AMT (Genova)

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AMT - Azienda Mobilità e Trasporti
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1895 (col nome UITE) a Genova
Sede principaleGenova
Persone chiave
  • Marco Beltrami (Amministratore unico) [1]
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Sito web

L’AMT, sigla di Azienda Mobilità e Trasporti, è una Società per azioni concessionaria del trasporto pubblico nel comune di Genova che detiene il 100% del pacchetto azionario.

Nel 2017 ha trasportato circa 136.000.000 di passeggeri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In principio fu il tram

Il servizio di Tram è stato in funzione a Genova dal 1878 fino al 27 dicembre 1966 quando l'ultima corsa ha mandato in rimessa l'ultima vettura. Nel 1878 la Compagnia Generale Francese dei Tram aveva installato la prima linea di tram a cavalli tra piazza Principe e Sampierdarena, costruendo anche una galleria per attraversare il colle di San Benigno, dove sorge la Lanterna di Genova, che costituiva un ostacolo alle comunicazioni tra il Comune di Genova e quello, a quel tempo autonomo, di Sampierdarena.
L'introduzione della trazione elettrica spettò tuttavia alla società Ferrovie Elettriche e Funicolari (FEF) che, a partire dal 1893, aveva iniziato a gestire la prima linea tra piazza Corvetto e piazza Manin. Passano ancora due anni e, nel 1895 la UITE (Unione Italiana Tram Elettrici) si sostituisce alla Compagnia Generale Francese dei Tram mentre a levante, nel 1897, l'espansione della rete tranviaria viene affidata alla società anonima Tram Orientali (TO). Nei primi anni del XX secolo tocca poi alla la AEG (Allgemeine Elektrizitäts Gesellschaft) rilevare il controllo di tutte e tre le compagnie (FEF, UITE e TO) che gestivano il trasporto pubblico dell'insieme dei diciannove comuni che costituivano la Grande Genova.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine dell'Ottocento il servizio pubblico a Genova era affidato a tre diverse società che sfruttavano solo in piccola parte le concessioni a loro attribuite:

  • La FEF (Società di Ferrovie Elettriche e Funicolari), a capitale svizzero, gestiva una sola linea di tram elettrici tra piazza Manin e piazza Corvetto lunga poco più di un chilometro;
  • La TO (Società Tramways Orientali), a capitale italiano e belga, si era addirittura limitata allo studio di progetti di massima;
  • La Compagnia Generale Francese dei Tram gestiva un servizio di tram a cavalli con il ponente cittadino e la Val Polcevera.

La UITE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1894 la società tedesca AEG (Allgemeine Elektrizitäts Gesellschaft) acquisisce FEF e TO.

Nel 1895 AEG fonda due nuove società: la OEG (Officine Elettriche Genovesi), che, a seguito dell'acquisizione della Società Genovese di Elettricità, avrà il monopolio della distribuzione di elettricità per la trazione, e la UITE (Società Unione Italiana Tram Elettrici) che provvederà all'elettrificazione delle linee della Compagnia Generale Francese di Tram.

Sotto il controllo della nuova proprietà, FEF e TO realizzano in pochi anni una rete tranviaria di oltre cinquantatré chilometri.

Nel 1901 FEF e TO vengono incorporate in UITE che diventa unico gestore del servizio pubblico nel genovesato da Nervi a Voltri e fino a Prato e Pontedecimo.

A causa dello scoppio della Grande Guerra la proprietà di UITE passa ad alcuni imprenditori italiani.

Nel 1927 il comune di Genova acquisisce la maggioranza delle azioni della società.

Trasformazione in Azienda Municipalizzata[modifica | modifica wikitesto]

La UITE mantiene il suo status di società fino al 1965, anno in cui il comune ne ottiene il completo controllo e diventa AMT (Azienda Municipalizzata Trasporti).

Era intanto iniziata una profonda trasformazione dell'azienda che porterà allo smantellamento di tutte le linee tranviarie sostituite con filovie (anche queste poi smantellate definitivamente nel 1973) e con autolinee.

L'AMT, tramite l'acquisizione di piccole aziende di trasporto spesso in crisi finanziaria, arriverà anche a gestire l'intero servizio extraurbano del bacino di Genova.

Nel 1990, in occasione dei Mondiali di Calcio, viene inaugurato il primo breve tratto della nuova linea metropolitana.

Nel 1998 viene inaugurata la nuova linea filoviaria tra il quartiere della Foce e il World Trade Center; a causa di successivi lavori stradali e di cambiamenti dei sensi di marcia in alcune strade del centro cittadino, tra il 2000 e il 2007 è stata per lungo tempo completamente chiusa, quindi utilizzata solo parzialmente nella parte a levante.

La privatizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia a Cremagliera Principe-Granarolo.

Nel 1999, a seguito di nuove norme legislative che impongono l'affidamento del servizio di trasporto pubblico tramite gara d'appalto, l'AMT viene privatizzata e torna ad essere società per azioni anche se controllata al 100% dal comune di Genova.

Nel 2002 i servizi extraurbani vengono ceduti alla nuova società controllata AMT Extra che a più riprese sarà ceduta alla società Tigullio Pubblici Trasporti (controllata dall'amministrazione provincia di Genova) e ribattezzata ALI - Autolinee Liguri Provincia di Genova. Successivamente La Tigullio Pubblici Trasporti e l'ALI si fonderanno determinando la nascita dell'ATP (Azienda Trasporti Provinciali S.p.A.)

Nel 2004 i servizi di manutenzione del parco mezzi e degli impianti passano alla nuova societa Azienda Mobilità e Infrastrutture (AMI) anch'essa di proprietà del comune di Genova.

Nel 2005 il 41% della società viene acquisito dalla società TAG a sua volta controllata dalla francese Transdev per il 95% delle azioni e da Autoguidovie Italiane per il restante 5%[2].

Nel 2007 è stata nuovamente inaugurata la filovia ora allungata fino al quartiere di Sampierdarena ma il servizio è rimasto limitato al percorso risalente al 1998 (ad esclusione di un nuovo tratto realizzato per evitare il nuovo senso unico di Via Balbi); il 5 maggio 2008 è iniziato l'utilizzo regolare dell'intera rete da piazza Vittorio Veneto a via Rimassa con l'impiego di nuovi mezzi snodati[3].

Sempre nel 2007 si è sperimentato per la prima volta il collegamento via mare tra Pegli e il Porto Antico, la cosiddetta «Navebus», servizio che è tuttora in vigore.[4]

Dal 16 aprile 2010[5], a seguito dell'esito di una gara bandita dalla regione, è passata ad AMT la gestione della storica Ferrovia Genova-Casella per un periodo di nove anni prorogabili per altri sei[6][7].

Il ritorno alla proprietà comunale[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 marzo 2011 il gruppo RATP, tramite la controllata RATP Dev, ufficializza l'acquisizione, nell'ambito della sua uscita dal capitale sociale della stessa Transdev, di Transdev Genova S.r.l. (la controllata di Transdev detentrice della quota di partecipazione in AMT) che viene ridenominata RATP Dev Genova[8][9].

Tuttavia RATP decide di non esercitare l'opzione per il rinnovo del contratto per un ulteriore triennio e rivende la propria quota al comune di Genova; a decorrere dal 1º gennaio 2012, quindi, l'intero pacchetto azionario torna di proprietà del comune di Genova che deve restituire a RATP l'importo precedentemente ricevuto da Transdev entro il gennaio 2013[10].

Si prevede per il secondo semestre del 2016, la privatizzazione di 20 linee AMT ad aziende private, con un bando.[11]

Servizi e impianti gestiti[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente AMT gestisce:

Linea metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

Linee autobus[modifica | modifica wikitesto]

AMT gestisce circa 140 linee.

Linea filoviaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Linea 20 Via Rimassa-Piazza Vittorio Veneto

Altri servizi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 funicolari
  • 15 ascensori
  • 1 servizio navale (NaveBus)
  • 4 zone servite con il "servizio a chiamata" (DrinBus)

Impianti particolari[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei sistemi a impianto fisso gestiti da AMT meritano di essere menzionati per la loro storia o particolarità:

Ferrovia Genova-Casella[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Genova-Casella.

Nel 2010 all'AMT fu affidato, tramite procedura ad evidenza pubblica, l'esercizio della ferrovia Genova-Casella, di proprietà della Regione Liguria, per conto della quale AMT opera dunque come impresa ferroviaria e gestore dell'infrastruttura.

Rimesse[modifica | modifica wikitesto]

L’AMT dispone attualmente delle seguenti rimesse:

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 AMT possiede:

  • 681 autobus e filobus
  • 23 treni per la metropolitana
  • 2 treni per la ferrovia Principe-Granarolo
  • 4 veicoli per le funicolari

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

BredaMenarinibus[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 Citymood (10,5 m)
  • 45 Avancity (10-12 m) (immatricolati 8801-8845)
  • 25 Avancity + (10-12 m) (immatricolati 8851-8875)
  • 8 Vivacity (8 m) (immatricolati 4602-4610)
  • 2 Vivacity + (9 m) (immatricolati 4614-4616)
  • 70 (68) BB 2001 (10-12 m) (immatricolati 1° lotto 4301-4344 2° lotto 4345-4370)

Iveco[modifica | modifica wikitesto]

  • 46 Turbocity 480 (10 m) (immatricolati 1° lotto 3721-3725 2° lotto 3801-3830 3° lotto 3831-3841)
  • 115 (112) CityClass 491 (10-12 m) (immatricolati 1° lotto 3901-3920 2° lotto 3921-3954 3° lotto 8601-8641 4° lotto 8651-8670)

Mercedes-Benz[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 Sprinter Tomassini (5-6 m) (immatricolati 3031-3035)
  • 4 Cito O520 (9 m) (immatricolati E201-E205)
  • 9 Sprinter Sora O413 (5-6 m) (immatricolati 1° lotto M001-M007 2° lotto M020-M021)

CAM (Carrozzeria Autodromo Modena)[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 Pollicino (6 m) (immatricolati 1° lotto 3011-3016 2° lotto 3020-3025)
  • 28 (23) Alé (8 m) (immatricolati 1° lotto 5101-5103 2° lotto 5201-5225)
  • 30 (28) Tango (9-10 m) (immatricolati 3301-3330)

Alfa Romeo[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 F12 (4 m) (immatricolati 3001-3002)

Rampini[modifica | modifica wikitesto]

  • 9 Alé (8 m) (immatricolati 1° lotto 5231-5236 2° lotto 5241-5244)

Van Hool[modifica | modifica wikitesto]

  • 54 New AG 300 (18 m) (immatricolati 1° lotto 9301-9314 2° lotto 9315-9344 3° lotto 9345-9354)

Solaris[modifica | modifica wikitesto]

  • 19 Urbino (18 m) (immatricolati 1° lotto 2a serie 9401-9417 2° lotto 3a serie 9421-9422)

Filobus[modifica | modifica wikitesto]

Van Hool[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 Van Hool New AG 300 T (immatricolati 2101-2117)

Parco mezzi dismesso[modifica | modifica wikitesto]

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

FIAT[modifica | modifica wikitesto]

  • 92 FIAT 418 AC Cameri (10 m) (immatricolati 1° lotto 3101-3160 2° lotto 3161-3180 3° lotto 3181-3192) (ritiro nel 2003)
  • 30 FIAT 418 AC Portesi (10 m) (immatricolati 1° lotto 3201-3210 2° lotto 3211-3215 3° lotto 3216-3230) (ritiro nel 2005)
  • 40 FIAT 418 AC Pistoiesi (10 m) (immatricolati 1° lotto 3251-3270 2° lotto 3271-3290) (ritiro nel 2000)
  • 70 FIAT 418 AL Portesi (11 m) (immatricolati 1° lotto 3401-3410 2° lotto 3411-3440 3° lotto 3441-3452 4° lotto 3453-3467 5° lotto 3468-3469) (ritiro nel 2003)
  • 30 FIAT 418 AL De Simon (11 m) (immatricolati 1° lotto 3501-3520 2° lotto 3521-3530) (ritiro nel 2000)
  • 50 FIAT 418 AL Cameri (11 m) (immatricolati 3601-3650) (ritiro nel 2001)

Iveco[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 Iveco Turbocity 480 Viberti (9 m) (immatricolati 3701-3705) (ritiro nel 2008)
  • 40 Iveco Effeuno 471 Viberti (18 m) (immatricolati 1° lotto 9001-9010 2° lotto 9011-9025 3° lotto 9026-9040) (ritiro nel 2010)

Filobus[modifica | modifica wikitesto]

BredaMenarinibus[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 F15 (12 m) (ritiro nel 2012) (immatricolati 2001-2020)[12][13]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.amt.genova.it/amt/amministrazione-trasparente/personale/
  2. ^ Scheda di AMT sul sito di Transdev Italia Archiviato il 3 marzo 2008 in Internet Archive.
  3. ^ Comunicato AMT, su amt.genova.it. URL consultato il 6 maggio 2008.
  4. ^ Metrogenova.com - Navebus Archiviato il 16 agosto 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Amt e la ferrovia Genova Casella, in amt.genova.it, 12 aprile 2010. URL consultato il 12 aprile 2010.
  6. ^ Raccolta documentazione bando di gara [collegamento interrotto], su regione.liguria.it. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  7. ^ Cli/Ge/Eli, Trasporti: Ad AMT la gestione del trenino Genova-Casella [collegamento interrotto], in AGI News On, 5 febbraio 2010. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  8. ^ Sito ufficiale AMT, su amt.genova.it.
  9. ^ Il Gruppo RATP rafforza la sua presenza in Italia dove diventa il più grande operatore straniero di trasporto urbano di persone (PDF), su ratpdev.com, 3 marzo 2011. URL consultato il 7 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2011).
  10. ^ Il Sole 24 Ore - Addio francese ai bus di Genova. Ratp esce dall'azionariato. La gestione ritorna al Comune. Il gruppo di Parigi fuori dal cda, dismetterà la quota del 41% in Amt alla fine del 2011, su filtabruzzo.it, 15 giugno 2011. URL consultato il 31 marzo 2014.
  11. ^ Cade un tabù. AMT, AI PRIVATI VENTI LINEE DI BUS, IL CROLLO DEI PASSEGGERI, in Il Secolo XIX.
  12. ^ TPLITALIA.IT, su tplitalia.it. URL consultato il 18 giugno 2018.
  13. ^ Arancione di Genova - Autobus e trasporti pubblici di Genova, su arancionedigenova.it. URL consultato il 18 giugno 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]