Vitinia

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Vitinia
frazione
Vitinia – Veduta
Vitinia, via Sarsina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Roma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate 41°47′29″N 12°24′25″E / 41.791389°N 12.406944°E41.791389; 12.406944 (Vitinia)Coordinate: 41°47′29″N 12°24′25″E / 41.791389°N 12.406944°E41.791389; 12.406944 (Vitinia)
Altitudine 43 m s.l.m.
Abitanti 5 799[1]
Altre informazioni
Cod. postale 00127
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vitinia
Vitinia
Chiesa Sacro Cuore di Gesù Agonizzante

Vitinia è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z. XXXI Mezzocammino, nel territorio del Municipio Roma IX.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area sud-ovest del comune, esternamente al Grande Raccordo Anulare, fra le vie Ostiense a nord e Cristoforo Colombo a sud.

Vitinia confina a nord con la via Ostiense (al km 14), ad ovest con via di Mezzocammino, a sud con via Cristoforo Colombo, e ad est si affaccia sulla vallata di Malafede (il cui nome deriverebbe dalla vicina selva di Ostia, molto insicura in tempi passati).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1946, è il più vecchio quartiere di Roma tra quelli sorti nel dopoguerra, con il nome di "Risaro"; iniziò ad espandersi sui terreni dei latifondisti Cerato, Di Marzi e Sirimaldi, non abusivamente, bensì con semi-convenzione comunale in atti dal 1948 all'Ufficio del Registro per le opere di urbanizzazione primaria. I primi commercianti già nel 1949 avevano regolare licenza di vendita ed igienico-edilizia sul "viale dei Negozi", attuale via Sarsina. Sui terreni acquistati da piccoli proprietari sono state edificate villette e palazzine spesso con giardino che raramente superano i due piani.

Il deposito militare di carburanti di Mezzocammino situato a Vitinia è stato scenario di un attacco tedesco durante la seconda guerra mondiale, alle 20:30 dell'8 settembre 1943, poco dopo l'armistizio proclamato alle 19:45 da Badoglio.

Un nucleo autotrasportato di paracadutisti tedeschi della seconda divisione, la 2. Fallschirmjäger-Division acquartierata intorno a Pratica di Mare, lancia l'attacco di sorpresa allo sbarramento. Dopo una breve resistenza, i fanti della divisione Piacenza vengono sopraffatti insieme al Battaglione chimico a guardia del deposito carburanti di grande capacità di Mezzocammino, nel quale entrano senza colpo ferire conoscendo la parola d'ordine. Vengono sorpresi e catturati dodici uomini, due cannoni e una macchina mitragliatrice. Nonostante i bombardamenti subiti dagli alleati nel 1944, il Deposito è rimasto in attività fino agli anni '70, continua ad essere amministrato dall'Esercito Italiano e la sua capacità nelle gallerie in calcestruzzo armato è di circa 15 milioni di litri di carburanti divisi in gasolio e benzina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Edificio modernista dell'architetto Ildo Avetta.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni di Vitinia era situata la villa di Lucio Fabio Cilone, senatore, console e intimo amico dell'imperatore Settimio Severo (146-211). La presenza della villa è testimoniata dal ritrovamento di una fistola acquaria di piombo che recava la scritta LFABICILONISCV. Nelle vicinanze c'era anche il ponte della Refolta, così detto dalla riserva d'acqua per le magre del pozzo di Malafede, che era uno dei più splendidi ponti romani antichi della campagna romana.

Sembra inoltre che sotto il terreno in cui sorge l'ex deposito militare di carburanti, oggi caserma in dismissione, esista un'area archeologica sepolcrale: il cimitero di san Ciriaco, vescovo di Ostia del III secolo.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla via del Risaro, che riporta una denominazione locale, le strade di Vitinia sono dedicate ad alcuni comuni della antica provincia di Romagna.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia Roma-Lido.svg
 È raggiungibile dalla stazione Vitinia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Scanarotti Roberto, Ritorno al Risaro. Viaggio nella memoria del quartiere romano di Vitinia, Genova, Lo Sprint, 2014, ISBN 978-88-99201-00-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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