Rete filoviaria della Spezia

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Rete filoviaria della Spezia
Servizio di trasporto pubblico
Filobus linea 1 la spezia.jpg
Filobus BredaMenariniBus Pininfarina BB4001 in via Domenico Chiodo.
TipoRete filoviaria urbana
StatiItalia Italia
CittàLa Spezia
Apertura1951
Linee impiegate4 (di cui una in costruzione)
 
GestoreATC
Vecchi gestoriFITRAM
Mezzi utilizzatiVedi
 
Elettrificazione600 V cc
Trasporto pubblico

La rete filoviaria della Spezia è la rete filoviaria che serve la città ligure della Spezia.

Sviluppatasi nel secondo dopoguerra fino a raggiungere la consistenza di 3 linee e una notevole estensione, fu negli anni ottanta teatro della sperimentazione di soluzioni allora innovative che consentirono di prolungare la vita utile di alcuni veicoli fino alla completa ricostruzione degli impianti e l'immissione in servizio di una flotta rinnovata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo, pioneristico, servizio fu la Filovia Spezia-Fezzano, attiva dal 1906 al 1909 dal centro della città a Fezzano, località posta sulla strada per Portovenere. Si trattava di una linea sperimentale, una tra le prime realizzate in Italia. La linea era gestita coi mezzi Omnibus Turrinelli numerati da 31 a 34.

Il filobus, in versione più moderna, tornò in città dopo la seconda guerra mondiale, per sostituire la rete tranviaria urbana allora considerata obsoleta: le prime corse filoviarie vennero effettuate nel 1951, con i Fiat 668 carrozzati Viberti e con equipaggiamento elettrico Ansaldo, numerati da 201 a 213. Essi erano lunghi 10 metri, avevano il posto di guida centrale e la loro velocità massima era di 52 km/h.

Nel 1953 si aggiunsero altri 4 filobus dello stesso modello con numerazione da 214 a 217. Nello stesso anno gli Alfa Romeo 900 AF con carrozzeria Piaggio ed equipaggiamento elettrico Ansaldo entrarono in circolazione sulla rete spezzina. Furono immatricolati da 218 a 226.

Il Fiat 668 Viberti matricola 203 della FITRAM, in servizio sulla linea 3 in corso XXIV Maggio (1958).

Nel 1954 la FITRAM ordinò alla società San Giorgio di Pistoia altri due filobus, i 227 e 228, con equipaggiamento elettrico Maschine Works Oerlikon. Lunghi 11 metri, con maggiore disponibilità di posti a sedere (ben 28) e con le prime dotazioni di marcia autonoma di emergenza grazie a batterie ubicate nella sottocassa, non furono però mai impiegati sui turni regolari. Infatti a causa dell'incassamento della cabina di guida, dello sterzo durissimo e della bassa capacità di frenatura, furono alienati nel 1959. Tre anni prima, nel 1956, i filobus 229 e 230 avevano arricchito il parco mezzi filoviario ed il loro impiego sulla linea 2 fino al 1978 testimonia il loro duro lavoro. Di modello Alfa Romeo 910 AF, furono carrozzati dalle Officine Meccaniche Pistoiesi e sempre con parti elettriche Ansaldo.

Nel 1963 la SEAC di Carmagnola realizzò per la rete spezzina nove filobus Alfa Romeo 1000 AF, numerati da 231 a 240, con componenti elettriche Ansaldo e carrozzeria Tubocar. Gli Alfa 1000 furono sempre impiegati sui turni fissi della circolare 1/3 fino alla fine degli anni settanta.

Nel 1975 il filobus 203 fu ricarrozzato dalla Mauri in lega leggera di alluminio. Tale esperimento fu esteso ai 668 Viberti che non avevano mai ricevuto attenzioni, né tantomeno revisioni: le unità 209 e 214. Nel 1977 furono acquistate dall'AMT di Genova altre 4 vetture, numerate da 241 a 244, sempre del modello Fiat 668 Mauri. Con la soppressione della linea 2 nel 1978 gli Alfa 900, 910 e i rimanenti 668 Viberti furono demoliti. Le unità circolanti erano i filobus 203, 209, 214, da 241 a 244.

Il servizio filoviario, dopo un ultimo periodo di agonia con la limitazione del servizio alle sole ore mattutine fu sospeso nel 1985 per lavori di asfaltatura in Via Chiodo. Fu ripristinato tre anni dopo, il 26 novembre 1988 con l'arrivo delle nuove vetture Bredabus 4001 12 LF, numerate da 801 a 814, previa presentazione, il 19 dicembre 1987, del prototipo numero 800. Le nuove vetture, con il loro ampio distacco tecnologico dovuto alla climatizzazione estiva, alla possibilità di inserire una marcia autonoma di emergenza, alle teste portapattini snodate ed alla capacità di 112 posti (20 a sedere, 91 in piedi e 1 di servizio), ebbero subito un impatto più che positivo: infatti ancor oggi sono tutte in servizio.

Nel 1998 la rete fu riorganizzata con l'attivazione del nuovo tronco Canaletto - Bragarina e la separazione delle linee 1 e 3 dopo 30 anni di storica circolare.

Nel 2005, a causa di lavori alla linea 3 in corso Nazionale e nei pressi di piazzale Ferro, è stato sospeso il servizio elettrico tra Chiappa e Canaletto e sostituito da bus sulla sola linea 3 Chiappa-Felettino. La gestione della rete filoviaria negli anni successivi questa sospensione risultò parecchio travagliata: in un primo momento la linea 1 venne cadenzata ai 20 minuti, con l'impiego di sole tre vetture al giorno. A partire dal 12 maggio 2007 le frequenze vennero raddoppiate, con sei vetture in regolare servizio giornaliero e corse ogni 10 minuti che si attestavano rispettivamente l'una al capolinea classico di Bragarina, l'altra al nuovo capolinea del Palaspezia.[1][2] Già dal 12 settembre 2008 il servizio venne tuttavia limitato alla tratta tra Pegazzano e Bragarina, con l'abbassamento delle frequenze a 12 minuti, lasciando invariato il numero delle vetture impiegate.[3] Dal 1º aprile 2011 il servizio subì un'ulteriore contrazione, con l'abbassamento della frequenza a 20 minuti e delle vetture impiegate a 3 e diverse proteste a causa dei ritardi e del servizio.[4] A partire dal 9 giugno 2012 il servizio è interamente sospeso per due anni, alla fine del quale dopo rinnovamenti alla rete il 20 marzo 2014 entrano in servizio otto filobus Solaris Trollino, che completano il parco esistente dei 14 Bredabus 4001.12. La riattivazione però è parziale, perché non essendo terminati completamente i lavori di rinnovamento ed espansione possono circolare solo i Trollino bimodali, che viaggiano alimentati dalla linea area nelle tratte ad ovest di Via Chiodo e, grazie al generatore Diesel, a est della stessa. Dall'8 agosto 2016, terminati alcuni cantieri che da anni impedivano la completa riapertura della filovia nel centro della città, la Linea 1 torna ad essere servita completamente in modalità elettrica: da quella data, rientrano i servizio anche i primi Bredabus 4001 ricondizionati. La linea 3 viene servita parzialmente in elettrico, con i filobus tipo "trollino", anche nella parte est, fino alla fermata del parco XXV Aprile.

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Rete filoviaria da Settembre 2018[5]
  • Linea 1 Pegazzano - Mazzetta (frequenza 20min)
  • Nuova Linea 2 Chiappa - Bragarina (frequenza 20min)
  • Linea 3 Chiappa - Felettino (frequenza 20min)
  • Linea 12 Pegazzano - Favaro (frequenza 20min)
  • Linea 37 Via Milano (Stazione FS) - Via Valdilocchi (Pianazze)

Vista la modifica della Linea 12, la Linea 14 tornerà ad essere Rebocco - Valdellora.

Ulteriori info: https://www.atcesercizio.it/index.php/it/open-atc/approfondimenti/41-filovia.

Rete filoviaria ad Agosto 2018
  • Linea 1 - Pegazzano - Piazza Brin - Canaletto - Bragarina
  • Linea 3 - Chiappa - Via Fiume FS - Mazzetta - Felettino
Rete filoviaria al 1966
Rete filoviaria al 1998

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Numeri Anno Telaio Carrozzeria Parte elettrica Note
201 a 213 1951 Fiat 668F/141 Viberti Ansaldo
214 a 217 1953 Fiat 668F/141 Viberti Ansaldo
218 a 226 1953 Alfa Romeo 900AF Piaggio Ansaldo
227, 228 1954 San Giorgio 012 Pistoiesi Oerlikon
229, 230 1956 Alfa Romeo 910AF Pistoiesi Ansaldo
231 a 240 1963 Alfa Romeo 1000AF Casaro-SEAC Ansaldo
241 a 244 1950 Fiat 668F Cansa Ansaldo Acquistati nel 1975 dalla rete di Genova
801 a 814 1988 BredaBus BB4001.12 Breda con la collaborazione di Pininfarina TIBB In servizio dal 26 novembre 1988 - Ancora operativi
815 a 822 2013 Solaris Trollino Solaris Vossloh-Kiepe In servizio dal 20 marzo 2014 - Ancora operativi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nuovo capolinea aveva visto il primo filobus circolante in prova, la 813, il 30 marzo 2007.
  2. ^ Il dato di 6 vetture ogni 10 minuti è da riferirsi all'orario invernale; l'estivo vedeva invece l'impiego di 4 vetture per una frequenza ogni 15 minuti, col solo impiego di ulteriori due vetture di rinforzo fra le 6 e le 9 di mattina.
  3. ^ Che con l'orario estivo si abbassavano ulteriormente a 3 vetture impiegate con frequenze ogni 20 minuti.
  4. ^ Frequenze ogni 30 minuti con l'orario estivo con sole 2 vetture impegnate.
  5. ^ (IT) Filovia, su www.atcesercizio.it. URL consultato il 22 luglio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, pp. 72–76, Cortona, Calosci, 2003.
  • Alessandro Sasso, Articolo: La nuova filovia di La Spezia, in Mondo Ferroviario, n. 33, febbraio 1989, p. 18.
  • Ernesto di Marino, Paolo Gassani, La Spezia in filobus, volume promosso dall'ATC della Spezia, 2006.

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