Linea A (metropolitana di Roma)

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Linea A
Logo
ReteMetropolitana di Roma
StatoItalia Italia
CittàRoma
Apertura1980
Ultima estensione2000
GestoreATAC
Caratteristiche
Stazioni27
Lunghezza18,425[1] km
Distanza media
tra stazioni
682 m
Tempo di percorrenza41[2] min
Trazione1 500 V CC
Scartamento1 435 mm
Materiale rotabileMA 300
Statistiche
Passeggeri giornalieri450 000
Passeggeri annuali164 250 000
Mappa della linea
pianta
Metropolitana di Roma
Linea A 
White dot.svg  Battistini Parcheggio di scambio
White dot.svg  Cornelia
White dot.svg  Baldo degli Ubaldi
Italian traffic signs - icona stazione fs.svg White dot.svg  Valle Aurelia
White dot.svg  Cipro Parcheggio di scambio
White dot.svg  Ottaviano
White dot.svg  Lepanto
Ferrovia Roma-Viterbo.svg White dot.svg  Flaminio
White dot.svg  Spagna Parcheggio di scambio
White dot.svg  Barberini
White dot.svg  Repubblica
Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ferrovia Roma-Giardinetti.svg Metropolitana di Roma B.svg White dot.svg  Termini Parcheggio di scambio
White dot.svg  Vittorio Emanuele
White dot.svg  Manzoni
Metropolitana di Roma C.svg White dot.svg  San Giovanni
White dot.svg  Re di Roma
Italian traffic signs - icona stazione fs.svg White dot.svg  Ponte Lungo Parcheggio di scambio
White dot.svg  Furio Camillo
White dot.svg  Colli Albani
White dot.svg  Arco di Travertino Parcheggio di scambio
White dot.svg  Porta Furba Quadraro
White dot.svg  Numidio Quadrato
White dot.svg  Lucio Sestio
White dot.svg  Giulio Agricola
White dot.svg  Subaugusta Parcheggio di scambio
White dot.svg  Cinecittà Parcheggio di scambio
White dot.svg  Anagnina Parcheggio di scambio

La linea A della metropolitana di Roma taglia obliquamente la città da nord-ovest a sud-est. I suoi capolinea sono Battistini (quartiere Primavalle) e Anagnina (zona Osteria del Curato).

Ha 27 stazioni, incrocia una volta la linea B (stazione Termini), la Linea C (stazione San Giovanni) ed è contraddistinta dal colore arancione usato per le decorazioni interne dei treni, delle stazioni e per la colorazione sulle mappe.

Lungo la linea A vengono effettuate 290 corse al giorno da ogni capolinea (280 il sabato e 185 la domenica).[3] La frequenza nelle ore di punta è di un treno ogni 2 minuti. Si stima che trasporti quotidianamente più di 450 000 passeggeri.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1959 venne emanata dal Parlamento la legge 1145 che autorizzava la costruzione di una seconda linea metropolitana a Roma da piazza Risorgimento, nel rione Prati, a Osteria del Curato, complesso di abitazioni nei pressi di via Anagnina, a ridosso del Grande Raccordo Anulare. Il percorso individuato corrispondeva a quello che sarebbe stato poi realizzato anni più tardi, ossia attraverso piazzale Flaminio, Termini e San Giovanni, comprendendo anche una diramazione che da Colli Albani avrebbe raggiunto la zona Torre Spaccata (accantonata nei primi anni '70)[4].

I lavori iniziarono nel dicembre 1963 nel tratto Osteria del Curato–Termini, facente parte dell'appalto bandito nel maggio 1960 e aggiudicato dalla ditta SACOP (gruppo FIAT-Impresit)[5]. Tuttavia essi furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti dovuti principalmente alla scarsa organizzazione; la tecnica di scavo a cielo aperto, utilizzata inizialmente, provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma, primo tra tutti l'interruzione dell'arteria Via Tuscolana e la deviazione della linea tranviaria STEFER "Termini-Cinecittà", una delle ultime vestigia dell'estesa rete delle tranvie dei Castelli Romani.

I lavori furono così interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi con il metodo della "talpa" che, pur risolvendo parzialmente il problema traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato tra le fermate Re di Roma e San Giovanni a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.

L'attraversamento della linea sul fiume Tevere causò un nuovo blocco biennale dei lavori per una disputa progettuale tra la costruzione di un nuovo ponte o lo scavo di un tunnel sotterraneo. Si optò per la prima soluzione erigendo il ponte Pietro Nenni (dal nome del senatore socialista morto un mese prima dell'inaugurazione).

Furono inoltre frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica richiesero la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica-Teatro dell'Opera protetti da teche di cristallo.

Del lavoro della talpa e degli "incidenti archeologici" connessi diede una memorabile rappresentazione Federico Fellini, nel suo film Roma.

Oramai archiviata l'ipotesi dell'entrata in servizio per il Giubileo del 1975, la data di fine lavori era annunciata per il dicembre 1976, permettendo dunque un periodo biennale di collaudo dei mezzi e della linea, prima dell'inaugurazione prevista per il 1978.

La linea entrò in servizio alle ore 5:30 di sabato 16 febbraio 1980[6] da Cinecittà a Ottaviano e prese il nome di linea A, mentre la preesistente linea Termini–Laurentina aveva già quello di linea B.

Treno S/300 nell'attraversamento in superficie del fiume Tevere

Gli abitanti della periferia sud-est della Capitale salutarono con entusiasmo la tanto attesa entrata in servizio che permetteva il raggiungimento del centro cittadino in un terzo del tempo impiegato dai mezzi di superficie, le quali linee equivalenti furono immediatamente soppresse, come la famosissima linea tramviaria STEFER Termini–Cinecittà, i cui conduttori furono riconvertiti al ruolo di macchinisti della metropolitana.

La "Linea A" fu considerata dai romani la prima vera metropolitana cittadina, dato che la "Linea B", dal momento della sua inaugurazione, non era mai stata molto utilizzata a causa della brevità dei suoi tratti sotterranei che si collegavano a quelli ferroviari già esistenti e del collegamento con un solo quartiere, l'EUR, all'epoca abbastanza decentrato.[7]

Il prolungamento Ottaviano-Battistini[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta venne costruito un prolungamento in direzione nord-ovest.

Il 29 maggio 1999 entrò in servizio il tratto da Ottaviano a Valle Aurelia, con la stazione intermedia di Cipro[8]. Il 1º gennaio dell'anno successivo venne attivata la restante tratta fino a Battistini, con le stazioni intermedie di Baldo degli Ubaldi e Cornelia[9].

Le date delle aperture[modifica | modifica wikitesto]

Per via dei lavori di avanzamento della linea C, dal 31 gennaio 2011 al 10 dicembre dello stesso anno (quattro mesi prima del previsto) l'intera linea A chiudeva tutti i giorni alle ore 21:00 (eccetto il sabato)[10]. Inoltre, nel mese di agosto 2017 si rese necessario interrompere completamente il servizio nella tratta tra Arco di Travertino e Termini per consolidare il terreno in corrispondenza della stazione San Giovanni, sotto la quale transiterà la linea C[11].

Un'ulteriore chiusura giornaliera anticipata della linea (con le stesse modalità della precedente) si rese necessaria per ridurre il rumore causato dal passaggio dei treni su ponte Pietro Nenni. I lavori, la cui durata fu prevista in 40 giorni[12]) iniziarono il 10 aprile 2012 ma terminarono anticipatamente il successivo 28 aprile[13].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La linea è elettrificata tramite linea aerea con tensione a 1 500 V a corrente continua ed è composta in totale da 27 stazioni. Si estende per 18,4 km (di cui 0,2 km in superficie sul ponte Pietro Nenni).

La circolazione treni è a sinistra e regolata con il regime del Blocco Elettrico Automatico.

In caso di necessità per guasti o altro, i treni possono effettuare inversione di marcia nei seguenti tratti o stazioni:

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'elenco che segue, a fianco ad ogni stazione, sono indicati i servizi presenti e gli eventuali interscambi ferroviari o con linee autobus interurbane.

Stazione e fermate Stazione accessibile ai portatori di handicap
Urban head station in tunnel
Battistini Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Cornelia Autolinee interurbane COTRAL
Urban tunnel stop on track
Baldo degli Ubaldi
Urban tunnel station on track
Valle Aurelia Ferrovia regionale laziale FL3.svg
Urban tunnel stop on track
Cipro
Urban tunnel station on track
Ottaviano S. Pietro-Musei Vaticani
Urban tunnel stop on track
Lepanto
Unknown route-map component "utSTRe"
Urban bridge over water
Ponte P. Nenni sul Tevere
Unknown route-map component "utSTRa"
Urban tunnel station on track
Flaminio Piazza del Popolo Ferrovia Roma-Viterbo.svg Autolinee interurbane COTRAL
Urban tunnel stop on track
Spagna Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Barberini Fontana di Trevi
Urban tunnel stop on track
Repubblica Teatro dell'Opera
Urban tunnel station on track
Termini Metropolitana di Roma B.svg Ferrovia Roma-Giardinetti.svg Ferrovia regionale laziale FL4.svg Ferrovia regionale laziale FL5.svg Ferrovia regionale laziale FL6.svg Ferrovia regionale laziale FL7.svg Ferrovia regionale laziale FL8.svg Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Vittorio Emanuele
Urban tunnel stop on track
Manzoni Museo della Liberazione
Urban tunnel station on track
San Giovanni Metropolitana di Roma C.svg
Urban tunnel stop on track
Re di Roma
Urban tunnel station on track
Ponte Lungo Ferrovia regionale laziale FL1.svg Ferrovia regionale laziale FL3.svg Ferrovia regionale laziale FL5.svg Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Furio Camillo
Urban tunnel stop on track
Colli Albani Parco Appia Antica
Urban tunnel stop on track
Arco di Travertino Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Porta Furba Quadraro
Urban tunnel stop on track
Numidio Quadrato
Urban tunnel stop on track
Lucio Sestio
Urban tunnel stop on track
Giulio Agricola
Urban tunnel stop on track
Subaugusta Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio
Urban tunnel stop on track
Cinecittà Parcheggio di scambio
Urban End station in tunnel
Anagnina Autolinee interurbane COTRAL Parcheggio di scambio

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Treno S/300 nella fermata di Cipro in livrea d'origine.

All'apertura dell'esercizio sono stati impiegati i convogli MA 100 di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA 001-MA 152). Tali convogli, inizialmente, erano costituiti da 4 casse (MA-MA-MA-MA); nel corso degli anni, in seguito all'aumento del numero dei passeggeri trasportati, nella composizione del treno è stata introdotta una carrozza rimorchiata (non motrice) denominata RA xx e inserita in posizione centrale (MA-MA-RA-MA-MA). In conseguenza dell'ulteriore aumento dell'utenza le rimorchiate sono diventate 2 (MA-MA-RA-RA-MA-MA).

Interno dei convogli.

Alla fine degli anni novanta sono entrati in servizio i convogli MA 200, anch'essi di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli sono composti da 2 unità di trazione (UdT), ognuna composta da 3 casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità. I treni MA 200 sono stati fra i primi a montare motori asincroni trifase ad azionamento elettronico, oggi di uso comune, in luogo dei pesanti e delicati motori in corrente continua.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata, costruiti dall'azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) e denominati MA 300. Più dettagliatamente ognuna delle 2 unità di trazione che costituiscono un convoglio è composta da 3 casse: quella d'estremità, dotata di cabina di pilotaggio, non ha motori ed è denominata RA-3xx.0 (dove la R indica le carrozze rimorchiate); la cassa centrale, motrice, è identificata dalla sigla MA-3xx.1 (dove la M indica la motrice), mentre quella destinata all'accoppiamento con l'altra unità di trazione, anch'essa dotata di motori, è chiamata MA-3xx.2. Pertanto ogni treno è identificato da una coppia di numeri (3xx + 3yy), uno per ogni unità di trazione.

Con l'entrata in servizio dei treni spagnoli, i convogli MA 100 sono stati progressivamente trasferiti, previa riqualificazione in Freccia del Mare, sulla linea del Lido. I treni MA 200, precedentemente destinati all'uso sulla linea B, sono impiegati anch'essi sulla Roma-Lido.

Depositi e officine[modifica | modifica wikitesto]

Il deposito della Linea A, chiamato Osteria del Curato, in quanto collocato nell'omonima frazione del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67 000 [14], per il ricovero e la manutenzione dei rotabili destinati alla Linea A della Metropolitana di Roma. La superficie coperta corrispondeva a quasi 9 200 , mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4 000 m[14]. Con l'aumentare dei passaggeri della linea, che passarono da 150 000 passeggeri al giorno a 450 000[1], si rese necessario non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento terminati nel 2004[14], che portarono l'estensione a 78 000 , di cui 15 000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8 400 m [14].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Biglietterie[modifica | modifica wikitesto]

Le biglietterie ATAC offrono l'intera gamma dei servizi riguardo alla vendita di titoli di viaggio e all'assistenza ai clienti. Esse sono situate presso le stazioni:

Tutte le stazioni sono inoltre dotate di MEB (macchine emettitrici di biglietti) presso cui è possibile acquistare i BIT (biglietti a tempo), i BIG (biglietti giornalieri), la CIS (carta settimanale) e il BTI (carta valida per 3 giorni).

Orari[modifica | modifica wikitesto]

Dalla domenica al giovedì il servizio inizia alle 5:30 e termina alle 23:30, mentre il venerdì e il sabato è prolungato fino alle 1:30.[15] A causa di lavori di ammodernamento della linea, dal 14 aprile 2015 il servizio termina alle 21:30 ad eccezione del sabato e del primo maggio. I lavori si protrarranno per circa tre mesi.[16]

Copertura telefonica[modifica | modifica wikitesto]

Dal mese di giugno 2013 la linea A è interamente coperta dal segnale GSM e UMTS/HSPA. L'anno successivo la copertura è stata estesa all'intera linea B (esclusa la diramazione B1)[17].

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni
Battistini–Torrevecchia - - 2 km 2
Anagnina-Ciampino - - 6,5 km 2

È allo studio un prolungamento verso Torrevecchia: la tratta, lunga 2 km prevederebbe due stazioni: Bembo e Torrevecchia.

Esistono vari progetti di prolungamento verso sud dal capolinea di Anagnina. Uno attraverso una metropolitana leggera; le 10 fermate previste collegherebbero la linea A con la stazione della linea C di Torre Angela[18]. Un altro progetto prevede la realizzazione di un prolungamento della esistente Metro A con tre stazioni (Torre di Mezzavia, Ponte Linari e Romanina).[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c I numeri di Met.Ro.. (archiviato dall'originale il 27 giugno 2009).
  2. ^ Metropolitana di Roma, CityRailways.
  3. ^ Viaggia con ATAC, su viaggiacon.atac.roma.it. URL consultato il 27 aprile 2015.
  4. ^ Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983, p. 76, ISBN 978-600-08-0986-7.
  5. ^ Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983, p. 125, ISBN 978-600-08-0986-7.
  6. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, su repubblica.it. URL consultato il 2 giugno 2010.
  7. ^ 1945-1985 - Quarant'anni di cronaca di Roma, Sindacato Cronisti Romani, 1985.
  8. ^ Metropolitana di Roma in crescita, in I Treni, nº 206, luglio 1999, p. 8.
  9. ^ Metropolitana di Roma, in I Treni, nº 212, febbraio 2000, p. 8.
  10. ^ Dal 31 gennaio linea A chiusa dalle ore 21:00, su romatoday.it.
  11. ^ La linea A chiude per 30 giorni. Noi ti spieghiamo perché..., su metroxroma.it.
  12. ^ Linea A: chiusura alle 21 per 40 giorni, su metroxroma.it.
  13. ^ Linea A: ritorno alla normalità, su metroxroma.it.
  14. ^ a b c d Caratteristiche del deposito Osteria del Curato della Linea A della metropolitana di Roma, su trasportipubblici.info.
  15. ^ Agenzia per la Mobilità - Orari metropolitana, su agenziamobilita.roma.it. URL consultato il 22 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2014).
  16. ^ Metro A: dal 14 aprile, lavori di rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria - Ultime corse - escluso il sabato e il primo maggio - alle ore 21:30, su atac.roma.it. URL consultato il 27 aprile 2015.
  17. ^ Metro B, ora sui vagoni si può parlare al cellulare, La Repubblica.it, 9 gennaio 2014. URL consultato il 22 luglio 2014.
  18. ^ Romametropolitane, su romametropolitane.it.
  19. ^ Scenari Trasportistici e Ambientali per un Trasporto Urbano Sostenibile (PDF), su agenziamobilita.roma.it, p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", in Ingegneria Ferroviaria 35, nº 5, 1980, pp. 487–492.
  • ACOTRAL, Linea A, Roma, Ufficio stampa ACOTRAL, 1981.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983.
  • Marcello Cruciani, Cresce la linea A, in I Treni, nº 214, aprile 2000, pp. 28–29.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mappe[modifica | modifica wikitesto]

Siti tecnici[modifica | modifica wikitesto]