Urbe (Italia)

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Urbe
comune
Urbe – Stemma Urbe – Bandiera
Urbe – Veduta
Panorama della frazione di San Pietro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoFabrizio Antoci (Lista civica "Urbe riparte") dal 26/05/2014
Data di istituzione1929
Territorio
Coordinate44°29′15.28″N 8°35′31.03″E / 44.487578°N 8.591953°E44.487578; 8.591953 (Urbe)Coordinate: 44°29′15.28″N 8°35′31.03″E / 44.487578°N 8.591953°E44.487578; 8.591953 (Urbe)
Altitudine540 m s.l.m.
Superficie31,17 km²
Abitanti700[1] (31-12-2015)
Densità22,46 ab./km²
FrazioniAcquabianca, Martina (sede comunale), San Pietro, Vara Inferiore, Vara Superiore
Comuni confinantiPonzone (AL), Sassello, Tiglieto (GE), Genova (GE)
Altre informazioni
Cod. postale17048
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009063
Cod. catastaleL499
TargaSV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 658 GG[2]
Nome abitantiurbaschi
Patronosan Giacomo Maggiore
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Urbe
Urbe
Urbe – Mappa
Posizione del comune di Urbe nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Urbe (Lurba in ligure[3]) è un comune sparso italiano di 700 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è ubicata nella frazione di Martina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nel versante settentrionale dell'Appennino Ligure, nella valle del torrente Orba, con la distribuzioni dei vari borghi e località nei boschi attorno al rilievo della Rocca della Marasca (948 metri sul livello del mare). Nel territorio comunale ricade una parte del lago dell'Antenna.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Orba

Il clima di Urbe e della valle del torrente Orba è tipico del versante padano ligure, ma l'inverno ha una nevosità media molto alta in proporzione alle valli di Levante della provincia di Genova (val Trebbia e val d'Aveto) in quanto, in particolari situazioni abbastanza frequenti, lo Scirocco umido e mite non permette in queste valli che la neve scenda sotto i 1000 m di quota, mentre nella val d'Orba già a fondovalle - che si trova ad una quota di circa 500 m - si hanno nevicate copiose per via della Tramontana scura proveniente dal cuscino d'aria fredda presente in Pianura padana. Altresì, nelle zone oltre gli 800 m (spesso abitate), si hanno alla fine dell'inverno accumuli totali elevati, in fondovalle la nevosità media annua è di circa 190–200 cm mentre a quote maggiori la nevosità media annua sale oltre a 300 cm dagli 800 m di quota. Le prime nevicate avvengono a novembre e all'inizio di dicembre e le ultime possono verificarsi a marzo con occasionali spolverate anche ad aprile; lo stesso vale per le zone oltre gli 800 m con gli ultimi fiocchi che possono cadere anche in maggio.

La particolare orografia della zona permette all'aria fredda di entrare, ma gli umidi e più miti venti dal mare non possono risalire verso la valle perché bloccati dal gruppo del Beigua, una serie di monti con quote comprese tra i 1000–1200 m che scorrono paralleli alla costa. Si ricorda che la valle è comunque molto vicina al mare ed in linea d'aria sono circa 10 km di distanza, quest'ultima altra particolarità è a rendere la val d'Orba unica anche nella provincia savonese; le estati sono caratterizzate da pomeriggi non troppo caldi specialmente nelle località e frazioni più in alto e le notti sono fresche in tutta la valle, qualità climatiche che fanno di questa zona a cavallo tra le province genovese e savonese una delle mete estive privilegiate dai villeggianti. Di inverno le zone pianeggianti ospitano importanti inversioni che portano le temperatura parecchi gradi sotto lo zero, soprattutto nelle notti serene.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'attuale comune di Urbe - suddiviso all'epoca nei due centri principali di Martina e Olba - già dall'VIII secolo[4] era conosciuto, secondo alcune fonti storiche, come terreno di caccia dei re longobardi all'interno della zona forestale della Selva dell'Orba[4].

Donato al contado di Acqui Terme[5] - assieme all'antico castello che venne distrutto nell'XI secolo[5] - fu quindi possedimento del vescovo di Acqui Terme a partire dall'891[5]. Le prime citazioni sul territorio di Urbe, chiamata con il nome di Urbs e Urba[5], appaiono in diplomi imperiali del 981[5] e del 1002[5].

Divenuto possedimento dell'abbazia di Santa Maria alla Croce di Tiglieto[5], i territori di Martina e Olba furono inglobati, rispettivamente, il primo come "quartiere" di Rossiglione nel capitaneato di Ovada, il secondo come quartiere della podesteria di Sassello nella Repubblica di Genova; seguirono entrambi le vicende storiche e politiche genovesi fino al 1797.

Con la caduta della Repubblica di Genova, sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio di Martina rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Cerusa (con capoluogo Voltri); Olba (staccatosi definitivamente da Sassello) fu invece inserito nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure.

Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Martina rientrò nel VII Cantone (capoluogo San Pietro d'Olba) della Giurisdizione della Cerusa, mentre Olba nel X Cantone (capoluogo Sassello) della Giurisdizione di Colombo. Dal 1803 i due territori risulteranno inseriti nel I Cantone di Savona (Martina) e nel III Cantone dell'Erro (Olba) nella Giurisdizione di Colombo. Annessi al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 furono inseriti nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 furono inglobati nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 i territori furono compresi nel III mandamento di Sassello del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 i due comuni passarono sotto la neo costituita provincia di Savona.

Solamente nel 1929[6] fu costituito ufficialmente il comune di Urbe, sopprimendo i precedenti comuni di Martina Olba e Olba.

Alla fine della seconda guerra mondiale, tra il 4 e il 5 maggio 1945, il territorio tra Urbe e Vara fu teatro di una sommaria esecuzione, nota come eccidio di Monte Manfrei, compiuta da partigiani garibaldini, in cui trovarono la morte almeno 61 militari della Divisione San Marco della Repubblica Sociale Italiana.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Urbe (Italia)-Stemma.png
Urbe (Italia)-Gonfalone.png

« Di rosso, al leone rampante dorato, con due spade incrociate alle spalle e una quercia nell'angolo in alto »

(Descrizione araldica dello stemma[7])

« Drappo partito di bianco e di rosso... »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Urbe sono 30[10], pari al 4,13% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di San Pietro

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo di arte contadina nella frazione di Vara Inferiore.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito dalle cinque frazioni di Acquabianca, Martina, San Pietro, Vara Inferiore e Vara Superiore per una superficie territoriale di 31,17 km2[11].

Confina a nord con i comuni di Ponzone (AL) e Tiglieto (GE), a sud ed ovest con Genova e Sassello, ad est con Tiglieto.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Martina (Martin-na in dialetto). Già comune autonomo, è situata a 484 m s.l.m ed è il capoluogo secondo lo statuto.
  • Acquabianca (Evagianca in dialetto). Situata a 670 m s.l.m, è la frazione più interna del comune. Il nome, probabilmente, deriva dalla trasparenza delle acque del rio Baracca e del rio Carpescio, affluenti dell'Orba.
  • San Pietro (Sampé in dialetto). È la frazione più popolosa, posta a 526 m s.l.m. alla confluenza dell'Orbarina nell'Orba.
  • Vara Inferiore (Vara da bàsu in dialetto). Di antiche origini è situata a 672 m s.l.m.
  • Vara Superiore (Vara d'àtu in dialetto). È la frazione montana del comune, situata a 782 m s.l.m. e arriva fino al passo del Faiallo da dove si può ammirare l'intera città di Genova con il suo Porto antico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Vara Inferiore

Basa la sua principale risorsa economica sull'attività agricola - specie la coltivazione e produzione di patate, legumi e ortaggi - e sull'allevamento del bestiame.

Viene inoltre praticata lo sfruttamento dei boschi e la raccolta dei funghi. Tra le produzioni industriali le attività legate all'edilizia, alla lavorazione del legno e dei metalli. Un'altra fonte di reddito riguarda invece il turismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Urbe è attraversato principalmente dalla strada provinciale 49 che gli permette il collegamento stradale con Sassello, con le provinciali 40 del passo del Faiallo e 53 per Tiglieto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio di Urbe, in località Cascina
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Claudio Pastorino Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Franco Dimani Lista civica Sindaco
1995 9 novembre 1998 Franco Dimani Partito Popolare Italiano Sindaco [12]
31 dicembre 1998 13 giugno 1999 Andrea Giangrasso Comm. straord. [13]
1999 2004 Franco Dimani Forza Italia Sindaco
2004 2009 Maria Caterina Ramorino Lista civica Sindaco
2009 2014 Maria Caterina Ramorino Lista civica di centro-destra "Insieme per Urbe" Sindaco
2014 in carica Fabrizio Antoci Lista civica "Urbe riparte" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Urbe fa parte dell'Unione dei comuni del Beigua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b Fonte dal sito del comune di Urbe-Storia, su comune.urbe.sv.it. URL consultato il 14 aprile 2012.
  5. ^ a b c d e f g Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  6. ^ Regio decreto 29 maggio 1929, n. 779
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Don Enrico Principe, Luoghi di culto in Alta Val d'Orba e Sassello, Rocchetta di Cairo, 1999, GRIFL.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  11. ^ Fonte dallo statuto comunale del comune di Urbe, su incomune.interno.it. URL consultato il 21 marzo 2017.
  12. ^ Dopo il voto favorevole alla mozione di sfiducia presentata da nove consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  13. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 31 dicembre 1998 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN149895424
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