Ferrovia Roma-Lido

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Roma-Lido
Mappa ferrovia Roma-Lido.png
InizioPorta San Paolo
FineCristoforo Colombo
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza28 km
Apertura1924
GestoreATAC
Precedenti gestoriSEFI (1924-1941)
STEFER (1941-1976)
Acotral (1976-1993)
Cotral (1993-2000)
Metroferro (2000-2001)
Met.Ro. (2001-2010)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione1 500 V CC
Ferrovie
Ferrovia Roma-Lido 
Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Metropolitana di Roma B.svg White dot.svg  Roma Porta San Paolo
Metropolitana di Roma B.svg White dot.svg  Basilica S. Paolo
Metropolitana di Roma B.svg White dot.svg  EUR Magliana Italian traffic signs - icona parcheggio.svg
White dot.svg  Tor di Valle
White dot.svg  Vitinia Parcheggio di scambio
White dot.svg  Casal Bernocchi-Centro Giano Parcheggio di scambio
White dot.svg  Acilia Parcheggio di scambio
White dot.svg  Acilia Sud In costruzione
White dot.svg  Ostia Antica Parcheggio di scambio
White dot.svg  Lido di Ostia Nord Parcheggio di scambio
White dot.svg  Lido di Ostia Centro
White dot.svg  Stella Polare
White dot.svg  Castel Fusano
White dot.svg  Cristoforo Colombo Parcheggio di scambio

La ferrovia Roma-Lido è una linea ferroviaria che collega la stazione di Roma Porta San Paolo, nel quartiere Ostiense, alla stazione di Cristoforo Colombo, nella frazione litoranea di Castel Fusano.

La linea è lunga 28,359 km ed è composta da 13 stazioni ferroviarie di superficie. Nei giorni infrasettimanali vengono effettuate 86 corse da ogni capolinea, mentre ne vengono effettuate 81 il sabato e 57 i festivi.[1] I passeggeri trasportati sono mediamente 55 000.[2]

Di proprietà della Regione Lazio è affidata ad ATAC, già gestore della rete metropolitana, autobus, tranviaria e filoviaria della Capitale, che vi opera in qualità di gestore dell'infrastruttura e impresa ferroviaria.

Nel febbraio 2019 il Consiglio municipale di del Municipio Roma X ha approvato una delibera per proporre al Comune e alla Regione la conversione della ferrovia nella Linea E della metropolitana di Roma.[3] La Regione tuttavia ha in programma di gestire la ferrovia tramite la propria società in house, Cotral (già gestore della tratta tra il 1976 e il 2000).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal primo progetto agli anni venti[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Orlando, in abito chiaro, con il Ministro dei Lavori Pubblici Camillo Peano durante il sopralluogo ai lavori eseguiti dall'ente S.M.I.R. per la ferrovia elettrica Roma-Ostia Nuova, 4 giugno 1920 (Archivio Storico Capitolino).
Paolo Orlando con il re Vittorio Emanuele III alla cerimonia della posa della pietra di cantone della Stazione di Ostia Nuova, 10 dicembre 1921 (Archivio Storico Capitolino).

Nella seconda metà dell'800, con la bonifica del litorale romano, si iniziò a progettare un collegamento tra Roma e Ostia Nuova. Il primo progetto di una linea ferroviaria fu proposto dall'ingegner Filippo Costa nel 1868 e accettato dallo Stato Pontificio che all'epoca governava quella zona. Per il finanziamento dell'opera, previsto in 9 milioni di lire dell'epoca, era stata prevista la costituzione di un gruppo privato con una forte partecipazione di nobili romani. Nel 1870, con la caduta dello Stato Pontificio, il progetto fu abbandonato.

Negli anni successivi fu proposta più volte la realizzazione di una ferrovia che collegasse Roma con il nascente borgo di Ostia, ma lo scarso popolamento della località marittima (che contava meno di 100 residenti) convinse il direttore delle ferrovie dell'epoca che non fosse necessario un collegamento ferroviario, ma che bastasse un prolungamento della linea tranviaria.

Tra il 1900 e lo scoppio della prima guerra mondiale ci furono molti progetti e la costituzione di varie società. Nel 1906 la Giunta Comunale aveva nominato una commissione, per studiare il problema del collegamento tra la città ed il mare, che progettò un grandioso viale largo ben 80 metri. L'anno successivo la Camera di Commercio approvò un credito di 15 000 lire per le spese dei progetti ed auspicò l'apertura di una linea ferroviaria in occasione del cinquantenario dell'unità d'Italia che sarebbe stato festeggiato nel 1911.

Nel 1909 ci fu una falsa partenza dopo un accordo del Comune di Roma con una società belga, la S. Baschwitz & C. Il progetto fu ben accolto, tant'è che nel 1913, in una riunione pubblica, si affermò che la ferrovia era «l'anelito di tutta la cittadinanza»[5] e lo stesso anno la rivista del Touring Club Italiano, parlandone tra le altre ferrovie, scrisse della «Roma-Ostia (28 km)… la cui utilità è indubbia».[6]

Poco dopo, l'ingegnere Paolo Orlando (il futuro assessore all'Agro Romano con il sindaco Prospero Colonna), si fece promotore della costituzione della Società "La Marina di Roma", che propose una ferrovia a scartamento normale e a trazione elettrica. Fu sviluppato un progetto che prevedeva, come anche il progetto proposto dalla STEFER, il capolinea a via degli Annibaldi, tra il Colosseo e via Cavour, tuttavia, in base a varie considerazioni, si decise poi di attestare il capolinea nei pressi di Porta San Paolo.

Il progetto prevedeva l'alimentazione con la terza rotaia a corrente continua e nel 1915 fu approvato definitivamente dal Governo, che ne ratificò la domanda di concessione. Contestualmente l'alimentazione, sempre a corrente continua (2 400 V), fu fissata a filo aereo.

Nel 1916 fu ratificata una legge del governo (n. 550 del 27 aprile 1916) che ne stabiliva i criteri finali di costruzione ed una sovvenzione di 12 864 lire per chilometro.

La rivista del Touring Club dava la notizia:

«…il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha approvato in linea di massima il progetto per la costruzione della ferrovia a scartamento normale, a doppio binario, a trazione elettrica da Roma a Ostia (Mare)… La spesa di costruzione sarà di circa 9 milioni[7]»

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della stazione di Roma Porta San Paolo, progettata da Marcello Piacentini

I lavori iniziarono il 20 dicembre 1918, oltre un mese dopo il termine della prima guerra mondiale, e la cerimonia ufficiale per l'inizio dei lavori avvenne pochi giorni dopo alla presenza del re Vittorio Emanuele III, che posò la prima pietra della futura stazione di Ostia il 10 dicembre 1921.

La biglietteria della stazione di Porta San Paolo

Il 30 agosto 1921 nella frazione di Vitinia (all'epoca Risaro) avvenne il congiungimento della tratta ferroviaria tra Ostia e Roma, anche se la linea elettrica e le stazioni terminali ancora non erano state ultimate.

Nonostante ciò, il 12 novembre dello stesso anno, la linea Decauville fu inaugurata con una locomotiva a vapore trainante due vagoni che trasportarono ad Ostia l'ingegner Paolo Orlando (che dal 1904 era il promotore e uno dei progettisti della ferrovia) e i dirigenti dell'ente SMIR (Sviluppo Marittimo e Industriale di Roma, che aveva curato i lavori).

Tra il 1923 e il 1924 i lavori furono sospesi a causa della liquidazione dell'ente SMIR, al quale subentrò la SEFI (Società Elettro Ferroviaria Italiana) che riprese i lavori il 5 maggio 1924.

A causa delle forti pressioni del governo e di Benito Mussolini in persona (allora capo del governo), la linea fu inaugurata alle 10:00 del 10 agosto 1924 da un convoglio partito dalla stazione di Porta San Paolo e composto da una locomotiva a vapore Gr 910.045, quattro vagoni, un bagagliaio ed una carrozza panoramica, a bordo del quale vi era lo stesso Mussolini. Dal giorno successivo la linea fu aperta al pubblico con l'utilizzo di dieci coppie di treni giornaliere che percorrevano la tratta in circa 50 minuti. In occasione del Natale di Roma del 21 aprile 1925 furono inaugurati l'esercizio a trazione elettrica e il doppio binario, rendendo la linea definitivamente completa e funzionale. Il tempo di percorrenza fu ridotto a 30 minuti circa. Inizialmente il convoglio era composto da 5 carrozze, per poi passare, nel 1926, a 7 carrozze dopo la constatazione dell'aumento dei passeggeri giornalieri. I rispettivi capolinea erano la stazione di Roma Porta San Paolo e la stazione di Ostia Marina, nei pressi del palazzo del Governatorato di Ostia, mentre le stazioni intermedie erano: Magliana-Mercato Nuovo (oggi EUR Magliana, inizialmente progettata come scalo merci), Risaro (oggi Vitinia), Acilia e Ostia Scavi (oggi Ostia Antica).

Gli anni trenta e la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

L'originario fabbricato di stazione di Ostia Marina

Il periodo di maggior splendore per la ferrovia si ebbe negli anni '30, con percorrenze da 40 a 70 minuti al giorno e partenze ogni 15 minuti circa. La ferrovia è stata una dei principali artefici dell'espansione romana sul litorale e divenne in breve tempo il mezzo di trasporto più utilizzato dai romani che si recavano al mare. Inoltre nel sobborgo di Ostia furono edificati nei pressi del capolinea anche l'ufficio postale, gli uffici del Governatorato (attuale sede del Municipio X) e la chiesa di Regina Pacis. Il 1º agosto 1941 la STEFER, che già eserciva le tranvie dei Castelli Romani, assorbì la SEFI[8].

I bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale tra il 1943 e il 1944 danneggiarono gravemente le stazioni e la ferrovia, distruggendo completamente le stazioni di Acilia, Ostia Scavi e Ostia Marina. I convogli invece subirono meno danni, poiché riparati nelle gallerie della metropolitana in costruzione.

Immediatamente dopo la fine degli scontri a Roma, iniziarono i lavori per la riparazione della ferrovia consentendo dal 21 settembre 1944 il servizio grazie a locomotive a vapore e, dal 24 dicembre 1945, grazie alla trazione elettrica.

Dal dopoguerra agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Superato il periodo della seconda guerra mondiale si procedette al potenziamento e all'espansione della linea. Nell'intento di portare i binari anche ad Ostia Levante, il 18 agosto 1948 fu inaugurata la stazione di Stella Polare e il 30 luglio 1949 quella di Castel Fusano. Sempre nel 1949 venne demolita la vecchia stazione centrale di Ostia (al cui posto ora si trova un luna park) e il 4 giugno 1951 venne inaugurata la nuova stazione di Lido di Ostia Centro, che fece adibire definitivamente il tratto di binari che giungeva alla stazione vecchia a scalo merci. Durante gli anni '50, data l'espansione di Ostia e la sua trasformazione a meta balneare preferita dai romani, la richiesta di trasporto da e per il centro della città continuò ad aumentare. Nel 1955, introducendo i convogli MR 100 (costruzione 1954) e successivamente MR 200 (costruzione 1956), venne inaugurata la metropolitana di Roma (attuale linea B) e fu sostituita la vecchia stazione di Magliana con una nuova comune sia alla ferrovia Roma-Lido che alla metropolitana.

La vecchia stazione di Ostia Antica degli anni '50

L'anno successivo viene decisa l'istituzione di un nuovo servizio diretto dalla stazione Termini via metropolitana, passando a Magliana verso la ferrovia fino al Lido: è il servizio diretto Termini-Lido, esercitato con i convogli della metropolitana.

Il 25 agosto 1960 fu inaugurata la stazione di Cristoforo Colombo che, con il collegamento a doppio binario con Lido di Ostia Centro, segnò la conclusione dei lavori per la ferrovia del Lido, diventandone il capolinea lidense. Sempre nel 1960 fu inaugurata la stazione di Tor di Valle, in prossimità dell'ippodromo. Nell'estate del 1972, grazie all'espansione dei quartieri di Roma verso il mare, viene aperta la fermata di Casal Bernocchi-Centro Giano.

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Per gli anni a seguire la quantità di passeggeri aumentò notevolmente, grazie anche al collegamento diretto con la stazione Termini, il principale nodo di scambio per la capitale, che permise l'utilizzo della ferrovia Roma-Lido non solo ai villeggianti, ma anche ai pendolari. Nonostante l'utenza, l'unico incremento del parco treni fu costituito dall'introduzione delle MR 300, entrate in servizio nel 1976. Nel 1978 la STEFER lasciò il posto all'ACoTraL (Azienda Consortile Trasporti Laziali), che, costretta a mandare in riparazione molte motrici usurate dirottò nel 1980 alcune delle motrici MA 100, destinate alla linea A della metropolitana, sulla Roma-Lido.

Nel 1987 iniziano le consegne dei sei treni serie 500 ordinati alla Fiat Ferroviaria; ogni treno ha sei carrozze (quattro elettromotrici e due rimorchiate) e ospita 1 138 passeggeri di cui 264 seduti. Hanno massa in servizio di 165 tonnellate, potenza di 1 760 kW e velocità massima di 100 km/h.[9]

Dal 4 agosto 1986, con l'avvio dei lavori di prolungamento della Linea B da Termini verso Rebibbia vengono soppressi i collegamenti diretti Termini-Lido (Ordinanza del Sindaco numero 190 del 30 luglio 1989). Dal 9 settembre 1989, il capolinea della Roma-Lido viene arretrato a EUR Magliana per consentire i lavori di ammodernamento della stazione di Porta San Paolo e della linea B della Metropolitana (che per tutta la durata dei lavori viene deviata sui binari della Lido fino a poco prima di Magliana).

La fine del millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 l'ACoTraL si fonde con il CTL (Consorzio pubblici servizi di Trasporto del Lazio) dando vita al Cotral (Consorzio Trasporti pubblici Lazio) che, occupandosi dei trasporti pubblici dell'intera regione, diventa così il nuovo gestore della ferrovia. Successivamente, in fase di ammodernamento, le nuove infrastrutture delle linee metropolitane non lasciarono più posto ai vecchi convogli e fu così che quasi tutte le vecchie MR furono immesse in servizio sulla Roma-Lido. Nel 1996, viene riattivata la tratta Porta San Paolo-Magliana ed attivata al servizio viaggiatori la nuova fermata di Basilica San Paolo, ubicata al chilometro 2+310, di corrispondenza con la linea B. Sempre in questo periodo ci furono dei lavori di ammodernamento sulla linea: iniziò la costruzione di una nuova stazione all'ingresso nord di Ostia, la Lido di Ostia Nord, venne ribassata e chiusa in galleria buona parte della tratta tra le stazioni di Acilia e Casal Bernocchi e partì la ristrutturazione delle stazioni di Ostia Antica, Acilia (riaperta il 4 ottobre 2003) e Vitinia. Nel 2000 il CoTraL venne diviso in due società: la Linee Laziali (poi chiamata di nuovo CoTraL) e la Metroferro, che dal 2001 divenne nota come Met.Ro., cui rimarrà in carico la gestione della Roma-Lido assieme alle linee A e B della metropolitana e alle ferrovie, in concessione, Roma-Pantano e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Dal 1º giugno 2000 fanno il loro debutto su rotaia le MR 600, realizzate dalla Firema riutilizzando i carrelli ed i principali equipaggiamenti di trazione e frenatura elettrodinamica delle MR 100. Un mese dopo viene inaugurata la nuova stazione di Lido di Ostia Nord.

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

Elettromotrice CAF serie MA 300 versione Freccia del Mare alla stazione di Porta San Paolo

Nel piano regolatore generale del 2003 era previsto un incremento delle stazioni lungo la Roma-Lido. Le nuove fermate previste avrebbero contribuito ad una maggior fruizione della linea ferroviaria, in particolare nei quartieri di recente fondazione Mezzocammino e Malafede[10]. Tali fermate non verranno mai realizzate; tuttavia sono visibili alcune opere complementari alle stazioni, come ad esempio i parcheggi scambiatori.

Dal 1º ottobre 2005, con l'arrivo delle nuove MA 300 nella linea A della metropolitana, le vecchie MA 100 che vi prestavano servizio hanno iniziato a viaggiare, dopo un restyling a cura della Met.Ro., sulla ferrovia Roma-Lido e denominate Freccia del Mare, con una caratteristica livrea blu e gialla. Questa operazione era finalizzata ad aumentare la frequenza di treni in transito nell'ora di punta ed a garantire un collegamento diretto tra Porta San Paolo e Ostia senza fermate intermedie. Nel 2007 hanno debuttato i primi MA 300, a cui si sono aggiunti altri tre convogli nel 2016.

Nel 2010 la gestione delle tre ferrovie passò ad ATAC in seguito all'assorbimento di Met.Ro., disposto dal Comune di Roma, anche se la proprietà delle linee rimase alla Regione Lazio. Nello stesso anno i convogli MA 100 rimasero fermi a causa di problemi alle ralle di appoggio dei carrelli[11]. Reintrodotti negli anni successivi, essi sono stati definitivamente accantonati nel 2018.

Nel 2014 sono iniziati i lavori per la costruzione della stazione di Acilia Sud, fermi dal 2017, mentre è in programma il restyling della stazione di Tor di Valle.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
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Linea B per Rebibbia / Jonio
Unknown route-map component "utSTRe"
Head station Urban stop on track
Roma Porta San Paolo / Piramide * 10.08.1924 / * 09.02.1955
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "dSTRq" Unknown route-map component "KRZu+r" Waterway under railway bridge Unknown route-map component "CONTfq"
ferrovie Roma-Viterbo, Tirrenica e Roma-Fiumicino
Straight track Urban stop on track
Garbatella * 1990
Enter and exit tunnel Unknown route-map component "uTUNNEL1"
Stop on track Urban stop on track
Basilica S. Paolo
Straight track Urban stop on track
Marconi
Station on track Urban station on track
EUR Magliana * 1955
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "d" Straight track Unknown route-map component "uABZgl+l" Unknown route-map component "uCONTfq"
Linea B per Laurentina
Unknown route-map component "eHST" Urban straight track
Magliana Ostiense * 1924 † 1955
Non-passenger station/depot on track Urban non-passenger end station
Deposito Magliana
Stop on track
Tor di Valle * 1960
Unknown route-map component "eHST"
Torrino * 10.08.1924 † 1972
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
GRA
Unknown route-map component "eHST"
Mezzocammino * 10.08.1924 † ?
Station on track
Vitinia * 10.08.1924
Stop on track
Casal Bernocchi-Centro Giano * 09.08.1971
Enter and exit tunnel
Station on track
Acilia * 10.08.1924
Stop on track
Ostia Antica * 10.08.1924
Stop on track
Lido di Ostia Nord * 2000
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
Unknown route-map component "exKBHFe" Straight track
Marina di Ostia * 10.08.1924 † 1944
Station on track
Lido di Ostia Centro * 04.06.1951
Stop on track
Stella Polare * 18.08.1948
Stop on track
Castel Fusano * 30.07.1949
End station
Cristoforo Colombo * 20.06.1959

Interamente a doppio binario, parte del tracciato interno al Grande Raccordo Anulare è comune ma non condiviso a quello della linea B della metropolitana. La linea ha un tracciato interamente in sede protetta, non ha passaggi a livello, ha banchine che permettono l'accesso a raso e ha una sagoma di tipo ferroviario con larghezza di 3 150 mm (le linee A e B hanno una sagoma di 2 950 mm)[12]. La linea e la linea metropolitana B hanno in comune le fermate di Piramide, Basilica San Paolo ed EUR Magliana. All'interno del G.R.A. i treni collegano inoltre il quartiere del Torrino mentre all'esterno le zone di: Vitinia, Casal Bernocchi, Centro Giano, Acilia e Ostia Antica per poi arrivare ad Ostia dove ci sono tre stazioni e due in zona Castel Fusano. Il capolinea sul litorale è la stazione di Cristoforo Colombo, a poca distanza dal termine dell'omonima strada di grande collegamento.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Un convoglio serie MA 200, alla stazione di Porta San Paolo

Il servizio inizia quotidianamente alle 5:08 e finisce con l'ultima partenza delle 23:30, mettendo a disposizione fino a otto corse orarie nelle ore di punta. L'orario è cadenzato con corse ogni 10-15 minuti.[13] Nel periodo estivo il servizio è potenziato per i collegamenti con le spiagge del litorale. Il tempo di percorrenza medio dell'intera tratta è di 37 minuti.

Nelle ore notturne la linea è sostituita dal bus NME (precedentemente N3) con capolinea a piazza Venezia e alla stazione di Cristoforo Colombo.

Storia delle frequenze e dei tempi di percorrenza[modifica | modifica wikitesto]

I primi convogli, nel 1924, effettuavano 7 fermate compresi i capolinea. La fermata nelle vicinanze degli scavi si chiamava "Ostia" (senza "Antica") e l'attuale "Vitinia" si chiamava "Risaro". Nei giorni feriali erano effettuate 7 coppie di corse e nei giorni festivi 3. Il tempo di percorrenza da "Roma San Paolo" a "Marina di Ostia" era di 50 minuti comprese le soste.[14]

Subito prima della guerra, nel 1939, le fermate sono aumentate di un'unità (Mezzocammino) ed alcuni nomi sono stati cambiati: abbiamo "Ostia Antica (Scavi)", "Lido di Roma" al posto di Marina di Ostia e "Magliana" diventò "Magliana Ostiense"; le coppie di treni salirono a 35. Il tempo di percorrenza scese a 34 min da "Roma Porta San Paolo" a "Lido di Roma" per i treni omnibus e 26 min per i diretti.[15]

Nel 1946 le corse calarono a 26 coppie. Il numero delle stazioni rimane immutato ed i tempi di percorrenza variarono dai 37 minuti degli omnibus, ai 32 degli accelerati ed ai 28 dei diretti.[15]

A metà degli anni settanta (orario 1974) la linea si era arricchita nel frattempo di alcune stazioni intermedie (Tor di Valle e Casal Bernocchi) e altre alla fine: Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo. La fermata di Mezzocammino è stata soppressa. Le stazioni da Porta San Paolo al capolinea di Ostia diventarono in tutto 14. Alcuni nomi sono cambiati: Magliana non è più Ostiense, Risaro è diventata Vitinia e la stazione di Lido di Roma è diventata Lido di Ostia Centro.

L'offerta divenne molto più ampia. Esistevano due tipi di percorso: i treni che partivano da Termini e quelli che partivano invece da Porta San Paolo. In totale l'offerta si avvicinò alle 90 coppie di treni.

I primi effettuavano anche tutte le stazioni dell'allora unica metropolitana di Roma, non ancora linea B, per poi proseguire una volta arrivati a Magliana (non più Ostiense) sul percorso della ferrovia Roma - Lido. Il tempo di percorrenza da Termini a Lido Centro era di 30 minuti che diventarono 37 per chi arrivava a Lido Cristoforo Colombo. Tra le nuove stazioni di questo servizio c'erano Garbatella e San Paolo Basilica.

I treni che partono da Porta San Paolo effettuavano la prima fermata a Magliana. Il tempo di percorrenza da Porta San Paolo a Lido Centro era di 30 minuti che diventarono 37 per chi arriva a Lido Cristoforo Colombo. Alcuni convogli, denominati diretti impiegavano 21 minuti per arrivare a Lido Centro e 28 per Colombo.[15] Sono state inserite decine di corse in più dagli anni 2000, in occasione dell'apertura della stagione balneare, e questa iniziativa durerà fino a settembre, coadiuvata da un efficiente trasporto su gomma con partenze dalla stazione Colombo che permette ai bagnanti di raggiungere i vari cancelli, ovvero quelle spiagge pubbliche attrezzate ma a ingresso gratuito.

Nell'orario del 2006 le stazioni sono 13: non c'è più la fermata di Torrino ma è stata aperta quella di Lido Nord. "Magliana" ha cambiato nome: EUR Magliana. L'offerta è di quasi 100 coppie tra treni solo feriali, solo festivi e corse quotidiane. Il tempo è di 30 minuti fino a Lido Centro e di 37 minuti fino a Colombo.[16] Attualmente le corse giornaliere effettuate dai treni sono poco più di 80 nei giorni feriali, in ciascuna direzione. Nelle ore di punta, ovvero nelle fasce orarie in cui l'utenza aumenta in modo esponenziale, tra le 7 e le 9 e tra le 16 e le 19, le partenze dei treni da Piramide e da Cristoforo Colombo sono cadenzate ogni 10 minuti, salvo ritardi e corse soppresse a causa di guasti meccanici o per carenza di personale. Queste frequenze non soddisfano la domanda che viene dall'aumento del numero di utenti che se ne servono e si stima che ogni giorno la Ferrovia Roma-Lido trasporti 90 000 viaggiatori. Fino a qualche anno fa le partenze nelle fasce orarie "critiche" erano fissate ogni 7 minuti, in seguito la Regione Lazio ha portato le attese a 10 minuti.

La ferrovia Roma-Lido è lunga quasi 30 km e serve un esteso territorio del Comune di Roma, rappresentato dal Municipio IX e X (Acilia ed Ostia).

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Locomotive a vapore[modifica | modifica wikitesto]

La prima (910.045) fu usata provvisoriamente fino al giugno 1925, quando l'esercizio divenne completamente elettrico.

La seconda (910.042) fu usata nel 1929 nell'ambito di un esperimento di conversione in locomotiva diesel-Zarlatti, che comportò lo smontaggio della caldaia e l'installazione di un motore diesel a due tempi usato per azionare un compressore di aria con cui vennero azionati i cilindri motori. Le prove si svolsero dal 6 aprile al 25 aprile del 1929 effettuando 16 coppie di corse di andata e ritorno. La velocità massima raggiunta con un carico trainato di 101 t fu di 74 km/h[17]. L'esperimento riuscì, ma evidenziò anche i suoi limiti, infatti si ebbero alcuni inconvenienti: il 17 aprile si ruppe lo stantuffo della pompa di circolazione dell'acqua motore e il 23 aprile si sfilò un tubo del compressore Westinghouse. L'esperimento, per questi motivi, non ebbe seguito pratico.

Le altre due (849.001 e 849.002) erano delle piccole locotender di manovra, acquistate nel 1938 dalle FS, precedentemente appartenute alla Società Veneta, dove erano immatricolate 81 e 82[18].

Locomotori[modifica | modifica wikitesto]

Locomotore 05 al polo museale della stazione di Porta San Paolo, dopo le trasformazioni del dopoguerra

I primi sei locomotori furono forniti verso la fine del 1924, assieme a cinque elettromotrici e a carri e carrozze. Nel 1926 ne furono forniti altri due. Furono numerati con numeri progressivi da 1 a 8.

Erano stati costruiti dalla Carminati & Toselli e l'equipaggiamento elettrico era della Tecnomasio.

I locomotori pesavano 45 tonnellate ed erano dotati di motori tetrapolari da 230 cavalli. Le cabine di guida erano poste alle due estremità.

Nel 1934 il numero dei locomotori salì a nove con l'acquisto di uno nuovo uguale ai precedenti numerato 9.

Dopo la guerra, tra il 1947 ed il 1949, i locomotori hanno subito profonde trasformazioni, in particolare con la creazione, alle estremità delle casse, di due cofani per le sabbiere ed i reostati delle batterie, che ne hanno modificato sostanzialmente l'aspetto. Furono rinumerati da 01 a 08.

Il locomotore numerato 9 fu modificato nel 1952 e rinumerato 09; assunse un aspetto molto diverso per la sagoma più lunga e la conseguente assenza dei cofani alle estremità.

La "Michelina"[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1932 fu sperimentata un'automotrice su pneumatici, progettata dalla Michelin. Era mossa da un motore Diesel da 3 500 cc². In Francia era chiamata Micheline.

Ne dava notizia "Le vie d'Italia", la rivista mensile del Touring Club Italiano[19].

«Nei primi mesi di esercizio sperimentale, la vettura automotrice Michelin con pneumatici ha compiuto un servizio perfettamente soddisfacente sulla linea Roma S. Paolo - Ostia Lido, confermando le sue qualità di velocità (100 km/h), regolarità e marcia silenziosa.

Le ruote, a disco pieno, erano dotate di una flangia interna che sporgeva oltre lo pneumatico, con battistrada a tagli obliqui, per impedire alla ruota stessa di uscire dal binario, ed inoltre un dispositivo speciale avvertiva il conduttore allorché la pressione di gonfiaggio, di circa 6 atm., fosse in sensibile diminuzione. In caso di scoppio o completo sgonfiamento lo pneumatico poteva essere cambiato in pochi minuti.»

Nonostante i buoni risultati l'esperimento non ebbe seguito.

Elettromotrici[modifica | modifica wikitesto]

Elettromotrici serie 500 (a sinistra) e MR 600 (a destra) alla stazione di Porta San Paolo
  • 101÷105 (ricostruite tra il 1946 e il 1951 e accoppiate costituendo la serie 101÷103);
  • 401 (distrutta nel 1963 in un incidente e ricostruita nel 1967 come parte di un elettrotreno a tre elementi);
  • MR 100 e MR 200;
  • MR 300;
  • serie 500;
  • MR 600;
  • MA 100 (versione Freccia del Mare);

La flotta circolante oggi è composta da:

Diesel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948 e nel 1966 la STEFER ha acquistato due locomotori Diesel per i servizi di emergenza, targate rispettivamente D 51 e D 52.

Il D 51 è stato acquistato nel 1948 contemporaneamente alla cessione di una delle Locomotive a vapore al porto di Genova ed è analogo a quelli immatricolati presso le Ferrovie dello Stato nel gruppo 213.9[20]. È un Köf II costruito nel 1940 dalla Deutz AG.[21].

Il D 52 è stato comprato usato nel 1966.[22] È simile alla V60 delle Deutsche Bahn. Costruito nel 1952 dalla Deutz-Greco, ha un rodiggio 0-3-0, una lunghezza totale di 9 570 cm, una potenza di 400 cavalli ed una velocità max di 50 km/h.[23]

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Logo di un'eventuale Linea E

Fin dal 1962 il Piano generale regolatore dei trasporti indica la linea come Linea E, quindi per anni si parlò di una possibile conversione della Roma-Lido in linea metropolitana. Tuttavia negli anni '80 il progetto andò a sfumare soprattutto per la mancanza di fondi dovuta alla realizzazione della linea A. Nel 2018, in concomitanza con la revisione del progetto della linea D è stata rimessa sul tavolo la discussione sulla "metropolitanizzazione" della linea di Ostia seguendo il progetto storico: tenere il percorso da Ostia a Porta San Paolo per poi interrare la linea e metterla in parallelo alla linea B seguendo le fermate fino a Bologna per poi incorporare il percorso della linea B1 fino a Jonio. Motivo per cui l’assessore dei trasporti capitolino dichiarò di dare lo studio di fattibilità per l'opera entro la fine dell'anno[24][25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orario feriale, del sabato e festivo (Roma-Lido), su www.atac.roma.it, ATAC. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  2. ^ Gerardo Adinolfi, Viaggi da incubo: la Roma-Lido al primo posto delle 10 linee ferroviarie peggiori d'Italia, in la Repubblica, 11 dicembre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  3. ^ Roma-Lido: il M5s chiede la trasformazione della linea ferroviaria nella nuova metropolitana E, su ostiatv.it, 15 febbraio 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  4. ^ Mirko Polisano, La Roma-Lido dice addio all'Atac e passa alla Regione: diventerà linea E, in Il Messaggero, 30 marzo 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  5. ^ Dalla rivista "Roma Marittima"
  6. ^ settembre 1913, pag. 503
  7. ^ gennaio 1916, pag. 67
  8. ^ Guglielmo Ceroni, Le ferrovie Vicinali, dei Castelli, del Lido riunite dal primo agosto in un unico Ente, in Il Messaggero n. 188 del 7 agosto 1941, p. 4
  9. ^ Notizie flash, in I Treni Oggi, nº 75, ottobre 1987, p. 4.
  10. ^ Felice Zingarelli, D3 Infrastrutture per la mobilità 1:50.000, su www.urbanistica.comune.roma.it. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  11. ^ Frecce del Mare, fermi undici treni. I meccanici: "Crepe sui convogli" (PDF), in Messaggero di Roma, 12 agosto 2010. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  12. ^ iBinari + CityRailways - ferrovie | metro | tram - Roma-Lido: potrebbe essere la linea E della metropolitana romana?, su cityrailways.it. URL consultato il 20 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2012).
  13. ^ Servizio Roma-Lido
  14. ^ A. Curci: cit., orari allegati
  15. ^ a b c A. Curci: ibidem
  16. ^ Met.Ro. Orari 2006
  17. ^ Risultati, tabella p.6.
  18. ^ Curci, La Ferrovia, p. 26.
  19. ^ Il brillante esperimento della «Michelina» sulla Roma-Ostia, in Le vie d'Italia, novembre 1932, p. 418
  20. ^ Curci, La Ferrovia, p. 49.
  21. ^ Curci, La Ferrovia, pp. 49, 61.
  22. ^ Curci, La Ferrovia, p. 51.
  23. ^ Curci, La Ferrovia, p. 61.
  24. ^ Trasporti pubblici, Linea E da Ostia a Jonio: la trasformazione della Roma Lido in metropolitana
  25. ^ http://www.iltempo.it/cronache/2016/05/23/gallery/dopo-la-metro-c-arriveranno-anche-le-linee-d-ed-e-1010820/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Curci, La ferrovia Roma / Ostia Lido, Roma, Edizioni G.R.A.F., 1974, ISBN non esistente.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Calosci - Cortona, 1983.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mappe[modifica | modifica wikitesto]

Aziende di trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]