Rete filoviaria di Avellino

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Rete filoviaria di Avellino
Servizio di trasporto pubblico
Tiporete filoviaria urbana ed extraurbana
StatiItalia Italia
CittàAvellino
Apertura1947
Chiusura1973
Linee impiegatevedi
 
GestoreSFI
Mezzi utilizzativedi
 
Lunghezza13,4 km
Elettrificazione600 V cc
Trasporto pubblico

La rete filoviaria di Avellino serviva il capoluogo irpino e i comuni limitrofi di Atripalda e Mercogliano. Fu in esercizio nel capoluogo irpino dal 1947 al 1973.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rete filoviaria di Avellino venne realizzata su impulso di Carmine De Martino, parlamentare e titolare della Società Agricola Industriale Meridionale (SAIM), che nel 1946 costituì la Società Filoviaria Irpina (SFI), per la costruzione e gestione della linea.

Il progetto originario prevedeva un'unica linea, dal centro di Avellino alla stazione ferroviaria, e da lì al comune limitrofo di Atripalda; tale tronco fu attivato il 19 settembre 1947.

Subito si iniziarono i lavori per una seconda linea, per servire la frazione di Pianodardine, che venne aperta nel 1949.

Nel 1956, dopo anni di discussioni, venne inaugurato il prolungamento da Avellino a Mercogliano. Ma già dal 1959 i bilanci sociali cominciarono a essere in passivo, e la situazione continuò a peggiorare fino al commissariamento della società da parte del Ministero dei Trasporti, nel 1971.

L'esercizio filoviario cessò il 1º novembre 1973.

Linee[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente erano in servizio due linee:

In seguito all'attivazione della tratta per Mercogliano nel 1956, questa fu servita da un prolungamento della linea 1, mentre la linea 2 rimase invariata.

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Numeri Anno Telaio Carrozzeria Parte elettrica Note
01 a 05 1947 Fiat 668F/122 Cansa CGE/MRA
06 1953 Fiat 2401FM Cansa OCREN
07 a 09 1945 Fiat 668F Cansa CGE Acquistati nel 1966 dalla rete di Salerno
183 1955 Alfa Romeo 140AF Pistoiesi CGE/MRA Acquistato nel 1956 dalla rete di Salerno
184 1955 Alfa Romeo 140AF Casaro CGE/MRA

Nuovo progetto della rete filoviaria[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo decennio del XXI secolo si è progettato e incominciato a costruire una nuova filovia[1][2]. Il primo lotto avrebbe dovuto essere completato nel 2010[3] ma, a causa di ripetute sospensioni dei lavori per il blocco dei finanziamenti[4][5], la messa in funzione dovrebbe essere avvenuta nel luglio 2015[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Denaro del 02-06-2009 num. 105[collegamento interrotto]
  2. ^ Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 26 del 16 maggio 2005
  3. ^ Metropolitana leggera: si parte. "Nel 2010 la nuova città", irpinianews.it (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  4. ^ Metro leggera, tre anni di stop: «La Regione sblocchi i fondi», ottopagine.net (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  5. ^ Metro leggera, la partita si sposta al Ministero: la Regione stanzi i fondi, ilciriaco.it.
  6. ^ Metro leggera: obiettivo luglio 2015, ilciriaco.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, Calosci - Cortona, 2003, pp. 239–241. ISBN 8877851937.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]