People mover

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Con il termine people mover (o automated people mover, APM) s'intende un sistema di trasporto pubblico di ridotta estensione, automatico e dotato di sede propria (il tracciato è quindi completamente separato dagli altri sistemi di trasporto e dal traffico, sia pedonale che automobilistico); appartiene alla categoria dei sistemi ettometrici[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È impiegato per servizi "da punto a punto" per collegare tra loro, ad esempio, terminal aeroportuali o altre infrastrutture (ad esempio ospedali) alla rete metropolitana[2].

I people mover possono essere costruiti con diverse tecnologie:

  1. People mover del tipo funicolare: infrastrutture perlopiù sopraelevate costituite da veicoli con ruotine di gomma circolanti su piastre generalmente di acciaio, con trazione a fune e guidati da un posto centrale[3]. Sono quindi funicolari con profilo longitudinale per lo più pianeggiante (e quindi non necessitanti delle tecnologie connesse a superare forti dislivelli) e con ruote gommate e non ferroviarie.
  2. People mover del tipo monorotaia a sella: infrastrutture perlopiù sopraelevate costituite da veicoli con ruotine di gomma circolanti su piastre generalmente di acciaio, con trazione elettrica e guidati da un posto centrale. I veicoli viaggiano sopra l'infrastruttura ricoprendone anche parte dei lati.

Queste tecnologie possono essere usate anche per scopi diversi da quello di trasporto pubblico a breve raggio.

In tutti i modi, le tecnologie usate possono anche essere diverse da quelle sopra descritte (purché la tecnologia preveda convogli automatici), in quanto con il termine people mover si fa riferimento al servizio effettuato e non alla tecnologia. Altre tecnologie usate sono le ferrovie sospese (come lo Skytrain) o la tecnologia VAL.

People mover in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Spinosa, Progetto Tram-Treno - Dall'infrastruttura al progetto urbano (PDF), in City Railways, vol. 1, 2011, p. 7. URL consultato il 19 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2011).
  2. ^ Luca Trepiedi, Massimo Procopio e Eleonora Pieralice, Il trasporto urbano su rotaia in Italia - Rapporto finale (PDF), su Carlo Carminucci (a cura di), ISFORT.it, ottobre 2006, pp. 141-142. URL consultato il 19 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2011).
  3. ^ PEOPLE MOVER - Come funziona?, su Funivie.org. URL consultato il 19 settembre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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