Centostazioni

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Centostazioni S.p.A.
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Sede Centostazioni.jpg
Sede centrale a Roma
Stato Italia Italia
Forma societaria società per azioni
Fondazione 8 febbraio 2001 a Roma
Sede principale Roma
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Persone chiave
  • Roberto Mannozzi, presidente
  • Sara Venturoni, amministratore delegato
Settore Trasporto
Prodotti Trasporti ferroviari
Fatturato 82,5 milioni [1] (2015)
Utile netto 9,1 milioni [1] (2015)
Dipendenti 128 (2015)
Sito web

Centostazioni S.p.A. è un'azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, ed è nata per riqualificare, valorizzare e gestire 103 stazioni italiane. La società ha sede a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 2001 come Medie Stazioni S.p.A.. Nel 2002 la cordata privata Archimede 1 - Gruppo SAVE si aggiudica il 40% di Centostazioni.

Gli azionisti di Archimede 1 sono Società Aeroporto di Venezia S.p.A. con il 40,5%, Manutencoop S.c.a.r.l. con il 40,5%, Banco Popolare con il 15%, Pulitori ed Affini S.p.A. con il 4%.

Il 15 novembre 2016 AD di Ferrovie dello Stato comunica di aver riacquistato il 40% dal socio privato per 65,6 milioni di €.[2]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L'impegno principale dell'azienda è focalizzato sulla riqualificazione, valorizzazione e gestione di 103 stazioni ferroviarie di medio-grandi dimensioni.

Nelle 103 stazioni operano oltre 500 attività commerciali e di servizio, su un totale di 126 000 metri quadrati di spazi commerciali; la distribuzione merceologica attuale vede il 46% dedicato al retail, il 28% ai servizi e il 26% alla ristorazione. I ricavi operativi dell'esercizio 2013 ammontano a 82 milioni di euro.

Bilancio 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Centostazioni S.p.A. ha ottenuto ricavi operativi per 76,69 milioni, di cui:

  • 33,46 milioni da canoni di locazione
  • 29,03 milioni dal riaddebito di oneri condominiali
  • 4,48 milioni da servizi immobiliari
  • 4,39 milioni dalla vendita di spazi pubblicitari
  • 3,26 milioni da altri ricavi
  • 2,04 milioni da servizi di ingegneria

Ebitda di 19,6 milioni, Ebit a 15,58 milioni, utili per 9,74 milioni. Debiti per 10,39 milioni, 50,91 milioni il valore di immobili, impianti e macchinari, 124 dipendenti.

Gli interventi che Centostazioni sta operando in 82 stazioni di competenza (più altre 5 di RFI) ammontano a 152,9 milioni di euro, di cui 127,1 già investiti.[3]

Stazioni in gestione[modifica | modifica wikitesto]

Pescara Centrale, Abruzzo
Reggio Calabria Centrale, Calabria
Benevento, Campania
Forlì, Emilia-Romagna
Trieste Centrale, Friuli Venezia Giulia
Roma Ostiense, Lazio
La Spezia Centrale, Liguria
Brescia, Lombardia
Campobasso, Molise
Novara, Piemonte
Foggia, Puglia
Cagliari, Sardegna
Catania Centrale, Sicilia
Terni, Umbria
Padova, Veneto

Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

3 Stazioni:

Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

1 Stazione:

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

3 Stazioni:

Campania[modifica | modifica wikitesto]

5 Stazioni:

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

10 Stazioni:

Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

5 Stazioni:

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

5 Stazioni:

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

8 Stazioni:

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

18 Stazioni:

Marche[modifica | modifica wikitesto]

4 Stazioni:

Molise[modifica | modifica wikitesto]

2 Stazioni:

Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

8 Stazioni:

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

5 Stazioni:

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

1 Stazione:

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

3 Stazioni:

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

9 Stazioni:

Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

3 Stazioni:

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

4 Stazioni:

Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

1 Stazione:

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

6 Stazioni:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]