Roma TPL

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Roma TPL
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà consortile a responsabilità limitata
Fondazione2000 a Roma
Sede principaleRoma
Persone chiaveAntonio Pompili (presidente)
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Dipendenti2 000 (2015)
Sito webwww.romatpl.com

Roma TPL Scarl è una società consortile privata italiana[1] che gestisce circa il 20% della rete autobus di Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il consorzio nacque nel 2000 con il nome di Tevere TPL al fine di aggiudicarsi la gestione delle cosiddette linee J, un gruppo di linee autobus istituite dal comune di Roma in occasione del Giubileo del 2000. Le linee furono soppresse o trasformate poco dopo, tuttavia la società riuscì a vincere la gara d'appalto bandita nel 2005 da Roma Capitale per l'esercizio della rete periferica e di quella notturna.

Il contratto fu stipulato nuovamente nel 2010 con scadenza prevista nel 2018. Al fine di garantire il servizio, ATAC cedette una parte del suo parco mezzi al consorzio, che nel corso degli anni successivi lo sostituì con diversi mezzi acquistati sia nuovi che usati.

Alla scadenza del contratto, quest'ultimo è stato prorogato più volte in seguito al rigetto della gara d'appalto organizzata per sostituire l'azienda.[2]

Linee gestite[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda gestisce in totale 102 linee, perlopiù periferiche.[3]

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Roma TPL ha un capitale sociale di 30 milioni di euro e annovera 3 soci paritetici al 33,3%:[4]

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contratto tra Roma Capitale e Roma TPL (PDF), su comune.roma.it. URL consultato il 26 maggio 2020.
  2. ^ Erica Dellapasqua, Roma, errori e pasticci nel bando: Tpl, scatta la quarta proroga, in Corriere della Sera, 1º novembre 2019. URL consultato il 25 maggio 2020.
  3. ^ Roma TPL - Elenco linee, in Roma TPL. URL consultato il 13 luglio 2018.
  4. ^ La società, su romatpl.com. URL consultato il 25 maggio 2020.

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