Circumsalernitana

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Circumsalernitana
Servizio di trasporto pubblico
Treno, Stazione Via Irno, Salerno.jpg
StatiItalia Italia
InizioNocera Inferiore
FineSalerno
Apertura1997[1]
Linee impiegateNocera Inferiore-Mercato San Severino
Mercato San Severino-Salerno
 
GestoreTrenitalia
Mezzi utilizzatiALn 668
Minuetto (versione diesel)
 
Notesolo nei primi anni il percorso era circolare
Mappa Circumsalernitana.png
Trasporto pubblico

Circumsalernitana era il nome assegnato al servizio suburbano ferroviario che collega Nocera Inferiore a Salerno, via Mercato San Severino, gestito da Trenitalia. Il servizio è ancora attivo e, sebbene tale denominazione risulta non essere più ufficialmente in uso, il nome Circumsalernitana resta ancora diffuso tra l'utenza e i media locali[2][3][4][5].

Il nome contiene un riferimento alla circolarità perché durante i primi anni del servizio i convogli percorrevano nei due sensi un circuito chiuso formato dalle tratte ferroviarie Salerno-Mercato San Severino, Mercato San Severino-Nocera Inferiore e Nocera Inferiore-Salerno (lungo la linea via Vietri sul Mare della ferrovia Napoli-Salerno).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per far fronte alla crescente richiesta di trasporto pubblico dell'area urbana che circonda la città di Salerno, la Valle dell'Irno, l'Università degli studi di Salerno e l'Agro nocerino, alla fine degli anni novanta fu raggiunto un accordo che coinvolgeva Trenitalia, il Consorzio Salernitano Trasporto Pubblico (la locale azienda dei trasporti su gomma) e gli enti locali per l'istituzione di un servizio su rotaia, interconnesso a quello su gomma e dedicato prevalentemente all'utenza pendolare, che utilizzasse le infrastrutture già esistenti[1][6]. Si decise quindi di attivare un percorso circolare Salerno-Mercato San Severino-Codola-Nocera Inferiore-Cava de' Tirreni-Salerno da far percorrere ai convogli ferroviari nei due sensi: tale situazione è durata però pochi anni in seguito alla decisione di limitare il servizio alla tratte Salerno-Mercato San Severino-Codola-Nocera Inferiore, lasciando il collegamento con Nocera Inferiore ai soli treni regionali della linea Napoli-Salerno.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

I treni della Circumsalernitana percorrono la linea Nocera Inferiore-Mercato San Severino, quindi, dopo un'inversione di marcia, la linea Mercato San Severino-Salerno. Poi, durante i primi anni del servizio, un'ulteriore inversione di marcia immetteva i treni sulla Napoli-Salerno, passando per le stazioni di Duomo-Via Vernieri (attivata nel 2003[7]), Vietri sul Mare-Amalfi, Cava dei Tirreni e Nocera Superiore, completando il tracciato "circolare" e arrivando di nuovo alla stazione di Nocera Inferiore, mentre ora (per valutazioni tecnico-commerciali di Trenitalia) è necessario il trasbordo sui treni metropolitani provenienti da Napoli. A causa della quasi completa assenza di elettrificazione del percorso (solo il tratto Codola–Nocera Inferiore lo è), il servizio viene svolto con mezzi a trazione diesel come l'Automotrice ALn 668 e l'autotreno Minuetto[8].

Le stazioni sono le seguenti:

Stazione Apertura Note
Nocera Inferiore 1844
Nocera Inferiore Mercato 1882 solo alcuni treni
Codola 1882
Lanzara-Fimiani 1936[9] solo alcuni treni
Castel San Giorgio-Roccapiemonte
Valle di Mercato San Severino
Mercato San Severino 1861
Fisciano
Baronissi
Acquamela 1938[10] solo alcuni treni
Pellezzano
Fratte
Fratte Villa Comunale 2006 solo alcuni treni
Salerno Irno 1990
Salerno 1866

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso del servizio all'epoca dell'inaugurazione

Partito in pompa magna e con un gran "battage" pubblicitario, il servizio prevedeva corse ogni 30 o 60 minuti per gran parte della giornata, con una riduzione nella frequenza durante i festivi e l'orario estivo[1]; ma col passare del tempo e coi tagli di fondi al trasporto pubblico regionale, la cadenza del servizio è andata mano a mano riducendosi. Al 2011 il servizio si articolava su 16 coppie di treni nei giorni feriali, con frequenza più o meno oraria (l'orario non è cadenzato), ma con una lunga interruzione al mattino[11].

La maggior parte dei treni sono limitati alla tratta Mercato San Severino-Salerno, servita anche dai treni da Avellino[11].

I treni fermano in tutte le stazioni, eccettuate Nocera Inferiore Mercato, Lanzara-Fimiani, Acquamela e Fratte Villa Comunale, non servite da tutti i treni, e il tempo di percorrenza dell'intera tratta varia tra i 60 e i 75 minuti[11]. In origine il tempo di percorrenza dell'intera tratta "circolare" variava tra gli 81 e gli 85 minuti[1].

Durante i giorni festivi l'offerta è scarsissima, con una sola coppia di treni ad effettuare l'intero percorso. Tale situazione riflette il carattere prevalentemente pendolare e studentesco degli utenti del servizio, pensato anche per collegare l'Università degli studi di Salerno (collegata alla stazione di Mercato San Severino da un servizio di autobus) ai comuni limitrofi.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Proprio per la mancanza di una o più fermate del servizio all'interno del "campus" universitario, che dista solo quattro chilometri dal tracciato della Mercato San Severino-Salerno, sono allo studio diversi progetti per la sua connessione al servizio[12], tra cui la realizzazione di un ramo ferroviario (o, in alternativa, di un people mover) che lo colleghi direttamente alla Stazione di Fisciano, dove i passeggeri dovrebbero effettuare un trasbordo[12], oppure di due diverse "varianti di tracciato": una che parta dalla stazione di Fisciano, raggiunga il confine del "campus" e si colleghi a un people mover interno[12], l'altra che parta dalla stazione di Baronissi e attraversi il "campus" con una o più fermate e, allo stesso modo dell'altro progetto di variante, raggiunga poi la Stazione di Mercato San Severino dal lato nord, quello opposto all'attuale tracciato (evitando così l'inversione per dirigersi verso Codola e Nocera Inferiore[13]). Tutti questi progetti sono associati ad un generale ammodernamento delle infrastrutture delle linee, comprendendo anche la loro completa elettrificazione[12] e, di questi, l'ultimo descritto sembra avere le maggiori possibilità di andare in porto[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Ilario Cataldi, articolo citato
  2. ^ Comune di Salerno > Lavori in Corso > Grandi opere > Metropolitana Leggera, su comune.salerno.it, 2010. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  3. ^ Aggiunte stazioni Circum Salernitana, su metrosalerno.com, 17 gennaio 2012. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  4. ^ Michele Piastrella, Metropolitana di Salerno: caratteristiche, tariffe, dichiarazioni ufficiali, storia e possibili scenari futuri, su citizensalerno.it, 25 novembre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. ^ Salerno, firma Comune-Trenitalia per la metrò. Ufficializzati gli orari, su telecolore.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  6. ^ Documenti della Tredicesima Legislatura sul sito della Camera dei Deputati (PDF), su leg13.camera.it. URL consultato il 13 aprile 2011.
  7. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXIV, n. 253 (novembre 2003), p. 7. ISSN 0392-4602 (WC · ACNP)
  8. ^ Rosario Serafino ed Enzo De Domenico, Stazione di BARONISSI (Sa) sulla Ferrovia Salerno - Mercato San Severino, su lestradeferrate.it, 28 ottobre 2005. URL consultato il 13 aprile 2011.
  9. ^ Ordine di Servizio n. 125 del 1936
  10. ^ Ordine di Servizio n. 155 del 1938
  11. ^ a b c Orario ufficiale Trenitalia, quadro 329
  12. ^ a b c d Ecosfera, Rpa e Eng.Eco., La cura del ferro, in areAVasta, Numero 5 - 2002, 2002, pp. 131-137. URL consultato il 12 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2016).
  13. ^ a b Roberto Gerundo, Isidoro Fasolino e Carla Eboli, Una metropolitana a servizio del Campus universitario di Fisciano, in areAVasta, Numero 10/11 - 2005, 2005, pp. 208-219. URL consultato il 12 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Trosino, La Circumsalernitana, in "Ferrovie", anno VIII, n. 34 (settembre 1997), pp. 161–165.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]