torre Angela[33]; un altro prevede la realizzazione di un prolungamento della esistente Metro A con tre stazioni: Torre di Mezzavia, Ponte Linari e Romanina.[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c I numeri di Met.Ro. (archiviato dall'originale il 27 giugno 2009).
  2. ^ Metropolitana di Roma, CityRailways. URL consultato il 25 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2009).
  3. ^ Mobilità e trasporti. CAP.9 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  4. ^ Viaggia con ATAC, su viaggiacon.atac.roma.it. URL consultato il 27 aprile 2015.
  5. ^ Formigari-Muscolino, p. 76.
  6. ^ Formigari-Muscolino, p. 125.
  7. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, su repubblica.it. URL consultato il 2 giugno 2010.
  8. ^ Sindacato Cronisti Romani, p. 306.
  9. ^ Metropolitana di Roma in crescita, in I Treni, n. 206, luglio 1999, p. 8.
  10. ^ Metropolitana di Roma, in I Treni, n. 212, febbraio 2000, p. 8.
  11. ^ Dal 31 gennaio linea A chiusa dalle ore 21:00, su romatoday.it.
  12. ^ La linea A chiude per 30 giorni. Noi ti spieghiamo perché..., su metroxroma.it.
  13. ^ Linea A: chiusura alle 21 per 40 giorni, su metroxroma.it.
  14. ^ Linea A: ritorno alla normalità, su metroxroma.it.
  15. ^ a b c d Caratteristiche del deposito Osteria del Curato della Linea A della metropolitana di Roma, su trasportipubblici.info.
  16. ^ Agenzia per la Mobilità - Orari metropolitana, su agenziamobilita.roma.it. URL consultato il 22 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2014).
  17. ^ Metro A: dal 14 aprile, lavori di rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria - Ultime corse - escluso il sabato e il primo maggio - alle ore 21:30, su atac.roma.it. URL consultato il 27 aprile 2015.
  18. ^ Metro B, ora sui vagoni si può parlare al cellulare, La Repubblica.it, 9 gennaio 2014. URL consultato il 22 luglio 2014.
  19. ^ Dati desunti dalla Carta dei Servizi sul sito ATAC (www.atac.roma.it)
  20. ^ a b Mobilità e trasporti. CAP.9 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  21. ^ IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2018 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  22. ^ a b IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2016 (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  23. ^ IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A ROMA. Anno 2015, su documen.site. URL consultato il 21 aprile 2021.
  24. ^ CARTA DEI SERVIZI 2013, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  25. ^ a b c d e f g h Stima derivata dal numero complessivo di utenti della Metropolitana di Roma. ATAC non fornisce dati sulla frequentazione della singola linea
  26. ^ CARTA DEI SERVIZI 2012, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  27. ^ CARTA DEI SERVIZI 2011, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  28. ^ CARTA DEI SERVIZI 2010, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  29. ^ CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2009, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  30. ^ CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2008, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  31. ^ CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2007, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  32. ^ CARTA DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA 2006, su atac.roma.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  33. ^ Romametropolitane, su romametropolitane.it.
  34. ^ Scenari Trasportistici e Ambientali per un Trasporto Urbano Sostenibile (PDF) [collegamento interrotto], su agenziamobilita.roma.it, p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", in Ingegneria Ferroviaria 35, n. 5, 1980, pp. 487–492.
  • ACOTRAL, Linea A, Roma, Ufficio stampa ACOTRAL, 1981.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983.
  • Marcello Cruciani, Cresce la linea A, in I Treni, n. 214, aprile 2000, pp. 28–29.
  • Sindacato Cronisti Romani, 1945-1985 - Quarant'anni di cronaca di Roma, 1985.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]