Mallare

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Mallare
comune
Mallare – Stemma
Mallare – Veduta
Il santuario di Santa Maria dell'Eremita
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoPiero Giribone (Lista civica di Centro-sinistra "Mallare progressista") dal 26/05/2014
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°17′29.81″N 8°17′51.41″E / 44.291614°N 8.297614°E44.291614; 8.297614 (Mallare)Coordinate: 44°17′29.81″N 8°17′51.41″E / 44.291614°N 8.297614°E44.291614; 8.297614 (Mallare)
Altitudine458 m s.l.m.
Superficie31,73 km²
Abitanti1 146[1] (31-12-2015)
Densità36,12 ab./km²
FrazioniAcque, Codevilla, Eremita, Montefreddo
Comuni confinantiAltare, Bormida, Calice Ligure, Carcare, Orco Feglino, Pallare, Quiliano
Altre informazioni
Cod. postale17045
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009036
Cod. catastaleE860
TargaSV
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 416 GG[2]
Nome abitantimallaresi
Patronosan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mallare
Mallare
Mallare – Mappa
Posizione del comune di Mallare nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Màllare (Molre[3] o Màllae in ligure, e Malle nella variante locale[4], Mälre in piemontese) è un comune italiano di 1.146 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nell'alta val Bormida alla confluenza dei torrenti Biterno e Cravarezza, questi ultimi immissari del torrente Bormida di Mallare, nei pressi del monte Alto (954 m); altri torrenti e corsi d'acqua del territorio mallarese sono il Merlino e il rio Fobè. Il territorio comunale è compreso tra un'altitudine minima di 401 metri e una massima di 1001 metri sopra il livello del mare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le fonti storiche il toponimo Mallare deriverebbe dal termine malula[5] o malulae (diminutivo di mala, piccola mela) o ancora da Maleria[5] - citato in un documento del 1014[5] - traducibile in paese delle mele dalla presenza antica di questi alberi da frutto; un melo è altresì raffigurato nello stemma civico.

Un primo insediamento umano potrebbe essere risalente al periodo romano[6]; un tempietto pagano, dedicato alle divinità campestri, è ancora oggi visibile e incorporato all'interno del santuario di Santa Maria dell'Eremita[6].

Il territorio dal X secolo venne compreso nella marca aleramica di Aleramo del Monferrato[7] e quindi, alla morte di questi, diviso in due parti e amministrato rispettivamente dai figli Ottone I e Anselmo I[7].

Dal 1091 divenne possesso di Bonifacio del Vasto ed ereditato successivamente dal figlio Enrico I Del Carretto nel 1142; lo stesso marchese sarà il fondatore dell'importante abbazia di Fornelli[6] - un complesso consto di chiesa e ospedale - e sempre sotto la dominazione della famiglia carrettesca verranno costruiti edifici di pregio come il palazzo feudale e la casa del conte[6]. Nel 1268 la proprietà del terziere di Millesimo - comprensivo del borgo di Mallare (Castrum, villa et territorium Mallarum[7]) - passò a Corrado Del Carretto alla morte del padre Giacomo Del Carretto[7].

Nel 1393 fu ceduto al Marchese del Monferrato che investì il feudo di Mallare agli stessi Del Carretto. L'investitura feudale fu confermata anche dal duca di Mantova nel 1536, divenuto sovrano di quelle terre. La decadenza della famiglia carrettesca e le molteplici divisioni per la spartizione del territorio, porteranno a vendere il feudo mallarese al marchese Spinola il 14 ottobre del 1590[7] e al conte Cattaneo Della Volta dal 1669[7]; a guidare l'amministrazione del territorio di Mallare vi fu anche il futuro doge di Genova Giovanni Battista Cattaneo Della Volta che lo amministrò dal 1672 al 1677[8] per conto del minorenne cugino conte Filippo. Questa nuova "amministrazione" genovese portò ad una nuova rinascita di Mallare e della sua economia locale atta alla produzione di carbone fossile, legname e ferro nelle ferriere[6].

Venduti i diritti e beni feudali nel 1703 al duca di Mantova e del Monferrato[7], il territorio di Mallare fu assoggettato dal 1708 al Ducato di Savoia (in tale anno gli abitanti giureranno fedeltà e omaggio al sovrano sabaudo[7]), diventando parte integrante del Regno di Sardegna. Alla guida feudale del feudo verranno investiti le famiglie genovesi Cattaneo e Gavotti e ancora le piemontesi Donaudi di Torino e Piossasco, quest'ultima ultima famiglia a dominare su Mallare per l'abolizione della feudalità da parte del sovrano Carlo Emanuele IV di Savoia sul finire del XVIII secolo[6].

Con la dominazione francese il territorio di Mallare rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del VIII Cantone, capoluogo Carcare, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 Mallare venne inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Cairo del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale mallarese passò sotto la neo costituita provincia di Savona.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Bormida.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Mallare-Stemma.png

« Un albero di mele con pomi d'oro sul confluire di due torrenti »

(Descrizione araldica dello stemma[9])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la via Cattaneo si affaccia la casa detta "del Conte", residenza nobiliare della famiglia feudale dei Del Carretto dal XV secolo alla soppressione dei Feudi imperiali nel 1797.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il feudo di Mallare era difeso da due castelli, edificati in epoca medievale, di uno dei quali, a ovest dell'abitato e detto "del Caruggio", restano alcune tracce delle mura e la base della torre.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio mallarese sono presenti due alberi monumentali: un gruppo arboreo di quattro faggi selvatico, in località Benevento, piante aventi una circonferenza di nove metri, un'altezza di trentuno metri e un'età approssimativa di oltre duecento anni; in località Ferriera di Codevilla è visibile invece una tuia di ventisei metri di altezza, tre metri di circonferenza e un'età di oltre cento cinquant'anni.

Tra i territori comunali di Mallare, Osiglia, Bormida e Pallare è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva del Ronco di Maglio e zone adiacenti in cui insistono faggete (Fagus sylvatica) e boschi misti. Oltre ad alcune specie di orchidee, sono segnalate in questa area il giglio martagone (Lilium martagon) e la campanula toscana (Campanula medium). Tra gli uccelli il picchio muratore (Sitta europaea) e il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus); tra gli invertebrati il Carabus solieri liguranus, Philorhizus liguricus e Haptoderus apenninus[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile dell'oratorio di Nostra Signora della Neve a Mallare

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Mallare sono 52[12], pari al 4,46% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento ai caduti di Mallare

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Mallare[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo comunale, dalle quattro frazioni di Acque, Codevilla, Eremita e Montefreddo per una superficie territoriale di 31,73 km2; lo statuto comunale riconosce inoltre le borgate storiche di Braia, Ferriere, Fucine, Grenni, Olano, Panelli e Pratogrande[13].

Confina a nord con i comuni di Pallare, Carcare ed Altare, a sud con Bormida, Calice Ligure e Orco Feglino, ad ovest con Pallare e Bormida, ad est con Altare, Quiliano e Orco Feglino.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività agricola. Nel territorio si coltivano ortaggi, patate e alberi da frutta destinati maggiormente al consumo familiare. Tipica tradizione locale è la lavorazione dei rami di castagno per la preparazione delle botti e delle ceste.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Mallare è attraversato da due principali strade provinciali: la provinciale 5 che permette il collegamento stradale con Altare a nordest e la provinciale 38 in direzione di Bormida, ad ovest, innestandosi la con strada provinciale 15 ai confini amministrativi dei due comuni valbormidesi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Piero Giribone Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 2004 Piero Giribone Partito Democratico della Sinistra, poi Democratici di Sinistra Sindaco
2004 2009 Renato Luigi Bertone Lista civica di centro-sinistra "Mallare progressista" Sindaco
2009 in carica Piero Giribone Lista civica di centro-sinistra "Mallare progressista" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 372.
  4. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ a b c Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  6. ^ a b c d e f Fonte dal sito del comune di Mallare-Storia, su comune.mallare.sv.it. URL consultato il 4 settembre 2012.
  7. ^ a b c d e f g h Fonte dal sito dell'ex comunità montana alta val Bormida-Mallare, su cm-altavalbormida.it. URL consultato il 4 settembre 2012.
  8. ^ Fonte dal sito Treccani.it, su treccani.it. URL consultato il 24 marzo 2014.
  9. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su natura2000liguria.it. URL consultato il 15 novembre 2012.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  13. ^ Fonte dallo statuto comunale di Mallare

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN315940317
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